giovedì 18 giugno 2026

La storia del Teatro Mercadante di Napoli protagonista il 19 giugno a Praiano per la 20a edizione di ..incostieraamalfitana .it, e i Premi per l’Alto Impegno Culturale




Sarà piazza San Gennaro a Praiano venerdì 19 giugno la location che ospita il prossimo salotto letterario della 20a edizione di ..incostieraamalfitana .it. Protagonista alle ore 19.30 lo scrittore e architetto napoletano Tommaso Tuccillo con "Il Mercadante già Teatro del Fondo. Storia di un teatro napoletano" pubblicato da Kairòs
Fonti inedite, preziosi reperti dal passato, permettono a Tommaso Tuccillo di ripercorrere in “Il Mercadante già Teatro del Fondo” la storia dei teatri partenopei, a partire dalle loro interazioni con la società del tempo. Su tutti spicca appunto il “Mercadante” (ex “Real Teatro del Fondo”), la cui sopravvivenza a dispetto di mille traversìe è tutt’oggi un importante monito: la crescita civile di un popolo non può avere sviluppo e ampiezza, dignità e coscienza, se non muovendo dalla cultura. Sul “Mercadante”, dopo una storia gloriosa, è infatti sceso un velo di silenzio ed il teatro è stato completamente abbandonato a sé stesso per 25 anni: riaprirà le porte solo nel 1986, in occasione della mostra su Eduardo De Filippo. Ma la sua storia, come si evince dal volume, è ancora tutta da scrivere...

 


 

Con l’autore si intratterrà il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana .it Alfonso Bottone che, a seguire, consegnerà, con il sindaco di Praiano Anna Maria Caso, i Premi Software Studio per l’Alto Impegno Culturale a Carol Lewitt, moglie dell’artista americano Sol Lewitt; al soprano Maria Pia Garofalo; ai giornalisti e scrittori Piera Carlomagno e Massimiliano Amato; al critico d’arte e scrittore Maurizio Vitiello; al Progetto Praiano Salute.

 

Per saperne di più consultare la pagina facebook @incostieraamalfitana.it o su Instagram incostieraamalfitana.it

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

La Cappella del Tesoro di San Gennaro restituita a nuovo splendore

Per la prima volta restaurato integralmente il pavimento realizzato dal Fanzago

Il restauro è stato promosso in vista dei 500 anni della fondazione della Cappella

 

Presentazione del restauro del pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro - foto Francesco Squeglia

Svelato al pubblico il restauro del pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro del celebre architetto barocco Cosimo Fanzago. L’opera di restauro, che per la prima volta in assoluto ha riguardato l’intera superficie marmorea della Cappella, è stata promossa dalla Reale Deputazione della Cappella del Tesoro di San Gennaro in vista del 500° anniversario della fondazione della Cappella, previsto nel 2027, e realizzata grazie al contributo della Fondazione Deloitte.

  

Cappela del Tesoro di San Gennaro (restauro del pavimento) ph Beatrice della Volpe



A testimoniare l’importanza della Cappella di San Gennaro per i Napoletani e non solo, l’evento ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali. Tra i presenti: Teresa Armato, Assessore al Turismo e alle Attività produttive Comune di Napoli, Barbara Balbi, Funzionaria restauratrice Soprintendenza ABAP per il Comune di Napoli, Maria Alessandra Risolo, Direttore Tecnico R.O.M.A. Consorzio, Guido Borsani, Presidente Fondazione Deloitte, Mariano Bruno, Deputato della Cappella del Tesoro di San Gennaro, Vincenzo De Gregorio, Abate Prelato della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

 

"Fin dalla sua nascita, Fondazione Deloitte ha individuato nel sostegno alla cultura e ai beni culturali uno dei suoi ambiti di intervento prioritari. Il contributo per il restauro del pavimento della Cappella di San Gennaro si inserisce in questo impegno che portiamo avanti da anni su tutto il territorio nazionale", dichiara Guido Borsani, Presidente di Fondazione Deloitte. "Tengo inoltre a sottolineare come questo rappresenti uno dei progetti di maggiore rilievo mai realizzati dalla Fondazione, data la straordinaria importanza del bene coinvolto: la Cappella di San Gennaro non è soltanto un luogo dal profondo significato per i napoletani, ma un autentico gioiello architettonico e storico-artistico di valore nazionale, che merita di essere preservato e valorizzato".
 
 

 


 

“Il restauro delle lastre marmoree del pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro, realizzate da Cosimo Fanzago, si inseriscono in un progetto più ampio di collaborazione tra la Deputazione di San Gennaro e una serie di attori del Terzo settore, che contribuiscono non solo sul piano economico, ma anche nella diffusione e tutela del Tesoro di San Gennaro e del culto del Santo”, afferma Mariano Bruno, Deputato della Cappella del Tesoro di San Gennaro. “Il progetto di restauro, per la prima volta realizzato sull’intera area del pavimento della Cappella, avviene in prossimità della ricorrenza del cinquecentesimo anniversario del patto tra il Santo con gli Eletti della città, stipulato dal notaio il 13 gennaio 1527. L’iniziativa, inoltre, coincide con un momento particolarmente significativo per Napoli, che si prepara a un impulso internazionale rilevante anche in relazione alla prossima America’s Cup. L’obiettivo è quello di restituire alla città la Cappella restaurata e di avviare un più ampio percorso di interventi conservativi che, a partire dal pavimento, interesseranno progressivamente la Cappella. Un’operazione che consente di valorizzare uno dei tesori più importanti custoditi dalla città, restituito a nuova luce alla comunità che potrà rendere omaggio al culto del Santo patrono nella sua Cappella, ammirandone il rinnovato splendore”.
 
 
Restauro pavimento Cappella San Gennaro - foto Francesco Squeglia


 

Un restauro integrale e complesso del pavimento per restituire a Napoli e al mondo un tesoro secolare

 

L'intervento di restauro, durato 8 mesi, è stato progettato da Giuseppe Giordano, avviato sotto la sua guida e poi proseguito sotto la direzione tecnica di Alessandra Risolo e operativa di Melina Pagano di R.O.M.A. Consorzio. Il lavoro, condotto con le più avanzate tecniche conservative e nel rispetto dei più alti standard di qualità, ha compreso operazioni di pulitura, rimozione di stuccature incongrue, consolidamento della superficie marmorea, integrazioni con tarsie marmoree e protezione finale del pavimento con cere microcristalline. Un’operazione che, nella sua complessità, ha richiesto continui adattamenti in corso d'opera, bilanciando rigore conservativo ed esigenze pratiche di cantiere. Il risultato è la restituzione alla città di Napoli e al mondo intero di un capolavoro che è testimonianza silenziosa di secoli di storia e devozione.
 
Barbara Balbi, Teresa Armato, Mariano Bruno, Alessandra Risolo, Guido Borsani (restauro Cappella San Gennaro) - ph Francesco Squeglia

 


 
Cappella di San Gennaro, una storia legata indissolubilmente alla città di Napoli

 

Il 13 gennaio 1527 gli Eletti della Città di Napoli sottoscrissero sull’altare maggiore del Duomo, con atto rogato dal notaio Vincenzo De Bossis, il celebre Patto con San Gennaro, impegnandosi a edificare una cappella in suo onore affinché proteggesse la città dai tre flagelli che allora la minacciavano: peste, guerre ed eruzioni del Vesuvio. Nacque così la Reale cappella del Tesoro di san Gennaro, un gioiello barocco incastonato nel cuore del Duomo di Napoli e una delle massime espressioni artistiche della città, frutto della devozione collettiva dei napoletani e del contributo di maestri di fama internazionale.
  
 

targa Deloitte Riccardo Carafa Presentazione del restauro del pavimento della Cappella del Tesoro di San Gennaro -  foto Francesco Squeglia

 

Di tutte le meraviglie artistiche custodite in questo luogo, le due opere intorno alle quali si sono sviluppati il culto di San Gennaro e la devozione dei fedeli sono il busto angioino e la teca che ospita le Reliquie del Santo. Il prodigio della liquefazione del Sangue è il vero segreto del rapporto così singolare tra Napoli e il suo Santo Protettore. A custodire da quasi 500 anni il Tesoro e le reliquie di San Gennaro è la Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

A vent’anni dalla scomparsa, La Spezia ricorda Padre Nazareno Taddei

Il suo fondo documentario 

è la pietra miliare del patrimonio della 

Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”

 A vent’anni dalla scomparsa di Padre Nazareno Taddei, la Città della Spezia ricorda una figura centrale nella storia della comunicazione, dell’educazione all’immagine e della cultura audiovisiva italiana del Novecento




 

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “La Spezia ricorda Padre Nazareno Taddei nel ventesimo anniversario della sua scomparsa: studioso, educatore e grande interprete dei linguaggi della comunicazione. Il suo lascito più prezioso è rappresentato dal fondo documentario che oggi costituisce una delle fondamenta della Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso”, un patrimonio straordinario conservato, valorizzato e digitalizzato dal Sistema bibliotecario Urbano, completamente consultabile al pubblico. Grazie a questa eredità è stata istituita la Mediateca, diventando un punto di riferimento per la conservazione della memoria, lo studio e la diffusione della cultura audiovisiva, e lo è ancora di più oggi con i nuovi progetti e gli investimenti dell’Amministrazione. A vent’anni dalla sua scomparsa, il pensiero e l’opera di Padre Taddei continuano a essere un riferimento prezioso. La sua visione della cultura come strumento di conoscenza, crescita e partecipazione resta attuale e vive nel patrimonio che ha affidato alla nostra comunità, che abbiamo il dovere di preservare e trasmettere alle future generazioni”.

 

Nato a Bardi, nell’Appennino parmense, il 5 giugno 1920, gesuita, studioso, linguista, scrittore e regista, Padre Taddei è stato tra i maggiori esperti italiani nel campo dei mezzi di comunicazione sociale. Nel corso della sua lunga attività, sulla scia di Marshall McLuhan, elabora una “lettura dell’immagine”, con contributi scientifici ancora oggi di grande attualità nell’ambito della comunicazione di massa, dell’educazione audiovisiva e dell’analisi dei linguaggi cinematografici e multimediali.

 




A partire dagli anni Ottanta Padre Taddei si trasferì alla Spezia, nella residenza dei Gesuiti di via XX Settembre, che divenne la sede operativa delle sue attività e, in particolare, del Centro internazionale dello spettacolo e della comunicazione sociale, da lui fondato e diretto fino alla morte. In Città collaborò per anni con le realtà culturali e diocesane, insegnò per oltre un quindicennio Mezzi di comunicazione sociale all’Istituto di scienze religiose “Niccolò V” e promosse convegni e iniziative di rilievo nazionale.

Il legame tra Padre Taddei e La Spezia ha assunto un valore determinante anche per la nascita e lo sviluppo della Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso”. Il fondo a lui intitolato costituisce infatti la pietra miliare del patrimonio conservato nella struttura: un nucleo documentario di straordinario rilievo, acquisito dalla Regione Liguria nel 2010 e destinato alla Mediateca Regionale, oggi punto di riferimento per la conservazione e la valorizzazione della memoria visiva e sonora della città e del territorio.

Il fondo Padre Nazareno Taddei comprende circa 15 mila pezzi originali raccolti nel corso di oltre cinquant’anni di attività: materiali filmici, multimediali, documentaristici, librari, periodici, audiovisivi, documentazione cinematografica, edizioni musicali e testimonianze legate alla storia del cinema e della comunicazione. Particolarmente significativi sono i materiali relativi a figure come Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini e Alessandro Blasetti, così come il rapporto diretto ed epistolare che Padre Taddei intrattenne con importanti registi italiani, tra cui Fellini ed Ermanno Olmi.

Celebre è anche la sua amicizia con Federico Fellini e la sua difesa, da cattolico, del film La dolce vita, in un momento cruciale per il dibattito culturale italiano.

 


La Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso” raccoglie oggi questa eredità attraverso i propri servizi: biblioteca, archivio storico della fotografia, archivio sonoro, cineteca storica locale e videoteca, stazione di conservazione multimediale, spazio per conferenze, approfondimenti e mostre, con uno sguardo verso le nuove tecnologie con una specializzata aula informatica. In questo contesto, il fondo Taddei rappresenta non solo il nucleo più cospicuo e rilevante della biblioteca, ma anche il fondamento ideale della missione culturale della Mediateca: conservare, studiare, rendere accessibili e valorizzare i linguaggi audiovisivi e multimediali come strumenti di conoscenza, educazione e partecipazione.

Ricordare Padre Nazareno Taddei a vent’anni dalla scomparsa significa dunque riconoscere il valore di un’eredità intellettuale e documentaria che continua a parlare al presente. La sua attenzione alla comunicazione, all’immagine e ai mezzi audiovisivi come strumenti formativi resta un riferimento prezioso per la Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso” e per il lavoro culturale svolto alla Spezia nel segno della memoria, della ricerca e dell’innovazione.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

“Notti al Castello 2026”: torna la rassegna culturale estiva al Castello San Giorgio

Dal 3 luglio al 29 agosto un ricco programma di incontri, conferenze, spettacoli, teatro, musica e aperture straordinarie nella suggestiva cornice del Castello San Giorgio della Spezia

 



La Spezia, 18 giugno 2026 – Torna “Notti al Castello”, la rassegna culturale estiva presentata in conferenza stampa dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, dalla Dirigente ai Servizi Culturali Rosanna Ghirri e dalla curatrice Donatella Alessi.
Ospitata nella suggestiva cornice del Castello San Giorgio, la rassegna propone anche per l’edizione 2026 un calendario articolato e ampio, capace di valorizzare uno dei luoghi simbolo della città attraverso linguaggi e proposte differenti: storia, archeologia, letteratura, teatro, musica, divulgazione scientifica, public history, tradizioni popolari, arte e iniziative dedicate alle famiglie.
 

 



Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Nella suggestiva cornice della terrazza del Castello San Giorgio torna, per una nuova edizione, la rassegna Le Notti al Castello, con un ricco calendario di appuntamenti. Dalla storia alle tradizioni del nostro territorio, dall’arte culinaria ai grandi interrogativi sul futuro, questi incontri offriranno occasioni di approfondimento e confronto in uno dei luoghi più affascinanti della città, affacciato sul Golfo dei Poeti. Un’iniziativa che valorizza il nostro patrimonio storico e culturale, dimostrando ancora una volta la capacità dell’Amministrazione di trasformare spazi di grande valore in luoghi di cultura, incontro e condivisione, offrendo ai cittadini e ai visitatori esperienze uniche. Ringrazio i Servizi Culturali del Comune per il lavoro svolto nell’organizzazione di questa nuova edizione”.

 



Dal 3 luglio al 29 agosto 2026, il Castello San Giorgio accoglierà cittadini, visitatori e turisti con una programmazione pensata per vivere il museo e i suoi spazi anche nelle sere d’estate. Le sale, il parco e le terrazze panoramiche diventeranno teatro di incontri, conferenze, presentazioni editoriali, spettacoli teatrali, concerti, aperture straordinarie e attività partecipative, offrendo occasioni di approfondimento e intrattenimento in uno degli scenari più suggestivi della Spezia.
Il programma si apre venerdì 3 luglio con la presentazione del volume “Viva l’Italia. Aspetti dell’Unità italiana dalle origini alla Grande Guerra” di Rina Gambini, a cura del Museo Etnografico “Giovanni Podenzana” in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Porticciolo. La rassegna prosegue martedì 7 luglio con la conferenza “Ufo - Un affascinante mistero ancora irrisolto. Siamo soli in questo universo?” di Luca Meineri, a cura dell’Associazione Amici Museo Navale e Storia, e domenica 12 luglio con “Cavalleria Rusticana”, proposta dall’Associazione Coro Lirico La Spezia.
Mercoledì 15 luglio sarà la volta di “Rievocazione e patrimonio culturale: frammenti di una rivoluzione”, incontro dedicato al rapporto tra rievocazione storica, valorizzazione museale e public history, con Enrica Salvatori e la partecipazione delle associazioni di rievocatori “Gilda Historiae” e “Sarzana senza tempo”. Martedì 21 luglio il Castello ospiterà “Andromaca di Euripide”, spettacolo teatrale di Massimiliano Civica e de I Sacchi di Sabbia, mentre venerdì 24 luglio il Sistema Bibliotecario Urbano e la Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso” proporranno la presentazione dei libri “Missione del bibliotecario” di José Ortega y Gasset e “Donne bibliofile italiane” di Giuseppe Fumagalli, a cura di Francesca Nepori e Antonio Castronuovo.
Il mese di luglio proseguirà martedì 28 con “Unica-mente. Spettacolo di mentalismo”, a cura della Croce Rossa – Comitato della Spezia, mercoledì 29 con “Le Troiane”, azione teatrale liberamente tratta da Euripide diretta da Angelo Tonelli, e giovedì 30 con la presentazione del libro “Esclusione” di Kurt Lanthaler, Elvira Mujčić, Sebastiano Mondadori e Marlene Streeruwitz, proposta dal Sistema Bibliotecario Urbano e dalla Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”.
Il programma di agosto si aprirà domenica 2 con “La Notte dei fuochi d’artificio”, apertura straordinaria in occasione dello spettacolo pirotecnico del Palio del Golfo, che consentirà di visitare il Museo Archeologico e assistere ai fuochi dalle terrazze panoramiche del Castello. Sabato 8 agosto sarà dedicato al dialogo tra archeologia, cosmologia e divulgazione scientifica con “Egitto e astronomia: il tesoro di Tutankhamon”, conferenza a cura dell’egittologo Giacomo Cavillier con la partecipazione dell’astrofisica Patrizia Caraveo. Venerdì 10 agosto spazio alla musica con “Birkin Tree Song & music from Ireland”, concerto nell’ambito del XXII Festival Provinciale “I Luoghi della Musica”, a cura della Società dei Concerti.
La seconda parte del mese proporrà inoltre un ciclo di incontri di taglio storico e divulgativo: giovedì 13 agosto “La cucina del vescovo di Luni tra usi alimentari e esercizio del potere”, conferenza di Enrica Salvatori in collaborazione con la Società Storica Spezzina; martedì 18 agosto “Pietro Corzetto Vignot e la sfera metidrica”, conferenza di Alessandra Del Monte; sabato 22 agosto “Il culto della dea madre nella terra di Luna. Incisioni rupestri lunigianesi”, conferenza di Angelina Magnotta; sabato 29 agosto “La statua di Costanzo Ciano alla Spezia: la risposta della Public History”, conferenza di Enrica Salvatori e Francesco Bertoli, in collaborazione con la Società Storica Spezzina.
La rassegna conferma il Castello San Giorgio come presidio culturale aperto e dinamico, capace di accogliere pubblici diversi e di intrecciare divulgazione, spettacolo, ricerca, memoria e partecipazione. “Notti al Castello” rappresenta inoltre un esempio concreto di dialogo e collaborazione all’interno dei Servizi Culturali del Comune della Spezia: il programma nasce infatti anche dal contributo del Sistema Bibliotecario Urbano, della Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”, del Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”, del CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea e delle associazioni culturali del territorio, rafforzando una rete di proposte che valorizza il patrimonio cittadino e lo rende accessibile, vivo e condiviso.
Tra le iniziative dell’edizione 2026 è prevista anche venerdì 17 luglio la Grande caccia all’archeo-tesoro, evento pensato per famiglie, grandi e piccini: nelle sale del Castello, nel parco e sulle terrazze i partecipanti saranno invitati a cercare indizi attraverso indovinelli in rima a tema archeologico, da risolvere insieme al proprio gruppo di giocatori per raggiungere per primi il tesoro nascosto alla fine delle prove.

 


Programma
Venerdì 3 luglio ore 21.15
Ingresso libero
Viva l'Italia. Aspetti dell'Unità italiana dalle origini alla Grande Guerra
Presentazione del libro di Rina Gambini a cura di Giuseppe Benelli
dialoga con l'autrice Gianpaolo Chiappini Carpena
A cura del Museo Etnografico “Giovanni Podenzana” in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Porticciolo
Il libro raccoglie una serie di saggi che ripercorrono l’iter che ha portato all’Unità d’Italia e le varie problematiche del nuovo Stato, concludendo il percorso con la Prima Guerra Mondiale. Esaminando i diversi momenti affrontati si configura la situazione fortemente problematica che ha accompagnato il periodo pre e post unitario, superato con tenacia e visione del futuro. Alcuni degli argomenti trattati in questo volume sono stati oggetto di conferenze tenute nelle edizioni passate delle Notti al Castello.


Martedì 7 luglio ore 21.15
Ingresso libero
Ufo - Un affascinante mistero ancora irrisolto. Siamo soli in questo universo?
Conferenza di Luca Meineri
A cura dell’Associazione Amici Museo Navale e Storia
L’argomento viene affrontato dal relatore con razionalità ed apertura mentale, provando a superare le posizioni ideologiche che caratterizzano da sempre la possibilità che esista una civiltà molto più avanzata della nostra al di fuori della Terra. Una relazione che si presenta molto interessante e che prova a fare chiarezza sulle tante notizie vere e le leggende che circolano su questo argomento.
Domenica 12 luglio ore 21.15
Ingresso libero


Cavalleria Rusticana
Associazione Coro Lirico La Spezia
Kentaro Kitaya, direttore d’orchestra; Santuzza: Anastasiia Leonova (soprano); Lola: Roberta Ceccotti, (soprano), Turiddu: Alessandro Fantoni, Alfio: Massimo Dolfi (baritono), Mamma Lucia: Maria Bruno (soprano), Miki Kitaya, pianista; Ezia di Capua, direttore artistico
Opera in un unico atto di Pietro Mascagni, su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dalla novella omonima di Giovanni Verga.
Cavalleria rusticana fu la prima opera composta da Mascagni ed è certamente la più nota fra le sedici composte dal compositore livornese. Il suo successo fu enorme già dalla prima volta in cui venne rappresentata al Teatro Costanzi di Roma, il 17 maggio 1890, e tale è rimasto fino a oggi.
Mercoledì 15 luglio ore 21.15
Ingresso libero
 


 

Rievocazione e patrimonio culturale: frammenti di una rivoluzione
A cura di Enrica Salvatori, Prof.ssa ordinaria di Storia medievale e di storia Pubblica Digitale, Università di Pisa
Con la partecipazione delle Associazioni di rievocatori “Gilda Historiae” e “Sarzana senza tempo”
Verranno illustrati tre diversi approcci alla valorizzazione museale tramite la rievocatori-public historian. Le epoche considerate saranno: l’età romana (Federico Lambiti e Biancamaria Bardella), medievale Francesca Baldassari ed Marta Cadonici), contemporanea (Simone Del Greco)
Venerdì 17 luglio ore 21.15
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria
 

Grande caccia all’archeo-tesoro
L’evento è pensato per famiglie, grandi e piccini: nelle sale del Castello, nel parco e sulle terrazze i partecipanti saranno invitati a cercare indizi attraverso indovinelli in rima a tema archeologico, da risolvere insieme al proprio gruppo di giocatori per raggiungere per primi il tesoro nascosto alla fine delle prove.
Martedì 21 luglio ore 21.15
Ingresso libero
 

Andromaca di Euripide
Spettacolo teatrale di Massimiliano Civica e de I Sacchi di Sabbia
con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Iliano
Approfittando dell’assenza da casa di Neottolemo, in viaggio al tempio di Apollo, tra i membri della sua famiglia si accende una lite furibonda: la giovane moglie Ermione è gelosa della schiava Andromaca, con cui Neottolemo ha generato un figlio, e vuole ad ogni costo uccidere lei e il bambino. Andromaca è un testo decisamente anomalo nella produzione euripidea: non vi si staglia alcun protagonista, nessun dio compare, come pure nessun "eroe tragico"; il mondo, svuotato di presenze eccezionali, sembra ospitare solo uomini incapaci di decidere del proprio destino. Le speranze si alternano alle tragiche disillusioni, in una danza meccanica, così macabra e spietata da sembrare comica.
Venerdì 24 luglio ore 21.15
Ingresso libero

 



 

“Missione del bibliotecario” di José Ortega y Gasset e “Donne bibliofile italiane” di Giuseppe Fumagalli
Presentazione dei libri a cura di Francesca Nepori e Antonio Castronuovo
A cura del Sistema Bibliotecario Urbano e della Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”
José Ortega y Gasset (1883-1955), figura centrale del pensiero europeo, pronunciò “La missione del bibliotecario” al Congresso Nazionale dei Bibliotecari nel 1935. È un appello appassionato a trasformare la biblioteca in un organismo vivo, capace di selezionare e orientare la conoscenza, per cui la vera missione del bibliotecario non è quella di mero custode ma di mediatore tra il lettore e il sapere. Giuseppe Fumagalli è stato uno dei più importanti bibliotecari e bibliografi italiani. Pubblicato nel 1926, “Donne bibliofile italiane” è il primo testo che in Italia indagò il collezionismo librario femminile.
Antonio Castronuovo è critico letterario, traduttore e bibliofilo; Francesca Nepori è direttore dell’Archivio di Stato della Spezia, studiosa di bibliografia e bibliologia.
Martedì 28 luglio ore 21.15
Ingresso a pagamento biglietto unico 15 €
 

Unica-mente. Spettacolo di mentalismo
A cura della Croce Rossa – comitato della Spezia
Uno spettacolo esclusivo di mentalismo e magia in cui la percezione diventa meraviglia. Gli spettatori non assistono soltanto: diventano parte dell’esperimento. Suggestioni, ricordi, intuizioni e pensieri si intrecciano fino a creare l’illusione di una mente collettiva, un luogo invisibile in cui il mentalista si muove tra coincidenze impossibili, connessioni inattese e predizioni capaci di attraversare lo spazio e il tempo.
Matteo Borrini è professore di Antropologia forense presso la Liverpool John Moores University e pluripremiato divulgatore scientifico di fama nazionale ed internazionale Mentalista e illusionista, incarna la figura del prestigiatore di epoca vittoriana, mescolando scienza, mistero e magia in un vortice di puro stupore.
Mercoledì 29 luglio ore 21.15
Ingresso libero
 

Le Troiane
Compagnia teatro iniziatico diretta da Angelo Tonelli
Azione teatrale liberamente tratta da Euripide
nella traduzione di Angelo Tonelli
Con: Stefania Borzillo, Chiara Cellini, Laura Martorano, Valentina M., Solange Passalacqua, Piermaria Piccini, Davide Ramoretti, Angelo Tonelli
Regia: Angelo Tonelli, Scenografie da Giuliano Diofili; Coreografie: Annalisa Maggiani Melodie e canti in greco antico: Phoskaiskià; Maschere: Amal Fasairy; Costumi: Atelier Arthena; Musiche: Phoskaiskià, Preisner, Gennady Tkachenko, Nairyan vocal ensemble, Lucinda Chua; Sound design: Alessio Boni, Simone Elia; Design locandina: Verbaurea
Tragedia che mette in scena lo strazio e l'orrore della guerra, Le Troiane di Euripide, con bruciante attualità ci parla della città di Troia che dopo una lunga guerra, è infine caduta. Gli uomini troiani sono stati uccisi, mentre le donne devono essere assegnate come schiave ai vincitori. Cassandra viene consegnata ad Agamennone, Andromaca a Neottolemo, figlio di Achille ed Ecuba a Odisseo.
Proponiamo questa opera di Euripide come confronto con l’ombra distruttiva dell’animo umano, e quindi come catarsi di essa, ma anche come occasione di un rito finale, da noi liberamente aggiunto “Se non speri l’insperabile non lo scoprirai perché è chiuso alla ricerca e a esso non conduce nessuna strada", Eraclito.
Giovedì 30 luglio ore 21.15
Ingresso libero
 

 


 

“Esclusione” di Kurt Lanthaler, Elvira Mujčić, Sebastiano Mondadori e Marlene Streeruwitz
Presentazione del libro di Sebastiano Mondadori a cura di Stefano Zangrando Traduzioni di Donatella Trevisan e Stefano Zangrando
A cura del Sistema Bibliotecario Urbano e della Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”
Che cosa significa essere esclusi? E quando, senza accorgercene, diventiamo parte del meccanismo che esclude? I quattro racconti che compongono questo libro affrontano il tema dell’esclusione come pluralità di fenomeni dalle implicazioni varie e non di rado sorprendenti, come tratto dell’esistenza privata e collettiva. La collana “Parole del tempo/Zeitworte” è un progetto editoriale bilingue che intende tracciare una mappa concettuale del contemporaneo attraverso l’arte della narrazione, partendo dal confine – geografico, linguistico, culturale – come spazio privilegiato di dialogo. Quattro autrici e autori – due di lingua italiana e due di lingua tedesca – sono chiamati a misurarsi intorno a un tema chiave del presente, dando vita a due volumi di racconti inediti, con le rispettive traduzioni.
Domenica 2 agosto ore 21.15
Ingresso a pagamento intero € 5.00 per i bambini 6-12 anni €2.00 e gratuito per i bambini 0-6 anni
 

La Notte dei fuochi d’artificio
Apertura straordinaria in occasione dello spettacolo pirotecnico del Palio del Golfo. A partire dalle ore 21 si potrà entrare a visitare il Museo Archeologico e in seguito apprezzare sulle terrazze panoramiche lo spettacolo dei fuochi d’artificio comodamente seduto. Prenotazione obbligatoria
Sabato 8 agosto ore 21.15
Ingresso libero
 

Il culto della dea madre nella terra di Luna. Incisioni rupestri lunigianesi
Conferenza a cura di Angelina Magnotta, storica e saggista, presidente Archeoclub d’Italia, sede comprensoriale apuo-ligure dell’Appennino tosco-emiliano
Si parlerà delle immagini delle incisioni rupestri e dell’arte mirabile con la quale sono state realizzate dal popolo preistorico degli Apuo Liguri. Essi rappresentano se stessi attraverso la scultura dell’emblematico Cigno Etnico, attraverso il culto della Luna, attraverso il Bassorilievo Rupestre della Stele, antenata delle stesse statue stele conservate al Museo Formentini. Un ponte tra passato e presente per meglio capire un popolo che rimane oscurato dal prevalente mondo romano.
Venerdì 10 agosto ore 21.15
Ingresso a pagamento 7€; ridotto 5€
 

Song & music from Ireland - Birkin tree
 
Concerto nell’ambito del XXII Festival Provinciale “I Luoghi della Musica”
 
A cura della Società dei Concerti
 
La più importante band italiana di musica irlandese per un concerto di grande impatto e suggestione in cui si raccontano tutti i colori e le atmosfere tipiche d’Irlanda. Nel corso dei loro quarantaquattro anni di carriera i Birkin Tree hanno tenuto più di 2000 concerti in Italia, Irlanda, Europa e Canada. Sono l'unica formazione italiana, e una delle pochissime al mondo, a essersi esibita più volte in Irlanda
 
Laura Torterolo - voce e chitarra; Tom Stearn - voce, chitarra, bouzouki; Fabio Rinaudo - uilleann pipes, whistles; Michel Balatti - flauto traverso irlandese; Luca Rapazzini - violino
 
Prenotazione:  info@sdclaspezia.it 351.6281806 (anche sms e/o whatsapp)
Giovedì 13 agosto ore 21.15
Ingresso libero
 

La cucina del vescovo di Luni tra usi alimentari e esercizio del potere
Conferenza a cura di Enrica Salvatori, Prof.ssa ordinaria di Storia medievale, Università di Pisa
In collaborazione con la Società Storica Spezzina
Nella documentazione medievale lunigianese esiste un documento a suo modo unico: l’ordinamento della cucina del vescovo di Luni. I contenuti di questa fonte eccezionale saranno illustrati in relazione al contesto storico della diocesi, agli usi alimentari e al valore e importanza delle materie prime nel pieno Medioevo.
Martedì 18 agosto ore 21.15
Ingresso libero
 

Pietro Corzetto Vignot e la sfera metidrica
Conferenza a cura di Alessandra Del Monte
In collaborazione con la Società Storica Spezzina
L’avventura subacquea del poeta e inventore Pietro Corzetto Vignot (1850-1921) nel golfo della Spezia viene raccontata presentando importanti documenti riscoperti durante le ricerche svolte per la mostra itinerante realizzata nel 1998 a Rueglio (To).
Sabato 22 agosto ore 21.15
Ingresso libero
 

Egitto e astronomia: il tesoro di Tutankhamon
Conferenza a cura dell’Egittologo Giacomo Cavillier, con la partecipazione dell’Astrofisica Patrizia Caraveo
La conferenza si incentra sulla cosmologia egizia e in particolare sui fenomeni astrali che la civiltà egizia ha simboleggiato in scene e testi. Il pugnale in ferro meteorico e un amuleto con scarabeo del corredo di Tutankhamon, in quanto doni del cielo, confermano questa visione in cui magia, osservazione e comprensione degli eventi legati all’astronomia costituiscono elementi fondanti della regalità faraonica.
Sabato 29 agosto ore 21.15
La statua di Costanzo Ciano alla Spezia: la risposta della Public History
Conferenza a cura di Enrica Salvatori, Prof.ssa ordinaria di Storia medievale, Università di Pisa, e Francesco Bertoli (UNIPI)
In collaborazione con la Società Storica Spezzina
La statua spezzina di Costanzo Ciano, in passato oggetto di polemiche, verrà illustrata all’interno di un progetto didattico di storia digitale e pubblica attuato nel 2024 all’Università di Pisa. 

La storia cittadina della statua rivela un percorso che dalla prima metà del secolo scorso fino ai nostri giorni mira a comprendere le dinamiche che circondano i luoghi pubblici della memoria tra riscritture, cancellazioni, rifiuti e comprensione di nuove possibili pratiche.

 

 

  

 


 



Informazioni
Museo del Castello San Giorgio 

via XXVII Marzo 36 La Spezia

 

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E INTREGRAZIONI TRATTE DALLA CONFERENZA STAMPA

ELEZIONI RETTORE FEDERICO II, A MONTE SANT’ANGELO IL PROFESSORE ALESSANDRO PEZZELLA ILLUSTRA IL SUO PPROGRAMMA

Elezioni del 2 e 3 luglio 2026 per il Rettore dell'Università di Napoli Federico II

 



Sensibilizzare la comunità accademica all’esigenza innovativa della nuova Governance è il punto di partenza scelto dal professor Alessandro Pezzella, docente di Chimica Organica, presso il Dipartimento di Fisica, all’indomani della ufficializzazione della propria candidatura nella terna degli aspiranti alla prestigiosa carica di Rettore.
Il 18 giugno alle ore dalle ore 14.30 presso l’aula 5 (centri comuni) del Complesso universitario di Monte Sant’Angelo, Pezzella sviluppa i temi specifici del suo programma elettorale iniziando dalle legittime prospettive di carriera del personale docente e ricercatore che, ad oggi, non rivestono il ruolo di I fascia ma che vivono e fanno vivere l’Ateneo Federiciano arricchendolo con le loro attività di ricerca e di didattica. Si affronta l’argomento dello squilibrio dei ruoli provocato dalla legge 240/2010, cosiddetta “Gelmini”, in maniera pragmatica e con la consapevolezza del quadro macroeconomico di contesto.

Pezzella, laureato in Chimica e in Matematica, esperto di Bioelettronica, ha le idee chiare sui programmi di lavoro. “La visione cui aspiro per Federico II – afferma - dei prossimi anni è quella di un’università pubblica moderna, aperta e profondamente radicata nella propria missione educativa e sociale. Al centro vi sono studentesse e studenti, non considerati semplici destinatari di servizi, ma protagonisti della vita accademica”.

“L’Ateneo – prosegue Pezzella - è immaginato come una comunità collaborativa, nella quale docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti contribuiscono in modo condiviso alla crescita dell’istituzione. La ricerca rappresenta il motore dello sviluppo culturale e scientifico, mentre l’internazionalizzazione deve diventare una vocazione permanente, capace di rafforzare il ruolo della Federico II nello spazio europeo della formazione superiore”. Una università proiettata verso il futuro al passo con i tempi dove “didattica, ricerca e innovazione devono procedere insieme, sostenute da infrastrutture adeguate, servizi efficienti e una forte integrazione tra competenze umanistiche, scientifiche e tecnologiche”.

Pezzella rappresenta un mix competente tra l’esperienza didattica e quella amministrativa, ha fatto parte della Giunta della Facoltà di Scienze, del Senato Accademico e del Consiglio Universitario Nazionale, ha maturato esperienza sugli aspetti normativi del sistema universitario nazionale e sulle dinamiche della Federico II, sulla stesura dei regolamenti, è stato responsabile di progetti competitivi, senatore accademico, componente del Consiglio di Amministrazione. Una candidatura d’eccellenza all’altezza di uno dei più importanti Atenei pubblici italiani, per numero di studenti e offerta formativa, una grande responsabilità per l’innovazione di quella che dal 1224 risulta essere la più antica università statale d'Europa.

 

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Il 20 giugno a Minori il Premio “Lino Gatti” per lo Sport. Riconoscimenti per il 2026 a Liliana Miccio e Manuel Esposito

   




Un giornalista chiese alla teologa tedesca Dorothee Solle: “Come spiegherebbe a un bambino che cosa è la felicità?”. “Non glielo spiegherei.” - rispose - “Gli darei un pallone per farlo giocare”. Nessuna frase più calzante per ricordare l’esempio che ha lasciato in modo particolare ai giovani un uomo che lo sport lo ha sempre amato, Nicola Gatti, venuto a mancare improvvisamente alla famiglia e alla comunità di Minori e della Costa d’Amalfi agli albori di questo nuovo anno. Lino ‘o president, come meglio era conosciuto, da dirigente di calcio a 11 prima e a 5 poi, ha allevato giovanissime generazioni a riconoscere il gioco più praticato al mondo come “musica, danza e armonia”, secondo la definizione del più grande, forse, calciatore di tutti i tempi, Pelè, che aggiungeva: “E non c'è niente di più allegro della sfera che rimbalza”.

 


 

Nel suo lungo percorso di dirigente, fatto di sacrifici, di ore strappate al lavoro e alla famiglia, tra mille difficoltà economiche, e non solo, significative soddisfazioni le ha colte, come la promozione con l’A.C. Interminori di calcio a cinque in serie C1 nel 2003, o la partecipazione l’anno prima, con altre cinque formazioni italiane, al Torneo internazionale di calcetto di Lloret de Mar, in Spagna, dove tra 52 squadre iscritte in rappresentanza anche di Francia, Belgio, Svezia, Germania, Svizzera, l’A.C. Interminori fu eliminata ai quarti di finale, e solo ai calci di rigore. Tutto per amore dello sport e dei giovani. 

 


 

E questi ultimi, sia uomini che donne, che hanno raggiunto risultati notevoli nel mondo dello sport, o che invece, per svariati motivi, si sono fermati prima, non hanno mai smesso di riconoscere al presidente Gatti quella sua capacità di trasmettere loro valori come l’amicizia, la lealtà, il rispetto dell’altro, che valgono nello sport come nella vita. Così la comunità minorese e il mondo sportivo della Costa d’Amalfi gli rende omaggio con l’istituzione del Premio “Lino Gatti” per lo Sport. “Nella nostra realtà minorese esistono figure che nella loro esperienza terrena rivolgono attenzione alla crescita e alla formazione di quelle parti della società che hanno particolare necessità di sostegno.”, sottolinea Mario De Iuliis, presidente della Pro Loco di Minori, promotrice dell’iniziativa, che aggiunge: “E’ certamente questo il caso dell’amico Lino Gatti che ci ha lasciati all’improvviso. Il suo prodigarsi a favore delle giovani generazioni coinvolgendole in modo particolare nella sana attività sportiva non poteva essere lasciato all’oblìo. D’intesa con i familiari dello stesso è emersa quindi l’idea di istituire un premio a lui dedicato”. Riconoscimento che, per questa prima edizione, sarà consegnato Sabato 20 giugno presso il Bar 52 di Minori, attività che Nicola Gatti gestiva con la famiglia e ritrovo di tanti amanti del calcio e di altre discipline sportive, a partire dalle ore 18.30. Le modalità che regoleranno il premio per le edizioni successive saranno illustrate nel corso dell’incontro che registra gli interventi di ex atleti e dirigenti, e in attività. 

 


 

A condurre la serata, aperta dai saluti del consigliere delegato allo sport del Comune di Minori Giuseppe Bonito e del presidente della Pro Loco di Minori Mario De Iuliis, sarà Alfonso Bottone. Il primo cittadino di Minori Andrea Reale consegnerà il Premio “Lino Gatti” per lo Sport 2026 a due atleti minoresi che stanno raccogliendo risultati lusinghieri nel mondo del basket femminile e del calcio maschile, Liliana Miccio e Manuel Esposito. “Questo premio rappresenta da parte degli ideatori un gesto semplice ma profondamente romantico,” - sottolinea il consigliere allo sport Giuseppe Bonito - “capace di custodire e rinnovare, insieme alla sua famiglia, la memoria di un uomo che ha sempre creduto nei valori autentici dello sport: rispetto, impegno e comunità. E a tutti coloro che rendono possibile questo momento di ricordo e di ispirazione per le nuove generazioni va l’apprezzamento della nostra Amministrazione”.

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mercoledì 17 giugno 2026

Pista Ciclopendonale Graziano Battistini termine lavori


 

Riapertura della pista ciclopedonale “Graziano Battistini”: concluso il primo lotto di interventi per il consolidamento della parete rocciosa in località Buggi. La pista ciclabile a Fabiano Basso tornerà percorribile domani 18 giugno.

Da giovedì 18 giugno 2026 saranno rimosse le recinzioni di cantiere lungo la pista ciclopedonale “Graziano Battistini”, in località Buggi, a seguito dei lavori di consolidamento della parete rocciosa sovrastante il tracciato.


Con la rimozione delle recinzioni, l’area sarà riconsegnata all’utilizzo della comunità, dopo gli interventi finalizzati alla messa in sicurezza della parete e alla protezione della pista.
Le lavorazioni si sono protratte oltre i tempi inizialmente previsti a causa del distacco di materiale dalla parete rocciosa. L’episodio ha reso necessaria una proroga delle attività, per consentire ulteriori verifiche sulla rete paramassi appena installata e ispezioni aggiuntive in parete.

 



Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Riapre la pista ciclabile “Graziano Battistini” dopo la conclusione del primo lotto di interventi di messa in sicurezza, resi necessario a seguito delle criticità emerse sulla parete rocciosa sovrastante il tracciato. Il distacco di materiale roccioso ha richiesto ulteriori controlli e interventi specialistici, indispensabili per garantire la piena affidabilità delle opere realizzate. Sappiamo quanto questa pista sia utilizzata e apprezzata da cittadini, sportivi e famiglie, per questo abbiamo seguito con grande attenzione l'evoluzione del cantiere, con l'obiettivo di completare i lavori nel minor tempo possibile compatibilmente con le esigenze di sicurezza”.
 
L’appalto, di tipo integrato, ha riguardato l’affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori, per un importo complessivo pari a 87.956,64 euro.
  

 
Tra le principali opere realizzate figurano:

    l’installazione di una barriera paramassi lunga 24 metri, progettata per intercettare e trattenere eventuali cadute di rocce prima che possano raggiungere la pista ciclopedonale;
    il consolidamento della parete rocciosa mediante reti metalliche, funi e ancoraggi, per stabilizzare le porzioni più esposte e ridurre il rischio di distacchi di materiale;
    la realizzazione, nella parte superiore della parete, di una protezione aggiuntiva contro la caduta di piccoli frammenti di roccia;
    la pulizia della vegetazione infestante e il rafforzamento delle opere di protezione già esistenti, al fine di migliorarne l’efficacia e la durata nel tempo.

L’intervento consente di restituire alla cittadinanza un tratto importante della pista ciclopedonale, migliorando le condizioni di sicurezza dell’area e la fruibilità del percorso.

 

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Sandra Moretti presenta il romanzo “Quello che il tempo non cancella” - LA PRESENTAZIONE

 by Rosaria Pannico





Care amiche e amici di rosarydelsudArt news ieri, presso il Centro Anziani di Piazza Brin in via Filippo Corridoni 7, Quartiere Umbertino – La Spezia, abbiamo avuto la possibilità di assistere alla presentazione del romanzo fantasy “Quello che il tempo non cancella” di Sandra Moretti, edito da Tomolo Fantasy.
 
L’incontro è stato un’occasione per conoscere l’autrice e dialogare con lei sui temi del romanzo, di cui vi propongo alcuni momenti in video:




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