venerdì 14 luglio 2023

Al via la collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il Comune di Gragnano per la valorizzazione reciproca

Oggi, nella sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Direttore Paolo Giulierini e Aniello D’Auria, Sindaco del Comune di Gragnano, hanno annunciato l’intenzione di avviare una preziosa collaborazione per la valorizzazione reciproca, attraverso la firma di una lettera di intenti che si inserisce nella volontà del MANN di intrecciare reti sul territorio, coniugando la dimensione internazionale e la conoscenza delle identità locali, frutto della stratificazione storica e culturale.

Nel quadro di tale accordo di valorizzazione il MANN fornirà un supporto scientifico al costituendo MuPaG, Museo della Pasta di Gragnano, che aprirà al pubblico alla fine del 2025 e avrà sede nell’ex monastero di San Michele Arcangelo. “Questa collaborazione segna l'inizio di un percorso straordinario che unisce il patrimonio archeologico del Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla ricchezza enogastronomica di Gragnano. Il Museo della Pasta può diventare una tappa imperdibile per i visitatori che desiderano conoscere le radici storiche e culturali della pasta italiana e l'arte di produrla nel rispetto delle tradizioni, contribuendo alla valorizzazione del territorio e al consolidamento dell'identità culturale italiana” dichiara il Direttore del MANN Paolo Giulierini. Così il Sindaco di Gragnano, Aniello D’Auria: “La pasta è il simbolo della nostra identità territoriale. E il Museo della Pasta di Gragnano rappresenta la dimensione ideale per valorizzare la cultura e le tradizioni del territorio e tramandarne la memoria e le sue caratteristiche peculiari. La sinergia e l’unità di intenti rappresentano il filo conduttore di un percorso che mette al centro i cittadini e i pastifici, che saranno sempre più protagonisti della visione, dei contenuti e delle scelte per la realizzazione di un progetto partecipato. Il museo è il racconto dell’abilità artigianale, delle capacità imprenditoriali, della forza di uomini e aziende: storie di vita dietro la produzione della pasta. Ed è in questa chiave che la cooperazione con il Mann, con il mondo accademico e con le istituzioni costituiscono un ulteriore elemento rafforzativo di un percorso di valorizzazione che va a potenziare la vocazione turistica ed internazionale, sviluppando progetti di ampio respiro ed educando alla cura del patrimonio e al benessere. Gragnano riveste un ruolo sempre più centrale per l’incoming legato alle eccellenze del food e conferma un percorso di marketing territoriale volto allo sviluppo di un turismo enogastronomico con una matrice trivalente prodotto-cultura-territorio”. Il Museo della Pasta di Gragnano, infatti, sarà realizzato anche grazie al contributo finanziario di tre importanti pastifici del territorio - Di Martino, Garofalo e Liguori – e della Città Metropolitana di Napoli.

Alla conferenza stampa hanno partecipato Ludovico Solima, Professore Ordinario di Management e imprenditorialità delle imprese culturali del Dipartimento di Economia dell’Università “Luigi Vanvitelli” - nella veste di responsabile scientifico del progetto del MuPaG e coordinatore del gruppo di lavoro - Giovanni Cafiero, Responsabile Promozione del Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano Igp e Antonio Caiazzo, consigliere metropolitano con delega al piano strategico.

“Il progetto del MuPaG – dichiara Solima - è molto interessante e può ambire a fornire un significativo contributo alla promozione del territorio di Gragnano e dell’intera regione Campania. Il nuovo museo avrà una forte connotazione emozionale ed esperienziale, grazie ad un’equilibrata combinazione di strumenti analogici – come il “Pastarium”, ambiente nel quale i visitatori saranno chiamati a ricreare oggetti e monumenti con pezzi di pasta di vario formato e colore – e di soluzioni digitali, attraverso l’uso di schermi touch disseminati lungo il percorso espositivo e la realizzazione di una sala immersiva, con proiezioni dinamiche e interattive sulle pareti. Inoltre, il nuovo museo sarà il baricentro di un’offerta ambientale e storico-culturale dell’intero territorio di Gragnano, rappresentando il punto di partenza per percorsi di esplorazione di tipo storico, artistico, ambientale e naturalistico”.

Il MuPaG si propone di diventare un centro di promozione e valorizzazione della produzione della pasta di Gragnano, illustrando la storia del territorio, le modalità di produzione, le scelte di consumo e le connessioni della pasta con il mondo delle arti e della comunicazione. In questo contesto il MANN contribuirà alla progettazione di una sezione tematica sull’alimentazione nel mondo antico, con specifici approfondimenti sulla cerealicoltura, la molitura del grano e la panificazione. L’accordo prevede inoltre la possibilità di prestiti anche di copie e riproduzioni in digitale di manufatti significativi per le tematiche specifiche.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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