sabato 25 aprile 2026

Madonna del Buon Consiglio

Ricorrenza: 26 aprile

 


Preghiera indulgenziata alla

 Vergine SS. del Buon Consiglio

 
Gloriosissima Vergine, eletta fra tutte con eterno decreto per esser Madre del Verbo Incarnato, Tesoriera delle divine grazie e Rifugio dei peccatori, io, Vostro indegno servo, ricorro a Voi, 

perché siate mia clemente guida e consigliere in questa valle di lagrime. 

In nome del Sangue Preziosissimo del Vostro Figlio ottenetemi il perdono dei peccati, la salvezza dell'anima ed i mezzi necessari per conseguirla. 

Concedete inoltre alla S. Chiesa il trionfo sopra i suoi nemici e la dilatazione del regno di Gesù Cristo per tutto il mondo. Cosi sia.

 

Buongiorno con il panorama di Lucca

Buongiorno da rosarydelsudArt news

 

La città di Lucca è ufficialmente di origine romana su probabili insediamenti anteriori, è stata una città di mercanti e tessitori, che mantenne la sua autonomia come Stato indipendente fino al 1799, quando, venne soppiantata l'antica Repubblica ad opera della conquista francese da parte delle truppe napoleoniche, dando vita al Principato di Lucca e successivamente al ducato borbonico di Lucca. Fece parte, infine, del granducato di Toscana.

 

Potrebbe interessarti anche:

https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/03/lucca-le-mura.html 

 

"Passioni infrante" di Emilio De Roma - Edizioni IL SAGGIO

 Oltre i pregiudizi, verso la realtà, oltre le barriere invisibili per abbatterle davvero. È in libreria il nuovo testo di Emilio De Roma sulla discriminazione sessuale



In un contesto che affronta l’atavico problema delle divergenze di genere, l’autore Emilio De Roma ci apre una finestra sulla prevaricazione ai danni dell’emancipazione femminile. Lungo il tratto d’inchiostro, egli espone un’ampia disamina sulla vita delle donne attraverso esperienze e scritture antiche: da quando la “Grande Madre” ha rappresentato per millenni il fulcro della religiosità, fino alla sua sostituzione con un nuovo concetto di divinità, quello del “Dio-uomo”. Quest’ultimo ha riassunto in sé anche i valori antichi, ma declinandoli in chiave maschile e in contrasto con la figura femminile.
 

[…] Non possono più bastare l’indignazione e la protesta; occorre invece concepire una nuova pedagogia per un’educazione civile e sociale, fondata sull’effettiva parità nella diversità in ogni ambito della vita e del lavoro, dove prevalgano il rispetto e la stima nella reciprocità delle relazioni.


Il dramma della vita e della morte, unito all’indifferenza che uccide l’interiorità stessa delle vittime, spinge a dare ascolto a quelle voci che si levano da un mondo di forzata sottomissione, a cui è negato lo spazio di libertà più intimo, aiutandole così a superare ogni povertà educativa. Inoltre, l’autore, attraverso un articolato intreccio di storie e testimonianze, mette in evidenza l’importanza di un lungo processo storico, in cui milioni di donne hanno lottato per affermare i propri diritti, rivendicare la propria dignità e ottenere il controllo sulle proprie vite.
 

Dalla prefazione di Any Guruianu
 

Con Passioni infrante, Emilio De Roma ci propone un testo ben scritto, pertinente e approfondito; una narrazione senza crepe né abbagli, la cui lettura scorre agevolmente sia nel farci ritrovare vicende già conosciute, sia nel farci scoprire aspetti inediti dell’Irpinia e di varie figure femminili. Non nego di essermi stupita del fatto che, ancora una volta, un uomo si accinga a trattare un argomento che, in fondo, coinvolge solo di striscio l’universo maschile. Tuttavia, accetto e apprezzo il desiderio dell’autore di indagare, di seguire un preciso excursus storico e di riportare notizie relative alla nostra terra.
 

[…] È incredibile come sia in atto una trasformazione, ingegnosamente orchestrata, dell’essere maschio o femmina: i maschi sono indotti alla svirilizzazione, le femmine alla mascolinizzazione. Si chiede a gran voce che tutti i maschi si vergognino per ogni donna uccisa dallo psicopatico di turno; allo stesso tempo, dopo ogni evento nefasto, le donne vengono incitate da certo femminismo e da alcune ideologie a coalizzarsi contro il genere maschile, magari riesumando un termine antico come “patriarcato” per conferirgli un alone demoniaco. Entrare in una coppia non è facile. Nella normalità di un rapporto dovrebbero esserci amore, rispetto e solidarietà; quando invece si ragiona in termini di possesso, egoismo e dominio, si entra in una sfera complicata in cui prevale una sorta di psicopatologia, trattabile solo tramite l’intervento di professionisti.


[…] Il lavoro di Emilio è encomiabile e lo ringraziamo per l’ulteriore tassello che ci ha regalato per la conoscenza della nostra storia. Auguriamo a uomini e donne di imparare a difendersi da chi li vuole divisi: nessuno deve chiedere scusa (se individualmente non ha fatto nulla di male) e nessuno deve ergersi a pretendere alcunché.
 

Dalla postfazione di Paola E. Silano

[…] Siamo altresì convinti che, nella società plurale e multiculturale, si debba pensare in termini di identità e differenza, entro un percorso di crescita del cittadino planetario come persona, affinché nessuno possa essere discriminato o abusato. È necessario, quindi, perlustrare nuovi orizzonti educativi per realizzare quella “libertà per” propria della nozione di umanità, intesa in questo caso come valore della società globale e universale. Ciò nel riconoscimento del diritto alla felicità di ognuno, ben consci che le diversità biologiche e culturali sono un valore irrinunciabile che non sminuisce, ma potenzia il bisogno di convivenza. L’obiettivo finale è contribuire a promuovere una nuova consapevolezza culturale: riaffermare che la donna è un soggetto di diritti e dignità, e mai un oggetto. 

“Dall’invito alla lettura dell’autore”


 

Invito finissage mostra "WOMEN Popvision" di Sasha Torrisi a cura di Elena Gollini - Galleria Centro Steccata Parma

 Mercoledì 29 aprile ore 18:00

Contaminazioni tra le arti:

fotografia e pittura si incontrano 

al finissage di “WOMEN Popvision

Il pubblico entra nell’opera e ne diventa parte

 




A fronte dei riscontri positivi ricevuti, la mostra personale di Sasha Torrisi “WOMEN Popvision”, a cura di Elena Gollini, allestita nel cuore del centro storico di Parma presso la Galleria Centro Steccata, è stata prorogata fino al 29 aprile.


A chiudere il percorso espositivo sarà un finissage che mette al centro la contaminazione tra linguaggi artistici, all’insegna dello scatto d’autore: la pittura incontra la fotografia in un’esperienza dinamica, capace di attivare un dialogo diretto tra le opere pittoriche esposte e i visitatori.


Ad aprire l’evento sarà un momento di accoglienza e introduzione alla mostra insieme all’artista Sasha Torrisi, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle opere esposte e del progetto creativo, offrendo una chiave di lettura autentica e un’occasione di dialogo con i presenti.


Le donne presenti saranno poi invitate a scegliere liberamente l’opera in cui si riconoscono e a lasciarsi immortalare in uno scatto d’autore. In questo scambio, lo sguardo si ribalta e l’osservatrice diventa immagine, entrando in relazione con l’universo visivo di Torrisi.


L’evento si inserisce nel percorso della mostra anche sull’onda del successo della performance live con Ape Regina (Aldo Piazza), che ha regalato al pubblico una serata speciale con la sua arte del trasformismo.


La curatrice Elena Gollini spiega: «Riprendendo la dedica simbolica ad Ape Regina – Siamo nati tutti nudi. E il resto è drag – insieme a Sasha e al direttore Vittorio Zanini abbiamo voluto creare un nuovo momento di intrattenimento, pensato per chiudere la mostra in modo significativo.


In questa occasione entrerà in gioco anche l’arte fotografica di Fabio Boschi, fotografo ufficiale della mostra: le immagini femminili di Sasha dialogheranno con i suoi scatti, realizzati con le donne presenti in galleria, che potranno partecipare attivamente anche grazie ad accessori messi a disposizione».
 

Ne nasce una visione armonica tra pittura e fotografia, capace di valorizzare il progetto creativo di Sasha Torrisi e di trasformare le visitatrici in protagoniste di questa esperienza, in un’atmosfera immersiva e condivisa.
 

Scegli l’opera che ti rappresenta. Entra nell’immagine e diventa arte.
 

L’evento si terrà mercoledì 29 aprile alle ore 18, in collaborazione con Mikroradio.
 

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

A seguire, aperitivo conclusivo in onore dell’artista.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Riccardo Cocciante in concerto alla Spezia con te

Riccardo Cocciante in concerto alla Spezia: il Maestro della musica italiana protagonista dell’Estate Spezzina


Mercoledì 5 agosto 2026, alle 21.30 – Piazza Europa La Spezia

 



 

Il cartellone musicale dell’Estate Spezzina si arricchisce di un nuovo, prestigioso appuntamento: Riccardo Cocciante, uno dei più grandi e amati artisti della musica italiana e internazionale, salirà sul palco di Piazza Europa per una serata destinata a lasciare il segno, e si aggiunge alle anticipazioni già annunciate di Emma Marrone e Francesco Gabbani.

 




Mercoledì 5 agosto 2026, alle 21.30 nell’arena allestita in Piazza Europa, il Maestro sarà protagonista alla Spezia nell’ambito della tournée “IO… Riccardo Cocciante nel 2026”, un viaggio emozionale attraverso i brani che hanno segnato intere generazioni, in un anno particolarmente significativo che coincide con gli 80 anni dell’artista.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “È un onore per la città ospitare Riccardo Cocciante, uno dei più grandi artisti della musica italiana, per offrire agli spezzini un’esperienza di grande musica. Con questo ulteriore concerto, La Spezia conferma ancora una volta la propria vocazione a essere palcoscenico di grandi eventi, capace di attrarre protagonisti di primo piano della scena musicale nazionale e internazionale. Continuiamo così a costruire un’estate ricca di musica, spettacolo e momenti di condivisione, rafforzando l’identità della Spezia come città viva, dinamica e sempre più attrattiva, con un nuovo grande nome, che si aggiunge agli artisti già annunciati Emma Marrone e Francesco Gabbani”. 

L’arrivo di Riccardo Cocciante rappresenta un appuntamento di assoluto rilievo per la città e un ulteriore tassello di qualità all’interno della proposta estiva fatta di concerti, prosa, teatro e spettacoli che continua a crescere e a proporre al pubblico eventi di altissimo livello. 

Con oltre 40 album pubblicati in tre lingue, una carriera che attraversa decenni e successi senza tempo come Bella senz’anima, Margherita, Se stiamo insieme, Riccardo Cocciante continua a emozionare pubblico di tutte le età con performance intense, autentiche e cariche di passione. Il tour si inserisce in un percorso artistico di grande prestigio che si intreccia anche con le celebrazioni di Notre Dame de Paris, l’opera popolare moderna che ha conquistato milioni di spettatori nel mondo.

 


 


Info e biglietti:
Il concerto di Riccardo Cocciante si terrà mercoledì 5 agosto 2026, alle ore 21.30,

 alla Spezia in Piazza Europa
 

Biglietti disponibili da oggi mercoledì 1 aprile solo Ticketone per 5gg on-line + punti vendita.
 

Da Lunedì 6 aprile alle 11 biglietti disponibili anche sugli altri circuiti on line (Vivaticket )


 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

 

A Venezia Etnia House of Arts apre dal 5 maggio 2026 con un programma di residenze d’artista e incontri d’arte e cultura

La rinascita della Chiesa dell’Abbazia della Misericordia come spazio di produzione dello sguardo
 

Etnia Eyewear Culture dà vita a una piattaforma per la creazione contemporanea tra residenze, interventi, pratiche artistiche e incontri aperti al pubblico


 


Conxi Sane e Greta Pllana sono le prime due artiste in residenza.
 
INAUGURAZIONE 

martedì 5 maggio 2026, ore 18:00 – 21:00

 

Inaugura martedì 5 maggio 2026 a Venezia Etnia House of Arts, la nuova piattaforma dedicata alla creazione contemporanea promossa da Etnia Eyewear Culture.
 
Il progetto prende forma negli spazi dell’ex Chiesa dell’Abbazia della Misericordia, nel sestiere di Cannaregio, restituita alla città al termine di un articolato intervento di restauro e oggi riconfigurata come luogo di produzione, incontro e sperimentazione artistica.
 
Edificata a partire dal X secolo e caratterizzata da una struttura architettonica essenziale e stratificata, la Misericordia conserva tracce di epoche e funzioni diverse — da spazio religioso a luogo assistenziale, fino agli usi più recenti — configurandosi come un organismo complesso, sospeso tra permanenza e trasformazione. È proprio questa natura a renderla oggi il contesto ideale per una nuova progettualità contemporanea.
 
In questo contesto prende forma Etnia House of Arts: una piattaforma attiva dedicata alla creatività del nostro tempo, al dialogo interdisciplinare e alla costruzione di una comunità temporanea di pratiche e visioni. 

 Dice David Pellicer, CEO and Owner di Etnia Barcelona: «Negli anni abbiamo lavorato molto con gli artisti, sino ad avvertire la necessità di creare uno spazio in cui questo dialogo potesse diventare continuo, non episodico. La Misericordia ci è sembrata il luogo giusto per farlo: uno scrigno quasi caleidoscopico dove attivare qualcosa che era già comunque presente. Etnia House of Arts nasce da questa idea: costruire un contesto in cui la visione non sia solo rappresentata ma messa in scena, attivando relazioni sorprendenti».
 
Promosso da Etnia Eyewear Culture — espressione più ampia della ricerca culturale di Etnia Barcelona — il progetto non si limita a riattivare uno spazio storico ma ne ridefinisce la funzione: la Chiesa della Misericordia diventa Etnia House of Arts un ambiente vivo, attraversabile, in cui l’arte non è soltanto esposta, ma prodotta, raccontata e resa visibile nel suo farsi.
 
La programmazione si sviluppa come un dispositivo continuo e aperto, articolato in mostre, interventi site-specific, performance e incontri, alcuni prodotti autonomamente, altri realizzati in collaborazione con protagonisti della produzione culturale e artistica. La programmazione è studiata con l’obiettivo di configurare uno spazio in cui la temporalità del lavoro artistico si sovrappone a quella dell’esperienza pubblica.

 


 
Le residenze internazionali
 
Elemento centrale del progetto è il programma di residenze internazionali, in cui gli artisti sono chiamati a lavorare a partire da un elemento volutamente anomalo — l’occhiale — assunto non come oggetto funzionale, ma come superficie di traduzione, supporto minimo attraverso cui interrogare il rapporto tra visione, identità e rappresentazione.  Le prime due artiste a partecipare sono Conxi Sane e Greta Pllana, che, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, sviluppano interventi capaci di ampliare le possibilità percettive e simboliche dell’oggetto.
 
Conxi Sane (Spagna, 1986), artista spagnola attiva tra Berlino e Málaga, sviluppa una ricerca astratta influenzata da Surrealismo e Cubismo, indagando subconscio e paesaggi emotivi. La sua pratica unisce intuizione e struttura, in un equilibrio tra complessità e semplicità, integrando la musica come elemento compositivo. Le sue opere traducono dialoghi interiori ed esperienze condivise in una riflessione collettiva sull’umano, intrecciando ritmo, colore e astrazione in un racconto emotivo stratificato, attento alle dinamiche tra mente, emozioni e crescita personale.
Greta Pllana (Durazzo, 1992), artista attiva a Venezia, sviluppa una ricerca pittorica incentrata sui temi dell’identità e della memoria. Le sue opere restituiscono immagini sospese, in cui la tradizione si condensa in forme essenziali e delicate, spesso attraversate da una palette di verdi e rosa. La sua pratica intreccia dimensione intima e culturale dello sguardo, trovando nell’occhiale un elemento ricorrente e simbolico: dispositivo attraverso cui osservare non solo il mondo esterno, ma anche le stratificazioni interiori dell’esperienza. Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia, città in cui vive e lavora, ha esposto in contesti come la Bevilacqua La Masa, il Museo Storico Nazionale di Tirana e La Giarina Arte Contemporanea.


 Il processo creativo che anima le residenze si sviluppa in relazione diretta con lo spazio della Misericordia, con la città di Venezia e con la presenza dei visitatori, che entrano in contatto non soltanto con l’opera compiuta, ma con le sue fasi di costruzione, creando un legame con l’artista. In questo senso, ogni visita si configura come esperienza situata, irripetibile.
 
In occasione dell’apertura la collaborazione con Skira darà vita a un calendario di appuntamenti e incontri con artisti e protagonisti della scena culturale, contribuendo ad ampliare il programma pubblico e a rafforzare il dialogo tra pratiche, visioni e comunità.
 
L’intervento architettonico realizzato nella Chiesa della Misericordia dagli architetti Piero Vespignani e Alessia Semenzato di Studio Anfibio mantiene e valorizza le stratificazioni storiche dell’edificio, traducendo una lettura puramente conservativa attraverso l’attivazione di un dialogo tra patrimonio storico e uso contemporaneo. Il restauro è stato concepito come un processo di conoscenza e ascolto, in un confronto diretto con le specificità dell’edificio per testimoniare le intenzioni costruttive, le tecniche e le visioni che nei secoli ne hanno determinato la forma.
 
Le indagini hanno rivelato una storia più complessa del previsto, riportando alla luce elementi di grande valore — dalla copertura lignea trecentesca alle tracce decorative e a una rara finestra gotica — restituendo l’immagine di un organismo in continua trasformazione. In questa prospettiva, il progetto ha scelto di preservare e mettere in relazione le diverse stratificazioni, inclusa quella ottocentesca, come parte integrante dell’identità dell’edificio.
Un restauro articolato che restituisce allo spazio una funzione pubblica, non celebrativa ma generativa.

 


 

 

  Etnia House of Arts è un progetto che si inserisce in una linea di ricerca che supera il modello espositivo tradizionale per orientarsi verso forme ibride: residenza, laboratorio, piattaforma culturale. Un luogo in cui produzione e fruizione coincidono, e in cui il pubblico non è spettatore passivo, ma parte di un sistema di relazioni.
 
In una città in cui l’arte è spesso custodita come memoria, la Misericordia torna a essere un luogo di presente.


INFORMAZIONI AL PUBBLICO
INGRESSO GRATUITO
MARTEDÍ – DOMENICA ore 10:00 – 18:00
(CHIUSO LUNEDÍ)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

 

“Long Playing” 2026 al Teatrino di Palazzo Grassi

 TEATRINO DI PALAZZO GRASSI 
San Marco 3260 / Accanto a Palazzo Grassi – San Samuele 3231 – Dorsoduro 2, Venezia

By Luca Del Pia

 
 
“Long Playing” 2026 al Teatrino di Palazzo Grassi


Tre appuntamenti dedicati all’ascolto tra musica contemporanea e sperimentazione sonora


Mercoledì 29 aprile, ore 18.30 |  Sessione d’ascolto e lecture performance con Nicola Ratti
Mercoledì 27 maggio, ore 18.30 | Sessione d’ascolto e lecture performance con Valentina Magaletti
Mercoledì 3 giugno, ore 18.30 | Sessione d’ascolto e lecture performance con Francesca Marongiu


Torna al Teatrino di Palazzo Grassi una nuova edizione di “Long Playing”, la rassegna musicale di Palazzo Grassi curata da Nicola Di Croce e Francesco Bergamo (SSH! Sound Studies Hub dell’Università Iuav di Venezia) che per la primavera 2026 propone tre nuovi appuntamenti con protagonisti della scena contemporanea internazionale. 
“Long Playing” agisce come spazio di ricerca e sperimentazione in cui l’ascolto – nella sua dimensione di durata, attenzione e condivisione – è posto al centro dell’esperienza artistica.  

Nelle tre serate di mercoledì 29 aprile, 27 maggio e 3 giugno 2026, sempre alle 18.30, si tengono tre sessioni d’ascolto della durata standard di un disco in vinile: l’LP,unità di misura che dal secondo dopoguerra ha definito le modalità di fruizione dell’album musicale, nonostante l’evoluzione dei supporti e il passaggio al digitale. 
L’edizione 2026 è arricchita dal coinvolgimento di autori e autrici che presentano, dopo ogni sessione, una lecture-performance.

Inaugura il format della nuova edizione, mercoledì 29 aprile, Nicola Ratti, musicista poliedrico e sound designer, attivo da anni in diversi ambiti sperimentali. La sua produzione sonora crea sistemi basati sulla ripetizione e la dilatazione, con particolare attenzione alla costruzione di ambienti che gravitano in relazione allo spazio e all’architettura che abitiamo e mettendo in bilico gli orientamenti emotivi e percettivi ai quali siamo abituati. 

Il secondo appuntamento, mercoledì 27 maggio, accoglie Valentina Magaletti, batterista, compositrice e polistrumentista, che con la sua musica abbatte i confini tra rumore, rituale e musica, trasformando ceramiche, objets trouvés e texture di superfici percussive in strumenti di resistenza e di costruzione di un mondo queer.
L’incontro è realizzato con il supporto di A R S, parte di 100_ve expanded festival 2026. 

Mercoledì 3 giugno 2026, la compositrice di musica elettronica e sound designer Francesca Marongiu conclude la stagione primaverile di “Long Playing” al Teatrino. Il suo lavoro si muove tra suono, memoria e luogo, con un approccio personale che fonde sensibilità acustica e processi elettronici. 

L’ingresso ai tre appuntamenti è libero fino a esaurimento posti.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

LAST DAYS - Paolo Mussat Sartor OBIETTIVO, ARTE POVERA

Paolo Mussat Sartor
OBIETTIVO, ARTE POVERA

A Journey Through Art Since 1968


Paolo Mussat Sartor, Michelangelo Pistoletto ritratto, 1970

Vi ricordiamo che avete ancora solo fino al 30 aprile, per visitare la mostra Paolo Mussat Sartor: OBIETTIVO, ARTE POVERA. Un viaggio nell’arte dal 1968 presso la Galleria Gracis.

In questa mostra, attraverso circa trenta scatti, Paolo Mussat Sartor documenta i principali esponenti dell'Arte Povera, colti nell'atto creativo e in dialogo diretto con i capolavori provenienti dalla collezione privata del fotografo torinese.

A completare la mostra, una selezione inedita della serie Viaggi.

 
Dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.

Paolo Mussat Sartor, Viaggi 1979

 

 

Galleria Gracis SRL
Piazza Castello 16

Milano


 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA