COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Arte e cultura italiana
Progetto espositivo curato da Simona Di Sciullo, con opere di Iole Cilento,
Luana Di Sarno ed Ellen G.
negli storici spazi ipogei dell’Atrio delle Trentatré, in via Luciano Armanni 16 a Napoli
dal 31 ottobre al 14 novembre 2026, martedì–venerdì, ore 16.00–19.00
La mostra si colloca nell'ambito della 18esima edizione della rassegna culturale Strane Coppie, ideata e curata da Antonella Cilento, dedicata quest'anno al tema Confini.
sabato 7 novembre 2026, ore 17:00
performance di Iole Cilento, con la partecipazione di Clara Garesio
Quattro donne, quattro generazioni, quattro cuori: un esercizio di fare comune: Iole Cilento, Clara Garesio, Vittoria De Biase e Chiara Marino.
La performance nasce dall’incontro tra pratica artistica e pratica meditativa, ispirata alle direzioni cardinali e alla meditazione del cuore.
Quattro donne, appartenenti a quattro generazioni, si riuniscono attorno a un unico elemento naturale, uno spazio liquido, per dare forma a una creazione che non appartiene a nessuna singolarmente, ma nasce dalla presenza di tutte.
Il gesto individuale diventa così relazione e riflessione sui confini e sulle possibilità del fare insieme: su come le differenze possano incontrarsi senza annullarsi e su come ogni gesto possa contribuire a generare una forma comune.
L’opera finale, impressa sulla carta, custodisce la traccia visibile di questo incontro: una memoria condivisa.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Genova: La Galleria BPER si apre alla città
In occasione di
GENOVA IDEALE
Antonio Giolfi e l’invenzione dell’immagine moderna della città
Vedute della Superba tra realtà e rappresentazione
DUE APERTURE STRAORDINARIE
La Galleria BPER torna ad aprire al pubblico la propria sede genovese con due fine settimana di visite straordinarie, il 14 e 15 novembre e il 12 e 13 dicembre 2026.
CICLO DI INCONTRI
Al via anche “Genova: ritratti d’autore”, un nuovo ciclo di incontri con protagonisti della cultura e dello spettacolo. Primo appuntamento l’11 dicembre con Tullio Solenghi.
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| Antonio Giolfi, inventore (Genova, 1721-1796), Giuseppe Torricelli, disegnatore, e G. L. Guidotti, incisore Veduta di Strada Nuova Acquaforte Courtesy La Galleria BPER |
Dopo la presentazione in occasione dei Rolli Days 2026, La Galleria BPER rinnova l'invito a scoprire il patrimonio artistico custodito nella sede genovese, con due nuovi fine settimana di apertura straordinaria, sabato 14 e domenica 15 novembre e sabato 12 e domenica 13 dicembre, dalle ore 10.00 alle 18.00. L'ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria e visite organizzate in turni ogni 45 minuti, per un massimo di 30 persone per turno.
Al centro del percorso espositivo: GENOVA IDEALE. Antonio Giolfi e l’invenzione dell’immagine moderna della città. Vedute della Superba tra realtà e rappresentazione, a cura di Andreana Serra, responsabile del Polo di Storia e Memoria Cittadina del Comune di Genova. Presentata nell'anno del ventesimo anniversario dell'iscrizione delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli nel Patrimonio Mondiale UNESCO, la mostra propone una lettura della città attraverso le vedute settecentesche di Antonio Giolfi, uno dei nuclei più significativi della collezione di stampe d'epoca de La Galleria BPER.
Alle aperture straordinarie si affianca una nuova proposta culturale: “GENOVA: RITRATTI D'AUTORE”, una rassegna di incontri che invita artisti e intellettuali genovesi a presentare una propria lettura della città, mettendo in dialogo le opere esposte con esperienze, memorie e interpretazioni contemporanee.
Il primo appuntamento si terrà venerdì 11 dicembre alle ore 18.00 con Tullio Solenghi, protagonista dell'incontro La città e i suoi comici.
La rassegna proseguirà con cadenza mensile e vedrà tra i protagonisti lo scrittore Maurizio Maggiani il 25 gennaio con Ora ritrovo Genova, il soprano Serena Gamberoni il 13 febbraio con Genova e il mare: il “corsaro” Boccanegra, e Michela Fasce, che curerà lo spettacolo teatrale La voce ai pittori, previsto in occasione dei Rolli Days di marzo. Il calendario completo sarà comunicato successivamente.

Il salone della sede di BPER a Genova
Courtesy La Galleria BPER
GENOVA IDEALE: LA CITTÀ ATTRAVERSO LO SGUARDO DI ANTONIO GIOLFI
Negli anni Sessanta del Settecento Antonio Giolfi, abate, pittore e direttore della scuola di pittura e disegno dell'Accademia Ligustica, riunisce le proprie incisioni nella Raccolta di diverse vedute della Città di Genova e delle principali sue parti e fabbriche.
Destinato alle élite culturali europee, il volume restituisce l'immagine di una capitale moderna, monumentale e cosmopolita, capace di confrontarsi con le grandi città del continente e di proporsi come meta del Grand Tour.
Non si tratta, tuttavia, di una semplice registrazione della realtà urbana. Giolfi seleziona luoghi e architetture e li organizza in un racconto visivo che dal porto sale verso le colline, attraversando le ville di Sampierdarena e Albaro, i palazzi aristocratici, le Strade Nuove e i luoghi della vita cittadina.
Attraverso prospettive ampliate e composizioni attentamente costruite, l'artista interpreta la città, ne accentua l'ordine e la monumentalità, rendendo visibile una bellezza talvolta poco accessibile o nascosta e contribuendo a fissarne un'immagine destinata a durare nel tempo.
È questa la Genova ideale evocata dal titolo della mostra: una città aperta sul mare e sul commercio, attraversata da nuove strade e segnata dalla presenza dei grandi palazzi aristocratici. Una rappresentazione nella quale realtà e costruzione dell'immagine si sovrappongono, raccontando insieme ciò che Genova era e ciò che aspirava a essere.
Da questa stessa riflessione prende forma Genova: ritratti d'autore. Se le vedute di Giolfi contribuirono a diffondere in Europa un'immagine idealizzata della Superba, i protagonisti della rassegna saranno invitati a restituirne una propria, attraverso i linguaggi della letteratura, del teatro e della musica. Un confronto tra epoche e sensibilità differenti, che riconosce nella città non soltanto un patrimonio di architetture e opere d'arte, ma anche un insieme di storie e identità in continua trasformazione.
IL PATRIMONIO ARTISTICO DELLA SEDE GENOVESE
Le aperture straordinarie offrono inoltre l'occasione di scoprire il patrimonio custodito nella sede genovese de La Galleria BPER.
Al XIV piano, le Stanze dell'Arte riuniscono opere del Barocco genovese provenienti dalle pinacoteche dei Palazzi dei Rolli, con lavori di Domenico Piola, Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto, Valerio Castello, Giovanni Battista Paggi, Domenico Fiasella e Alessandro Magnasco, accanto ai maestri fiamminghi attivi a Genova.
Al XV piano, la balconata affacciata sui tetti in ardesia del centro storico completa idealmente il percorso, offrendo uno sguardo sulla città contemporanea in dialogo con quella immaginata e raccontata dalle vedute settecentesche di Giolfi.
Le nuove giornate di apertura e il programma di incontri si inseriscono nel percorso di valorizzazione del patrimonio artistico e storico del Gruppo BPER, con l'obiettivo di moltiplicare le occasioni di conoscenza e di relazione con il territorio.
I POLI CULTURALI BPER
Con il progetto Poli Culturali BPER. Un Sistema di Patrimonio Diffuso, BPER Banca mette in rete sedi storiche, collezioni, archivi e territori attraverso mostre, ricerca, attività educative e programmi di approfondimento coordinati da La Galleria BPER.
Il sistema si articola in tre sedi principali.
A Modena, Palazzo San Carlo, sede storica della banca, ospita la Pinacoteca BPER e la direzione scientifica del progetto. La mostra Χάος – Caos. Spazi e poetiche dell'Informale (18 settembre 2026 – 7 febbraio 2027), a cura di Daniela Ferrari, riunisce tredici protagonisti dell'Informale italiano con opere della Corporate Collection BPER e prestiti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private.
A Ferrara, Palazzo Barbantini-Koch, storica sede della Cassa di Risparmio e successivamente di BPER, è stato restituito alla città dopo un importante intervento di recupero e rifunzionalizzazione. Il Palazzo ospita un percorso permanente dedicato alla pittura ferrarese ed emiliana dal Quattrocento al Novecento. Fino al 31 gennaio 2027 è visitabile la mostra VANITAS. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati, a cura di Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni, in collaborazione con 24 ORE Cultura.
A L'Aquila, Palazzo Farinosi-Branconio, riaperto al pubblico il 3 settembre 2026 dopo un importante restauro, ospita il percorso permanente Scrigno di memorie. Paesaggi, colore e tradizione: cinque secoli di arte del Meridione, nell'ambito delle iniziative di L'Aquila 2026 – Capitale italiana della Cultura. Il progetto rende nuovamente accessibili le sale decorate dell'edificio, tra cui la Sala di San Clemente.
La sede genovese partecipa a questo sistema attraverso la valorizzazione delle proprie raccolte e un programma di aperture e iniziative culturali che mette in relazione il patrimonio della Banca con la storia e la vita della città.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Teatro Civico La Spezia
Stagione teatrale 2026/27
QUEEN RHAPSODY
per rivivere a teatro la favola dei Queen
Produzione Charlotte Spettacoli
Organizzazione Musicstareventi Italia Srl
Sabato 6 marzo 2027 ore 21
La Spezia, 6 novembre 2026 - Una serata per lasciarsi trasportare dalla musica e rivivere la magia dei Queen dal vivo, dai brani più emozionanti agli inni che hanno fatto cantare intere generazioni. Sabato 6 marzo 2027 (ore 21) al Teatro Civico andrà in scena “Queen Rhapsody”, un grande show costruito con passione e cura dei dettagli, fedele al sound, alle atmosfere e allo stile che hanno reso il gruppo rock britannico una leggenda mondiale.
Sul palco Beppe Maggioni, finalista di The Voice, una voce potente e carismatica capace di riportare dal vivo tutta l’energia delle indimenticabili canzoni di Freddie Mercury e della band. Una favola quella di Freddie e dei Queen fatta rivivere dalla penna di uno dei più prestigiosi autori italiani, Francesco Freyrie. Uno spettacolo nello spettacolo dove video, musica e favola si intrecciano in un crescendo di emozioni, dagli esordi ad “A Night at the Opera”, dal Live Aid a Wembley.
Con la regia di Daniele Sala per rivivere sul palco la leggenda di una band che ha scritto la storia...del Rock e non solo.Co regia di Daniele Sala per rivivere sul palco la lggenda di una band che ha scritto la storia...del Rock e non solo.
I biglietti saranno presto disponibili in prevendita sul circuito TicketOne oltreché presso il Botteghino del Teatro Civico (ingresso da Corso Cavour, n. 20), aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12.30 (il mercoledì anche dalle 16 alle 19). eIInfonfo: tel. 0187 727521
Info:
tel. 0187 727521
Email: info@teatrocivico.it
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MARTEDI' 10 NOVEMBRE A NAPOLI LA PRESENTAZIONE DEL MONITORA TURISTICO 2026 FIAIP
Investitori, aree interne, extralberghiero e strategie di rilancio: nella Sala Multimediale Santangelo del Consiglio Regionale il convegno "Strategie di Rilancio per l'Extralberghiero e per la Rinascita delle Aree Interne"
NAPOLI - Quale futuro attende l'immobiliare turistico della Campania? Quali sono le località sulle quali scelgono di puntare gli investitori e come va invece nelle aree interne, troppo spesso ai margini dei grandi flussi turistici?
Sono alcuni dei temi che saranno sviscerati nel corso della presentazione del Monitora Turistico 2026 della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali - FIAIP, l'osservatorio di riferimento sul mercato immobiliare turistico italiano. L'appuntamento è fissato per il giorno martedì 10 novembre alle ore 10.00 nella Sala Multimediale Santangelo del Consiglio Regionale della Campania, all'Isola F13 del Centro Direzionale di Napoli.
Il Monitora Turistico 2026 è accompagnato dal convegno "Strategie di Rilancio per l'Extralberghiero e per la Rinascita delle Aree Interne", un momento di confronto ad alto profilo tra istituzioni, associazioni di categoria e operatori del settore per delineare una visione strategica sulle nuove opportunità del mercato immobiliare turistico, dell'accoglienza e dello sviluppo dei territori interni.
"Un'occasione imperdibile di confronto, analisi e visione strategica sulle nuove opportunità del mercato immobiliare turistico, dell'accoglienza e dello sviluppo dei territori interni" spiega il presidente regionale della FIAIP Vito Gagliardo.
IL PROGRAMMA
MODERA E INTRODUCE:
Vito Gagliardo - Presidente FIAIP Campania
RELATORI:
Giuliana Taranto - Vice Presidente Nazionale FIAIP Turismo, Hospitality e Investimenti Immobiliari
Alessandro Petraglia - Vice Presidente e Delegato Regionale FIAIP Turismo, Hospitality e Investimenti Immobiliari
Agostino Ingenito - Presidente ABBAC (Associazione Bed & Breakfast ed Affittacamere della Campania)
Mario Morra - Delegato Regione Campania AIGAB (Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi)
Michele Cammarano - Già Consigliere Regionale e già Presidente della Commissione Speciale Aree Interne del Consiglio Regionale della Campania
Giovanni Maria Cuofano - Referente regionale AIGAB
Al centro del dibattito, i dati del Monitora Turistico 2026: andamento dei prezzi nelle località turistiche campane, domanda di seconde case e di investimenti, evoluzione del comparto extralberghiero, affitti brevi, bed & breakfast e affittacamere, e il ruolo che questi segmenti possono giocare nella rinascita delle aree interne.
Un focus particolare sarà dedicato alle strategie per rendere attrattivi i borghi e i territori marginali, trasformando l'ospitalità diffusa in un vero motore di sviluppo economico, occupazionale e sociale, senza snaturare l'identità dei luoghi.
L'evento è aperto ad agenti immobiliari, operatori turistici, amministratori locali, investitori, giornalisti e a tutti coloro che vogliono comprendere in anticipo le tendenze del mercato turistico-immobiliare campano.
PRESENTAZIONE MONITORA
TURISTICO 2026 FIAIP
Convegno:
Strategie di Rilancio per l'Extralberghiero e per la Rinascita delle Aree Interne
Martedì 10 novembre 2026 - Ore 10.00
Sala Multimediale Santangelo - Consiglio Regionale della Campania
Isola F13 - Centro Direzionale, Napoli
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA
Tutelare la filiera bufalina, garantire la tracciabilità delle produzioni e difendere il reddito degli allevatori. Sono questi i temi al centro dell’incontro dal titolo “Dalla campagna del 2024 al decreto latte bufala 2026: tutelare la filiera dall’aumento dei costi di produzione”. Un evento promosso da Coldiretti Salerno e in programma giovedì 12 novembre alle ore 18 a “La Rosa dei Venti” in Contrada Falagato ad Altavilla Silentina.
L’appuntamento riunirà rappresentanti delle istituzioni, esperti e operatori del comparto per approfondire le novità del decreto e il funzionamento del Registro Unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati, strumento finalizzato a rafforzare trasparenza e controlli lungo la filiera.
Dopo i saluti del presidente regionale di Coldiretti Ettore Bellelli, a introdurre e moderare i lavori sarà Vincenzo Tropiano, direttore di Coldiretti Salerno.
Sono previsti gli interventi del deputato Marco Cerreto, di Salvatore Schiavone dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) e di Pier Maria Saccani direttore del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.
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Dopo decenni di chiusura, la Casa dell’Atrio a Mosaico e la Casa a Graticcio tornano accessibili al pubblico ed entrano nel percorso di visita del Parco Archeologico di Ercolano. Due dimore molto diverse tra loro, ma entrambe straordinarie per tecniche costruttive e ricchezza di reperti e decorazioni, che segnano una nuova tappa del Progetto Domus.
Per chi visita, le novità sono concrete. Le due case aprono una finestra sul modo di abitare una città romana di duemila anni fa.
Da una parte, la Casa dell’Atrio a Mosaico, un’ampia e sfarzosa dimora affacciata sul mare, in cui gli effetti catastrofici dell’eruzione del ’79 d.C. sono ben visibili non solo nei numerosi elementi in legno carbonizzato rinvenuti, ma soprattutto nel suggestivo pavimento dell’atrio, che mostra i segni del peso del materiale vulcanico che per quasi due millenni ne ha nascosto la bellezza. Si potrà passeggiare lungo il giardino e ammirare gli ambienti restaurati che vi si affacciano, ricchi di preziosi intonaci e controsoffitti finemente decorati. Dallo splendido salone monumentale, l’Oecus Aegyptius, si vedrà il grande atrio con il maestoso e suggestivo mosaico pavimentale da cui la casa prende il nome.
Dall’altra, la Casa a Graticcio, è invece un edificio più modesto, una sorta di piccolo “condominio”, con bottega al piano terra e alloggi al primo piano che conservano ancora intatto il loro arredo. Inoltre, offre scorci inaspettati e del tutto nuovi; si tratta della prima casa in cui il pubblico potrà accedere ad un primo piano ed ammirare dall’alto il percorso lungo il cardo IV, l’antica strada di età imperiale che in antico conduceva al mare.
«La riapertura della Casa dell’Atrio a Mosaico e della Casa a Graticcio – dichiara il Direttore generale Musei Luca Mercuri – rappresenta un risultato importante per Ercolano e un esempio concreto delle politiche di valorizzazione, fruizione e accessibilità che la Direzione generale Musei ha strutturato e promosso negli ultimi anni su scala nazionale.
Il Parco archeologico di Ercolano si conferma un modello di buone pratiche, capace di coniugare l’attenzione alla manutenzione e alla conservazione programmata del patrimonio con il progressivo ampliamento delle opportunità di visita e di conoscenza. La lunga e proficua collaborazione con il Packard Humanities Institute dimostra inoltre il valore di una cooperazione tra pubblico e privato fondata sulla condivisione degli obiettivi e sulla continuità degli interventi. È proprio questa capacità di integrare conservazione, ricerca e accessibilità, attraverso una progettualità di lungo periodo, a rendere l’esperienza di Ercolano particolarmente significativa per l’intero sistema museale nazionale».
«Restituire al pubblico due case rimaste chiuse per decenni significa aprire le porte a luoghi straordinari per architettura, decorazioni e stato di conservazione. Ma significa anche mostrare un modo di lavorare: con il Progetto Domus consideriamo le dimore come parti di un unico patrimonio da conservare e mantenere nel tempo.
La riapertura non chiude il lavoro, è una tappa di un percorso continuo di cura e tutela, che portiamo avanti con il Packard Humanities Institute, grazie ad un partenariato pubblico-privato attivo a Ercolano da oltre venticinque anni», dichiara Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco Archeologico di Ercolano.
Con queste due riaperture il programma dedicato a sei tra le dimore più importanti del sito compie un ulteriore passo avanti. Avviato per recuperare edifici che nel corso degli anni avevano accumulato numerose criticità, tra coperture deteriorate, esposizione agli agenti atmosferici e fragilità delle strutture antiche, il programma ha già consentito di restituire al pubblico la Casa del Colonnato Tuscanico e la Casa del Sacello di Legno, riaperte nel marzo 2025, e la Casa del Mobilio Carbonizzato, tornata accessibile nel luglio 2026.
L’arch. Jane Thompson, incaricata della gestione della collaborazione pubblico- privata per conto delle fondazioni Packard dal suo esordio nel 2001, dichiara: «Si è trattato di affrontare una grande sfida conservativa, un lavoro lungo, meticoloso e molto complesso, perché qui ad Ercolano da tempo si è scelto di misurarsi non solo con la materia antica, ma anche con i restauri realizzati all’epoca dello scavo a cielo aperto condotto da Amedeo Maiuri, di cui celebreremo il centenario l’anno prossimo».
Questa scelta ha permesso di affrontare via via le situazioni più critiche e, allo stesso tempo, di creare le condizioni per una manutenzione continua degli edifici già recuperati. Raggiunte le condizioni di sicurezza e conservazione necessarie per la riapertura, il lavoro continuerà sugli apparati decorativi e sugli arredi che richiedono ulteriori interventi. Altre attività già inserite nella programmazione del Parco permetteranno di completare progressivamente il recupero delle case e di ampliare nel tempo gli spazi visitabili.
Il Progetto Domus conferma così l’impegno del Parco per una conservazione che non si esaurisce nel singolo intervento, ma prosegue con manutenzione, monitoraggio e nuove fasi di lavoro. Restituire al pubblico luoghi rimasti a lungo chiusi significa ampliare l’esperienza di visita e garantire che la riapertura sia parte di un percorso continuo di cura e tutela.
Alla presentazione hanno fatto gli onori di casa la Direttrice Federica Colaiacomo e i rappresentanti del Packard Humanities Institute e del suo braccio operativo in Italia l’Istituto Packard per i Beni Culturali.
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA