Festival Internazionale
di Mezza Estate
XLII edizione
31/07 - 29/08/2026
MARIO MARGIOTTA
BACHANALE
Info: Tagliacozzo, martedì 4 agosto Chiostro di San Francesco ore 21, 15 – www.festivaldimezzaestate.it info@festivaldimezzaestate.it Info point: 0863 610750 – cell.: +39 3459474641 –
I biglietti sono in vendita su www.i-ticket.it Tel.: 0863/25842 – 0863/411830
Johann Sebastian Bach secondo Mario Margiotta
Il Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli ha inserito nella XLII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, una serata divulgativa sul genio di Eisenach, Bachanale, fissata per martedì 4 agosto alle ore 21,15 nel Chiostro di San Francesco in Tagliacozzo. Alle ore 18, appuntamento con la rassegna dei libri nel Cortile d’arme del Palazzo Ducale, ove sarà presentato “L’altro femminismo”
Quinto appuntamento, per la XLII edizione del Festival di Mezza Estate, con una serata particolare dedicata a Giuseppe Verdi. Una magia reiterata, ancora una volta, sino al 29 agosto, grazie all’eterogeneo cartellone che apre anche al balletto e al teatro, ed eventi extra quali la mostra Contemporanea 2026 a Palazzo Ducale e la sezione libri, (curata personalmente dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio), firmato dal Direttore Artistico, Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli, tassello privilegiato della programmazione di l’Aquila città della Cultura, grazie alle istituzioni, in primis il Ministero della cultura, la Regione Abruzzo, il Comune di Tagliacozzo, e la sinergia con istituzioni quali la Sinfonica Abruzzese, resident orchestra e l’ Accademia musicale di Alto perfezionamento vocale “Daltrocanto” diretta da Donata D’Annunzio Lombardi. Il Festival di Mezza Estate diventa così un format vincente, costruito in tanti anni, per continuare a godere delle ragioni estetiche dettate dalla direzione artistica e generale di Jacopo Sipari e Luca Ciccimarra, nonché dal Sindaco Vincenzo Giovagnorio e dalla sua delegata alla cultura Alessandra Ricci. La quinta giornata del Festival inizierà come d’abitudine alle ore 18, nel Cortile d’arme del Palazzo Ducale dove il moderatore Marco Giovagnorio, nel porsi e girare alla platea, se mai possa esistere un “femminismo di destra”, in grado di dire concretamente la sua nella battaglia per l’affermazione dell’universo femminile in ogni settore, lavorativo, familiare e domestico, della vita quotidiana, s’interfaccerà con una delle due curatrici del volume “L’altro femminismo. Spunti di riflessione per un nuovo percorso al femminile”, in libreria per le edizioni Eclettica, Annalisa Terranova e Francesca Notagiovanni. Per rispondere a questa domanda, nel novembre del 2024, un gruppo di donne si è riunito a Roma in una sala teatrale. Da quel convegno, i cui atti sono stati raccolti in questo libro, che porta la prefazione di Arianna Meloni, è emersa la voglia di uscire dagli schemi di un certo tipo di femminismo ideologico per dare vita ad un percorso che coinvolga tutti coloro che intendono, culturalmente e concretamente, contribuire alla conquista, per quante più donne possibile, della libertà di essere se stesse. Ci si sposterà, poi, nel Chiostro del Convento di San Francesco, dove alle 21,15 il pianista Mario Margiotta, ci condurrà in Bachanale, viaggio centrifugo nella musica di Johann Sebastian Bach, in cui si proverà ad infrangere l’aura di sacralità che circonda, soprattutto per noi contemporanei, la musica del compositore, avvicinandosi con mente e cuore liberi, interrogando le geometrie sublimi del corpus bachiano, attraversandone le diffrazioni, portando il suono, il più semplicemente possibile alla platea. La sensazione è del tentativo supremo di Bach di superare i confini posti all’invenzione terrestre, attraverso un poderoso riesame del passato, in particolare nell’ Arte della Fuga. Il musicista “troppo fecondo”, l’infaticabile produttore di fughe, preludi, cantate, sonate e corali compie un prodigioso viaggio all’indietro, passando dal “troppo” all’unicum, dalla sempre vagheggiata sintesi tra vecchio e nuovo alla fonte originaria, alla dimensione musicale ormai purificata e valida per se stessa, in senso assoluto. Tra fughe vertiginose, giochi sonori e curiosità, ci si lascerà travolgere dal ritmo, dall’ingegno e dall’ironia di uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. La sensazione che da questa centrifuga emergerà, è del tentativo supremo di Bach di superare i confini posti all’invenzione terrestre, attraverso un poderoso riesame del passato. Il musicista “troppo fecondo”, l’infaticabile produttore di fughe, preludi, cantate, sonate e corali compie un prodigioso viaggio all’indietro, passando dal “troppo” all’unicum, dalla sempre vagheggiata sintesi tra vecchio e nuovo alla fonte originaria, alla dimensione musicale ormai purificata e valida per se stessa, in senso assoluto. Un lavoro che non vuole tradire la musica colta di Bach, ma vuole allargarla a chi non è abituato ad ascoltarla e per chi è più difficile incontrarla, dialogando con il pubblico presente, spiegando i motivi della scelta del brano o autentiche chicche sui retroscena e sui motivi che avevano ispirato il compositore nel momento della loro creazione. Si parla ad un tempo di un musicista che deve aprirsi a tutto tondo alla conoscenza e, possibilmente, anche alla prassi, di tutti i sistemi armonici e contrappuntistici, di tutte le forme musicali, anche quelle cristallizzate in generi, di tutte le esperienze sonore delle etnie dei popoli; quindi, di un musicista e di un pubblico che possiedano la storia della musica, accanto alla storia delle musiche. L’improvvisazione e la variazione rappresentano in musica i percorsi di unità e divergenza di tutti i generi, una “semplice” complessità in cui la manipolazione del materiale sonoro definisce strutture e modelli la cui interazione genera sistemi a livelli crescenti di astrazione. La ragione semantica della musica emerge, nel continuo divenire del “ludus harmonicus”, il gioco dell’invenzione e della mutazione, come una indescrittibile ed immanente intuizione del noumeno.
L’ Ufficio Stampa del Festival Internazionale di Mezza Estate
Olga Chieffi cell.3478814172
olgachieffi@virgilio.it chieffipress2021@gmail.com
Prossimo appuntamento: Portrait di Ludwig van Beethoven, mercoledì 5 agosto nel chiostro di San Francesco, ove alle ore 21,15, il concerto sarà inaugurato da una Cantata per Soprano e Orchestra in prima esecuzione assoluta di Luca Fialdini, eseguita da Licia Piermatteo per poi passare al preludio delle celebrazioni dei 200 anni dalla morte di Ludwig Van Beethoven con Marcin Nalecz Niesiolowski sul podio dell’ Isa e ospite il pianista Costantino Catena per proporre il Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra op. 73 "Imperatore". Finale carismatico con la Sinfonia n. 5 in do minore Op. 67, il Beethoven titanico, ma anche un Beethoven più asciutto e meno enfatico rispetto a quello dell’Eroica. La forma stessa è essenziale, senza espansioni retoriche, la coerenza interna rigorosa, i temi netti e concisi, come lo scarno inciso d’apertura, un motto di sole quattro note, l’inciso “del destino”. Il concerto sarà preceduto, alle ore 18, dal IV Concorso degli allievi dell’Accademia Adalo di Donata D’Annunzio Lombardi, per l’assegnazione di borse di studio, al cospetto di una giuria internazionale.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA






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