sabato 16 maggio 2026

Nuova tappa di ONE DAY ACADEMY CAMP

 




La Spezia: oggi la Liguria ha ospitato una nuova tappa del progetto 𝐎𝐧𝐞 𝐃𝐚𝐲 𝐀𝐜𝐚𝐝𝐞𝐦𝐲 𝐂𝐚𝐦𝐩, iniziativa promossa dal Settore Squadre Nazionali della Federazione Italiana Pallacanestro e dedicata al monitoraggio e alla crescita delle giovani atlete del territorio.

L'evento si è svolto presso la Palestra di Montepertico della Spezia alla presenza di 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐚𝐦𝐨𝐧𝐭𝐢 e 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐋𝐮𝐜𝐜𝐡𝐞𝐬𝐢, rispettivamente Responsabile del Progetto Academy e Responsabile Tecnico del Settore Squadre Nazionali Giovanili Femminili.

 


 


Nel corso della giornata è stato previsto uno spazio di condivisione dedicato agli allenatori presenti in cui Brunamonti e Lucchesi sono stati a disposizione per un momento di confronto ed approfondimento.
 
Si propongono alcune fotografie 
dell'evento sportivo:
 

  



 


NAPOLI PHOTO Festival 2026


 COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

Aster. Quando orientarsi con la poesia dà corpo alle stelle

 


Il 23 e 24 maggio due giorni tra poesia contemporanea, corpo, tecnologia, realtà virtuale e spazio pubblico alla Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” e alla Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini”

La Spezia, 14 maggio 2026 – Il Sistema Bibliotecario Urbano della Spezia presenta “Aster. Quando orientarsi con la poesia dà corpo alle stelle”, una due giorni dedicata alla poesia contemporanea e al suo dialogo con i grandi temi del presente: la corporeità, la tecnologia, l’intelligenza artificiale, lo spazio pubblico e condiviso, la voce e le realtà virtuali.

Il festival, in programma sabato 23 e domenica 24 maggio 2026, rappresenta l’esito di “Antichità e poesia in dialogo. La valorizzazione delle risorse documentali del Sistema Bibliotecario della Spezia”, il progetto con cui il Comune della Spezia ha ottenuto un finanziamento nell’ambito del Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario – bando 2025, promosso dal Ministero della Cultura – Direzione generale biblioteche e istituti culturali.

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Aster rappresenta un’iniziativa culturale innovativa e di grande valore per la nostra città, perché mette in dialogo la poesia con i linguaggi contemporanei, dalla tecnologia alla realtà virtuale, fino alle pratiche performative e partecipative. Per due giorni la Mediateca Fregoso, la Biblioteca Mazzini e il Quartiere Umbertino diventeranno luoghi di incontro, confronto e creatività aperti a tutte le generazioni. Il programma affronta temi attuali come il rapporto tra corpo e parola, l’intelligenza artificiale, lo spazio pubblico e le nuove forme di espressione artistica, valorizzando al tempo stesso il patrimonio documentale del nostro Sistema Bibliotecario Urbano. Eventi come questo confermano La Spezia come città capace di investire nella cultura, nella lettura e nell’innovazione, creando occasioni di partecipazione e crescita collettiva”.

A guidare il percorso saranno quattro ospiti d’eccezione: Alessandra Carnaroli, Guido Celli, Giorgiomaria Cornelio e Caos – Dario Pruonto, protagonisti di laboratori e incontri capaci di attraversare e reinterpretare il rapporto tra poesia e altri ambiti del sapere. Il programma, curato dall’Associazione Mitilanti, si articolerà tra la Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso”, la Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini” e il Quartiere Umbertino, con attività laboratoriali, pratiche performative e un’esperienza immersiva di realtà virtuale.

Aster nasce con l’obiettivo di ridefinire la figura del lettore nel contesto contemporaneo, superando l’idea della lettura come esperienza esclusivamente individuale e restituendole una dimensione dinamica, collettiva e partecipata. Attraverso performance dal vivo, laboratori, scritture ibride, pratiche corporee e tecnologie immersive, il progetto intende avvicinare nuovi pubblici alla poesia e al libro, favorendo il dialogo intergenerazionale, l’alfabetizzazione emotiva e critica e l’incontro tra patrimonio documentale e linguaggi espressivi contemporanei.

Particolare attenzione sarà rivolta alla valorizzazione delle risorse documentali del Sistema Bibliotecario Urbano, con riferimento ai fondi di rilevanza storica e filologica, tra cui il Fondo Sforza e l’Archivio della Poesia contemporanea, che saranno messi in relazione con attività di promozione della lettura, percorsi creativi e interventi di catalogazione.

Il programma

La giornata di sabato 23 maggio si aprirà alle 15.00 alla Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” e in piazza Benedetto Brin con il laboratorio di Dario Pruonto – Caos, dal titolo “Cosa abbiamo scritto addosso?”, un percorso che intreccia scrittura, movimento, esplorazioni sensoriali, poesia visiva e pratiche collettive nello spazio pubblico (il laboratorio è consigliato dai 14 anni in su e per adulti).

Alle 17.30, nel cortile esterno della Mediateca, Alessandra Carnaroli condurrà il laboratorio “Chiamati a deporre. La poesia come testimonianza”, dedicato alla scrittura poetica come deposizione, voce e testimonianza, attraverso la tecnica del collage. L’attività sarà riservata a un massimo di 15 partecipanti (il laboratorio è su prenotazione e consigliato dai 14 anni in su e per adulti).

Dalle 19.30, nella sala principale della Mediateca, sarà possibile partecipare a “Metapoetry”, esperienza di poesia nel Metaverso ideata da Mitilanti, già presentata in festival di arte e tecnologia.

Domenica 24 maggio, alla Biblioteca Civica “Ubaldo Mazzini”, il programma proseguirà alle 11.00 con Guido Celli e il laboratorio “Salvare il fuoco”, dedicato alla poesia come voce, corpo, sonorità e pratica comunitaria (il laboratorio è consigliato per adulti).

Alle 15.00, sempre alla Biblioteca Mazzini, Giorgiomaria Cornelio guiderà il laboratorio “Poesia come tecnologia, poesia come risorsa”, un invito a considerare lo strumento poetico non solo come genere letterario, ma come risorsa per leggere il presente, le sue interfacce, le sue reti e le sue trasformazioni (il laboratorio è consigliato per adulti).

Con Aster, la poesia diventa uno spazio aperto e mobile, capace di oltrepassare i confini della pagina stampata o digitale e di abitare corpi, voci, luoghi, comunità e ambienti virtuali.

In occasione dell’evento, il Cinema Odeon ha incluso nella sua programmazione un omaggio alla poesia con il film “Un poeta” di Simon Mesa Soto, premiato al Festival di Cannes. Il film racconta l’ossessione di Oscar per la poesia che non gli ha portato alcuna gloria. Quando conosce Yourlady, una ragazza di umili origini, la sua vita migliora, ma introdurla nel mondo della poesia potrebbe non essere la cosa giusta.

Il progetto è realizzato nell’ambito di “La Spezia Città che Legge”, anche con il coinvolgimento delle associazioni del Patto per la Lettura.

L’evento è completamente gratuito.

Tutti gli eventi sono a partecipazione libera, tranne il laboratorio a cura di Alessandra Carnaroli che è su prenotazione.

Realizzato con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione generale biblioteche e istituti culturali – Fondo per la promozione della lettura, della tutela e della valorizzazione del patrimonio librario.

 


 


Programma

Sabato 23 maggio

15:00/17:00 – LAB, Dario Pruonto – Cosa abbiamo scritto addosso?

Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso” e Piazza Benedetto Brin

17:30/19:15 – LAB, Alessandra Carnaroli – Chiamati a deporre, poesia come testimonianza; collage e poesia

Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”, cortile esterno

19:30 in poi – Metapoetry, poesia nel Metaverso, un progetto di Mitilanti

Mediateca Regionale Sergio Fregoso, sala principale

Domenica 24 maggio

11:00/13:00 – LAB, Guido Celli - Salvare il Fuoco: poesia come voce, corpo e sonorità; oltre la geografia editoriale
Biblioteca Civica “U. Mazzini”

15:00/17:00 – LAB, Giorgiomaria Cornelio - Poesia come tecnologia, poesia come risorsa.
Biblioteca Civica “U. Mazzini”

 

Protagonisti

Caos, Dario Pruonto

Da oltre dieci anni è una figura di riferimento della poesia di strada italiana, ricercatore sui temi e le pratiche di scrittura del paesaggio, direttore artistico e curatore di progetti di arte pubblica, oltre che docente di Estetica dell’Inutile allo IED di Milano. La sua ricerca artistica esplora la complessa relazione tra arte visiva, linguaggio, contesto urbano e coinvolgimento delle comunità locali nei processi di trasformazione e rigenerazione urbana, concentrandosi sui temi del margine e dell’identità.


 

Laboratorio

Cosa abbiamo scritto addosso? Si può creare un alfabeto davvero comune? Può la poesia partire dal corpo ancor prima che dalla mente? Tramite scrittura, movimento, esplorazioni sensoriali, poesia visiva, campionamenti, carotaggi e giochi seri, il laboratorio guiderà i partecipanti nella costruzione di un alfabeto comune partendo dai corpi e dai loro elementi simbolici. L’obiettivo è costruire poesia partendo da una esperienza pubblica e collettiva con l’idea di caricare il risultato di una polifonia ibrida di sfumature visive e poetiche.


 

Alessandra Carnaroli

Alessandra Carnaroli (1979) ha pubblicato: una silloge in 1° non singolo (sette poeti italiani) con una nota di A. Nove (Oèdipus, 2006), Taglio intimo (Fara editore, 2001), Femminimondo, con una nota di T.Ottonieri (Polimata, 2011), Elsamatta, collana «Syn. Scritture di ricerca» diretta da Marco Giovenale (ikonaLíber, 2015), Primine, con una nota di A. Cortellessa (edizioni del verri, 2017) Ex-voto, collana croma K diretta da I. Schiavone (Oèdipus, 2017), Sespersa, con una nota di H. Janeczek (Vydia editore, 2018), In caso di smarrimento / riportare a, con prefazione di Silvia De March, (Il Canneto editore, 2019), Poesie con Katana (Miraggi Edizioni, 2019), 50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti (Einaudi, 2021), La furia, (Solferino editore, 2023) e Non si tocca la frutta nei supermercati però I culi nelle metropolitane (Einaudi, 2025).


 

Laboratorio

Chiamati a deporre - la poesia come testimonianza e Laboratorio di scritture con Alessandra Carnaroli

La poesia come deposizione, come voce che dà la sua versione del mondo, si posa. Che abbandona, appoggia cose e persone a terra, espelle uova Poesia per deporre corpi, armi e corone, detriti sul fondo La propria testimonianza  Essere testimoni di sé stessə e dell’altrə. Attraverso la tecnica del collage, tra liste di oggetti smarriti e di spese mai fatte, l* corsist* scriveranno di resti e di corpi sulla sabbia.

 

Giorgiomaria Cornelio

E’ nato a Macerata nel 1997. È poeta, regista, performer e redattore di “Nazione indiana”. Con le sue opere ha  partecipato a festival e spazi come La Biennale di Venezia, Mostra internazionale del Nuovo Cinema, Rencontres internationales Paris/Berlin, Santarcangelo Festival. Ha pubblicato La consegna delle; (Luca Sossella editore, Premio Fondazione Primoli), ;La specie storta" (Tlon edizioni, Premio Montano, Premio Gozzano), il saggio Fossili di rivolta. Immaginazione e rinascita" e L’ufficio delle tenebre (Tlon Edizioni). Ha curato, come Grandi Magazzini Criminali, l’opera “Ogni creatura è un popolo” (Nero editions). La traduzione di Moira Egan di alcune sue poesie scelte ha vinto la RaizissDe Palchi Fellowship della Academy of American Poets. Collabora tra gli altri con «Il Tascabile Treccani», «The Italian Review», «L’Indiscreto». Cura il progetto “Edizioni volatili” ed è il direttore artistico della festa “I fumi della fornace”.


 

Laboratorio

Laboratorio: Poesia come tecnologia. Che significa guardare allo strumento poetico non come un genere letterario ma come una risorsa per “tagliare” il presente, leggere le sue interfacce, le sue reti, i suoi collegamenti, le sue ossessioni?


 

Guido Celli

Poeta e performer, nasce a Roma nel 1979. Ha pubblicato, finora, tredici poemi. Con le sue performance per voce sola vive viaggiando per tutta l’Italia, esibendosi in teatri, associazioni, carceri, scuole, centri diurni, centri antiviolenza, case e altri spazi di condivisione sociale. Con Caterpillar porta in scena la pièce "Era solo un ragazzo (per una pedagogia dei padri in poema)" e gli spettacoli "Sem Plumas" e "Amore Tritolo Vita". È fondatore e curatore della collana "Il Primo Sguardo" di Sensibili alle foglie, della sezione poetica della rivista «L’Almanacco de La Terra Trema» e della casa editrice Sem Plumas. Da oltre vent’anni collabora con il cantautore Flavio Giurato ed è la voce del gruppo electro noise Cor:unedo.


2026: il poema “Io ignoro cosa dell’amore” (Cue Press, Imola)

2026: il poema "Le vie dell'errare" (Terre Blu, Caserta)

2025: il poema "Mistero" (Tic, Roma)

2024: il poema "Sinfonia delle mucche" (Terre Blu, Caserta)

2023: il poema "Desiderio" (Tic, Roma)

2023: il poema "C'è un cielo che vola in cielo, Celeste" (Musicaos, Neviano)

2021: il poema "Pietra Madre" (Ferula Ferita/Verso Sud, Altamura)

2021: il poema "Camera d'Oriente" (Tic, Roma)

2021: il poema "Specchio Sorella" (Sensibili alle foglie, Roma)

2020: il poema "M'ha detto Rachele" (Sem Plumas, Roma)

2020: il poema "Madre Materno" (Sensibili alle foglie, Roma)

2020: il poema "Le spalle d'oro" ('round midnight, Campobasso)

2019: il poemetto "Desiderio.Excerpta" (Sartoria Editoriale, Catania)

2019: il poema "Era solo un ragazzo" (Sensibili alle foglie, Roma)

2009: la prosa poetica "pragerleben" con Daniele Aristarco (EditoriViktor, Anguillara)

2008: il poema "Tutte le cose con frutta" (Edizioni Nuova Cultura, Roma)

 

Laboratorio

Il laboratorio ha come primo intento quello di disancorare la Poesia dall’ingannevole e asfittico vincolo d’appartenenza alla Letteratura.

Concentrandoci maggiormente sulla dimensione orale e sonora della Poesia, vogliamo recuperarne il legame, interrotto verso la fine del Settecento, con la sua partitura corporea e la scrivibilità della propria pulsione fisica.

Ponendo l’accento sulla natura comunitaria e teatrale dell’espressione poetica (che il dibattito contemporaneo definirebbe performativa), abbiamo così la possibilità di traslare il testo poetico dal corpo cartaceo al corpo sociale.

In ultimo, ma non per ultimo, particolare attenzione sarà posta allo sguardo e alla postura dell’agire poetico: in antitesi all’ennesimo sguardo, edile e regolatore, in dote all’esperire dell’adulto, sarà invece il primo sguardo, vivido e a boccaperta, in dono al sentire del bambino, a dettare il ritmo e la traiettoria dell’intero laboratorio.

“Salvare il fuoco” è un invito a riscoprire il filo d’oro che lega le pitture rupestri al canto degli usignoli, a dissotterrare dalla palude delle convenzioni lo spirito indomito e infantile di scoperta, stupore e libertà.


 

Mitilanti

Associazione che da dieci anni porta la poesia sui palcoscenici di tutta Italia, esplorando spazi di ibridazione tra espressione poetica e musica. Propone poetry slam aperti a tuttə (alcuni dei quali in navigazione, sul Golfo dei Poeti), così come open mic. Organizza reading all’aria aperta per riscoprire - attraverso la poesia e la convivialità - borghi, boschi e aree interne. Hanno parlato di loro: Il Sole 24 Ore, L’Espresso, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano, Fanpage, Virgin Radio e Radio Monte Carlo. Con “Metapoetry” sono stati tra i primi in Europa a portare la poesia in realtà virtuale: cinque testi del collettivo sono stati oggetto di un lavoro di modellazione 3D fruibile tramite visori. Il progetto è stato protagonista del Bright Festival di Firenze (2023) e di Videocittà a Roma (2024). Da anni promuovono palestre di scrittura, masterclass (con ospiti come Giulio Mozzi e Walter Siti), poetry slam. Come l’iconico “Senti che Muscoli”,  in navigazione sul Golfo dei Poeti - e rassegne poetiche come “Palamiti” ed “Erpici”, organizzate in Val di Vara e nelle aree interne. Portano in scena lo spettacolo “Preferisco il rumore del mare”, una riflessione sul lavoro e sulle poetiche in una dimensione di voce plurale. Nel 2019 hanno realizzato “Poetry Call”, performance poetica ispirata al lavoro nei call center. Successivamente hanno ideato “Poetry Take Away”, servizio di poesie da asporto al citofono attivo durante il periodo pandemico, e “Poetry Delivery”, consegna di poesie a domicilio. Sempre durante le restrizioni dovute al Covid-19 è stato ideato “Sail-In”, un drive-in di poesia e musica in mare nel Golfo dei Poeti, a bordo prima della goletta “Pandora” e poi del leudo storico “Aiuto di Dio”, progetto ripreso anche in una serie TV inglese su Channel 4. Nel dicembre 2018 hanno pubblicato “Casa Dentro”, un EP di poesia e musica elettronica sul tema del viaggio, realizzato insieme a Michele Mascis. Nel febbraio 2017 hanno ideato e realizzato “Mitilanza #1 – Gli spazi mobili della poesia”, evento di risonanza nazionale che ha portato alla Spezia oltre 100 poeti e relatori, tra cui Erminio Risso, Tommaso Ottonieri, Marcello Frixione e Ivan Tresoldi. Nell’ottobre 2016 hanno pubblicato il loro primo volume autoprodotto: Mitilanti Vol. 01 – È ancora un golfo per poeti, con un’introduzione di Lello Voce e le illustrazioni di Elena della Rocca.

 

Info 

Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”

Via Firenze, 37 – 19122 La Spezia
 

Info e contatti Biblioteca Civica “U. Mazzini”

Corso Cavour, 251 – La Spezia

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO - Venticinque anni di collaborazione tra pubblico e privato

PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO
Venticinque anni di collaborazione tra pubblico e privato: una visione condivisa per la tutela del patrimonio culturale



Grazie al partenariato con il Packard Humanities Institute, ha preso forma ad Ercolano un percorso unico di conoscenza, tutela e valorizzazione che oggi è alla base della gestione condivisa, responsabile e sostenibile dello straordinario patrimonio ercolanese e del suo territorio
 
Il 16 maggio ricorre l'anniversario dell'avvio della collaborazione tra il Parco Archeologico di Ercolano e il Packard Humanities Institute, una partnership che, da venticinque anni, rappresenta uno dei più significativi esempi internazionali di cooperazione tra pubblico e privato nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.
Nata nel 2001, la collaborazione con il Packard Humanities Institute – attraverso l'Herculaneum Conservation Project – ha progressivamente assunto il valore di un vero laboratorio di innovazione gestionale e culturale, fondato non sulla semplice erogazione di fondi, ma su una forma evoluta di filantropia culturale: un affiancamento costante, multidisciplinare e operativo al partner pubblico, costruito sulla condivisione di competenze, responsabilità e visione strategica.
Nel corso degli anni, il gruppo internazionale di professionisti coinvolti ha lavorato fianco a fianco con il personale del Parco, contribuendo in maniera determinante alla conservazione, alla manutenzione programmata, alla ricerca scientifica, alla formazione, alla digitalizzazione del patrimonio e allo sviluppo di nuovi strumenti di gestione del sito archeologico.
La presenza continuativa di archeologi, architetti, ingegneri, restauratori, conservatori, esperti GIS e specialisti provenienti da diversi ambiti disciplinari ha consentito di affrontare le criticità e le potenzialità offerte dal sito archeologico con un approccio integrato e sostenibile, capace di trasformare Ercolano in un modello di riferimento internazionale.
Uno degli aspetti più innovativi di questa esperienza risiede proprio nella natura del partenariato: il contributo del Packard Humanities Institute non si è mai configurato come una sponsorizzazione tradizionale, piuttosto come un investimento filantropico, orientato al rafforzamento strutturale delle capacità del soggetto pubblico, senza creare dipendenze, trasferendo metodi, conoscenze e strumenti destinati a consolidarsi nel tempo.
In questi venticinque anni il sito archeologico ha beneficiato non soltanto di interventi di conservazione e valorizzazione, ma anche della costruzione di un sistema gestionale più moderno, resiliente e proiettato sul lungo periodo. L'esperienza maturata ha favorito lo sviluppo di pratiche innovative, strumenti digitali avanzati e modelli di pianificazione condivisa che oggi rappresentano un patrimonio di conoscenze a disposizione dell'intero settore culturale.
«Raccolgo l’eredità di un lavoro straordinario costruito negli anni grazie a una gestione lungimirante e a una collaborazione pubblico-privata che ha saputo trasformare Ercolano in un modello riconosciuto a livello internazionale» – dichiara la Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano Federica Colaiacomo. «Oggi il Parco si presenta in condizioni ottimali sotto il profilo della conservazione, della gestione e della capacità progettuale, risultato di un impegno condiviso e continuo che ha visto il personale del Parco e i professionisti del Packard Humanities Institute lavorare insieme con competenza e visione comune. Questo patrimonio di esperienza comune rappresenta una base solidissima da cui proseguire nel percorso di tutela, valorizzazione e apertura sempre maggiore verso il territorio e il pubblico internazionale».
 
«È significativo - commenta il Direttore generale Musei Massimo Osanna - che il 16 maggio unisca due anniversari fondamentali per la storia di Ercolano: i 25 anni dall’avvio della collaborazione tra lo Stato italiano e il Packard Humanities Institute e i 99 anni dall’inizio della grande stagione di scavi diretta da Amedeo Maiuri. Due momenti che hanno segnato profondamente la storia degli studi, della tutela e della valorizzazione del sito, contribuendo a trasformare Ercolano in un modello internazionale di riferimento. In questi venticinque anni si è sviluppata una forma avanzata di collaborazione tra pubblico e privato, fondata non soltanto sul sostegno economico, ma sulla condivisione di competenze, responsabilità e visione strategica. Un’esperienza che dimostra come la filantropia culturale possa contribuire concretamente a rafforzare le capacità dei soggetti pubblici, generando strumenti, metodi e conoscenze destinati a consolidarsi nel tempo. Un percorso pienamente coerente con l’impegno della Direzione generale Musei nel promuovere modelli di gestione sostenibili, integrati e partecipati, in cui tutela, ricerca, innovazione e valorizzazione del patrimonio culturale si sviluppano attraverso il contributo condiviso di istituzioni, competenze e progettualità comuni.»
 
A venticinque anni dall’avvio della collaborazione, Ercolano continua dunque a rappresentare un esempio concreto di come la filantropia culturale possa contribuire in maniera decisiva alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio mondiale, attraverso un modello di governance condivisa che guarda al futuro con responsabilità e visione restituendo alle comunità bellezza e conoscenza accessibili a tutti.

Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina 
Ercolano 
Napoli


 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

ll dolore persistente invalidante - Approccio polimodale al dolore cronico

 




Si è tenuto presso l’Hotel San Luca di Battipaglia il convegno dal titolo "Il dolore persistente invalidante: approccio diagnostico e terapeutico polimodale", un evento promosso dalla Viter formazione con il patrocinio della FNOPI, FNOFI e FIMMG

L'evento ha visto la partecipazione di medici, fisioterapisti e professionisti sanitari impegnati a definire nuovi criteri condivisi di inquadramento e scelta terapeutica. L’apertura dei lavori è stata fatta dal Dott. Maurizio Pintore, Responsabile Scientifico del convegno, che ha evidenziato come il dolore persistente invalidante non sia solo un’emergenza clinica, ma una vera e propria piaga sociale che incide pesantemente sulle funzioni, l’autonomia e la qualità di vita delle persone e rappresenta oggi la prima causa di inabilità al lavoro.

Un evento capace di racchiudere professionalità e discipline diverse per affrontare il problema coinvolgendo fisioterapisti, farmacologi e terapisti del dolore in una giornata che ha guardato alla globalità del paziente per offrire risposte concrete a quella che è, a tutti gli effetti, una sfida etica e organizzativa sotto ogni punto di vista, sottolineando come la gestione di questa condizione rischi spesso di apparire frammentata se non si garantisce una reale continuità assistenziale tra ospedale e territorio. 

In questo contesto, abbiamo approfondito il tema analizzando da un punto di vista ortopedico sia gli approcci farmacologici, fisioterapici e infiltrativi per le patologie degenerative di grado lieve, sia le soluzioni chirurgiche necessarie quando l’artrosi diventa grave e compromette drasticamente la quotidianità del paziente, ha proseguito il Dott. Andrea Pintore, evidenziando l’importanza di criteri condivisi per orientare la scelta terapeutica tra interventi conservativi e procedure mini-invasive.

A conclusione di questo intenso confronto, resta la consapevolezza che parlare di dolore oggi significhi parlare di una complessità che attraversa non solo il corpo e il movimento, ma anche la sfera emotiva e la quotidianità della persona, rendendo il dialogo tra medici, fisioterapisti, psicologi e infermieri assolutamente necessario per superare la frammentazione dei percorsi di cura e rimettere realmente il paziente al centro, ha affermato la Dott.ssa Teresa De Santis.

Questo evento, continua la Dott.ssa Elisa Vitolo,  fa seguito a un programma formativo che promuove eventi che hanno come obbiettivo quello di sottolineare come la rete multidisciplinare ed interdisciplinare sia l’unica strada per affrontare in maniera ottimale patologie invalidanti e complesse.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

70esima edizione dell’Eurovision Song Contest - LA FINALE

 

Dalla Wiener Stadthalle, sabato 16 maggio, va in scena la gran finale della 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest.

Questa sera alla conduzione italiana, per il terzo e ultimo appuntamento della settimana eurovisiva, Gabriele Corsi e Elettra Lamborghini, al debutto come telecronista. 

Sul palco di Vienna, i padroni di casa saranno Victoria Swarovski e Michael Ostrowski e venticinque Paesi pronti per esibirsi, ma il vincitore sarà solo uno. 

Ricordiamo che la diretta sarà trasmessa in prima serata su Rai 1, preceduta alle 20.35 dall'Anteprima Eurovision, che accompagnerà il pubblico verso lo show con racconti dal backstage di Vienna.

Per l’Italia si tifa Sal Da Vinci con il suo successo sanremese 2026.

Teatro Diana di Napoli, Via Luca Giordano 64


 

Lunedì 18 maggio 2026, Teatro Diana di Napoli

Canzoni per il Commissario Ricciardi

Un viaggio teatrale tra parola, memoria e musica restituisce al pubblico

l’universo emotivo del celebre commissario e l’anima più intima della città


 

Ci sono storie che non finiscono quando si chiude un libro, restano nell’aria, si depositano nella memoria e continuano a vivere come fanno le canzoni. È da questa idea profonda e sentimentale che nasce Canzoni per il Commissario Ricciardi, spettacolo teatrale di e con Maurizio de Giovanni, in programma lunedì 18 maggio 2026 alle ore 19.30 al Teatro Diana di Napoli, nell’ambito del Maggio dei Monumenti 2026.

Presentato da Il Pozzo e il Pendolo Teatro, l’allestimento vedrà in scena, accanto a de Giovanni, Marianita Carfora, Giacinto Piracci, Zac Alderman e Marco Zurzolo, con l’adattamento e la scrittura scenica di Annamaria Russo.

Uno spettacolo che intreccia racconto, musica e memoria collettiva per accompagnare il pubblico dentro la Napoli malinconica, luminosa e struggente che abita i romanzi del commissario Ricciardi.

Le canzoni diventano parte integrante della drammaturgia, non semplici accompagnamenti musicali ma autentici dispositivi emotivi capaci di custodire ricordi, evocare atmosfere e restituire l’identità profonda di Napoli. Ogni melodia si lega a una storia, a un volto, a un frammento di vita, trasformandosi in una traccia sentimentale condivisa tra interpreti e spettatori.

Nel corso degli anni, il personaggio creato da de Giovanni è diventato molto più di un protagonista letterario: Ricciardi è uno sguardo sul dolore umano, sulla fragilità, sull’amore e sulle ferite invisibili che attraversano le vite.

 


 


Attorno alle sue indagini si muove una città intensa e vibrante, fatta di silenzi, attese, passioni trattenute e voci che sembrano provenire da un tempo sospeso.

In questo spettacolo, quelle voci trovano una nuova forma scenica grazie all’incontro tra la narrazione dal vivo e la grande tradizione melodica partenopea.

Canzoni per il Commissario Ricciardi disegna così un’esperienza teatrale fondata sull’ascolto e sulla risonanza interiore. La struttura dello spettacolo alterna parole, musica e pause, lasciando spazio al silenzio come elemento narrativo essenziale.

È proprio in queste sospensioni che emerge la dimensione più poetica del lavoro: una Napoli atmosferica, quasi impalpabile, fatta di presenze che sembrano galleggiare nell’aria e di canzoni che continuano a respirare anche dopo l’ultima nota.

Più che un adattamento letterario, Canzoni per il Commissario Ricciardi è un atto di condivisione emotiva e culturale. Un’occasione per ritrovare, attraverso il teatro e la musica, il ritmo profondo di una città che continua a raccontarsi attraverso le sue voci, le sue nostalgie e le sue canzoni.

 

Canzoni per il Commissario Ricciardi di e con Maurizio de Giovanni

Lunedì 18 maggio 2026 - Teatro Diana di Napoli, Via Luca Giordano 64

Info 

0815422088, 

ingresso libero con prenotazione su Eventbrite

e fino ad esaurimento posti al botteghino del teatro



 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

PROGETTO PALIO REMIERO SCOLASTICO – SECONDA EDIZIONE

Lo sport come leva di inclusione e contrasto alla dispersione scolastica
 

La Spezia rilancia il Palio Remiero Scolastico: sport, inclusione e partecipazione per le nuove generazioni

 


 


Questa mattina a Palazzo Civico l’assessore al Palio del Golfo Maria Grazia Frijia ha presentato la seconda edizione del Palio Remiero Scolastico, il progetto promosso dal Comitato delle Borgate in collaborazione con il Comune della Spezia, il Panathlon Club La Spezia, l’Ufficio Educazione fisica dell’Ambito territoriale e numerosi partner locali.


Dopo il successo della prima edizione, torna alla Spezia il Palio Remiero Scolastico, un progetto che unisce tradizione, sport e impegno sociale, rafforzando il legame tra i giovani e una delle espressioni più identitarie della città: il Palio del Golfo. L’iniziativa, nata nel 2025 in occasione del centenario della storica competizione remiera, viene riproposta e ampliata per il secondo anno consecutivo con l’obiettivo di coinvolgere sempre più studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

 


 


Promosso dal Comitato delle Borgate in collaborazione con il Comune della Spezia, il Panathlon Club La Spezia e l’Ufficio Educazione Fisica dell’Ambito Territoriale, il progetto si conferma come un percorso educativo che va oltre la dimensione sportiva, mettendo al centro inclusione, coesione e contrasto alla dispersione scolastica.


“Il Palio Remiero Scolastico rappresenta uno degli esempi più significativi di come tradizione, sport e formazione possano unirsi per creare valore per la nostra comunità e per le nuove generazioni. – dichiara il Sindaco Pierluigi Peracchini - Come Amministrazione crediamo fortemente in questo progetto perché riesce a trasmettere ai ragazzi il senso di appartenenza alla città, il rispetto delle nostre radici marinare e i valori fondamentali dello sport. Dopo il successo della prima edizione, siamo orgogliosi di vedere crescere un’iniziativa che coinvolge sempre più scuole, associazioni e realtà del territorio, offrendo ai giovani un’esperienza educativa concreta e stimolante. Il Palio del Golfo non è soltanto una competizione storica: è parte dell’identità della Spezia, e attraverso questo progetto possiamo avvicinare i ragazzi a questa tradizione in modo partecipato e moderno. Ringrazio il Comitato delle Borgate, gli istituti scolastici, i partner e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa seconda edizione, confermando ancora una volta quanto la collaborazione tra istituzioni e territorio possa generare opportunità importanti di crescita e inclusione sociale.”


In un contesto in cui cresce il rischio di marginalità tra i giovani, lo sport si conferma uno strumento efficace per favorire partecipazione, senso di appartenenza e sviluppo di competenze relazionali. Il Palio Remiero Scolastico offre infatti agli studenti un’esperienza concreta di squadra, responsabilità e condivisione, avvicinandoli al tempo stesso alla cultura marinara che caratterizza la storia della città.


L’iniziativa culminerà il 29 maggio 2026 nello specchio acqueo antistante la Passeggiata Morin, dove gli studenti si sfideranno a bordo dei Gozzi Nazionali, imbarcazioni da regata ispirate alla tradizione ligure. Le regate, sulla distanza di 500 metri, si svolgeranno in diverse categorie – maschili, femminili, miste e integrate – con equipaggi composti da quattro vogatori e un timoniere.


Particolare attenzione è dedicata all’inclusività: il progetto prevede la partecipazione di studenti con diverse abilità, anche attraverso equipaggi integrati con atleti del team Special Olympics Italia, e percorsi adattati per garantire una piena partecipazione. Le attività includono allenamenti presso le borgate remiere, incontri motivazionali con sportivi ed educatori, laboratori dedicati alla gestione delle emozioni e al lavoro di squadra, oltre a un monitoraggio mirato per il coinvolgimento degli studenti a rischio dispersione.


A tutti i partecipanti sarà riconosciuto un attestato e un credito formativo, mentre all’istituto vincitore – determinato dalla somma dei punteggi ottenuti nelle varie gare – verrà assegnato il trofeo realizzato dall’artista Giuliano Tomaino, già conquistato nella precedente edizione dall’ISS Cardarelli, insieme al gonfalone del Palio, secondo una tradizione che richiama quella del Palio del Golfo.

 


 


Il progetto si distingue anche per la forte rete di collaborazione che lo sostiene. Accanto ai promotori, partecipano infatti numerosi partner del territorio: il CISITA della Spezia, il Team Liguria Special Olympics Italia, le borgate remiere locali, l’associazione Flog, oltre al contributo culturale e artistico di The Spezziner, con la copertina speciale realizzata da Gloria Giuliano, e dello stesso Giuliano Tomaino, autore del trofeo. Una sinergia ampia e qualificata che testimonia il valore condiviso dell’iniziativa e la volontà della comunità di investire nelle nuove generazioni.


Accanto alla competizione sportiva, il progetto si arricchisce di ulteriori iniziative culturali e creative: dalla realizzazione del gonfalone attraverso il coinvolgimento degli istituti scolastici del territorio, alla produzione di una puntata del podcast “A più voci”, che racconterà l’esperienza della prima edizione e le prospettive della seconda.


Il Palio Remiero Scolastico si conferma così un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, scuola, associazioni e realtà locali, capace di coniugare tradizione e innovazione, sport e inclusione, offrendo ai giovani della Spezia un’opportunità concreta di crescita personale e partecipazione attiva alla vita della comunità.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA