martedì 15 settembre 2026

“Promessa all'arcobaleno” di Beatrice Daneri - LA PRESENTAZIONE

by Rosaria Pannico


 

 


Questo pomeriggio presso il centro anziani di piazza Brin alla Spezia, Gabriella Crovara ha presentato l’ultimo libro di Beatrice Daneri, dal titolo “Promessa all'arcobaleno”. 

Il libro racconta la storia di Ginevra e Marco, una giovane coppia che sembra inizialmente condividere i medesimi progetti di vita. Tuttavia, con il passare del tempo, Marco inizia a manifestare crescenti scatti d'ira, rivelando un amore tossico

All'ennesima promessa tradita, Ginevra sceglie di troncare definitivamente la relazione, intraprendendo un percorso di rinascita e cambiamento.

 

 

  

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Campobasso - Molise

 by Rosaria Pannico




Amiche e amici di rosarydelsudArt news oggi vi porto a Campobasso: comune italiano di 47.359 abitanti, capoluogo di provincia della regione Molise

 




Campobasso e situato a circa 700 metri sul livello del mare e si divide storicamente in due parti: un suggestivo borgo antico di origine medievale (sito su un colle) e una zona pianeggiante ottocentesca detta anche "città-giardino".
 
 

 

 

Cosa vedere:

- Castello Monforte: monumento simbolo di Campobasso, fortificazione quattrocentesca che domina la città dall'alto del colle e offre una vista panoramica su tutta la regione.

- Borgo Antico: labirinto di vicoli stretti, scalinate in pietra e case storiche che conservano il fascino medievale.

- Museo Sannitico: situato nel cuore della città vecchia, custodisce preziosi reperti archeologici.

- Torre Terzano: antica torre difensiva a pianta circolare legata a storie e leggende popolari della città.

 

 

 


 

 
Si segnala che Campobasso è celebre per i cavatelli (cavatielle), tipicamente conditi con ragù di carne di maiale o braciole arrotolate. 
 

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“Le pievi della Spezia: Marinasco e San Venerio”

Venerdì 18 settembre ore 17.00 conferenza a cura di Giampaolo Chiappini Carpena al Museo Civico “Etnografico “Giovanni Podenzana” in collaborazione con il Centro Culturale Il Porticciolo


La Spezia, 15 settembre 2026 – Il Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” della Spezia presenta “La devozione in Liguria e alla Spezia”, un ciclo di incontri gratuiti dedicati alla storia, all’arte e alle tradizioni della devozione religiosa nel territorio ligure e spezzino fortemente voluto dall’Amministrazione Peracchini. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Centro Culturale Il Porticciolo e si propone di valorizzare un patrimonio spirituale e culturale di grande rilievo, attraverso il contributo di studiosi ed esperti.

Il prossimo appuntamento è previsto per venerdì 18 settembre alle ore 17.00 a cura di Giampaolo Chiappini Carpena dal titolo “Le pievi della Spezia: Marinasco e San Venerio”. La pieve di Santo Stefano, meglio nota agli spezzini come pieve di Marinasco, in quanto edificata sul colle omonimo, occupa un posto preminente nel cuore degli abitanti della Città, così come quella di San Venerio, alla Pieve. Costruzioni antichissime, sono patrimonio della storia e della devozione spezzina.

L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Info e prenotazioni Museo Civico Etnografico Giovanni Podenzana

via del Prione 156 - La Spezia - Tel. 0187.727781

museoetnografico.segreteria@comune.sp.it - etnografico.museilaspezia.it

www.facebook.com/museo.etnografico.sp

Ig @museoetnograficosp

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


La Spezia accoglie l’11ª edizione della Brescia-Napoli, la classica a squadre dedicata alle moto d’epoca


 

Giovedì 24 settembre l’arrivo in Piazza Europa. Venerdì 25 settembre la partenza verso Livorno. Sessantaquattro motociclisti attraverseranno l’Italia fino alla Sardegna

 


 

La Spezia, 15 settembre 2026 – Questa mattina, a Palazzo Civico, il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, Paola Rivetta, responsabile della comunicazione della manifestazione, e Imerio Pelizzari, storico componente dello staff organizzativo, hanno presentato la tappa spezzina dell’11ª edizione della “Brescia-Napoli”, manifestazione dedicata alle moto d’epoca che attraverserà l’Italia dal 24 al 27 settembre. La manifestazione è organizzata da OLD4YOU.COM Srl e 39Vantini Oldstyle, con la collaborazione del Motoclub U.S. Leonessa 1903 e la partnership di FMI e FIM.
La Spezia ospiterà l’arrivo della prima tappa giovedì 24 settembre e darà il via alla seconda frazione nella mattinata di venerdì 25 settembre.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “La Spezia ospiterà l’arrivo della prima tappa della Brescia-Napoli e, in piazza Europa, sarà possibile ammirare un’esposizione di mezzi storici di rara bellezza: un’occasione speciale, che dà lustro alla nostra città e offre al pubblico la possibilità di conoscere da vicino autentici pezzi di storia. La manifestazione, nata dieci anni fa dall’intuizione di un gruppo di motociclisti appassionati di moto d’epoca, è diventata negli anni un viaggio capace di unire la passione per il motociclismo storico alla scoperta dei territori e delle bellezze del nostro Paese. Una competizione che premia soprattutto lo spirito di gruppo, la capacità di aiutarsi lungo il percorso e il piacere di condividere un’esperienza unica. Un viaggio di circa mille chilometri in quattro giorni che, quest’anno, per la prima volta si concluderà in Sardegna. Ringrazio gli organizzatori per aver scelto La Spezia come tappa”.
Le sedici squadre, composte complessivamente da 64 motociclisti, partiranno da Brescia e raggiungeranno Piazza Europa tra le ore 18 e le ore 19. Le motociclette d’epoca resteranno esposte nella piazza fino alla mattina successiva, offrendo a cittadini, appassionati e visitatori l’opportunità di ammirare da vicino i mezzi partecipanti.
Venerdì 25 settembre, tra le ore 7 e le ore 8, gli equipaggi ripartiranno da Piazza Europa in direzione di Livorno. Da qui la manifestazione proseguirà via mare verso la Sardegna, attraversando Golfo Aranci, Alghero e Olbia, dove si concluderà domenica 27 settembre.
La Brescia-Napoli è una classica a squadre che percorre circa mille chilometri in quattro giornate. Non si tratta di una gara di velocità o di regolarità, ma di un viaggio da affrontare nel rispetto del Codice della Strada, nel quale assumono un ruolo centrale la collaborazione tra i componenti delle squadre, la scoperta dei territori e la passione per il motociclismo storico.
I partecipanti seguiranno un roadbook che indicherà alcuni punti di passaggio, obbligatori oppure facoltativi, svelati soltanto al momento della partenza. Fotografie, timbri, ricevute e altre prove documenteranno il transito degli equipaggi nei luoghi indicati. Alla manifestazione prenderanno parte anche tre automobili d’epoca e i mezzi dello staff organizzativo.
L’edizione 2026 presenta una novità significativa: per la prima volta il percorso non terminerà a Napoli, che tornerà a ospitare l’arrivo nel 2027, ma raggiungerà la Sardegna dopo le due tappe sulla penisola.
Anche quest’anno la manifestazione affianca alla valorizzazione delle moto d’epoca un progetto di solidarietà. La Brescia-Napoli sarà Charity Partner della Fondazione CBD Nuovi Orizzonti ETS e sosterrà “Un mattone per l’indipendenza”, iniziativa finalizzata alla realizzazione di un progetto abitativo per persone con sindrome di Down e altre disabilità intellettive.
La raccolta fondi contribuirà all’acquisto di un immobile destinato ad accogliere la prima Casa della Fondazione, all’interno del percorso delle “Palestre di Vita”: esperienze pensate per accompagnare le persone con disabilità verso una maggiore autonomia nella vita quotidiana e offrire alle famiglie una rete stabile di sostegno.

 



 
PROGRAMMA DELLA TAPPA SPEZZINA
Giovedì 24 settembre – Piazza Europa


    Dalle ore 18 alle ore 19: arrivo delle squadre da Brescia
    Esposizione delle motociclette d’epoca fino alla mattina successiva

Venerdì 25 settembre – Piazza Europa

    Dalle ore 7 alle ore 8: partenza delle squadre verso Livorno





Informazioni: 

www.brescianapoli.it

(Il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web) 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

IL SAGGIO MESE DI SETTEMBRE 2026 - EDIZIONI "IL SAGGIO"


 

 

 IL SAGGIO è un mensile cartaceo di cultura che tratta di libri, poesia, storia e arte del Centro Culturale Studi Storici

E' possibile abbonarsi e ricevere una copia al mese,

l'abbonamento vale come iscrizione al Centro Culturale Studi Storici in qualità di associato

Euro 25,00 da versare sul CCP 1009316868 intestato al Centro Culturale Studi Storici, in via don Paolo Vocca, 13 - 84025 - Eboli (SA)


Per info su prenotazioni abbonamenti è possibile contattare anche: rosarydelsudartnews@gmail.com

 


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“Non tutto ciò che sembra è” - Edizioni “Il Saggio”

 


 

 “Non tutto ciò che sembra è”
di Luisa Cantalupo
Edizioni “Il Saggio”
Castellabate 2026, pp. 144, Euro 13,00

 


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Museo Civico delle Cappuccine, Bagnacavallo (Ra) | In ponta d'pi. Officina romagnola

In ponta d'pi. Officina romagnola
A cura di Davide Caroli e Silvia Loddo
Museo Civico delle Cappuccine

Bagnacavallo (Ra)


 

 

24 settembre 2026 - 10 gennaio 2027

Inaugurazione: giovedì 24 settembre, ore 18.00 

 

 

Il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo (Ra) presenta, dal 24 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, In ponta d'pi. Officina romagnola, mostra fotografica a cura di Davide Caroli e Silvia Loddo con opere di Nicola Baldazzi/Veronica Lanconelli, Davide Baldrati, Cesare Ballardini, Michele Buda, Alessandra Dragoni, Cesare Fabbri, Marcello Galvani, Luca Gambi, Francesca Gardini, Guido Guidi, Gianluca Liverani, Francesco Neri, Luca Nostri, Francesco Raffaelli, Giovanni Zaffagnini.

In ponta d'pi è il verso di una poesia di Nevio Spadoni scelto come titolo dell'esposizione perché rispecchia un atteggiamento comune ai quindici autori coinvolti, tutti in qualche modo appartenenti a quella che si può definire una scuola di fotografia romagnola, che ha raggiunto esiti straordinari grazie alla ricerca di autori di generazioni diverse.

Maestro e soprattutto compagno di strada è stato per tutti Guido Guidi, ormai riconosciuto come uno dei fotografi più importanti a livello internazionale sia per la sua instancabile ricerca che per l'attività didattica portata avanti soprattutto tra Ravenna e Venezia.

La mostra propone inoltre un focus su alcuni progetti fotografici nati in area romagnola a partire dal 1986 per provare a fare un primo punto su una delle esperienze più interessanti di ricerca fotografica che ha coinvolto e coinvolge non solo numerosi fotografi e fotografe, riconosciuti a livello nazionale e internazionale, ma anche importanti esperienze corali, dai Figli del deserto nati a Fusignano nel 1986 alla recentissima esperienza della Scuola elementare di fotografia creata a Ravenna nel 2023.

Da decenni la Romagna è un'officina fotografica molto attiva. Un'officina - come recita il sottotitolo della mostra, che fa riferimento al saggio di Roberto Longhi sulla pittura ferrarese del Quattrocento - che si caratterizza dunque sia per la presenza di singoli autori e autrici di grande valore che per una chiara tendenza alla progettazione collettiva, nel migliore spirito della tradizione cooperativa del territorio.

Un'officina dove si è formato uno sguardo che alla curatrice Silvia Loddo piace definire dialettale, nel senso più alto del termine, come riferimento a una lingua che ha nutrito sia straordinari poeti che altrettanto straordinari fotografi, accomunati dalla capacità di registrare in punta di piedi la bellezza dell'ordinario. Un modo di guardare e di pensare che ha inevitabilmente a che fare con un modo di parlare, con il paesaggio che si presenta agli occhi e i suoni che qui registra l'udito.

La mostra è curata dal direttore del Museo delle Cappuccine Davide Caroli e da Silvia Loddo, storica dell'arte e studiosa di fotografia, attualmente direttrice della Pinacoteca Carlo Contini a Oristano, che si è formata tra Bologna, Ravenna, Parigi e Siena e per molti anni ha seguito da vicino le vicende della fotografia romagnola curando i progetti di osservatorio fotografico.

Promossa dal Comune di Bagnacavallo e organizzata dal Museo Civico delle Cappuccine, l'esposizione è realizzata con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e il contributo di Snam. L'identità visiva del progetto è curata da Emilio Macchia.

Il Museo Civico delle Cappuccine è aperto al pubblico nei seguenti giorni e orari: martedì e mercoledì 14.30-18.00, giovedì 10.00-12.30 e 14.30-18.00, venerdì, sabato e domenica 10.00-12.30 e 14.30-19.00, dal 25 al 29 settembre, in occasione della Festa di San Michele, ore 10.00-12.30 e 14.30-23.00, 27 settembre ore 10.00-23.00, 8 dicembre, 26 dicembre e 6 gennaio aperto ore 10.00-12.30 e 14.30-19.00, chiuso il lunedì, il 25 dicembre e il 1° gennaio. Ingresso gratuito. Catalogo edito dal Comune di Bagnacavallo. 

 

Per informazioni e approfondimenti: www.museocivicobagnacavallo.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

STORIA&STORIE

Programma radiofonico settimanale di Antonella Giordano




Il Foster Parents Plan for War Children in Italia, la prima organizzazione umanitaria non governativa, che gestì la geniale soluzione delle adozioni a distanza aveva al suo vertice una donna di origini italiane.  

Nell’Italia devastata dalla distruzione bellica il Plan era la soluzione gli 11.500 bambini italiani, orfani o mutilati a causa dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, che rischiavano morire di stenti o di finire chiusi in orfanotrofi di povertà. Il Plan con il proprio sistema di ‘adozioni a distanza’ (o ‘sostegno a distanza’), che faceva in modo che il bambino non venisse, se possibile, allontanato dalla propria famiglia, ma che venisse aiutato dal punto di vista economico, in modo che non corresse il rischio di venire abbandonato o di essere ricoverato in un istituto. Provvedere al sostentamento e all’educazione di un minore all’estero aveva, per un cittadino nordamericano un costo irrisorio che consentiva, però, al Plan il collegamento tra i fanciulli in difficoltà e i cosiddetti “foster parents”, ossia i ‘genitori adottivi virtuali’ che, da oltreoceano, si impegnavano a sostenere uno o più minori per un periodo di tempo prestabilito; i bambini venivano incoraggiati a sviluppare con loro relazioni personali, attraverso lo scambio di lettere, doni, disegni o fotografie, sperando di stabilire, così, vincoli tra singoli individui, intesi come simboli di una nuova comprensione tra popolazioni.

 La decisione di stabilire una sede operativa del Plan in Italia intervenne, nel maggio del 1947, quando il direttore per gli affari europei, Fred Mason, si recò nella capitale per trovare una sede ufficiale, discutere con le autorità italiane la situazione dell’infanzia in precarie condizioni di vita e nominare la persona cui affidare il difficile incarico di dirigerlo. La scelta cadde su Elma Baccanelli.

A Emma baccanelli dedicherò la puntata del mio programma radiofonico settimanale “Le Vite che hanno fatto la Storia” in onda in diretta martedì alle 12.15 e, in replica, giovedì p.v. alle ore 17.30 su Radio Regional (AM – Onde Medie sulla frequenza 1440 kHz o al link:



https://www.regionalradio.eu/onair/shows/storia-storie/

In podcast al link:

https://www.regionalradio.eu/onair/podcast/storiaestorie/ 

 

 

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare e incollare sul web)

Vi aspetto Antonella Giordano

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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