venerdì 11 settembre 2026

LA SPEZIA FANTASY 2026: LA CITTÀ INCONTRA I PROTAGONISTI INTERNAZIONALI DEL FANTASY, DEL CINEMA E DEL FUMETTO


 

Il 19 e 20 settembre una due giorni di fiera urbana diffusa, gratuita e aperta a tutti, con ospiti internazionali, cosplay, incontri, laboratori, giochi, rievocazioni e spettacoli



   

 

  La Spezia, 11 settembre 2026 – Sabato 19 e domenica 20 settembre il centro della Spezia si trasformerà in una grande fiera urbana dedicata al fantasy, alla cultura pop, al fumetto, al gioco, alla tecnologia e all’intrattenimento. L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Civico dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, dall’assessore al Commercio Alberto Giarelli, da Roberto Martini Direttore di Confcommercio, rappresentante di Confcommercio, e dal suo ideatore Gianluca Geraci dell’associazione Ineditamente.

 




Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “La Spezia Fantasy torna per regalare grandi emozioni alla città e agli appassionati di tutte le età. Dal 19 al 20 settembre il centro storico si immergerà nel mondo dei fumetti, del cinema fantasy, del cosplay, dei giochi e molto altro ancora, con una manifestazione che giunge alla sua quinta edizione e che si arricchisce di anno in anno con un programma di alto livello e ospiti di rilievo internazionale. Alla Spezia avremo l’onore di accogliere l’attore Stanislav Yanevski, interprete di Viktor Krum nella saga di Harry Potter; Mino Caprio, voce italiana di Peter Griffin; Alessio Puccio, voce italiana del protagonista Harry Potter; e l’illustratore britannico Thomas Taylor, autore dell’immagine di copertina della prima edizione britannica di “Harry Potter e la Pietra Filosofale”, che saranno protagonisti di incontri e laboratori. Un festival sul quale abbiamo creduto e investito e che, edizione dopo edizione, è cresciuto diventando un appuntamento capace di coinvolgere sempre più persone e di riunire appassionati di ogni età attraverso la magia e la creatività del mondo fantasy”.

La manifestazione è organizzata dal Comune della Spezia, da Confcommercio e dall’Associazione Inedita Mente.

“Spezia Fantasy raggiunge un traguardo importante, quello della quinta edizione. Essere arrivati al quinto anno consecutivo conferma l’evento come solido e molto apprezzato dagli spezzini e non solo, da tutti gli amanti del mondo fantasy, anime e fumettistico. – dichiara Roberto Martini, direttore di Confcommercio La Spezia – Come associazione abbiamo sostenuto “Spezia Fantasy” dalla prima edizione e continueremo a farlo. Ricordo il primo anno, gli stand e gli appassionati lungo via Cavour. Si trattava di un esperimento e a oggi direi che è ben riuscito. L’evento si è esteso al centro spezzino, fino ai Giardini, e sono aumentati gli espositori, i cosplayer e gli eventi dedicati. Rinnoviamo il nostro in bocca al lupo per l’edizione 2026 e ci auguriamo che sia l’inizio di un percorso capace di affermare La Spezia come punto di riferimento nazionale per le fiere fantasy, esattamente come nel presente avviene per Lucca e altre città.”

Il programma si svilupperà attraverso un percorso diffuso che coinvolgerà principalmente piazza Mentana, via del Prione, corso Cavour, via Sapri, via Mazzini, piazza Beverini, i Giardini Pubblici e il Parco Centro Allende. Le iniziative interesseranno anche il Teatro Civico, il CAMeC, la Libreria Mondadori e diversi pubblici esercizi del centro.

Circa settanta strutture espositive, due aree palco, spazi ludici e laboratoriali, accampamenti medievali, artisti, associazioni, artigiani e operatori commerciali daranno vita a un percorso tematico continuo nel cuore della città.

La Spezia Fantasy sarà aperta sabato 19 settembre dalle ore 11 alle 24, con prosecuzione serale nell’ambito della Notte Bianca, e domenica 20 settembre dalle ore 10 alle 19.

Tra gli ospiti più attesi figura Stanislav Yanevski, conosciuto dal grande pubblico per aver interpretato Viktor Krum nella saga cinematografica di Harry Potter. L’attore sarà presente domenica 20 settembre per due sessioni di Meet & Greet al Teatro Civico, dalle ore 11 alle 13 e dalle 14 alle 17, e per un’intervista aperta al pubblico alle ore 17.15 sul palco principale di piazza Mentana.
  



Parteciperà a entrambe le giornate anche l’illustratore britannico Thomas Taylor, autore dell’immagine di copertina della prima edizione britannica di “Harry Potter e la Pietra Filosofale”. Taylor incontrerà il pubblico sabato e domenica, dalle ore 11 alle 13, alla Libreria Mondadori di via del Prione 89. Sabato alle ore 17.30 sarà inoltre protagonista di un’intervista sul palco di piazza Mentana.

All’interno della manifestazione sarà coinvolto anche il CAMeC, dove Thomas Taylor condurrà due laboratori gratuiti: sabato 19 settembre alle ore 15.30 “Storie di Mostri e Magia” e domenica 20 settembre alle ore 16 “Impara a disegnare Harry Potter e i mostri di Malamander”. La partecipazione dell’artista comprenderà anche una mostra dedicata alla sua produzione e al mondo di Harry Potter.

Sabato 19 settembre arriveranno alla Spezia anche due celebri doppiatori italiani: Mino Caprio, voce di personaggi come Peter Griffin, Arthur Weasley, C-3PO e Kermit la Rana, e Alessio Puccio, voce italiana di Harry Potter, Gumball e del giovane Anakin Skywalker. Entrambi incontreranno il pubblico al Teatro Civico dalle ore 11 alle 13. Mino Caprio sarà poi intervistato alle ore 15.30 sul palco principale, seguito alle ore 16.30 da Alessio Puccio.

La giornata di sabato vedrà inoltre la partecipazione di Andrea Volpi, volto di Top Games, che sarà intervistato alle ore 14.30 in piazza Mentana e incontrerà il pubblico alle ore 17.30 al Sun Space di via Sapri, nell’Area Games.

Piazza Mentana ospiterà il palco principale della manifestazione, con incontri, panel, animazione, spettacoli e gli appuntamenti con gli ospiti. Domenica alle ore 15 si svolgerà la Gara Cosplay organizzata con Cosplay Liguria, mentre sabato alle ore 15.30 il palco dei Giardini accoglierà la Baby Cosplay riservata ai partecipanti con meno di 14 anni.

Nel corso di entrambe le giornate partirà alle ore 16 dal palco principale la Parata Horror, aperta a chi vorrà partecipare con personaggi ispirati agli antagonisti e alle icone del cinema. Saranno presenti anche le Italian Ninja Turtles, con animazione ed esibizioni di arti marziali.
 
 
 
Un’intera area sarà dedicata alla cultura pop degli anni Ottanta, Novanta e Duemila. Fantastilandia Reloaded, Gli Acchiappashorts e Mumu’s World proporranno panel, quiz, giochi, scenografie e set fotografici. Sabato sarà allestito un set ispirato al mondo di MTV e agli anni Ottanta e Novanta, mentre domenica il pubblico potrà entrare nella celebre scatola di Barbie. Il programma comprende anche “Citashorts”, il gioco dedicato alle colonne sonore di film e serie televisive: sabato alle ore 17.30 sul palco dei Giardini e domenica alle ore 14 in piazza Mentana.

L’universo di Harry Potter sarà protagonista anche nell’area curata da Revelio, con scenografie, set fotografici e attività dedicate alla fabbricazione e al test delle bacchette, al Cappello Parlante, allo Smistamento, ai Patronus, alle Creature Fantastiche e al combattimento magico. Domenica, presso lo stand Milele, Nicholas e Dryas presenteranno inoltre le loro creature magiche. Nello stesso spazio sarà possibile incontrare Myralis, la sirena simbolo della Spezia Fantasy.

Ai Giardini Pubblici e nel Parco Centro Allende sarà ricostruito un accampamento medievale con armature, armi, antichi mestieri, gufi, falchi e attività di falconeria. Il programma prevede alle ore 11 la didattica sulle armi e sulle armature, alle 15 l’investitura dei Cavalieri, alle 15.30 e alle 16.30 le dimostrazioni di scherma medievale e alle 18 la battaglia.

Il Sun Space di via Sapri ospiterà l’Area Games, dedicata ai videogiochi indipendenti, alla realtà virtuale, all’intelligenza artificiale, all’informatica e allo sviluppo videoludico. Sabato alle ore 19 si terrà anche l’Aperitivo AI, accompagnato da un’esibizione musicale realizzata attraverso strumenti di intelligenza artificiale. Alla Galleria Quintino Sella, in via del Prione, sarà invece allestita un’area retrogaming con cabinati e videogiochi degli anni Ottanta e Novanta.

Il programma comprenderà inoltre giochi di ruolo nell’area GDERRANTE di via Mazzini, giochi da tavolo e di carte collezionabili, un’Area Magic: The Gathering, esposizioni LEGO e di giocattoli d’epoca, una pista per automobili radiocomandate, un’area Soft Air e attività di pittura e decorazione curate da Horus Painting.

Via del Prione ospiterà anche l’Artist Alley, con oltre venti illustratori, fumettisti, disegnatori e autori. Il pubblico potrà incontrare gli artisti, conoscere le loro produzioni e assistere alla realizzazione di opere dal vivo. Nella stessa strada sarà presente un laboratorio artigianale delle bacchette, con lavorazioni al tornio e dimostrazioni.

Tra le iniziative rivolte ai più piccoli figurano Pompieropoli, in programma sabato in via Mazzini, e “L’Isola del Tesoro – Il Mercatino del Parco Incantato”, che si svolgerà domenica dalle ore 14 alle 17. I bambini potranno allestire gratuitamente un piccolo spazio per scambiare oggetti e sperimentare socializzazione, autonomia e cultura del riuso. Domenica sarà presente anche la Polizia Stradale con mezzi e attività dedicate alla sicurezza e alla prevenzione.

Sabato sera, nella zona dei Giardini Pubblici vicina alla statua di Garibaldi, La Spezia Fantasy aderirà all’“International Observe the Moon Night”, iniziativa internazionale promossa dalla NASA. Gli Astrofili Spezzini accompagneranno il pubblico nell’osservazione della Luna con strumentazione dedicata e attività di divulgazione astronomica. La programmazione della Notte Bianca comprenderà inoltre musica, animazione, una Cena con Delitto in piazza Mazzini e la prosecuzione delle attività fino alle ore 24.

In piazza Beverini sarà possibile ammirare Herbie, il celebre Maggiolino Tutto Matto. Poste Italiane realizzerà inoltre una cartolina filatelica dedicata a La Spezia Fantasy 2026 e uno speciale annullo postale raffigurante Myralis.

La manifestazione coinvolgerà direttamente anche i locali del centro con una serie di esperienze a tema: sabato alle ore 17.30 il “Tè a Palazzo” con le principesse Disney al Bar Adel; alle ore 20 la “Potion Hour” con Revelio al Mazikeen e il “Pizza Time” con le Tartarughe Ninja alla Pizzeria Pepe Nero. Domenica alle ore 12.30 si terrà il “Pranzo coreano con le Huntrix” da Baozi Korean Bibimbap e, alle ore 17.20, il “Tè a Spasso nel Tempo” con Steampunk Evolution al Resilience Café.

 


La Spezia Fantasy 2026 unirà così intrattenimento, cultura, creatività, divulgazione scientifica e attività educative, mettendo in rete piazze, strade, musei, spazi culturali, librerie e attività economiche.

Per conoscere le modalità di prenotazione, consultare il programma completo e ricevere tutte le informazioni sulla manifestazione è possibile visitare il sito www.laspeziafantasy.it.

(Il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web). 

 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

E INTREGRAZIONI TRATTE DALLA CONFERENZA STAMPA

giovedì 10 settembre 2026

L’Atlante dei Legami: al via il laboratorio di formazione gratuito


 

Dal 28 settembre al 2 ottobre una settimana intensiva di formazione e attività sul campo nell’ambito del progetto di valorizzazione della Certosa di Padula


Napoli, 10 settembre 2026 - Prosegue il progetto L’Atlante dei Legami con una nuova fase dedicata alla tutela, alla digitalizzazione e alla valorizzazione della memoria fotografica del territorio.


Dal 28 settembre al 2 ottobre, presso l’ex Edificio della Scuola secondaria di primo grado di Montesano sulla Marcellana, in via Regina Margherita, sede operativa de IL DIDRAMMO APS, si terrà un laboratorio gratuito di digitalizzazione, archiviazione e catalogazione dei materiali fotografici recuperati e prodotti durante la prima fase del progetto.
 

L’iniziativa è aperta ai residenti del territorio e nasce con l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti concreti per conoscere, conservare, descrivere e digitalizzare il patrimonio fotografico, trasformando l’attività formativa in un’esperienza diretta di cura della memoria collettiva.


La settimana di formazione intensiva prevede complessivamente 50 ore di attività, articolate in 12 ore di lezioni frontali e 38 ore di laboratorio. Il numero massimo di partecipanti è fissato a 15 persone. Durante le attività pratiche i corsisti saranno suddivisi in tre gruppi di lavoro, ciascuno seguito da un tutor.
 

Le lezioni frontali affronteranno innanzitutto il tema del trattamento degli archivi fotografici, illustrando come approcciare un fondo, quali tipologie di materiali è possibile incontrare e quali sono le prime valutazioni necessarie per la loro salvaguardia.


Una particolare attenzione sarà dedicata agli archivi e ai fototipi, approfondendo le modalità di ordinamento, inventariazione e archiviazione di oggetti complessi, il riconoscimento delle differenti tipologie di materiali fotografici e le corrette procedure per la loro messa in sicurezza.


La parte laboratoriale consentirà invece di applicare direttamente le conoscenze acquisite. A ciascun gruppo saranno affidati specifici materiali sui quali realizzare un vero e proprio percorso di trattamento archivistico: dall’analisi del fondo e dal riconoscimento dei fototipi alla verifica dello stato di conservazione, fino all’attribuzione della segnatura e della stringa identificativa.


I partecipanti saranno inoltre coinvolti in interventi di base di spolveratura e pulitura dei fototipi, nelle prime operazioni di digitalizzazione, nella schedatura e catalogazione secondo gli standardministeriali di base e nell’inserimento dei materiali trattati sulla piattaforma del Censimento delle Raccolte e degli Archivi Fotografici del Ministero della Cultura.

Al termine del percorso è previsto un incontro di restituzione collettiva, dedicato alle difficoltà incontrate, agli eventuali approfondimenti e alla condivisione delle competenze acquisite durante la settimana.


La giornata conclusiva del 2 ottobre sarà caratterizzata da uno specifico workshop dedicato alla riproduzione fotografica delle evidenze e delle opere d’arte, condotto dal fotografo professionista Marco Casciello. L’appuntamento sarà rivolto ai corsisti ma sarà anche aperto liberamente ai cittadini interessati, offrendo un’ulteriore occasione di incontro tra formazione specialistica, fotografia e patrimonio culturale.


Ad accompagnare i partecipanti saranno professionisti con una consolidata esperienza nel campo della fotografia, degli archivi e della conservazione.


Barbara Bergaglio, responsabile Archivi della Fondazione CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, è esperta di archivi fotografici e docente di Storia della Fotografia presso l’Università degli Studi di Torino.


Marco Casciello è fotografo professionista specializzato nella riproduzione di opere d’arte e docente di fotografia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.


Rosario Petrosino, fotografo, è direttore del MuDiF – Museo Didattico della Fotografia e responsabile dei laboratori di conservazione, digitalizzazione e catalogazione de IL DIDRAMMO APS.


Per informazioni e prenotazioni: atlantedeilegami@ildidrammo.com
 

Con questa nuova fase, L’Atlante dei Legami consolida un percorso di costruzione partecipata della memoria, coinvolgendo le comunità del Vallo di Diano nella conoscenza, nella cura e nella valorizzazione del patrimonio fotografico legato alla Certosa di San Lorenzo a Padula.


Il progetto “L’Atlante dei legami: rigenerare le comunità patrimoniali della Certosa di Padula attraverso la fotografia”, promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e sostenuto da Il Museo Rigenera – Edizione Fotografia della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, utilizza la fotografia come strumento di relazione tra la storia del complesso monumentale e le memorie familiari e collettive del territorio. L’obiettivo è rafforzare il ruolo della Certosa come patrimonio vivo e spazio attivo di partecipazione, trasformando gli archivi in luoghi di conoscenza, formazione e restituzione culturale.

LABORATORIO DI FORMAZIONE
DIGITALIZZAZIONE, ARCHIVIAZIONE E CATALOGAZIONE FOTOGRAFICA


Programma
Periodo di svolgimento: 5 giorni di attività formativa dal 28 settembre al 1° ottobre 2026, dalle ore
9.00 alle 13.00 e dalle ore 14.30 alle 18.30.
Workshop finale: 2 ottobre.

Tipologia e modalità di svolgimento dell’attività
12 ore di attività frontale e 38 ore di attività laboratoriale per complessive 50 ore di attività.
Numero massimo di partecipanti 15 unità.
Tematiche delle sedute frontali e dei laboratori
• Il trattamento degli archivi fotografici: come approcciare un fondo fotografico, prime valutazioni
in materia di salvaguardia
• Archivi e fototipi: ordinamento, inventariazione e archiviazione di un oggetto complesso.
Comportamenti, riconoscimenti e messa in sicurezza
Laboratori di digitalizzazione e archiviazione
• Formazione gruppi di lavoro, affidamento dei materiali da trattare: presentazione scheda di
consistenza e orientamenti di lavoro, analisi del fondo affidato, riconoscimento dei fototipi
presenti, annotazioni dello stato conservativo, segnatura, stringa identificativa
• Trattamento del fondo affidato a ciascun gruppo: eventuali interventi di base di spolveratura e
pulitura dei fototipi
• Digitalizzazione di fototipi
• Schedatura, catalogazione: descrizione di fototipi secondo gli standard ministeriali di base
• Attribuzione della proprietà e del diritto d’uso
Workshop: fotografare evidenze d’arte
per i corsisti e di libero accesso ai cittadini interessati
Sede delle attività
• Montesano sulla Marcellana: sede operativa de IL DIDRAMMO APS (Via Regina Margherita)
• Padula: Certosa di San Lorenzo
Responsabile scientifico
Rosario Petrosino, direttore MuDiF e responsabile dei laboratori di conservazione digitalizzazione
catalogazione de IL DIDRAMMO APS - ETS, docente di Metodologie di archiviazione e
conservazione della fotografia all’Accademia Belle Arti di Napoli.
Tutor
Barbara Bergaglio, responsabile Archivi di Camera – Centro Italiano per la Fotografia, Torino -
Esperta di archivi fotografici, docente di Storia della Fotografia all’Università di Torino.
Rosario Petrosino, Direttore del MuDiF e responsabile dei laboratori di conservazione
digitalizzazione catalogazione de IL DIDRAMMO APS -ETS, docente di Metodologie di Archiviazione
e Conservazione della Fotografia all’Accademia Belle Arti – Napoli.
Marco Casciello, fotografo professionista specializzato in riproduzioni d’arte, docente di fotografia
all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Segreteria scientifica e organizzativa


CALENDARIO ATTIVITÁ

28/09
Ore 9.00 Ritrovo dei partecipanti e dei docenti presso i locali del MuDiF, sede operativa di
Montesano sulla Marcellana, Via Regina Margherita
Ore 9.45 Saluti istituzionali
• Luigina Tomay, direttrice regionale Musei nazionali Campania
• Giuseppe Rinaldi, sindaco Montesano sulla Marcellana
• Vincenzo Petrosino, presidente IL DIDRAMMO APS
• Francesco Fanoli, referente Certosa di San Lorenzo e responsabile del progetto
Ore 10.15 Avvio lavori
• Introduzione al percorso di formazione – presentazione delle attività
• Presentazione dei materiali fotografici, oggetto dell’attività formativa
Ore 13.00 Pausa pranzo
Ore 14.30 Ripresa attività
29-30/09 - 01/10
Ore 9.00 Inizio attività
Ore 13.00 Pausa pranzo
Ore 14.30 Attività laboratoriale
Ore 18.00 Incontro di restituzione
02/10
Ore 9.00 Workshop: fotografare evidenze d’arte, con Marco Casciello
Ore 13.00 Pausa pranzo
Ore 15.00 Ripresa attività
Ore 17.00 Analisi e restituzione dei risultati

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

21Art presenta la nuova stagione espositiva

Quattro mostre, quattro visioni, una programmazione che guarda all'arte senza confini generazionali: dai maestri storicizzati Pier Paolo Calzolari e Mario Ceroli ai protagonisti della scena contemporanea Gonzalo Borondo e Emma Talbot

 

21Art inaugura la stagione espositiva autunnale con un programma che attraversa generazioni, linguaggi e geografie dell'arte contemporanea, presentando nelle sedi italiane - Treviso, Padova, Roma - e nella sede di Monaco le mostre personali di quattro protagonisti della scena artistica internazionale: i maestri storicizzati Pier Paolo Calzolari e Mario Ceroli e gli artisti contemporanei Gonzalo Borondo e Emma Talbot.

Il calendario si apre il 18 settembre presso 21Art Treviso con Gonzalo Borondo Solo Show, a cura di Cesare Biasini Selvaggi. Segue, il 25 settembre, presso 21Art Padova, Ancestral Energies. Transformations of Mind and Matter di Emma Talbot, anch'essa curata da Cesare Biasini Selvaggi. Il 1° ottobre 21Art Montecarlo presenta Opere scelte di Pier Paolo Calzolari, con la curatela di Sergio Risaliti. Chiude la programmazione 21Art Roma, dove dal 15 ottobre 2026 è visitabile Mario Ceroli {IO}, a cura di Cesare Biasini Selvaggi.

«Sono particolarmente felice che la nuova programmazione di 21Art metta in dialogo indiscussi maestri dell'arte con artisti mid-career di grande qualità e personalità. È un confronto tra generazioni e percorsi diversi che rappresenta bene ciò che vogliamo essere: una galleria capace di guardare alla storia dell'arte, ma allo stesso tempo di supportare e accompagnare gli autori del presente nel loro percorso di crescita e internazionalizzazione. La nostra mission non si esaurisce nell'esporre e promuovere gli artisti: vogliamo costruire intorno a loro una community. In questo senso, il nostro members club - 21Art Club - rappresenta un progetto centrale per il futuro della galleria. Crediamo che collezionare e vivere l'arte significhi anche creare legami tra collezionisti e artisti, condividere idee e sentirsi parte di una comunità», dichiara Davide Vanin, Ceo di 21Art.

21Art Treviso presenta, dal 18 settembre 2026 al 22 gennaio 2027, Gonzalo Borondo Solo Show, a cura di Cesare Biasini Selvaggi. Un potente, nuovo ciclo pittorico, nel solco di un maturo piacere di fare pittura, sempre su lastre di vetro, ma questa volta a colpi di pennello intriso di una densa tavolozza nera. L'esito è una superficie madida di materia oscura squarciata da inediti bagliori d'oro e d'argento impressi a foglia che accendono sulla superficie il letto di un fiume carsico di visioni. Il supporto trasparente cessa di essere un mero diaframma passivo per farsi campo di battaglia di maestose impaginazioni scenografiche. La pittura si fa teatro di duelli sempre più accesi tra il vuoto e il pieno, la luce e l'ombra, combattimenti sullo sfondo di un'eredità concettuale e formale che evoca, da un lato, il segno estroso, sciolto e rapido, e un forte senso per il chiaroscuro caratteristici di Rembrandt, dall'altro la drammaticità delle scene, cupe e feroci nel segno del conterraneo Jusepe de Ribera. Borondo (Valladolid, 1989) dipinge per poi grattare (con la sua originaria tecnica dello scratching) il film pittorico al verso della superficie del vetro - la pelle dell'opera - per fare il vuoto attorno alla figura, liberandola da ogni velleità di verosimiglianza, e consegnarla alla precarietà di un'effimera illuminazione, a una forma nel caos esistenziale.

21Art Treviso (viale della Repubblica 3, Villorba, Treviso) è aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: da lunedì a venerdì 10.00-13.30 e 14.30-18.30; chiuso per le festività dal 21 dicembre 2026 all'11 gennaio 2027. Per informazioni: T. +39 393 1830983, treviso@21art.it.

Si intitola Ancestral Energies.Transformations of Mind and Matter la personale di Emma Talbot (Stourbridge, 1969), a cura di Cesare Biasini Selvaggi, in programma dal 25 settembre 2026 al 30 gennaio 2027 presso 21Art Padova. Talbot, tra le voci più originali dell'arte britannica, ha vinto nel 2020 il Max Mara Art Prize for Women, cui sono seguite mostre personali alla Whitechapel Gallery di Londra e alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia. L'artista presenta per la prima volta in Italia un ciclo di opere in acrilico su seta realizzate tra il 2023 e il 2025, alcune delle quali già esposte presso Arnolfini-Bristol's International Centre for Contemporary Arts e Copenhagen Contemporary. I dipinti approfondiscono il rapporto tra individuo, natura, cosmo e dimensione spirituale, traducendosi in opere che coniugano figurazione, astrazione e decorazione. Come rilevabile dai titoli, i dipinti dichiarano una visione primigenia del mondo, ma allo stesso tempo contemporanea, in cui la materia è viva, condivisa da ogni entità e in mutazione perpetua, annullando qualsiasi distinzione tra animato e inanimato, tra corpo e ambiente. Figure evanescenti e forme antropomorfe si fondono con scenari naturali, dissolvendo il confine tra corpo e ambiente. L'individuo è così ricondotto a una dimensione imbevuta di valore archetipico, dove ogni elemento sfuma nell'altro, e in potere di congiungere umano e cosmo, visibile e invisibile.

21Art Padova (Palazzo Colonne, via San Francesco 34, Padova) è aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: da martedì a sabato 10.30-12.30 e 16.00-18.00; chiuso per le festività dal 22 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027. Per informazioni: T. +39 339 8038427, padova@21art.it.

21Art Montecarlo, prima sede estera della galleria, presenta, dal 1° ottobre 2026 al 9 gennaio 2027, Opere scelte di Pier Paolo Calzolari (Bologna, 1943), tra le figure di riferimento dell'Arte Povera, movimento nel quale l'artista ha sviluppato una ricerca autonoma, caratterizzata da una forte tensione poetica e da una particolare attenzione alla dimensione letteraria dell'opera. Curata da Sergio Risaliti, l'esposizione riunisce una selezione di opere realizzate prevalentemente nel 2025, affiancate da alcune incursioni nel recente passato, restituendo la continuità di una ricerca che, a oltre cinquant'anni dalle prime esperienze, conserva intatta la propria capacità di misurarsi con i processi della percezione. Aria, fuoco, terra e acqua costituiscono alcuni dei riferimenti primari della ricerca dell'artista, continuamente ricomposti attraverso l'accostamento di materiali eterogenei. A elementi artificiali legati alla dimensione urbana e semi-industriale - rottami, oggetti d'uso quotidiano, tubi al neon - Calzolari affianca pigmenti, sale, cotone, metallo, fuoco e altri materiali naturali. Conchiglie, piume e petali disseccati introducono inoltre una componente organica, capace di conferire alle opere una dimensione contemplativa e, in alcuni casi, suggestioni di matrice orientale.

21Art Montecarlo (22, Quai du Petit Portier, Monaco) è aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: da martedì a domenica 10.00-19.00; chiuso per le festività dal 24 al 28 dicembre 2026. Per informazioni: T. +377 37 705878, WhatsApp +44 7824 325808, montecarlo@21art.it.

Dopo oltre due decenni dalla sua ultima esposizione in una galleria privata romana, Mario Ceroli (Castel Frentano, Chieti, 1938) torna nella Capitale dal 15 ottobre 2026 al 5 febbraio 2027 con {IO}, un progetto site-specific concepito per gli spazi di 21Art Roma in dialogo con il curatore Cesare Biasini Selvaggi. Giunto a Roma nel 1948 ad appena dieci anni, l'artista di origine abruzzese ha intrecciato la propria vita e la propria ricerca con l'anima della città eterna, muovendo alcuni dei primi passi fondamentali proprio nello studio di via della Stelletta, in prossimità della galleria in Largo della Fontanella di Borghese che oggi ospita la sua nuova incursione. È qui che, nella prima metà degli anni Sessanta, nacquero le celebri sculture in pino di Russia e gli innovativi segni-struttura scritti nell'alfabeto del legno che attirarono l'attenzione di Cy Twombly e Plinio De Martiis, schiudendogli le porte de La Tartaruga e dell'avanguardia internazionale. Lontana da ogni nostalgia celebrativa, {IO} si configura come una mostra intimamente sentimentale, un'accorata dichiarazione d'amore verso Roma, luogo d'elezione e teatro costante di un'esplorazione artistica radicata nella realtà. Per l'occasione, l'allestimento si trasforma in un vero e proprio palcoscenico immersivo, uno spazio-evento concepito per accogliere la rappresentazione viva dell'esistenza e l'azione diretta dello spettatore sullo sfondo di un'istallazione di 365 elementi dal titolo Un anno d'amore. Dalle sculture "non scolpite" dell'esordio negli anni Cinquanta alle vertigini delle archisculture, fino alle sue recenti, visionarie eco-mitologie, la poetica di Ceroli ha sempre rifiutato la spersonalizzazione e il consumo dando forma a un racconto nei toni frequenti dell'ironia all'incrocio di arte e vita, dove lo sguardo consapevole sulla storia e sul passato, in particolare quello mediterraneo, invita a indagare criticamente le relazioni che legano idee, gesti e mondo materiale.

21Art Roma (largo della Fontanella di Borghese 89, Roma) è aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: da martedì a domenica 10.00-19.00; 13 e 20 dicembre 2026 aperto 11.00-19.00, 24 e 31 dicembre 2026 aperto 10.00-16.00, chiuso per le festività nelle date 8 dicembre, 25-26 dicembre 2026, 6 gennaio 2027. Per informazioni: T. +39 06 69923801, roma@21art.it.

21Art Jesolo, sede inaugurata nell'estate 2026, per i mesi invernali ospita infine una selezione di opere degli artisti rappresentati da 21Art.

21Art Jesolo (via Aleardo Aleardi 18, Jesolo, Venezia) è aperta al pubblico per il periodo invernale su appuntamento; chiuso per le festività dal 21 dicembre 2026 all'11 gennaio 2027. Per informazioni: T. +39 393 1830983, jesolo@21art.it.

La stagione autunnale di 21Art ribadisce l'impegno della galleria e della community di 21Art Club nel supportare e valorizzare gli artisti rappresentati, accompagnandone i percorsi attraverso progetti espositivi capaci di rafforzarne il posizionamento nel panorama nazionale e internazionale. Attraverso la circuitazione delle mostre e l'attività coordinata delle diverse sedi, 21Art promuove la cultura del contemporaneo e rafforza il dialogo tra artisti, collezionisti e pubblico.

Il programma completo delle mostre e delle attività promosse da 21Art, società benefit fondata da Alessandro Benetton su un progetto dell'imprenditore Davide Vanin, è disponibile sul sito https://twentyoneart.com/

(Il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web) 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Inizia Fabbrica Europa!




L’11 settembre inizia Fabbrica Europa, che con la sua XXXIII edizione sostiene e promuove visioni, pratiche e formati tra i più innovativi del panorama contemporaneo, dando voce a grandi artisti e a giovani autori della scena performativa nazionale e internazionale, tra danza, teatro e musica. Nell’arco di un mese Fabbrica Europa mette in dialogo oltre 130 artisti da 21 paesi in 70 appuntamenti.

Fabbrica Europa riserva ai possessori dei biglietti della mostra BROKEN. Il potere del frammento la possibilità di acquistare i biglietti degli spettacoli a prezzo ridotto direttamente online su ticketone.it (selezionando la riduzione ridotto convenzioni) o presso PARC Performing Arts Research Centre (Piazzale delle Cascine 7, Firenze) dal martedì alla domenica dalle 17:00 alle 19:00.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

PENTEO. Dialogo sulla cecità - 11 settembre a Villa San Marco a Stabia e 12 settembre a Villa dei Misteri


 

ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos
Venerdì 11 settembre a Villa San Marco a Stabia 

ore 20:00-21:30
Sabato 12 settembre a Villa dei Misteri ore 20:00-21:30


PENTEO. Dialogo sulla cecità
con regia di Rosario Sparno
Con Elisabetta Pogliani, Luca Iervolino e Massimo Cordovani
www.pompeiesopop.it


“Che cosa significa vedere, quando questo implica perdere il proprio ordine interiore? Il cuore di questo “Dialogo sulla cecità”, dal mito delle Baccanti, sta nello scarto tra il profeta Tiresia e il re Penteo: non è la mancanza fisica della vista a definire la cecità, ma la scelta di non riconoscere ciò che si ha davanti”. Così il regista e autore Rosario Sparno presenta il terzo appuntamento di ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dioniso, sei fine settimana tutti dedicate al mito più affascinanti e misterioso.

A Villa San Marco e a Villa dei Misteri in una atmosfera sospesa tra le pietre millenarie e il Vesuvio che le domina, si svelano i due personaggi di Penteo e del profeta Tiresia. Ancora qualche disponibilità di biglietti per Villa San Marco, a Pompei sabato 12 settembre sold out in tutti e due i turni, “Ecstatic Pompeii. I misteri di Dionysos” è la seconda edizione del progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico vesuviano ”Esopop, storie in festival” che propone durante le aperture serali dei siti, le visite guidate tematiche e le performance teatrali inedite, realizzate da Casa del Contemporaneo.

Il tema di quest’anno è il mito e i riti di Dioniso, legati anche al ritrovamento della megalografia della Casa del Tiaso nella Regio IX. Prodotti da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali, gli spettacoli – diretti da Rosario Sparno e da Fabio Cocifoglia – hanno una durata di 30 minuti e sono replicati due volte per sera. II costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi.

“ECSTATIC POMPEII, i misteri di Dionysos”, seconda edizione del progetto di valorizzazione ESOPOP, storie in festival è promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura e dalla Regione Campania tramite Scabec - Società Campana Beni Culturali con fondi campania>artecard.

Prima di ogni replica, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerà al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi.

Biglietti: 7,00 € in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii.
Le immagini del progetto sono state realizzate dal fotografo Simone Florena.
Tutte le info e gli altri appuntamenti in programma su www.pompeiesopop.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

"Broken. Il potere del frammento" è in arrivo a Firenze


Dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027 Palazzo Strozzi presenta Broken. Il potere del frammento, una grande mostra che esplora il ruolo del frammento nella storia della scultura, dall’archeologia all’arte contemporanea.

Organizzata in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington, l’esposizione propone un viaggio tra culture, epoche e storie di tutto il mondo, riunendo oltre ottanta opere che raccontano non solo il valore estetico del frammento, ma anche le vicende storiche e i significati politici e simbolici che esso può racchiudere.
Il percorso si estende dalle antiche civiltà dell’Egitto, della Mesoamerica, dell’Etruria, della Grecia e di Roma fino alle culture premoderne degli attuali Messico, Mali, Perù e Cambogia, indagando le circostanze che hanno determinato la frammentazione delle sculture.

La mostra Broken. Il potere del frammento sarà aperta tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 10.00 alle 20.00 e i giovedì fino alle 23.00 (ultimo ingresso un'ora prima della chiusura).


È già possibile acquistare i biglietti online oppure direttamente a Palazzo Strozzi.

 


 COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

PITTURA A NAPOLI DOPO CARAVAGGIO - Mostra prorogata fino al 1 novembre 2026

PITTURA A NAPOLI DOPO CARAVAGGIO.
Il Seicento nella collezione della

 Fondazione De Vito
A cura di Nadia Bastogi


 


Mostra prorogata fino al 1° novembre 2026
Forte Pietro Leopoldo I, Forte dei Marmi (LU)
Mostra promossa da Comune di Forte dei Marmi e Fondazione Villa Bertelli
in collaborazione con Fondazione De Vito 

 

É stata prorogata fino al 1° novembre 2026 la mostra Pittura a Napoli dopo Caravaggio. Il Seicento nella collezione della Fondazione De Vito, promossa dal Comune di Forte dei Marmi e dalla Fondazione Villa Bertelli, in collaborazione con la Fondazione Giuseppe e Margaret De Vito per la Storia dell'arte moderna a Napoli.

Allestita negli spazi del Forte Pietro Leopoldo I (Piazza G. Garibaldi 9A, Forte dei Marmi, Lucca), l'esposizione rimarrà aperta al pubblico per un mese in più rispetto al termine inizialmente previsto.

La proroga amplia le possibilità di visita per cittadini, studenti e scuole e si inserisce nella strategia di valorizzazione dell'offerta culturale di Forte dei Marmi anche al di fuori della stagione estiva. L'estensione della durata della mostra risponde, inoltre, al crescente interesse del turismo culturale, che guarda sempre più alla Versilia come a una destinazione capace di affiancare alla vocazione balneare un'offerta artistica di qualità, articolata lungo tutto l'anno.

«Siamo molto contenti di poter avere per un altro mese questa prestigiosa mostra negli spazi espositivi del Forte Pietro Leopoldo I - dichiara il presidente della Fondazione Villa Bertelli Ermindo Tucci - in questo modo daremo agio anche alle scuole del territorio di portare gli studenti a visitarla. Non solo. La proroga potrà essere l'occasione di una visita per i cittadini versiliesi, impegnati nei mesi scorsi nella stagione turistica. Un'ulteriore opportunità per tutti di ammirare le opere di artisti che hanno magistralmente reinterpretato il linguaggio di Caravaggio per consacrarlo alla storia. Concludo citando il pregevole successo di critica, che ha portato questa esposizione sui maggiori quotidiani italiani e sulle riviste di settore».

Al centro dell'esposizione, curata dalla storica dell'arte Nadia Bastogi, vi è una stagione cruciale della pittura napoletana del Seicento, raccontata attraverso opere provenienti dalla collezione della Fondazione De Vito: un percorso che documenta la straordinaria vitalità della scena partenopea dopo Caravaggio e la persistenza, nelle generazioni successive, delle innovazioni introdotte dal maestro.

La mostra non intende offrire una panoramica esaustiva del Seicento partenopeo, ma ripercorrere l'evoluzione della pittura napoletana dopo la svolta determinata dalla presenza a Napoli di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio tra il 1606 e il 1607 e tra il 1609 e il 1610, attraverso le opere raccolte da Giuseppe de Vito, collezionista e studioso di questo periodo artistico.

Con la presentazione di 39 dipinti esemplari dei maggiori protagonisti del "secolo d'oro", viene tracciata una sequenza cronologica che va dai primi interpreti del naturalismo caravaggesco, agli altri artisti che, successivamente, si mostrarono pronti a rielaborarne il linguaggio in forme più orientate verso il classicismo e il barocco.
Un racconto del Seicento napoletano visto attraverso la lente del collezionista, la cui peculiare figura può essere approfondita dal visitatore, anche attraverso l'esposizione di documenti inediti e altri materiali.

La collezione di Giuseppe De Vito (Portici 1924 - Firenze 2015) è oggi conservata nella villa di Olmo, presso Vaglia (Firenze), nella sede della Fondazione che porta il suo nome e quello della moglie Margaret, costituita nel 2011 per promuovere lo studio dell'arte moderna a Napoli.

Sono presenti, fra le altre, opere di Battistello Caracciolo, iniziatore del naturalismo caravaggesco a Napoli, Jusepe de Ribera, Francesco Fracanzano, Paolo Finoglio, Giovanni  Ricca e il Maestro degli Annunci ai pastori, sino a Massimo Stanzione, Aniello Falcone, Micco Spadaro, Bernardo Cavallino, Andrea Vaccaro, Antonio De Bellis, non trascurando i protagonisti della svolta di metà Seicento verso il Barocco, Mattia Preti e Luca Giordano, e i principali esponenti del genere della natura morta napoletana quali Luca Forte, Paolo Porpora, Giuseppe Recco, Giovanni Battista e Giuseppe Ruoppolo, che ne costituiscono un nucleo altamente rappresentativo.

Il percorso della mostra, progettato dall'architetto Marco Francesconi, si sviluppa secondo uno svolgimento cronologico, che consente, tuttavia, di evidenziare anche l'indicazione di legami e corrispondenze tematiche, suggerendo relazioni fra artisti e opere, documentando l'affermarsi di generi diversi e portando l'attenzione su soggetti cari alla cultura e alla religiosità partenopee, al fine di consentire una narrazione più articolata della scena napoletana del Seicento e di evidenziare gli interessi del collezionista.

Patrocinata dal Ministero della Cultura, dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Lucca, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, l'esposizione è realizzata con il sostegno di Mutua BVLG, Fondazione Banca del Monte di Lucca e Live Emotion Group srl.

La mostra è accompagnata da un catalogo (Pacini Fazzi, 2026) a cura e con il contributo critico della direttrice scientifica della Fondazione De Vito Nadia Bastogi, con i saluti istituzionali di Bruno Murzi, sindaco del Comune di Forte dei Marmi, Graziella Polacci, assessora alla Cultura del Comune di Forte dei Marmi, Ermindo Tucci, presidente della Fondazione Villa Bertelli, Giancarlo Lo Schiavo, presidente della Fondazione De Vito, e Angela Acordon, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara.

Ogni sabato alle ore 19.00 sono previste visite guidate su prenotazione: https://www.villabertelli.it/pittura-a-napoli-dopo-caravaggio/. Per informazioni, orari e biglietti: T. +39 0584 787251, T. +39 0584 280292, www.villabertelli.it.

Opere di: Giovanni Battista Caracciolo detto Battistello, Bernardo Cavallino, Carlo Coppola, Antonio De Bellis, Jusepe de Ribera, Giovan Francesco De Rosa detto Pacecco, Aniello Falcone, Paolo Finoglio, Luca Forte, Francesco Fracanzano, Domenico Gargiulo detto Micco Spadaro, Luca Giordano, Maestro degli annunci ai pastori, Paolo Porpora, Mattia Preti, Giuseppe Recco, Giovanni Ricca, Giovanni Battista Ruoppolo, Giuseppe Ruppolo, Giovanni Battista Spinelli, Massimo Stanzione, Andrea Vaccaro.

 

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CHIARA CALORE. Non voltarti adesso - A cura di Milovan Farronato - Ex Convento di San Francesco, Bagnacavallo (Ra)

 CHIARA CALORE. Non voltarti adesso
A cura di Milovan Farronato
Ex Convento di San Francesco, 

Bagnacavallo (Ra)
19 settembre - 8 novembre 2026
Inaugurazione: sabato 19 settembre, ore 18.00

 




Il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo (Ra) presenta, dal 19 settembre all'8 novembre 2026, presso l'ex Convento di San Francesco, Non voltarti adesso, mostra personale di Chiara Calore, a cura di Milovan Farronato.

Il titolo dell'esposizione, che sarà inaugurata sabato 19 settembre alle ore 18.00, recupera la traduzione letterale dell'originale inglese Don't Look Now, il celebre film di Nicolas Roeg ambientato a Venezia, città nella quale Chiara Calore si è formata. Più che un omaggio cinematografico, Non voltarti adesso evoca una condizione percettiva: un invito impossibile da seguire, perché tutto, lungo il percorso espositivo, sembra spingere il visitatore a tornare sui propri passi, a cercare ciò che è appena sfuggito allo sguardo.

L'architettura dello spazio conventuale diventa parte integrante del progetto espositivo. Lungo i grandi corridoi che articolano il primo piano, una costellazione di ritratti accompagna il visitatore. Volti che sembrano osservare, attendere, chiamare, oppure rivolgere lo sguardo altrove, come se reagissero a qualcosa che resta fuori campo. Le loro espressioni, spesso sospese tra il grido e il silenzio, tra il pianto e l'estasi, costruiscono una tensione narrativa che attraversa l'intero percorso.

Le immagini ritornano come flashback. Un gesto riaffiora in un'altra stanza, uno sguardo trova il proprio riflesso altrove, un volto sembra ricordarne un altro. Attraverso un continuo gioco di rimandi, di mirroring e di variazioni, la pittura di Chiara Calore costruisce un racconto che procede più per memoria che per cronologia, più per intuizioni che per narrazione lineare.

Più che sulle singole opere, Non voltarti adesso si costruisce sul comportamento dello sguardo. È lo sguardo del visitatore il vero mezzo della mostra: costretto a tornare sui propri passi, a riconoscere un'espressione già incontrata, a inseguire un dettaglio che riaffiora altrove, a mettere continuamente in relazione immagini lontane tra loro. La memoria visiva diventa così il dispositivo che tiene insieme l'intero percorso espositivo.

In alcuni dipinti la superficie pittorica sembra incrinarsi come porcellana attraversata dal tempo; in altri il colore scivola sul volto come una lacrima, trasformando la pelle in un paesaggio fragile e instabile. La figura umana diventa così il luogo in cui convivono vulnerabilità e resistenza, presenza e dissolvenza.

Se i corridoi costituiscono il luogo della soglia e dell'incontro, le stanze aprono invece a un panorama di immagini più ampio: scene corali, apparizioni, episodi sospesi e nuclei tematici che ampliano le tensioni suggerite dai volti incontrati poco prima. Ogni ambiente sviluppa una propria atmosfera, come se quei primi sguardi trovassero, di stanza in stanza, il proprio controcampo.

Anche il catalogo, concepito come un progetto editoriale specifico per questa occasione, rinuncia alla forma tradizionale per restituire graficamente il ritmo della mostra e la sua atmosfera inquieta, trasformandosi in un'estensione dell'esperienza espositiva piuttosto che nella sua semplice documentazione.

Non voltarti adesso propone così un'immersione nell'universo pittorico di Chiara Calore, dove ogni immagine sembra custodire il ricordo di un'altra immagine e ogni sguardo continua a esistere anche dopo essere uscito dal nostro campo visivo.

La mostra, promossa dal Comune di Bagnacavallo e organizzata dal Museo Civico delle Cappuccine, è realizzata con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e il contributo di Hera.

L'Ex convento di San Francesco è aperto al pubblico nei seguenti giorni e orari: venerdì, sabato e domenica 10.00-12.00 e 16.00-19.00. Ingresso gratuito. Per informazioni e approfondimenti: www.museocivicobagnacavallo.it.

Chiara Calore (Abano Terme, 1994) vive e lavora tra Abano Terme e Venezia. La sua pittura si caratterizza per la giustapposizione dei più diversi elementi figurativi in una forma ironica e visionaria. Le sue opere sono popolate da una massa bizzarra e improbabile di uomini, animali e freaks, che si agitano anarchicamente sulla tela in una giungla di riferimenti. La pittura di Chiara Calore sfugge a definizioni immediate e a strutture concettuali fisse. L'artista ha sviluppato un linguaggio pittorico personale fondato sull'appropriazione e sulla citazione dell'immagine, capace di fondere intuitivamente iconografie storiche e materiali visivi trovati, pur rimanendo profondamente influenzato da una lunga familiarità con la pittura religiosa, barocca e romantica. Formatasi artisticamente a Venezia ed esperta nel campo del restauro, Calore concepisce la creazione dell'immagine non come un'invenzione ex nihilo, ma come un processo di elaborazione di immagini ibride, impure e non originali: forme rielaborate e ricollocate attraverso il contatto con differenti epoche e stratificazioni storiche. Tra le recenti mostre, si segnalano: La Scuola di Venezia (Fondazione Coppola, Vicenza, 2025, a cura di Nicola Samorì), Aldilà sarà (Spazio Berlendis, Venezia, 2025), Sugar Free (Galleria Giovanni Bonelli, Milano, 2025), Le diable au corps (Galleria Giovanni Bonelli, Canneto sull'Oglio, Mantova, 2024, a cura di Daniele Capra e Massimo Mattioli), Between Us (Museo MACC, Calasetta, Sud Sardegna, bi-personale con Nicolò Bruno), Premio Cairo (Permanente di Milano, Milano, 2024), Premio Fondazione VAF (Mart, Rovereto, 2024, a cura di Volker Walter Feierabend), Interaction Napoli (Made in Cloister, Napoli, a cura di Demetrio Paparoni), Animali fantastici. Il giardino delle meraviglie (Palazzo Albergati, Bologna, 2024, a cura di Gianluca Marziani e Stefano Antonelli).

 

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