domenica 15 febbraio 2026

“CHE BUONO IL LATTE DI MAMMA”

 




A Quarto (NA), la Giornata Cittadina di UNICEF Campania dedicata all’allattamento, alla cura, alla relazione e ai diritti delle mamme e dei bambini, tra testimonianze, musica, arte e partecipazione.

UNICEF Campania, nell’ambito delle proprie attività di promozione della salute materno-infantile e del sostegno alla genitorialità, propone per il giorno 18 febbraio 2026, ore 9,30, presso il teatro della Parrocchia Gesù Divino Maestro, in via Marmolito 1/A Quarto (NA), l’evento: “CHE BUONO IL LATTE DI MAMMA” .

Un’importante occasione di incontro, sensibilizzazione e confronto dedicata alla tutela della salute materno-infantile e alla promozione dell’allattamento come diritto fondamentale di ogni bambino e di ogni madre.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare, quando possibile, l’allattamento come gesto naturale, libero e sostenuto, nonché di rafforzare la rete locale a supporto della genitorialità. 

La giornata prevede momenti istituzionali, interventi di professionisti sanitari, attività informative e laboratoriali, testimonianze di mamme, spazi dedicati a genitori e bambini e iniziative culturali aperte alla cittadinanza. Saranno inoltre attivati spazi per consulenze individuali, dove le mamme e le famiglie potranno confrontarsi direttamente con professionisti qualificati per ricevere supporto personalizzato.

L’evento si aprirà con una esibizione dei bambini della scuola della infanzia “Il Mondo di Fefina”, un momento simbolico e gioioso che celebra la centralità dei più piccoli e il valore della comunità che li accompagna nella crescita.


Interverranno per i saluti istituzionali:

- avv. Antonio Sabino – Sindaco e l’amm.ne comunale; 

- avv. Emilia Narciso – Presidente Regionale Unicef
Campania; 

- dott. Tommaso Montini – Presidente Provinciale Unicef Campania; 

- Mons. Carlo Villano - Vescovo della diocesi di Pozzuoli

- Don Gennaro Guardascione – Sacerdote parrocchia Gesù Divino Maestro;

- dott. Tommaso Girasole - Direttore Distretto Sanitario ASL Napoli 2 Nord.

 

La giornata proseguirà con gli interventi dedicati alla promozione dell’allattamento, alle buone pratiche territoriali e al ruolo delle reti di sostegno per le famiglie con i seguenti professionisti: 

- dott.ssa Mariarosaria Di Domenico - Dipartimento Salute della donna, famiglia e infanzia; 

- dott.ssa Linda Di Benedetto – pediatra;
- dott.ssa Isabella Continisio – psicologa; 

- dott.ssa Bianca Lamboglia – ostetrica; 

- dott.ssa Ida Florida – S.S. Comune di Quarto; 

- dott.ssa Barbara Ziaco – Consulente La Leche League

- dott. Alessandro Pipolo e Dott.ssa Valentina Mastropaolo – Banca del Latte Fatebenefratelli di Napoli;

- dott.ssa Delia Vacca – ostetrica e consulente BabyWearing

Testimonianze di mamme e confronto con i rappresentanti delle associazioni del territorio.


Modera l’evento: 

Antonella Notturno – Avvocato e Suonoterapista, delegata Unicef per Quarto.


Non mancheranno momenti musicali dal vivo a cura della Band “THE BRAIGE”, giovanissimi artisti del territorio che accompagneranno il pubblico in un’atmosfera di serenità e partecipazione e performance teatrali degli studenti del liceo scientifico ISIS RITA MONTALCINI.


A rendere ancora più significativa l’iniziativa, sarà allestita una Gallery Art, dedicata a: donna, infanzia e comunità. 

Un percorso visivo ed emozionale pensato per valorizzare la maternità, la cura e il legame madre-bambino attraverso immagini e opere artistiche. 

 

Espongono i seguenti artisti:

Anna De Gennaro, Anna Iuliano, Barbara Melcarne, Bruno di Nola, Emilia Balestrieri, Francesca Rusciano, Giancarlo Bergamo, Gioielli di Latte di Marina D’Avanzo, Jongo Park, Lia Di Paolo, Lorella Amirante, Matilda family photografer, Roberto Bellucci, Rosalba Di Chiara, Stelvio Gambardella, Tina Caione.


L’evento vuole essere un segnale concreto di sostegno alla genitorialità e di promozione di politiche locali attente ai diritti dell’infanzia. L’UNICEF Campania rinnova così il proprio impegno nel promuovere ambienti favorevoli all’allattamento, contrastare disuguaglianze nell’accesso alle informazioni e sostenere le istituzioni nel costruire comunità più accoglienti per madri e bambini.
 

L’invito è rivolto a famiglie, operatori sanitari, educatori, istituzioni e cittadini: sostenere l’allattamento significa investire nella salute pubblica e nel futuro della nostra comunità.

Per ulteriori informazioni sull’evento

è possibile contattare 

l’avv. Antonella Notturno

 delegata Unicef per la
zona di Quarto

al 3490962592.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Ricordando CARLO CECCHI - Conversazione con Arturo Cirillo

Lunedì 23 febbraio 2023 ore 18.30
PIN La Spezia (Via Diaz, 2)


 



 
Carlo Cecchi, grande interprete della scena italiana scomparso il 23 gennaio scorso, sarà ricordato alla Spezia lunedì 23 febbraio dall’attore e regista teatrale Arturo Cirillo. L’iniziativa, organizzata da Comune della Spezia, Teatro Civico La Spezia e Artificio 23, si svolgerà alle ore 18.30 nello spazio del PIN in via Diaz.

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Carlo Cecchi ha rappresentato una delle personalità più autorevoli e riconoscibili del teatro italiano, capace di incidere profondamente sul modo di intendere la scena, il lavoro dell’attore e il rapporto con il pubblico. Ricordarlo alla Spezia significa rendere omaggio a questa persona, ma valorizzare, inoltre, una città che ha sempre riconosciuto nel teatro e nelle arti sceniche un elemento centrale della propria identità culturale. L’incontro con Arturo Cirillo, che con Cecchi ha condiviso un lungo e intenso percorso artistico, offre alla comunità spezzina un’occasione di alto valore culturale”.

“Ricordare Carlo Cecchi significa riflettere su un vero e proprio gigante del teatro italiano, un maestro insuperabile per rigore artistico, carisma e indipendenza culturale – sottolinea il direttore artistico del Teatro Civico Alessandro Maggi - Attore e regista dalla personalità  magnetica, ha saputo coniugare la tradizione classica (da Pirandello a Shakespeare) con una modernità sfrontata e spesso irriverente, fondando la sua arte su una “sana” sregolatezza e un profondo studio del mestiere. Ha ridefinito il teatro, allontanandosi dalle logiche ufficiali per inseguire un’idea di spettacolo "necessario" e artaudiano, capace di svelare il gioco della rappresentazione”.

 




“Carlo Cecchi lo vedevo da bambino e ha sempre messo soggezione a tutti – ricorda Leonardo Pischedda di Artificio 23 - Un maestro rigoroso, lucido, ruvido, inavvicinabile, ispirante, e capace di trasmettere un sapere antico e rivoluzionario. In scena, e (a lunghi tratti) nella creazione degli spettacoli durante le sue prove leggendarie ha formato generazioni di attori e registi; è come se avesse avuto a che fare con le leggi dell'universo che cercava di maneggiare e trasmettere attraverso il teatro. Chi ha avuto la fortuna di vederlo in scena, e ancor più di aver lavorato al suo fianco, sa che qualche volta ci è riuscito. Una voce che si farà sentire ancora a lungo (perlopiù per vene sotterranee e intricate) all'interno della cultura italiana”.

Arturo Cirillo si è avvicinato al teatro attraverso lo studio della danza, sia classica che contemporanea. Si diploma, come attore, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma nel 1992. Ha lavorato con Carlo Cecchi, restando nella sua compagnia dal 1993 al 2002. Tra i riconoscimenti vinti ricordiamo: diversi premi Ubu sia come regista che come interprete, premio Coppola-Prati, premio Hystrio, premio Vittorio Gassman, premio Vittorio Mezzogiorno, Premio Annibale Ruccello, e il premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro in più occasioni. Successivamente si dedica anche alla regia teatrale

Insegna in diverse scuole pubbliche: Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, Accademia Nico Pepe di Udine, in passato alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano e attualmente è in direttore della Scuola del Teatro Nazionale di Napoli. Nel cinema ha lavorato come attore con Mario Martone, Silvio Soldini, Wilma Labate, Tonino De Bernardi, Francesco Suriano.
 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

La Spezia protagonista in Piazza San Marco con l’UNPLI Liguria

Le maschere spezzine Maia e Battiston al Carnevale di Venezia 2026


 


Le tradizionali maschere spezzine Maia e Battiston, simboli storici del Carlevà dea Spèza, rappresenteranno la Liguria al Carnevale di Venezia 2026, uno degli appuntamenti folkloristici più prestigiosi d’Italia.


L’UNPLI Liguria – Unione Nazionale Pro Loco Italiane è stata infatti invitata a portare nel cuore della Serenissima le maschere dei principali Carnevali della nostra regione, offrendo così un’importante vetrina nazionale anche alle tradizioni della città della Spezia.

 


 


Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “È motivo di grande orgoglio vedere Maia e Battiston rappresentare la Liguria al Carnevale di Venezia, portando con sé l’anima e la storia della nostra città. Il Carlevà dea Spèza affonda le sue radici in una tradizione antichissima, la cui fondazione risale al 1869, e con 157 anni di storia fa parte dell’identità più autentica della Spezia. Negli ultimi anni l’Amministrazione ha lavorato per rilanciare questa festa, restituendole centralità, partecipazione e visibilità. La presenza a Venezia è un riconoscimento importante per tutta la comunità spezzina e per chi, con passione, continua a custodire, rinnovare e tramandare le nostre tradizioni”. 

 

 


 


Lunedì 16 febbraio, in Piazza San Marco, si terrà la grande presentazione ufficiale delle maschere italiane dei Carnevali più rinomati del Paese. Una volta saliti sul palco, per la delegazione spezzina verranno proiettati su maxischermo foto e video del Carlevà dea Spèza, mettendo in risalto la storia, i colori e la partecipazione che caratterizzano il Carnevale cittadino: un’occasione unica di visibilità e un riconoscimento importante per la nostra comunità.


Martedì grasso, 17 febbraio, Maia e Battiston parteciperanno poi a tutti gli eventi in programma per il Carnevale veneziano, contribuendo a portare lo spirito e le tradizioni spezzine in uno dei contesti più iconici e celebrati del folklore italiano.


Questa prestigiosa partecipazione arriva anche grazie al grande successo del Carnevale spezzino, rilanciato negli ultimi anni dall’Amministrazione Peracchini, che ha saputo valorizzare identità, storia e coinvolgimento popolare legati a una delle feste più sentite della città.

 

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Tutti pazzi per i ranuncoli, a San Valentino vincono le produzioni Made in Campania




Ranuncoli e rose locali a San Valentino per la persona amata. Anche a Napoli vince l’omaggio floreale a chilometro zero. I numeri parlano chiaro: mazzi di fiori e piante restano il regalo più gettonato per l’occasione, non a caso sono scelti dal 56% di coloro che donano qualcosa per l’occasione, secondo un’indagine on line di Coldiretti, largamente davanti a dolciumi, abbigliamento e gioielli.


 



Quando poi si ha la fortuna di avere sul proprio territorio la produzione dei fiori più ricercati del momento allora la scelta diventa addirittura obbligata. “A Napoli vincono i prodotti locali. Per un augurio a chilometro zero la parte del leone la stanno facendo proprio i ranuncoli che hanno guadagnato fette di mercato importanti. In questo periodo tengono anche le rose locali che cercano di farsi spazio per vincere la concorrenza sulle grandi quantità importate dall’estero” spiega il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda.

 




I Ranuncoli della Campania hanno numeri davvero importanti. Ci sono 5 milioni di piante coltivate che producono 40 milioni di steli. Il tutto in serre che coprono 65 ettari di terreno. Le zone di maggiore produzione sono l’Agro nocerino sarnese, Sant’Antonio Abate, Pompei, Castellammare e i Paesi Vesuviani. paesi vesuviani. La varietà più richiesta è il Ranuncolo Hanoi che si vende ad un prezzo superiore.

Il comparto del florovivaismo sta vivendo un momento di entusiasmo. E’ ancora vivo il ricordo del 3°Congresso Nazionale del Fiore che ha portato nella provincia napoletana i maggiori esperti del settore: “Abbiamo aperto una porta importante proprio nel settore del wedding. Per la prima volta gli addetti sono stati messi in contatto con i produttori locali e se dopo San Valentino arriveranno i confetti ecco che il matrimonio può essere organizzato utilizzando prodotti a chilometro zero” spiega Teresa Di Nardo referente della Consulta del Florovivaismo Coldiretti della Campania.

 



Fiori della Campania profumati, sostenibili e duraturi. Non dovendo affrontare lunghi viaggi, non vedono compromessa la loro freschezza. Il consiglio è quello di acquistare direttamente dai produttori o nei mercati contadini di Campagna Amica, presenti in molti luoghi di Napoli e della Campania, per essere sicuri di scegliere fiori nazionali al 100%, sostenendo così le comunità locali e rispettando l'ambiente e i posti di lavoro.

San Valentino rappresenta un momento importante per il settore florovivaistico italiano, un settore importante per l’economia del Paese che ha raggiunto nel 2024 il valore di 3,3 miliardi di euro, grazie al lavoro delle diciannovemila imprese impegnate a produrre su una superficie di 30mila ettari, secondo l’analisi di Coldiretti.
 
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“Tavolo dei «postali»” - Lunedì 16 febbraio alle ore 21 la conferenza sul museo dedicato alla Strada regia delle Calabrie

 


Quinto incontro 2026 con “La posta mai immaginata”, serie di conferenze digitali firmate dal “Tavolo dei «postali»” (Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” odv, Museo storico della comunicazione, Unione stampa filatelica italiana, “Vaccari news”).

L’appuntamento è per lunedì 16 febbraio alle ore 21, impiegando la piattaforma Zoom; il link va richiesto gratuitamente a museo.comunicazioni@mise.gov.it


L’intervento di Luca Esposito s’intitola “Il nuovo museo per la Strada regia delle Calabrie”.

Il prossimo 1 luglio si inaugurerà a Nemoli (provincia di Potenza) il primo museo dedicato alla Strada regia delle Calabrie, ovvero la più lunga e antica via di comunicazione militare e postale presente nel Sud Italia. Grazie al progetto di promozione storica e turistica firmato da Archeoclub d’Italia, che ha coinvolto ben quarantacinque Comuni, e in collaborazione con quello di Nemoli, un’apposita sezione museale racconterà la storia di una delle opere più ardite dell’ingegneria stradale del Settecento!

 

Le informazioni

La pagina dedicata: 

https://www.issp.po.it/tavolo-dei-postali/

Contatto: 

tavolodeipostali@issp.po.it

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare ed incollare sul web)


 

Per rivedere i precedenti incontri:

Edizione 2026

Edizione 2025

Edizione 2024

Edizione 2023

Edizione 2022

Edizione 2021

“Tavolo dei «postali»”

La posta come arte, conservazione, cultura, intrattenimento

www.issp.po.it/tavolo-dei-postali

 

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Carnevale Viareggio 2026: "Io vivo in questo momento" di Roberto Vannucci

by Rosaria Pannico

 


Cari amici di rosarydelsudArt news oggi vi propongo l'ultimo Carro di Prima Categoria di questo Carnevale di Viareggio 2026: l'opera affronta il concetto filosofico del "qui e ora" e vuole criticare una società che illude l'individuo di vivere pienamente il presente mentre poi lo tiene sospeso tra i rimpianti del passato e l'ansia verso un futuro incerto. 

 


 

L'artista invita quindi a fermarsi e a riscoprire le emozioni autentiche, contrapponendole alla freddezza degli algoritmi e della vita vissuta come un ingranaggio meccanico.

 

ECCO IL VIDEO:

 


 

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sabato 14 febbraio 2026

"L'AMORE TRA VERSI E COLORI" a San Giorgio a Cremano (Napoli)

by Rosaria  Pannico

 


Cari amici di rosarydelsudArt news nel pomeriggio del 14 febbraio, presso la sede della biblioteca della settecentesca villa Bruno in San Giorgio a Cremano (Napoli) è stato possibile partecilare all'evento dal titolo "L'AMORE TRA VERSI E COLORI" in cui il critico storico dell'arte Mino Iorio ha presentato le opere degli artisti Egidio Perna e Gennaro Iannuzzi, noi ci siamo stati e vi proponiamo alcuni video tratti dall'evento: 

     

 

 Si ringrazia per l'organizzazione sempre molto attenta la professoressa Maria Falbo (presidente della PRO LOCO e vicepresidete della CASA DI MASSIMO TROISI).

 


 

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'E mmulignàne so' bbone sott'a ll'uocchie

 Le melenzane sono buone sotto agli occhi

 



  

La "mulignana" è la melenzana bluastra con le venature violacee, simile al colore delle occhiaie tipiche di colui che ha dormito poco.

Sarebbero buone perché sottintendono che la causa della notte insonne è attribuibile ad un incontro amoroso.