sabato 25 luglio 2026

Notti al Castello - unica-mente spettacolo di mentalismo

 NOTTI AL CASTELLO 2026



Unca-mente. Spettacolo di mentalismo a cura della Croce Rossa – Comitato della Spezia

La Spezia, 25 luglio 2026 – Martedì 28 luglio alle ore 21.15 il Castello San Giorgio ospiterà “Unca-mente”, uno spettacolo di mentalismo a cura della Croce Rossa – Comitato della Spezia.

Uno spettacolo esclusivo di mentalismo e magia in cui la percezione diventa meraviglia. Gli spettatori non assistono soltanto: diventano parte dell’esperimento. Suggestioni, ricordi, intuizioni e pensieri si intrecciano fino a creare l’illusione di una mente collettiva, un luogo invisibile in cui il mentalista si muove tra coincidenze impossibili, connessioni inattese e predizioni capaci di attraversare lo spazio e il tempo.

Lo spettacolo è a cura di Matteo Borrini è professore di Antropologia forense presso la Liverpool John Moores University e pluripremiato divulgatore scientifico di fama nazionale ed internazionale. Mentalista e illusionista, incarna la figura del prestigiatore di epoca vittoriana, mescolando scienza, mistero e magia in un vortice di puro valore.

L’ingresso è a pagamento biglietto unico euro 20.

L’ingresso della serata sarà devoluto in beneficenza.

Informazioni
Museo del Castello San Giorgio

 via XXVII Marzo 36, La Spezia

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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MICHEL VERJUX - A ARTE INVERNIZZI - MILANO

INAUGURAZIONE 

GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2026

 



24 SETTEMBRE - 19 NOVEMBRE 2026


Una nuova mostra personale di Michel Verjux viene presentata negli spazi della galleria. L'artista con cui si è consolidato un rapporto inziato con la sua prima personale nel 2001, dal 1983 sviluppa la sua ricerca attraverso gli éclairages, interventi luminosi costituiti da proiezioni di figure geometriche – quadrati, coni, cilindri e altre forme – concepite in stretta relazione con l'architettura e con le specificità di ogni luogo. Assumendo la luce come elemento primario del proprio linguaggio, Verjux indaga i limiti della percezione e instaura un dialogo continuo tra spazio, visione e presenza, trasformando ogni intervento in un'esperienza che ridefinisce il rapporto tra opera, ambiente e osservatore.

 


 

 

ARTE INVERNIZZI
VIA DOMENICO SCARLATTI 12

MILANO


COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

ODISSEA

 




L' Odissea è uno dei più grandi poemi epici della letteratura greca antica.
 

Il poema viene attribuito al poeta Omero ed è stato composto intorno all'VIII secolo a.C. 

 È una delle opere letterarie più antiche sopravvissute ed è divisa in 24 libri: narra il viaggio di ritorno a  del re di Itaca, Odisseo (conosciuto anche con la variante latina Ulisse)  dopo la fine della Guerra di Troia, durata dieci anni. 

Altrettanti durano le peripezie che affrontano Odisseo e i suoi compagni di viaggio.

 

Duraqnte la lunga assenza da Itaca, Ulisse lascia la moglie (Penelope) e il figlio (Telemaco) a lottare contro un gruppo di pretendenti, in competizione per unirsi in matrimonio con Penelope.

 

 Il film "Odissea" di Christopher Nolan

Si tratta di un film del 2026 sceneggiato, diretto e co-prodotto da Christopher Nolan.

 Si ispira all'omonimo poema epico di Omero ed ha come interpreti principali Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong'o, Zendaya e Charlize Theron.

 

Ulisse, prigioniero della ninfa Calipso sull'isola di Ogigia: a causa dei fiori di loto ha perduto gran parte della memoria e tenta di ricostruire il lungo viaggio che lo ha separato dalla patria. 

A Itaca, intanto, regna il caos: i pretendenti di Penelope, guidati dal crudele Antinoo, vogliono costringerla a scegliere un nuovo marito per impadronirsi del trono ed escludere Telemaco dalla successione. 

Soltanto Penelope, Telemaco, Eumeo e il vecchio cane Argo continuano a credere nel ritorno di Ulisse.

Quando Telemaco parte in segreto per Sparta, accompagnato da Mentore, nella speranza di ottenere notizie del padre da Menelao, Antinoo organizza con Polibo un agguato per assassinarlo durante il viaggio di ritorno nei pressi di Pilo. 

Recuperata la memoria, sotto il falso nome di Sinone, Ulisse torna al palazzo vestito come un mendicante. Solo il vecchio Argo lo riconosce prima di morire e Telemaco, vedendo il cane scodinzolare alla vista del mendicante, comprende la vera identà dell'uomo...

 

Protagonisti del film:

- Ulisse, interpretato da Matt Damon: re di Itaca, astuto e combattivo; partecipa, sotto il ricatto di Agamennone, alla famigerata guerra di Troia, e ritorna in patria dopo 20 anni, 10 passati sulle spiagge di Troia prima di distruggerla grazie al suo stratagemma del cavallo, e altri 10 passati peregrinando nel Mediterraneo.

- Penelope, interpretata da Anne Hathaway: regina di Itaca e moglie di Ulisse.

- Telemaco, interpretato da Tom Holland: figlio di Ulisse e Penelope.

-  Antinoo, interpretato da Robert Pattinson: il principale pretendente al trono di Itaca.

Atena, interpretata da Zendaya, è la dea della saggezza.

-  Elena, interpretata da Lupita Nyong'o: la regina di Sparta.

-  Calipso, interpretata da Charlize Theron: una dea-ninfa che vive sull'isola di Ogigia e soccorre Ulisse dopo il suo naufragio; lo accudisce, offrendogli il fiore di loto di cui il re di Itaca diventa poi dipendente, e lo tiene prigioniero per sette anni.

-  Agamennone, interpretato da Benny Safdie: il più importante tra i re greci, che guida la spedizione degli achei nella guerra contro Troia.

-  Menelao, interpretato da Jon Bernthal: re di Sparta, fratello di Agamennone.

Circe, interpretata da Samantha Morton: maga dagli straordinari poteri, attira nella sua abitazione viandanti, mercanti e guerrieri giunti nella sua isola per poi tramutarli in animali, per darli in pasto ai visitatori successivi e trasforma i compagni di Ulisse in maiali.

Polifemo, interpretato da Bill Irwin: un ciclope, figlio di Poseidone.


Artissima - le gallerie della trentatreesima edizione

ARTISSIMA 2026
Artissima annuncia le gallerie della trentatreesima edizione,
intitolata Fancy: A Flexible, Acrobatic Body

29 ottobre 2026 | Preview
30 ottobre – 1 novembre 2026 | Apertura al pubblico 
Oval, Lingotto Fiere –Torino

 

 © Photo: Perottino-Piva-Castellano-Bergadano/ Artissima 2025

 

 

 Artissima Internazionale d’Arte Contemporanea di Torino, unica fiera in Italia esclusivamente dedicata all'arte contemporanea, annuncia le gallerie che parteciperanno alla trentatreesima edizione diretta per il quinto anno da Luigi Fassi e realizzata con il sostegno del Main Partner Intesa Sanpaolo.
 
Da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre 2026 gli spazi dell’Oval di Torino accoglieranno le sezioni principali della fiera – Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Editions – e le sezioni curate – Present Future, Back to the Future e Disegni.
 
L’edizione 2026 di Artissima vede complessivamente la partecipazione di 180 gallerie italiane e internazionali, di cui 60 presentano progetti monografici. L’offerta espositiva si distingue per la capacità delle gallerie di presentare progetti inediti e sperimentali, coinvolgendo sia giovani talenti sia artisti già affermati. Un’attitudine che aderisce perfettamente all’identità della fiera e al suo essere proiettata verso le tendenze più innovative, confermandosi piattaforma di incontro intenso e accelerato con l’arte contemporanea in tutte le sue forme, come esplicitato nel tema di quest’edizione Fancy: A Flexible Acrobatic Body.

Come invito a muoversi all'interno del tema dell'edizione, la residenza della poetessa Laura Accerboni apre il programma di iniziative speciali di Artissima 2026, cercando le risonanze tra parola e immagine in un dialogo aperto tra poesia e arte visiva. A questa si affiancano gli ulteriori progetti speciali in calendario, immaginati dalla fiera per arricchire l'esperienza del pubblico e consolidare la capacità di Artissima di tessere un sistema di relazioni internazionali e di dialoghi interdisciplinari.

 

LE GALLERIE
Le gallerie partecipanti a Artissima 2026 provengono da 35 Paesi e 4 continenti.
 
Il panorama internazionale della fiera nel 2026 si distingue per la significativa presenza di gallerie provenienti dall’Asia — tra cui A+ Works of Art (Kuala Lumpur), IAH e Vohm (Seul), Maki Fine Arts e Side 2 (Tokyo), Rossi & Rossi (Hong Kong), ss space space (Taipei) e Vanguard (Shanghai) — e dall’ America del Sud e Centrale, come A Gentil Carioca (Rio de Janeiro e San Paolo), Marli Matsumoto, Luisa Strina, VERVE, Yehudi Hollander-Pappi (San Paolo), Piero Atchugarry (Miami e Pueblo Garçon) e Banda Municipal (Città del Messico), ma anche dal Sudafrica – SMAC, RESERVOIR, WHATIFTHEWORLD (Città del Capo) e dagli Stati Uniti – 1301PE (Los Angeles),  Andrew Reed (Miami), dieFirma, Management (New York).
Si conferma inoltre una forte partecipazione di gallerie dall’Est Europa, da Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera…
 
Espongono per la prima volta in fiera 33 gallerie.  
 
Nella sezione New Entries, dedicata alle gallerie emergenti aperte da meno di cinque anni e presenti per la prima volta alla fiera, partecipano 17 gallerie provenienti da 4 continenti:
APARTAMENTO (Marseille), Aspekty (Warsaw), Biju (Cluj-Napoca), Brugger (Klaus in Vorarlberg), CERAVENTO (Pescara), Clauda (Prague), IAH (Seoul), Kim? Gallery (Riga), Lutnița (Chișinău), Marli Matsumoto (São Paulo), Saskia Neuman (Stockholm), Night Café (London), ORMA (Milano, Sorrento), Andrew Reed (Miami), ss space space (New Taipei City), WHOISPOLA (Warsaw), Mandy Zhang Art (London).
 
Scelgono ancora Artissima alcune delle gallerie di maggiore profilo della scena italiana e internazionale: Alfonso Artiaco, ChertLüdde, Continua, Raffaella Cortese, Thomas Dane, Cristina Guerra, Sylvia Kouvali, Franco Noero, Öktem Aykut, P420, Gregor Podnar, Lia Rumma, Rossi & Rossi, Sies+Höke, Tucci Russo, Studio Trisorio, Vistamare, Wentrup e ZERO.  
Tornano in fiera Ex Elettrofonica, Tiziana Di Caro, Annet Gelink, Herald St, SIDE2, Janda, Management, Meessen, Federica Schiavo, SMAC...
Si confermano gallerie dalla consolidata vocazione di scouting e ricerca, fra cui: Alice Amati, Alma Pearl, ATM, Matèria, MATTA, TINA, Vohm, zazà.

 

 IL COMITATO DI SELEZIONE E IL TEAM CURATORIALE 

 
Artissima conferma il comitato di selezione  delle gallerie partecipanti alle sezioni storiche della fiera — Main Section, Monologue/Dialogue, New Entries e Art Editions — composto da galleristi internazionali: Paola Capata (Monitor, Roma, Lisbona e Pereto), Philippe Charpentier (mor charpentier, Parigi e Bogotá), Guido Costa (Guido Costa Projects, Torino), Emanuel Layr (Layr, Vienna), Francesco Lecci (Clima, Milano), Antoine Levi (Ciaccia Levi, Parigi e Torino) e Elsa Ravazzolo Botner (A Gentil Carioca, Rio de Janeiro e San Paolo).
Per le sezioni curate, vengono confermati i team di curatori: Léon Kruijswijk (performance Curator al Mudam di Lussemburgo) e Joel Valabrega (curatrice indipendente di Porto e Milano) per Present Future; Jacopo Crivelli Visconti (direttore della Albuquerque Foundation di Sintra) e Heike Munder (curatrice indipendente e scrittrice di Zurigo) per Back to the Future; Irina Zucca Alessandrelli (curatrice della Collezione Ramo di Milano e della Milano Drawing Week) per Disegni.  
 
FONDO ACQUISIZIONI E PREMI  
La Fondazione Arte CRT conferma lo storico Fondo Acquisizioni, per un totale di 300.000 euro, a beneficio delle collezioni della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino e del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Nel corso degli anni, grazie anche alle acquisizioni effettuate in Artissima, la Fondazione ha costituito una collezione di quasi 1.000 opere di arte contemporanea, tra le più prestigiose a livello nazionale e internazionale, con un investimento complessivo superiore a 43 milioni di euro. Il Comitato Scientifico, in sinergia con i direttori del Castello di Rivoli e della GAM, seleziona le opere da acquisire durante la fiera per arricchire il patrimonio di entrambi i musei. Grazie a questo investimento, il Fondo Acquisizioni assume un ruolo di particolare rilievo, consentendo che le opere presenti in fiera diventino parte delle collezioni pubbliche di istituzioni museali italiane di eccellenza.  Grazie a collaborazioni consolidate e a nuove sinergie, la fiera presenta anche per questa edizione il prestigioso e articolato programma dei premi fra i quali: il Premio illy Present Future; il Premio Diana Bracco - Imprenditrici ad Arte; il Premio Orlane per l’arte; il Premio Tosetti Value per la fotografia; il Premio Oelle – Mediterraneo Antico; il Premio Pista 500; il Matteo Viglietta Award; il Premio “ad occhi chiusi...”; il Premio Ettore e Ines Fico; l’Artissima New Entries Fund.

 LA DIREZIONE DI LUIGI FASSI

Nel corso delle cinque edizioni sotto la sua direzione, e secondo una precisa identità progettuale, Luigi Fassi ha consolidato un metodo di lavoro che ha definito Artissima come spazio autorevole di riflessione critica sul contemporaneo e parallelamente ne ha rafforzato la duplice natura di fiera commerciale da un lato, e di piattaforma di diplomazia culturale internazionale e istituzione di fiducia per l’arte contemporanea dall’altro. 
Attraverso i temi individuati per guidare le ultime edizioni sì è così delineato un itinerario di esplorazione dell’arte capace di offrire una chiave di lettura dei tratti identitari e dell’evoluzione della fiera.
Con l’invito a percepire la ricerca artistica come strumento di costruzione culturale e personale, Transformative Experience  (2022) ha valorizzato la tensione del modello fieristico tra ricerca e sistema, nodo chiave di un’identità internazionalmente attrattiva; Relations of Care (2023) ha ricordato l’importanza delle relazioni come pratica culturale e politica sottolineando la capacità di cura della fiera nei confronti della sua comunità; The Era of Daydreaming (2024) ci ha spinto ad anticipare la costruzione del futuro  continuando a immaginarlo nel presente,  proprio come la scoperta costante dà nutrimento alla nuova produzione contemporanea che in Artissima trova casa; Manuale Operativo per Nave Spaziale Terra (2025) ha trasformato la fiera in uno spazio di riflessione condivisa sulla responsabilità collettiva e sul ruolo dell’istituzione Artissima nel presente. È in questo quadro che si inserisce Fancy: A Flexible, Acrobatic Body – il tema scelto per l’edizione 2026 – in cui lo sviluppo della fiera trova il suo senso più pieno: Artissima è un organismo vivo e mutevole, capace di spingersi oltre le sue funzioni primarie e osare contaminazioni inattese, difendendo al tempo stesso capisaldi coerenti con il passato per consentire nuove evoluzioni acrobatiche.

IL TEMA DELLA TRENTATREESIMA EDIZIONE 

Il tema di Artissima 2026 si intitola Fancy: A Flexible, Acrobatic Body. Nasce da un’immagine della filosofa Martha C. Nussbaum per affermare che il linguaggio dell’arte, guidato dalla fancy - la proiezione in avanti della fantasia - possiede un corpo flessibile e acrobatico, capace di attraversare poeticamente complessità e differenze e di avvicinarci alla pluralità di chi è altro da noi.
L’arte non si limita a dare forma a ciò che esiste, ma apre il campo a ciò che potrebbe esistere, diventando un’intelligenza pubblica cruciale, capace di nutrire e arricchire le istituzioni democratiche di una comunità. Artissima incarna questo esercizio dell’immaginazione, orientato verso possibilità ancora invisibili: la fiera è un incontro fisico, intenso e accelerato con le opere d’arte che ci allena a ripensare il modo in cui vediamo, abitiamo e condividiamo il presente.
 

LAURA ACCERBONI, UNA RESIDENZA TRA ARTE E POESIA

Artissima presenta Moltitudini, un’inedita contaminazione progettuale che vedrà Laura Accerboni – figura di rilievo della poesia italiana contemporanea – confrontarsi con l’arte visiva in un percorso di ricerca, interpretazione e ibridazione di linguaggi. Una poetessa in residenza che aprirà la sua poetica a una dimensione percettiva e di ascolto dell’arte contemporanea entrando in relazione e risonanza con artisti attivi a Torino.
Attraverso una serie di incontri, la residenza si configurerà come un attraversamento delle visioni degli artisti che hanno scelto Torino come luogo di vita e di ricerca, raccontando inoltre quella ritrovata vitalità artistica e attrattività internazionale della città, sempre più capace di richiamare artisti contemporanei internazionali e nuove tendenze a livello globale. In questo contesto, Guglielmo Castelli, Sara Enrico, Giorgio Griffa, Marzia Migliora e Laura Pugno dialogheranno con Laura Accerboni in modo libero e spontaneo con il sottofondo tematico della prossima edizione della fiera, che vede la Fancy consentire ancora una volta ad Artissima la libertà di acrobazie interdisciplinari.

 

TUTTE LE GALLERIE PRESENTI IN FIERA

MAIN SECTION
102 tra le gallerie più prestigiose del panorama artistico internazionale: protagonisti affermati che offrono a collezionisti e visitatori una rassegna di altissima qualità
1/9UNOSUNOVE Roma – 193 GALLERY Paris, Saint-Tropez, Venezia – A ARTE INVERNIZZI Milano –
A GENTIL CARIOCA Rio De Janeiro, São Paulo – LUIS ADELANTADO  Valencia – ALICE AMATI London – ANNEX14 Zurich, Zollikofen – ROLANDO ANSELMI Roma – APALAZZOGALLERY Brescia – ALFONSO ARTIACO Napoli – ARTNOBLE Milano – ARTOPIA Milano – ENRICO ASTUNI Bologna – PIERO ATCHUGARRY Miami, Pueblo Garzón – AV17 Vilnius – MARINA BASTIANELLO Venezia, Mestre – BIASUTTI & BIASUTTI Torino – BLANK PROJECTS Cape Town – BLISS Warsaw – THOMAS BRAMBILLA Bergamo – BREMOND CAPELA Paris – CAR GALLERY Bologna – CARDELLI & FONTANA Sarzana – GIAN MARCO CASINI Livorno – CHERTLÜDDE Berlin – CIACCIA LEVI Paris, Torino – CLIMA Milano – COLLICA & PARTNERS San Gregorio di Catania – CONTINUA San Gimignano, Beijing, Les Moulins, Havana, Roma, São Paulo, Paris – RAFFAELLA CORTESE Milano, Albisola Superiore – GUIDO COSTA PROJECTS Torino – THOMAS DANE London, Napoli – MONICA DE CARDENAS Milano, Zuoz – DE' FOSCHERARI Bologna – DEP ART Milano, Ceglie Messapica – EX ELETTROFONICA Roma – FRITTELLI Firenze, Milano – FUOCHERELLO Volvera – FUORICAMPO Siena – GALERIST Istanbul –GRAMMA_EPSILON Athens – HERALD ST London, Bologna – ANTONIA JANNONE DISEGNI DI ARCHITETTURA Milano – JOUSSE ENTREPRISE Paris – SYLVIA KOUVALI London, Piraeus – LABS CONTEMPORARY ART Bologna – ML FINE ART | MATTEO LAMPERTICO Milano – LAVERONICA Modica – LAYR Vienna – LUCE GALLERY Torino – LUNETTA11 Mombarcaro – GALLERIA D’ARTE MAGGIORE G.A.M. Bologna, Venezia, Paris – MAKI FINE ARTS Tokyo – PRIMO MARELLA Milano, Lugano – MATÈRIA Roma – MATTA Milano – MAZZOLENI London, Torino, Milano – MAZZOLI Modena, Berlin – ME VANNUCCI Pistoia – MEESSEN Brussels – MENO PARKAS Kaunas – ANI MOLNÁR Budapest – MONITOR Roma, Pereto, Lisbon – MOR CHARPENTIER Paris, Bogotá – NCONTEMPORARY Milano – FRANCO NOERO Torino – NOME Torino – P420 Bologna – P74 Ljubjana –ALBERTA PANE Paris, Venezia – GIORGIO PERSANO Torino – PINKSUMMER Genova – PROMETEO Milano, Lucca – REPETTO Lugano – RIBOT Milano – ROMERO PAPROCKI Paris, Milano – RONCHINI London – ROSSI & ROSSI Hong Kong – LIA RUMMA Milano, Napoli – SANDWICH Bucharest – SIDE 2 Tokyo – SIES + HÖKE Düsseldorf – SIMÓNDI Torino – SOCIÉTÉ INTERLUDIO Cambiano – SOUP London – SPAZIOA Pistoia – STUDIO G7 Bologna – STUDIO SALES DI NORBERTO RUGGIERI Roma – STUDIO TRISORIO Napoli – TORNABUONI ARTE Firenze, Milano, Roma, Forte Dei Marmi, Paris, Crans-Montana – TRAFFIC Bergamo – TROTOAR Zagreb – TUCCI RUSSO Torre Pellice, Torino – UNA Piacenza, Milano – VANGAR Valencia – VERVE São Paulo – VISTAMARE Milano, Pescara –  VOHM Seoul – WENTRUP Berlin – WHATIFTHEWORLD Cape Town – Z2O SARA ZANIN Roma – ZAZÀ Milano, Napoli – ZILBERMAN Istanbul, Berlin.
 
NEW ENTRIES
17 giovani gallerie internazionali, attive da meno di cinque anni e presenti per la prima volta in fiera per una vivace panoramica di nuovi linguaggi e visioni dalla scena artistica globale 
APARTAMENTO Marseille – ASPEKTY Warsaw – BIJU Cluj-Napoca – BRUGGER Klaus – CERAVENTO Pescara – CLAUDA Prague – IAH Seoul – KIM? GALLERY Riga – LUTNIȚA Chișinău – MARLI MATSUMOTO São Paulo – SASKIA NEUMAN Stockholm – NIGHT CAFÉ London – ORMA Milano, Sorrento – ANDREW REED Miami – SS SPACE SPACE New Taipei City – WHOISPOLA Warsaw – MANDY ZHANG ART London. 
 
MONOLOGUE/DIALOGUE
34 gallerie dal taglio sperimentale, con proposte curate in forma di stand monografico o in dialogo tra due artisti
10 & ZERO UNO Venezia – GALERIA 111 Lisbon – 1301PE Los Angeles – 22,48 m2 Romainville –  A SUD  Pescara – ACAPPELLA Napoli – ADA Roma – FRANCESCA ANTONINI Roma – ATM Gijón – BALCONY GALLERY Lisbon – BANDA MUNICIPAL Mexico City – UMBERTO BENAPPI Torino – BOCCANERA GALLERY Trento, Milano – CASTIGLIONI Milano –  COLLI Foligno – CRISTINA GUERRA Lisbon – MARTIN JANDA Vienna – KODLCONTEMPORARY Prague – GILDA LAVIA Roma – LEHMANN Porto – LOHAUS München – ÖKTEM AYKUT Istanbul – RESERVOIR Cape Town – ROSA SANTOS Valencia, Madrid – FEDERICA SCHIAVO Roma – MARTINA SIMETI Milano – SMAC Cape Town, Stellenbosch – SOCIÉTÉ INTERLUDIO Cambiano – LUISA STRINA São Paulo – THE ADDRESS Brescia – TRIANGOLO Cremona – MAXIMILLIAN WILLIAM London – WIZARD Milano – ZERO... Milano.

ART EDITIONS
Gallerie, librerie e spazi no profit che presentano edizioni, stampe e multipli di artisti contemporanei
COLOPHONARTE Belluno – DREIVIERTEL Bern – L’ARENGARIO Cellatica – MARTINCIGH Udine – DANILO MONTANARI Ravenna – STUDIO BRUNO TONINI Gussago

PRESENT FUTURE
10 progetti monografici dedicati ai talenti emergenti.
C. Mae Bloom, HANNAH BARRY London – Juliana Frontin, YEHUDI HOLLANDER-PAPPI São Paulo – Palabijik Gamze, VON & VON Nürnberg – Che-Yu Hsu, VANGUARD GALLERY Shanghai – Yun Hu, A+ WORKS OF ART Kuala Lumpur – Matisse Mesnil, ROMERO PAPROCKI Paris, Milano – Mary-Audrey Ramirez, MANAGEMENT New York – Gabriel Ribeiro, FOCO Lisbon – Emma Scarfiotti, SECCI Milano, Pietrasanta – Scott Young, TINA London.
 
BACK TO THE FUTURE
12 gallerie e 10 stand monografici dedicati alla riscoperta dei pionieri dell’arte contemporanea
Michel Auder, FONTI Napoli – Lenora de Barros, LOMBARDI-KARGL Vienna – Romany Eveleigh, RICHARD SALTOUN London, Roma, New York – Angela Ferreira, CRISTINA GUERRA Lisbon – Vadim Fishkin, GREGOR PODNAR Vienna – Nadia Gould, DIEFIRMA New York – Cathy Josefowicz, EAST CONTEMPORARY Milano e IMPORT EXPORT Warsaw, London – Rosa Panaro, TIZIANA DI CARO Napoli – Mariuccia Secol, GISELA CLEMENT Bonn e MONOPOL Warsaw – Luigi Zuccheri, LOVAY Geneva.
 
DISEGNI
10 progetti monografici dedicati al disegno su carta
Marco Di Giovanni, IL CHIOSTRO ARTE E ARCHIVI Saronno – Flavio Favelli, STUDIO SALES DI NORBERTO RUGGERI Roma – Makiko Furuichi, LES FILLES DU CALVAIRE Paris – Maggi Hambling, THOMAS BRAMBILLA Bergamo – Tirdad Hashemi, ISABELLE Dubai – Susanna Inglada, MAURITS VAN DE LAAR The Hague – Khaled Jarada, P420 Bologna – Meiro Koizumi, ANNET GELINK Amsterdam – Giorgina Starr, ALMA PEARL London – Katarzyna Wiesiolek, SZYDLOWSKY Warsaw. 

 

 Artissima è la principale fiera d’arte contemporanea in Italia. Sin dalla sua fondazione nel 1994, unisce la presenza nel mercato internazionale a una grande attenzione per la sperimentazione e la ricerca. L’organizzazione di Artissima è curata da Artissima srl, società della Fondazione Torino Musei, costituita nel 2008 per gestire i rapporti artistici e commerciali della fiera. Il marchio di Artissima appartiene a Città di Torino, Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino. Artissima viene realizzata attraverso il sostegno dei tre Enti proprietari del marchio, congiuntamente a Fondazione CRT, Fondazione Arte CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo e Camera di commercio di Torino.
Dal 2010, Artissima si svolge all’Oval Lingotto Fiere, gestito da GL events Italia: uno spazio di 20.000 m2 in vetro e acciaio, inaugurato nel 2006 per i Giochi Olimpici Invernali di Torino e situato nel cuore del polo fieristico del Lingotto.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

 

Centro Pecci: Lorenza Longhi -Villa Delizia

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
presenta

Lorenza Longhi
Villa Delizia

A cura di Michele Bertolino


19 settembre 2026 – 10 gennaio 2027
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci    
Prato, Viale della Repubblica 277

Opening a entrata gratuita per tutta la cittadinanza:
venerdì 18 settembre 2026, 18.00 - 21.00 + Dj Set fino a mezzanotte

Lorenza Longhi, Prudenza e demenza domestica, 2026, dettaglio. Courtesy l’artista; Fanta-MLN, Milano e Galerie Oskar Weiss, Zurich. Photo credit: Agnese Bedini, DSL Studio

 

Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta Lorenza Longhi. Villa Delizia, prima mostra personale di Lorenza Longhi (Lecco, 1991) in un’istituzione italiana. L’opera di Longhi esplora la costruzione del desiderio e la circolazione degli oggetti nella società contemporanea europea e statunitense. La mostra prosegue il focus che il Centro Pecci dedica all’arte italiana con mostre dedicate ad artiste e artisti prominenti nel contesto internazionale e nazionale.
 
L’artista osserva il quotidiano e attraverso beni di consumo – arredi di design, tessuti, passamanerie – smaschera le modalità con cui gli oggetti vengono mostrati e consumati.
Le opere spesso giocano con l’ornamento, il kitsch, il glam, e mettono in scena i codici del gusto collettivo, con l’obiettivo di mostrare le forme del desiderio e, al contempo, renderle ambigue, aprendo uno spazio di consapevolezza. 
Nella sua pratica, Longhi ricorre al fai-da-te: giustappone materiali trovati o utilizza una serigrafia senza matrice, applicando stencil e frammenti di recupero direttamente sulla superficie di stampa. L’artista dà nuova vita ai materiali, includendo nel suo linguaggio errori, incidenti e variazioni impreviste. Il fallimento, così, diventa una presa di distanza dalla retorica dell’efficienza. 

 

Lorenza Longhi, Tipessa, dettaglio, 2026. Courtesy l’artista; Fanta-MLN, Milano e Galerie Oskar Weiss, Zurich. Photo credit: Agnese Bedini, DSL Studio

 

Allestita nell’Ala Nio con il sostegno di Cellerese, Villa Delizia, trasforma lo spazio espositivo, intervenendo su alcuni elementi architettonici: Longhi opera sulle finestre circolari del soffitto, traveste i divani storici del Centro Pecci e cita alcune soluzioni allestitive pensate da Formafantasma per la collezione permanente dell’istituzione. Passamanerie, sedute, cuscini, un portale e alcune vetrofanie costruiscono uno spazio avvolgente che modella l’architettura per accogliere le opere, portando in primo piano le strategie di allestimento e il loro ruolo nel condizionare e orientare lo sguardo del pubblico. 
In alcune ampie tele, tutte prodotte per l’occasione, l’artista ha selezionato e accostato tessuti provenienti da manifatture e aziende del territorio pratese, come Cangioli 1859 e Tessilfibre, su cui è intervenuta con stampe serigrafiche e floccature, grazie alla collaborazione con Floccatura Balmar. Sottraendo i materiali alla loro funzione originaria, l’artista compone opere di grande raffinatezza formale, capaci di rendere visibili le dinamiche economiche, simboliche e culturali che attraversano la produzione contemporanea. In questo modo, la ricontestualizzazione diventa uno strumento critico in grado di mettere in luce ciò che normalmente rimane invisibile. 
 
La mostra è accompagnata da un volume, pubblicato da Mousse Publishing. Nel libro, la storica della moda e curatrice Marta Franceschini, la curatrice Alice Motard e lo storico dell’arte Giorgio Motisi, insieme al curatore Michele Bertolino, riflettono con contributi originali sull’opera di Longhi, arricchendone la lettura. Intitolata Opera d’arte nella Villa Delizia, la pubblicazione è pensata dall’artista come un catalogo delle opere esposte.

Sponsor: Cellerese
Sponsor tecnici:

 Floccatura Balmar, Cangioli 1859, Tessilfibre

  

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato apre nel 1988, primo museo di arte contemporanea in Italia a essere costruito appositamente. Progettato dall’architetto Italo Gamberini, dal 2016 grazie alla nuova ala costruita dall’architetto Maurice Nio ha aumentato i propri spazi. Il Centro Pecci dal 2023 ha parte delle sue collezioni esposte in modo permanente grazie al progetto di display firmato da Formafantasma. Il complesso ospita 3000 metri quadri di spazio espositivo; il cinema; l’arena esterna; la biblioteca; l’archivio; l’urban center; il bookshop; Cargo bistrot; il ristorante MYO; tre laboratori educativi e un playground. Negli anni, Centro Pecci ha organizzato mostre monografiche di artisti come Robert Mapplethorpe, Gerhard Richter, Lucio Fontana, Alberto Burri, e Yves Klein. Di recente, ha ospitato la più grande mostra istituzionale di Diego Marcon pensata appositamente per gli spazi del Centro, la mostra monografica dedicata a Chiara Fumai, la mostra di Massimo Bartolini, artista del Padiglione Italia alla 60. Biennale d’arte di Venezia e la prima mostra italiana di Yu Ji. Un programma di incontri live che spaziano dalle presentazioni di libri, alle Centro Pecci School e alle Centro Pecci Night, consentono insieme alle mostre e ai progetti del dipartimento educativo di creare un ambiente inclusivo e accogliente, per sviluppare nuove idee e presentare pratiche di avanguardia. Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
 

Fondazione per le arti contemporanee in Toscana
Istituzione fondata da Comune di Prato e sostenuta da Regione Toscana
Centropecci.it 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

SAN GIACOMO IL MAGGIORE - PREGHIERA TRADIZIONALE

PROTETTORE DEI FARMACISTI E DEI VETERINARI
RICCCORENZA 25 LUGLIO

 


PREGHIERA TRADIZIONALE

O glorioso San Giacomo che per la vostra purezza e per il vostro zelo meritaste di essere da Gesù Cristo non solo sollevato al grado di Apostolo, ma fra gli apostoli stessi privilegiato delle sue più intime confidenze, ottenete a noi tutti la grazia di essere per la nostra vita veramente cristiana, meritevoli delle grazie più elette e singolari. Voi, annunziando a molti popoli il Vangelo di Gesù Cristo, instillaste nel cuore di tutti la più profonda venerazione per la SS. Vergine Maria, ottenete a noi tutti un grande zelo per la santificazione dei nostri fratelli. E poiché dopo di avere sostenuto per amore di Gesù Cristo le più grandi fatiche ed affrontati i maggiori pericoli aveste poi l'onore di essere il primo a sigillarne col sangue la Fede, ottenete a noi tutti la grazia di sostenere sempre in pace le fatiche ed i travagli di questa terra, e specialmente la salvezza dell'anima. Così sia. 

 

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venerdì 24 luglio 2026

Fondazione Elpis presenta la stagione autunnale 2026

Quattro mostre, nuove produzioni, residenze, performance e workshop: dal 17 settembre la Villa e la Lavanderia diventano un laboratorio aperto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

 

Fondazione Elpis Lavanderia. Ph Agostino Osio - Alto Piano Studio

Fondazione Elpis presenta la programmazione dell’autunno 2026, confermando la propria vocazione a essere un luogo di ricerca, produzione e sperimentazione per l’arte contemporanea. Da settembre la Villa e la Lavanderia tornano ad accogliere il pubblico con una sequenza di progetti espositivi che riuniscono artisti italiani e internazionali, affiancati da un ricco Public Program di workshop, performance e laboratori pensati per ampliare il dialogo tra artisti, curatori e comunità.

La programmazione si apre il 17 settembre con la mostra personale dell’artista britannico Benjamin Jones, dedicata alla fotografia come strumento di osservazione e costruzione della conoscenza, e prosegue il 19 novembre con la mostra conclusiva di Atelier Elpis, il programma di residenze della Fondazione che presenta i nuovi lavori realizzati da Ilare e Qeu Meparishvili durante il periodo di ricerca.

Dal 15 ottobre gli spazi della Lavanderia ospitano due nuove esposizioni visitabili fino al 31 gennaio 2027: Phantom Armour, progetto collettivo curato da Veronica Botta che riunisce cinque artisti attorno ai temi della vulnerabilità, della trasformazione e della relazione tra corpo e spazio, e Raptor del Sol, mostra di Carlota Gadea Marqués, a cura di Threes Productions, quarto capitolo di Basement, il progetto annuale ospitato nel piano interrato della Lavanderia, che esplora il crocevia tra suono, performance e installazione.

Accanto alle mostre, la Fondazione rafforza il proprio Public Program con una serie di iniziative dedicate alla poesia, alla performance, alla musica sperimentale e alle pratiche collaborative. Tra settembre e dicembre si alterneranno la performance Foreign Bodies Action di Yuval Avital, Murmur Poetry Workshop, un ciclo di laboratori di poesia a cura di Murmur, Matter of Sound con Edizioni Brigantino, a cura di Threes Productions, il ciclo Ensemble – pratiche plurali per co-abitare il presente a cura di Irene Angenica, e gli appuntamenti ideati in dialogo con la mostra Phantom Armour. 

 

 La programmazione espositiva

 
17 settembre - 18 ottobre 2026
Mostra personale
di Benjamin Jones
a cura di Gabriella Kolandra

 
Dal 17 settembre al 18 ottobre 2026 la Villa presenta la mostra personale di Benjamin Jones, che mette in dialogo il lavoro dell’artista britannico con le ricerche di Linda Fregni Nagler e Stefano Graziani. Attraverso le diverse opere, la mostra mette in luce le relazioni tra osservazione scientifica e immagine, l’importanza della memoria fotografica dell’archivio, fino alle indagini sui processi attraverso cui il visibile viene costruito e trasmesso. Il percorso propone una riflessione sulla fotografia come dispositivo critico capace di ridefinire continuamente il nostro rapporto con la realtà.
La mostra presenta una selezione tra lavori nuovi e già esposti, offrendo una panoramica della ricerca di Benjamin Jones. Muovendosi tra immagini figurative e sperimentazione analogica, l’artista rivolge spesso il proprio sguardo a musei di storia naturale, giardini botanici e paesaggi protetti, luoghi dedicati alla conservazione e alla produzione del sapere. In questi contesti natura e artificio convivono all'interno di sistemi di catalogazione, dove piante, esemplari tassidermizzati, dettagli botanici e dispositivi espositivi diventano il punto di partenza per una riflessione sullo sguardo fotografico e sul suo rapporto con la conoscenza.

 

19 novembre - 20 dicembre 2026
Mostra restituzione di Atelier Elpis
di Ilare e Qeu Meparishvili
a cura di Sofia Schubert

 

Dal 19 novembre al 20 dicembre 2026 la Villa ospita la mostra conclusiva delle residenze di Atelier Elpis, con Ilare e Qeu Meparishvili. L’esposizione presenta gli esiti delle ricerche sviluppate durante il periodo di residenza, mettendo in dialogo due pratiche accomunate dall’interesse per la costruzione di narrazioni spaziali e affettive.
La ricerca di Ilare si fonda sull’impermanenza, sul rapporto con lo spazio e sulla continua trasformazione della materia. Le sue opere sono organismi vivi che non intendono sottrarsi al cambiamento, alla decomposizione o alla libera interazione con il pubblico. L’artista utilizza frequentemente materiali quali acqua, argilla, sapone, oggetti trovati, vetro, ceramica, materia organica ed elementi vegetali e animali, combinando linguaggi differenti, dalla scultura al disegno, dal video al suono, dalla fotografia all’azione performativa.
La pratica artistica di Qeu Meparishvili, invece, spazia tra scultura e installazione ed è profondamente influenzata dal contesto culturale del suo paese, la Georgia, dove vive e lavora. La sua ricerca indaga temi legati alla mitologia, alla natura umana e alla vita dopo la morte, traducendoli in forme simboliche e poetiche. Nella sua pratica, attraverso il recupero di tecniche artigianali tradizionali georgiane e la costruzione di archivi visivi, Meparishvili intreccia memoria culturale e storie marginali, restituendo valore a soggetti spesso invisibili e riflettendo sulle dinamiche di appartenenza e convivenza.

 

15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
Phantom Armour
di Maria Positano, Luca Petti, Giammarco Cugusi, Lorenzo Zerbini e Sarah Margnetti
a cura di Veronica Botta

 

Negli spazi della Lavanderia, dal 15 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, apre Phantom Armour, mostra collettiva a cura di Veronica Botta. Il progetto prende forma a partire dall’immagine di un’“armatura fantasma”, intesa come dispositivo simbolico di protezione e vulnerabilità. La mostra riunisce opere esistenti, nuove produzioni e interventi site-specific di Maria Positano, Luca Petti, Giammarco Cugusi, Lorenzo Zerbini e Sarah Margnetti. Più che definire un tema univoco, il titolo suggerisce un percorso fatto di apparizioni, membrane e riflessi, in cui installazioni, pittura, suono e luce costruiscono un ambiente in continua trasformazione. Le opere instaurano un sistema di relazioni e rimandi che modifica progressivamente l'esperienza del visitatore, dando vita a un'esposizione che si configura non come una successione di lavori individuali, ma come un organismo corale. Elementi evidenti e presenze più elusive convivono e si richiamano reciprocamente, articolando le molteplici interpretazioni suggerite dal titolo attraverso linguaggi e sensibilità differenti.

 

15 ottobre – 31 gennaio 2027
Raptor del Sol
di Carlota Gadea Marqués
a cura di Threes Productions


Raptor del Sol è un progetto della compositrice e artista Carlota Gadea Marqués, a cura di Threes Productions. Attraverso installazioni sonore, video, performance e materiali vulcanici, Raptor del Sol riflette sulla ricerca dell’acqua come origine della vita, intrecciando mito, ecologia e trasformazione geologica. La mostra si sviluppa come un percorso immersivo che attraversa il paesaggio vulcanico delle Isole Canarie, la memoria del mito di Guayota e le più recenti ricerche sull'esplorazione di Marte, attraverso l’ascolto della materia e dei suoi processi di trasformazione. Il progetto prende avvio dalla leggenda dei Guanci, secondo cui la divinità Guayota, imprigionata all’interno del Teide dopo aver rapito il Sole, aveva condannato la Terra a una siccità senza fine. Attraverso tre ambienti espositivi, la mostra ripercorre la ricerca dell’acqua come ricerca della vita, spostando progressivamente lo sguardo dal corpo umano a quello planetario.
In occasione dell’inaugurazione sarà presentata El Uc, performance coreografata e interpretata da Sofya Shaikut, che lascerà una traccia permanente all’interno dello spazio espositivo. Il percorso comprende inoltre un film girato tra i vulcani delle Isole Canarie, dove memoria del paesaggio e ricerca scientifica si intrecciano, e si conclude con un'installazione sonora dedicata a un cristallo di olivina, minerale al centro delle ricerche dell'ESA su Marte per il suo legame con la presenza dell’acqua.

 

Il Public Program
 
19 settembre e 28 novembre 2026
Murmur Poetry Workshop
a cura di Murmur


Negli spazi della Villa continua Murmur Poetry Workshop, un ciclo di incontri dedicato alla scrittura come pratica condivisa tra poesia, voce e performance. Il programma si apre il 19 settembre con un laboratorio condotto dalla poetessa e performer Cia Rinne e prosegue il 28 novembre con un incontro che vede protagoniste la poetessa e scrittrice Lisa Robertson e la scrittrice e traduttrice Kate Briggs.

24 settembre 2026
Foreign Bodies Action
di Yuval Avital

 

Il 24 settembre 2026 gli spazi della Villa accolgono Foreign Bodies Action, performance dell'artista multimediale e compositore Yuval Avital, tratta dall'opus Foreign Bodies (2016–2023) e presentata in numerose mostre e biennali in Italia e nel mondo.
Nel linguaggio medico, il "corpo estraneo" designa ciò che proviene dall'esterno dell'organismo. Avital ne rovescia il significato: è il corpo umano stesso a farsi elemento estraneo all'interno del "grande corpo" della natura e dello spazio che lo accoglie. Da questa inversione nasce un'indagine sull'alterità come esperienza al tempo stesso corporea ed esistenziale, in cui l'identità individuale si misura con la dimensione collettiva.
La performance si fonda sulle partiture corporee sviluppate nei tre capitoli dell'opera, che i performer apprendono e attivano in relazione allo spazio che li ospita. Le sequenze iconografiche proprie del linguaggio di Foreign Bodies si intrecciano a rituali preparatori psicologici, fisici e vocali.
Al centro della ricerca di Avital c'è un corpo che non rappresenta, ma manifesta: espone una condizione di estraneità attraversando stati di vulnerabilità, tensione e metamorfosi. Lo spazio della Villa non è cornice, ma elemento attivo della composizione, interlocutore diretto del gesto, del suono e dell'incontro con il pubblico.

Matter of Sound
a cura di Threes Productions

 

Matter of Sound è un programma esperienziale a cura di Threes Productions dedicato all’esplorazione del legame tra materia e suono. Il progetto invita il pubblico a indagare come i materiali quali carta, legno e metalli, possano trasformarsi in sorgenti sonore e strumenti di espressione. Il programma continua nella Villa con OH OH (Oggetti Parlanti), workshop di una giornata a cura di Edizioni Brigantino dedicato alla costruzione di strumenti musicali autocostruiti. Rivolto a studenti e giovani artisti, per un massimo di dieci partecipanti, il laboratorio prende ispirazione dal concetto di “incantamento” elaborato da Jane Bennett e propone un’esperienza pratica in cui i partecipanti realizzano fanta-strumenti prevalentemente acustici, assemblati a partire da oggetti trovati e materiali eterogenei.
Il workshop si configura come uno spazio mentale e fisico dedicato a un'idea di materialismo incantato, in cui sperimentare, modificare e sviluppare prototipi sonori attraverso un approccio ludico, collaborativo e generativo.

Ottobre – dicembre 2026
Ensemble – pratiche plurali per co-abitare il presente
a cura di Irene Angenica

 

Nei mesi di ottobre e dicembre la Villa ospita Ensemble – pratiche plurali per co-abitare il presente, progetto ideato e curato da Irene Angenica. Il programma si articola in un ciclo di cinque workshop condotti da cinque artisti e rivolti a studenti universitari e delle accademie tra i 18 e i 30 anni con l'obiettivo di sperimentare pratiche artistiche collettive e sviluppare nuove forme di collaborazione e condivisione.
Tra gli appuntamenti in programma figura A Mask is a Task, workshop di The Boys and Kifer dedicato alla maschera come dispositivo performativo, relazionale e identitario.
A seguire, il quarto laboratorio del ciclo: Enrico Floriddia, propone una serie di letture collettive orientate alla costruzione comunitaria del sapere attraverso una biblioteca diffusa e vernacolare, composta da libri hackerati, autoprodotti, fotocopiati, piratati, deviati, rari, storti, infantili, corrotti, falsificati, appropriati, popolari, annotati e continuamente trasformati dall’uso.

7 novembre e 12 dicembre 2026
Attivazione della mostra Phantom Armour
a cura di Veronica Botta

In occasione della mostra Phantom Armor, gli spazi della Lavanderia ospitano un Public Program ideato e curato da Veronica Botta, pensato per attivare il percorso espositivo attraverso una serie di interventi partecipativi.
Il primo appuntamento è previsto per il 7 novembre con un laboratorio condotto da Studio Astra e Margherita Potenza. I partecipanti saranno invitati a tradurre immagini, suggestioni e riferimenti emersi dalla mostra nella realizzazione di un oggetto in cera che verrà successivamente fuso in metallo e restituito ai suoi autori.
Il 12 dicembre il programma prosegue con Santa Lucia, progetto performativo di Giammarco Cugusi ispirato all’iconografia della santa, tradizionalmente raffigurata con gli occhi poggiati su coppe o piatti. L’opera si configura come un happening conviviale durante il quale vengono serviti occhi commestibili, declinati in forme, colori e preparazioni differenti. 

 

  CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI 
17 settembre – 18 ottobre 2026 | Villa
Mostra personale di Benjamin Jones
 
19 settembre 2026 | Villa
Murmur Poetry Workshop
Laboratorio con Cia Rinne
 
24 settembre 2026 | Villa
Yuval Avital
Foreign Bodies Action
 
Ottobre 2026 | Villa
Ensemble – pratiche plurali per co-abitare il presente
Laboratorio A Mask is a Task
di The Boys and Kifer
 
15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027 | Lavanderia
Maria Positano, Luca Petti, Giammarco Cugusi, Lorenzo Zerbini e Sarah Margnetti
Phantom Armour
 
15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027 | Lavanderia
Carlota Gadea Marqués
Raptor del Sol
 
24 ottobre 2026 | Villa
Matter of Sound
Laboratorio OH OH (Oggetti Parlanti)
di Edizioni Brigantino
 
7 novembre 2026 | Lavanderia
Laboratorio
con Collettivo Astra e Margherita Potenza
 
19 novembre – 20 dicembre 2026 | Villa
Ilare e Qeu Meparishvili
Mostra di restituzione Atelier Elpis
 
28 novembre 2026 | Villa
Murmur Poetry Workshop
Laboratorio con Lisa Robertson e Kate Briggs    
 
Dicembre 2026 TBD | Villa
Ensemble – pratiche plurali per co-abitare il presente
Laboratorio con Enrico Floriddia     
 
12 dicembre 2026 | Lavanderia
Santa Lucia
di Giammarco Cugusi
  
INFORMAZIONI AL PUBBLICO
Fondazione Elpis
Villa
Via Orti 25, Milano
+39 02 89745372
Giovedì – domenica 
Orario 12.00 – 19.00

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Le Presenze di Alessandro Roma in mostra a Palazzo Milzetti

Una nuova tappa nel pluriennale percorso di ricerca dell’artista milanese.
Filo conduttore della mostra è la natura, presenza viva e generatrice che attraversa le sale del palazzo e instaura un dialogo inedito con i dipinti murali, gli stucchi e le decorazioni della dimora neoclassica.

Inaugurazione
lunedì 31 agosto, ore 17:30
1° settembre – 11 ottobre 2026

 

Alessandro Roma, senza titolo, 2025, ceramica smaltata, 38x57 cm

 

 In occasione di Argillà Italia 2026, Festival internazionale della ceramica, Palazzo Milzetti – Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna ospita Presenze, una mostra personale di Alessandro Roma promossa in collaborazione con il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza. L’inaugurazione si terrà lunedì 31 agosto alle 17:00.

 

L’esposizione, curata da Domenico Iaracà, rappresenta una nuova tappa del pluriennale percorso di ricerca di Alessandro Roma, artista milanese attivo in Italia e all’estero, la cui pratica, nata da una formazione prevalentemente pittorica, si è progressivamente aperta alla ceramica, al collage, alla scultura, alla stampa su tessuto e alla sperimentazione di differenti tecniche e materiali. Filo conduttore della mostra è la natura, presenza viva e generatrice che attraversa le sale del palazzo e instaura un dialogo inedito con i dipinti murali, gli stucchi e le decorazioni della dimora neoclassica. Le opere di Roma sembrano riappropriarsi di spazi che, solo in apparenza, sono privi dell’elemento naturale, dando vita a paesaggi interiori nei quali esperienze reali e immaginazione si incontrano.

 

Ad aprire il percorso espositivo è una figura arcana, simile alla livrea di un uccello esotico, in cui l’assenza del volto introduce il visitatore in un universo sospeso. Sala dopo sala si dispiegano elementi vegetali policromi, fusti e foglie appartenenti a specie non definite, piatti ricoperti da rigogliosi viluppi naturali e opere in cui forme e colori si allontanano dalla rappresentazione realistica per comporre un erbario e un bestiario ideali. La natura non costituisce più uno sfondo o un semplice elemento simbolico, ma diviene protagonista assoluta. Il ruolo defilato della figura umana sembra capovolgere le tradizionali gerarchie della rappresentazione: è la natura, dalla quale nasciamo e alla quale torniamo, ad imporsi come presenza centrale, inesauribile fonte di forme, colori e possibilità creative.

 

Nel corso della visita emergono anche volti posti su treppiedi e decorati su entrambi i lati. Opere che interrogano il pubblico sulla molteplicità dell’identità e sulla distanza tra il volto mostrato agli altri e quello più intimo e interiore. Anche la figura umana si allontana così dalla rappresentazione mimetica, lasciandosi attraversare e trasformare dall’elemento naturale. Il dialogo con Palazzo Milzetti assume un ruolo fondamentale: le presenze vegetali create dall’artista incontrano quelle già custodite nelle decorazioni delle sale e negli stucchi, proseguendo idealmente oltre le finestre, nel giardino interno e negli spazi che circondano la casina romantica recentemente acquisita dal Museo.

 

Nato a Milano nel 1977, Alessandro Roma ha esposto presso numerosi musei e gallerie in Italia e all’estero. La sua ricerca trasforma esperienze, memorie e riferimenti letterari in paesaggi interiori, resi tangibili e accessibili allo spettatore. Le sue opere sono state presentate, tra gli altri, al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, al MART di Rovereto, al Museo Ettore Fico di Torino, alla Triennale di Milano, al Museo Carlo Zauli di Faenza, presso la Casa Museo Jorn di Albissola, al Museo Villa Croce di Genova e in gallerie e istituzioni di Londra, New York, Berlino, Bruxelles e Parigi.

 

La mostra nasce dalla collaborazione tra Palazzo Milzetti – Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna e il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza e si inserisce nel programma degli eventi ufficiali di Argillà Italia 2026.

 

Le opere sono state realizzate grazie al contributo e alle competenze di diverse realtà artigiane e ceramiche, tra cui Bottega Gatti, Bottega Lega, Bottega Vignoli, Pantoù Ceramics ed Elvira Keller a Faenza, Ceramiche Mazzotti ad Albissola e Ceramiche d’Arte Dolfi di Ivana Antonini a Montelupo.

 

Presenze – Alessandro Roma

Palazzo Milzetti – Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna

Dal 1° settembre all’11 ottobre 2026

Per orari di apertura del museo, aperture speciali e visite guidate

https://palazzomilzetti.cultura.gov.it/

 


INFO

PALAZZO MILZETTI – MUSEO NAZIONALE DELL’ETÀ NEOCLASSICA IN ROMAGNA 

Via Tonducci 15, Faenza (RA)

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA