venerdì 24 aprile 2026

Due vite, un legame: la scrittrice Antonella Lattanzi chiude la rassegna “Storie. Incontri d’autore alla Spezia”


Ultimo appuntamento 

dell’edizione primaverile 

giovedì 30 aprile alla 

Mediateca Ligure “S. Fregoso”


 
Giovedì 30 aprile la scrittrice Antonella Lattanzi chiuderà l’edizione primaverile di “Storie. Incontri d’autore alla Spezia”, la rassegna letteraria promossa e organizzata da Fondazione Carispezia e dal Comune della Spezia, con il supporto del Sistema Bibliotecario Urbano, e a cura della giornalista Benedetta Marietti. Alle ore 18.00, alla Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”, l’autrice dialogherà con Roberta Della Maggesa, caporedattrice de La Nazione - La Spezia, sui temi del suo ultimo romanzo dal titolo Chiara (Einaudi, 2025).

Lattanzi accompagna i lettori in un percorso intenso tra infanzia e età adulta, seguendo il legame profondo tra due ragazze cresciute nella Bari popolare degli anni Novanta. Marianna e Chiara vivono in famiglie solo apparentemente diverse, ma accomunate da fragilità e ferite invisibili. In questo contesto, nasce tra loro un rapporto assoluto, fatto di protezione reciproca e bisogno di esistere l’una per l’altra. La loro amicizia, che nel tempo si trasforma e si complica fino a sfiorare l’amore, diventa un rifugio contro la violenza e il disordine del mondo esterno. Ma crescere significa anche separarsi, e il romanzo si muove tra passato e presente con ritmo incalzante, restituendo la tensione di un legame che resiste, si incrina e si misura con la paura di perdere ciò che lo ha reso vitale. In equilibrio tra tenerezza e inquietudine, Antonella Lattanzi costruisce una narrazione magnetica, capace di dare voce alla fragilità dell’infanzia e alla forza ostinata dei legami.

Scrittrice e sceneggiatrice tra le più riconoscibili del panorama italiano contemporaneo, Antonella Lattanzi si distingue per una scrittura lucida e penetrante, capace di esplorare con intensità i nodi dell’identità, del desiderio e delle relazioni. Nata a Bari nel 1979 e residente a Roma, è autrice di romanzi tradotti in diverse lingue, tra cui Devozione (Einaudi 2010, 2023), Prima che tu mi tradisca (Einaudi, 2013), Una storia nera (Mondadori, 2017), Questo giorno che incombe (HarperCollins, 2021) e Cose che non si raccontano (Einaudi, 2023). Parallelamente all’attività letteraria, ha firmato importanti sceneggiature cinematografiche, collaborando con registi come Claudio Giovannesi e Leonardo D’Agostini, e scrive per il «Corriere della Sera». La sua produzione si caratterizza per uno sguardo sempre attento alle contraddizioni della contemporaneità, restituite con profondità e rigore narrativo.

L’incontro è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

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Cinema e territorio a Pozzuoli: studenti protagonisti all’IPSEOA Petronio, il Corto Flegreo premiato a Roma

 


Grande partecipazione oggi presso l’IPSEOA “Lucio Petronio” di Pozzuoli per la conferenza “Il Cinema per il Territorio – Strumento di valorizzazione territoriale ed opportunità di crescita”, un evento dedicato agli studenti e al ruolo del cinema nello sviluppo locale e nelle nuove opportunità professionali.


L’iniziativa, promossa e organizzata dall’avvocato Maria Grazia Siciliano – presidente di Liberass ASP e ideatrice del Corto Flegreo – ha rappresentato un importante momento di formazione e confronto, con l’obiettivo di raccontare il cinema non solo come espressione artistica, ma come leva concreta di crescita economica, culturale e occupazionale.
Ad aprire l’incontro è stato il dirigente scolastico Filippo Monaco, che ha evidenziato il valore educativo di iniziative capaci di avvicinare il mondo della scuola alle opportunità del territorio e alle professioni del futuro.


Tra gli ospiti, il regista Marco Rossano e Francesco Lemma hanno coinvolto gli studenti in un dialogo diretto, presentando il cinema come linguaggio universale, strumento di creatività e settore in continua espansione, capace di offrire nuove prospettive lavorative ai giovani.


Particolarmente significativo l’intervento dell’avvocato Maria Grazia Siciliano, che ha posto al centro della giornata proprio gli studenti, sottolineando il legame tra cinema, identità territoriale e futuro:

“Parlare oggi di cinema per il territorio significa parlare di futuro. Il cinema è memoria, identità, sogno, lavoro e opportunità. È uno strumento capace di trasformare un luogo in racconto e una comunità in esempio.”

 




Nel suo intervento è emerso con forza il valore dei territori, spesso ricchi di bellezze e storie ancora poco raccontate, che attraverso il linguaggio cinematografico possono diventare potenti strumenti di promozione culturale e sociale.
 
Grande attenzione è stata dedicata anche ai giovani, veri protagonisti del cambiamento:

“I giovani non sono spettatori, ma protagonisti. Non aspettano che qualcuno racconti la loro terra: la raccontano loro.”

Spazio anche al Corto Flegreo, festival giunto alla sua sesta edizione, nato per valorizzare i Campi Flegrei e sostenere i talenti emergenti. Un progetto che coinvolge scuole e studenti attraverso il cortometraggio, promuovendo competenze creative e multimediali.


Infine, l’annuncio più atteso: il Corto Flegreo sarà premiato a Roma, in Campidoglio, con il Premio Cambiare 2026 – L’arte di cambiare il mondo. Un riconoscimento prestigioso assegnato a realtà capaci di unire qualità artistica, visione culturale e impatto sul territorio, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.


Un risultato che conferma il valore del progetto e l’importanza del cinema come strumento di crescita per il territorio e le nuove generazioni.

 

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Prima italiana per Empty SWOSCIS, occasional action for piano, audio track, actress, dancer, and people, dedicata a John Cage, presso lo spazio s.l.m.00 di Pescara

Dopo la prima internazionale a New York (12 novembre 2022) Empty SWOSCIS approda a Pescara per la prima esecuzione italiana

 

New York, Rossella Mattioli e Paolo Rosato

 


Venerdì 24 aprile, alle ore 19:00, presso lo spazio s.l.m.00 di Pescara, prima italiana per Empty SWOSCIS, il progetto ideato da Paolo Rosato in memoria del grande compositore americano John Cage (Los Angeles, 5 settembre 1912 – New York, 12 agosto 1992), la cui prima esecuzione mondiale è avvenuta il 12 novembre 2022 all’interno del XXIV International Chopin & Friend Festival presso il Polish and Slavic Center di New York. Si tratta di una performance che mette insieme musica dal vivo ed elettronica, movimenti, parole e azioni, con il coinvolgimento del pubblico presente. L’allestimento dello spazio è di Lucio Rosato. Le musiche sono di John Cage, Paolo Rosato, Silvia Lanzalone e Bernard de Vienne. Co-interpreti sono Fabrizio Viti pianoforte, Rossella Mattioli attrice e Guido Silveri danzatore.

New York: Fabrizio Viti, Rossella Mattioli e Paolo Rosato
 

Il progetto nasce intorno a 4’33’’, il noto brano di Cage in cui il pianista non suona nulla per la durata dei tre movimenti di cui si compone il pezzo, e sul quale Paolo Rosato ha composto tre variazioni per pianoforte. Il brano di Cage si ispirava a una serie di quadri bianchi che Robert Rauschenberg aveva prodotto nel 1951. 

Il progetto di Rosato si lega invece all’opera del fratello, Lucio Rosato, II tappeto del silenzio e della possibilità, che consiste in una rigorosa disposizione in uno spazio ampio di migliaia di fogli bianchi con cui il pubblico e i performer si trovano in vario modo a confrontarsi.


SWOSCIS è una parola inesistente, risultato di un acronimo di termini inglesi: Smells (odori), Words (parole) Objects (oggetti), Sheets (fogli), Colours (colori), Images (immagini) e Sounds (suoni). 

L’intera esperienza sensoriale viene richiamata in questa parola, la cui vuotezza è solo apparente, così come apparente è il silenzio che caratterizza per gran parte il pensiero musicale di Cage. Il titolo della performance riprende quello del ‘concerto’ tenuto a Milano nel dicembre del 1977, Empty Words, in cui Cage si esibì pronunciando parole senza senso.

Come ci ricorda Marco Sioli, “lo spettacolo prevedeva la lettura dei diari di Thoreau, ma l’assenza della musica per cui Cage era ormai famoso provocò da parte del pubblico fischi, urla e gesti di irriverenza nei confronti dell’autore che nella sua inflessibile quiete continuò per due ore e mezzo un’incongrua lettura di sillabe”.


Riprendendo l’idea originale di Cage, Empty SWOSCIS prevede la lettura di alcuni passi dai diari di Thoreau, quella lettura che all’epoca Cage non ebbe modo di effettuare. Henry David Thoreau (Concord 1817–1862) filosofo, scrittore e poeta statunitense, è stato un precursore dell’ambientalismo e della non violenza. Oltre a questi due aspetti, Cage ammirava il suo interesse per la filosofia orientale e il suo amore per la natura, fonte di benessere autentico e di risoluzione esistenziale. Per due anni, tra il 1845 e il 1847, Thoreau era vissuto in una piccola capanna presso il lago Walden, nel Massachusetts, osservando la natura e scrivendo, tra le altre cose, del bianco, del silenzio, della musica in senso ampio e non solo strumentale, tutti temi assai cari a Cage.


 

Lucio Rosato, Il tappeto del silenzio o della possibilità


Figura di grande respiro, John Cage ha avuto una influenza su tutta la musica del Novecento, dalle sperimentazioni della scuola di Darmstadt al minimalismo e all’alea, influenza che ancora si fa sentire nel nuovo secolo. 

L’arte di Cage esce dai meri confini dell'universo sonoro per aprirsi alle altre arti e al mondo tout court. Di particolare suggestione sono i suoi riferimenti al silenzio, al vuoto, al caso, in linea con l’influenza ricevuta dal buddismo e dallo Zen.


La performance pescarese si apre con un brano di musica elettronica, Libero Silenzio, che la compositrice romana Silvia Lanzalone ha scritto per il progetto usando frammenti della voce dell’attrice Rossella Mattioli. A seguire 4’33’ di Cage e Drei Variationen über 4’33’ von John Cage di Paolo Rosato. 

 


 

 

Prelude to a Kriss, sempre di Rosato, è una performance nella performance (in prima esecuzione assoluta), in cui l’attrice legge i testi di Thoreau mentre il pianista prepara il pianoforte per l’esecuzione dell successivo brano di Cage. Si tratta di In the name of the Holocaust, scritto nel 1942, contro gli orrori della guerra e prima dei tristi fatti di Hiroshima e Nagasaki. Su questo pezzo, composto per la danza di Merce Cunningham, Guido Silveri interagirà con i fogli bianchi del Tappeto del silenzio. 

A conclusione Paper Music, di Bernard de Vienne, compositore francese di origine tunisina, anch’esso appositamente scritto per il progetto e che prevede l’inserimento dei fogli nella cordiera del pianoforte durante l’esecuzione.

 

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Quattro amici da salvare, Edizioni “Il Saggio”

 


Quattro amici da salvare
AAVV
Edizioni “Il Saggio”
Castellabate 2025, pp. 40, sip.
 
 

 


 
 

L’eternità degli Istanti. Silloge di poesie d’amore, Edizioni “Il Saggio”


 

L’eternità degli Istanti. Silloge di poesie d’amore
di Rosario Cascone
Edizioni “Il Saggio”, Castellabate 2025, pp. 118, Euro 15,00.


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Vernacolo nostro - Edizioni “IL SAGGIO”


 

Vernacolo nostro
Adriano Fera
Edizioni “Il Saggio
Castellabate 2025, pp. 132, Euro 15,00.

 


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giovedì 23 aprile 2026

Galleria Nazionale della Puglia - Barocco. Allegorie del sensibile

Venerdì 1 maggio ore 11.00
Barocco. Allegorie del sensibile
Itinerario di approfondimento alla mostra

 


 


In occasione della Giornata del Lavoro, il Primo Maggio, la Galleria garantisce l’apertura, accogliendo il pubblico secondo l’orario e le consuete modalità infrasettimanali e offrendo, alle ore 11.00, una visita di approfondimento alla mostra Barocco. Allegorie del sensibile, condotta dallo staff dei Servizi educativi.

Per la partecipazione alla visita, è obbligatoria la prenotazione via mail all'indirizzo:
drm-pug.gallerianazionaledellapuglia@cultura.gov.it


Biglietti acquistabili online o presso la biglietteria:

    ingresso singolo 6 euro

    Museo Card 7 euro (ingressi illimitati per sei mesi)

Salvo agevolazioni e gratuità previste per legge.

La Galleria osserverà il consueto orario di apertura: 8.30 - 19.15 (18.30 ultimo ingresso).

 

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Galleria Nazionale della Puglia - “Beatrice Wood. La tavolozza della vita”

Martedì 28 aprile ore 17.30
Beatrice Wood. La tavolozza della vita”
Itinerario di approfondimento alla mostra

 


 


La Galleria Nazionale della Puglia vi invita a partecipare a un affascinante percorso guidato dedicato alla vita di Beatrice Wood e alla sua intensa visione artistica, trasformata in immagini attraverso il rituale intimo e continuo del disegno. Un racconto visivo fatto di emozioni, passione e ribellione che ha accompagnato tutta la sua esistenza e che, grazie a una selezione di opere custodite dalla Galleria, racconteremo in un viaggio coinvolgente, alla scoperta di una donna straordinaria.

Figura iconica e anticonvenzionale, Beatrice Wood – nota come “Mama of Dada” – ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo del Dadaismo a New York e ha lasciato un segno indelebile anche con le sue ceramiche innovative. La sua vita e il suo spirito libero hanno ispirato grandi registi come François Truffaut e James Cameron.

Prenotazione obbligatoria via email:
drm-pug.gallerianazionaledellapuglia@cultura.gov.it


Biglietti acquistabili online o presso la biglietteria:

    ingresso singolo 6 euro

    Museo Card 7 euro (ingressi illimitati per sei mesi)

Salvo agevolazioni e gratuità previste per legge.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA