martedì 22 settembre 2026

Centro anziani La Spezia - I Prossimi appuntamenti

 


Care amiche e cari amici di rosarydelsudArt news oggi al centro anziani di Piazza Brin, in via Filippo Corridoni 7, nel quartiere Umbertino i “Magnifici Lettori” (tra cui Ana Paula Sena, Chiara Giordano, Franca Rapallo, Loredana Mirra, Massimo Giorda, Maurizio Ricevuto, Roberto Maggi, Raffaele Praia) interpreteranno alcuni racconti tratti dai libri di Elisabetta Amoroso, insegnante di matematica spezzina, scrittrice e sceneggiatrice teatrale.
 

A conclusione dell'evento Paolo Luporini ha ricordato alcuni futuri incontri in programma da non perdere:

                                

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Museo Archeologico Nazionale di Campobasso


  


Care amiche e amici di rosarydelsudArt news oggi vi porto al Museo Archeologico Nazionale di Campobasso (storicamente conosciuto come Museo Sannitico) dedicato alla storia dell'antico Samnium
 

 


Situato nel cuore del centro storico di Campobasso (in Molise) all'interno del settecentesco Palazzo Mazzarotta, il museo ha recentemente riaperto al pubblico dopo importanti interventi di ristrutturazione, che lo hanno reso completamente sostenibile, inclusivo e accessibile a tutti.
 

 Io oggi vi propongo alcune foto e un breve video:
 





 
 







  

 

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Premio Charlot, domani sera la gara finale dello "Charlot Giovani", con Gigi e Ros, Rosalia Porcaro, Maurizio Merluzzo e...

  


Domani sera, mercoledì 23 settembre con inizio alle ore 21, i riflettori si accenderanno sulla terza serata del Premio Charlot, interamente dedicata alla grande finale dello Charlot Giovani, la sfida che vedrà i comici emergenti darsi battaglia a colpi di battute per conquistare l'ambito e prestigioso titolo. La serata sarà strutturata in due grandi momenti di spettacolo: la prima parte sarà guidata alla conduzione da Cinzia Ugatti, mentre la seconda parte, quella dedicata alla gara dei nuovi talenti della comicità, vedrà al timone Gigi e Ross, conduttori e comici dalla travolgente ironia, pronti a ritmare le esibizioni dei giovani concorrenti con la loro inconfondibile carica energetica. Ad arricchire una serata già ricca di emozioni ci sarà un parterre di ospiti d'eccezione. Sul palco saliranno Enzo e Mario, duo comico capace di regalare risate a crepapelle con i loro esilaranti sketch di coppia. E poi ancora ci sarà Rosalia Porcaro, autentica regina della satira e maestra nel far ridere e riflettere attraverso i suoi iconici personaggi, frutto di una spiccata sensibilità teatrale e di un grande talento interpretativo. Spazio poi ai riconoscimenti speciali con la premiazione di Lello Marangio, a cui andrà il Premio Speciale Autore per celebrare la sua penna raffinata, la sua innata verve umoristica e il suo contributo fondamentale alla scrittura di tantissimi successi teatrali e televisivi. Altro premio di rilievo sarà quello consegnato a Maurizio Merluzzo, a cui andrà il Premio Speciale Charlot per il suo straordinario e poliedrico percorso artistico che lo vede affermato doppiatore di celebri personaggi cinematografici, attore e amatissimo fenomeno del web, capace di conquistare con la sua travolgente simpatia milioni di fan. Come da tradizione e punto di forza della manifestazione, a decretare il vincitore assoluto dello Charlot Giovani sarà come sempre il pubblico, giuria sovrana della serata, che al termine delle esibizioni dei concorrenti voterà per scegliere chi merita di conquistare il titolo di questa edizione.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Materia "lucida e ordinata": Francesco Somaini nel centenario

Testo critico di Beatrice Buscaroli
Galleria Open Art, Prato
26 settembre 2026 - 7 gennaio 2027
Inaugurazione: sabato 26 settembre, ore 17.30





In occasione del centenario della nascita di Francesco Somaini, la Galleria Open Art di Prato presenta, dal 26 settembre 2026 al 7 gennaio 2027, la mostra antologica Materia "lucida e ordinata": Francesco Somaini nel centenario, inserita nel calendario delle iniziative dedicate, nel corso dell'anno, alla celebrazione della figura e del ruolo centrale dell'artista nella storia dell'arte italiana del Novecento.
 
Accompagnata da un testo critico di Beatrice Buscaroli, l'esposizione sarà inaugurata sabato 26 settembre alle ore 17.30.

Attraverso oltre venti sculture selezionate, alcune delle quali di grande formato, affiancate da un nucleo di disegni, il percorso espositivo ripercorre l'intera vicenda creativa di uno dei principali scultori italiani del XX secolo, dai primi anni Cinquanta fino alle ultimissime realizzazioni agli albori del nuovo millennio.

Nato a Lomazzo (CO) nel 1926 e scomparso a Como nel 2005, Somaini si distingue fin dalla giovinezza per l'alto profilo della sua formazione. Agli anni di apprendistato accanto a Pietro Clerici e al filosofo Franco Ciliberti seguono il determinante incontro con Meret Oppenheim e gli studi all'Accademia di Brera, sotto la guida di Giacomo Manzù.

Tra il susseguirsi dei periodi, delle mostre e del confronto con la critica, il percorso dell'artista assume ben presto una dimensione internazionale. Un cammino nel quale l'autore non indulge mai nel compiacimento per la propria maestria tecnica né per l'originalità delle soluzioni formali raggiunte attraverso il gesto plastico; queste diventano invece strumenti di un'indagine sull'energia segreta della materia. A tale energia l'artista conferisce una forma che, pur nella sua natura frantumata e frammentata, restituisce e rende percepibile la tensione delle forze che l'hanno generata.

Somaini "scultore informale"? Certamente, ma non solo.

Sicuramente in Somaini si esercita una costante e inesausta tensione tra natura e artificio, tra scultura e architettura, senso della storia e ricerca di nuove forme capaci di dialogare con lo spazio per dar vita a un'organicità rigorosa. In questa tensione sembra orientarsi il suo percorso a partire dagli anni Cinquanta, alla ricerca di una "scala umana" in grado di giustificare non tanto un esercizio di stile, quanto piuttosto la rilettura di un gesto che ha radici che affondano nella storia, che necessita di una sorta di rifondazione della conoscenza operativa.

La scultura è uno spazio da liberare, senza tuttavia cedere all'allegro disordine del gioco, alla casualità che esalta il gesto, né al formalismo delle operazioni astraenti che cristallizzano la complessità della vita. Perché la scultura è una "lingua viva", dove è l'energia della stessa materia a generare i tempi della relazione con lo spazio. Una lingua dove graffiature, ruggini, screpolature, sono la testimonianza di quell'energia profonda dalla quale l'immagine prende corpo.

La mostra di Prato, frutto di un lungo e accurato lavoro di ricerca, vede la presenza di alcuni capolavori assoluti dell'artista, tra i quali la monumentale Grande Ordàlia del 1963, opera fondamentale nel suo percorso, capace di riassumere e restituire la complessità della sua intera carriera, ma anche il Grande Martirio Piagato (II versione), opera sorella di quella presente al MoMA di New York, dove la forma della croce segna la concentrazione drammatica che sprigiona un'energia primordiale, ma anche i prototipi per i grandi monumenti cittadini realizzati nel corso della carriera come quello di Baltimora o della Piazza dei Marinai d'Italia a Milano. E ancora la grande Memoria dell'Apocalisse II, esposta dapprima presso Odyssia Gallery nel 1964 e successivamente alla GNAM di Roma, oltre a Racconto sul cielo, un'importante opera appartenuta alla collezione Rockfeller.

Il catalogo bilingue, italiano e inglese, curato da Mauro Stefanini con un testo critico di Beatrice Buscaroli, è edito da Masso delle Fate Edizioni, Signa, 2026.

La mostra è aperta al pubblico 

da lunedì a venerdì con orario 14.00-19.30, 

sabato ore 10.30-12.30 e 15.00-19.30, 

chiuso domenica, festivi e 31 dicembre. 

Per informazioni: 

T. +39 0574 538003, galleria@openart.it, www.openart.it.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Un programma di incontri, conversazioni e mostre in vista di Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027

 Fondazione Ferrero 
verso Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027

Un programma di incontri, conversazioni e mostre dedicato all’arte del nostro tempo

 

FRANCESCO VEZZOLI, RETORICA DELLA RETORICA - FEATURING JOSEF ALBERS & NATALIA GONCHAROVA (AFTER ARTEMISIA GENTILESCHI), 2013
Oil on canvas, laserprint collage, artist's frame, 113 x 93 x 8 cm - Unique. Foto: Matteo Rapuzzi

 


In vista di Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027, Fondazione Ferrero costruisce un percorso di avvicinamento al contemporaneo che, dall’autunno 2026, intreccia conoscenze, esperienza diretta delle opere e incontri con alcuni dei protagonisti della scena artistica italiana e internazionale.
Lezioni, itinerari sul territorio, conversazioni con artisti e curatori e due progetti espositivi compongono un programma che accompagna il pubblico verso il 2027, offrendo strumenti diversi per conoscere i linguaggi dell’arte contemporanea e le figure che ne animano il presente

Afferma Carlo Vassallo, Segretario generale della Fondazione Ferrero di Alba: «Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027 rappresenta per la città un’occasione straordinaria, alla quale vogliamo arrivare costruendo fin da ora occasioni di conoscenza e partecipazione. La Fondazione Ferrero sceglie di farlo attraverso un programma aperto e articolato, capace di rivolgersi tanto a chi già frequenta l’arte contemporanea quanto a chi desidera avvicinarsi per la prima volta».

Ad aprire il calendario è Da vicino, un public program accessibile e gratuito realizzato dalla Fondazione Ferrero in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e con il patrocinio del Comune di Alba.
Dal 6 ottobre al 17 novembre 2026, il ciclo propone sei appuntamenti – quattro lezioni e due visite sul territorio – pensati come un percorso di avvicinamento all’arte dalla metà del Novecento a oggi.
 
Le quattro lezioni, affidate a storici e storiche dell’arte e docenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, avranno luogo presso l’Auditorium della Fondazione Ferrero. Attraverso un approccio narrativo, gli incontri metteranno in relazione opere, movimenti e linguaggi con alcuni grandi temi dell’esperienza quotidiana.
A inaugurare la rassegna, martedì 6 ottobre alle ore 18.30, sarà Giorgina Bertolino con l’incontro L’arte, un modo speciale di pensare. Il secondo appuntamento, Oltre la superficie. Lo spazio nell’arte, tenuto da Alessandro Botta, avrà luogo martedì 20 ottobre alle ore 18.15. Segue, martedì 3 novembre alle ore 18.15, la lezione A contatto con l’opera. Come capire l’arte contemporanea attraverso i nostri sensi, a cura di Orietta Brombin. Chiude il ciclo Oltre la cornice: quando l’arte si fa terra, albero e respiro, curato da Francesca Comisso, martedì 17 novembre, ore 18.15.
 
Il programma si completa con due itinerari alla scoperta dell’arte pubblica nella provincia di Cuneo, condotti da Eleonora Pietrosanto e Chiara Sabatucci, mediatrici esperte della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Sabato 17 ottobre, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, i visitatori verranno accompagnati alla scoperta di due installazioni open air concepite nell’ambito di Radis, programma d’arte della Fondazione Arte CRT: l’opera di Petrit Halilaj (1986, Kosovo) per la Borgata Valdibà a Dogliani nel 2025, e quella di Iván Argote (1983, Colombia) per il centro di Bene Vagienna nel 2026. Sabato 24 ottobre, dalle ore 14.30 alle ore 18.30, sarà invece possibile visitare il Parco d’arte Sandretto Re Rebaudengo sulla Collina di San Licerio a Guarene.
 
Alla dimensione della conoscenza si affianca quella dell’incontro. Dal 30 ottobre 2026 al 20 gennaio 2027, In presenza porta ad Alba quattro conversazioni in programma alle 18.15 tra artisti e figure della curatela contemporanea: il 30 ottobre toccherà a Francesco Vezzoli con Arturo Galansino, il 19 novembre a Giulia Cenci con Marta Papini, il 16 dicembre a Paola Pivi con Marcella Beccaria e il 20 gennaio a Guglielmo Castelli con Niccolò Gravina. Quattro appuntamenti per entrare direttamente nelle ricerche, nei processi e nelle questioni che attraversano l’arte di oggi.
 
L’accesso agli incontri è libero su prenotazione ed è possibile partecipare a un singolo appuntamento o all’intero programma.

 

LE MOSTRE
Il percorso della Fondazione Ferrero verso Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027 si sviluppa anche attraverso due progetti espositivi che pongono al centro gli artisti e le immagini, interrogando da prospettive differenti il modo in cui la storia dell’arte viene costruita, interpretata e continuamente riletta.
 
Da febbraio e aprile 2027 con Where ideas are born, mostra fotografica realizzata in collaborazione con MAGNUM PHOTOS. Il progetto riunirà circa sessanta ritratti di artiste e artisti realizzati da ventitré fotografe e fotografi dell’agenzia, componendo attraverso lo sguardo di alcuni protagonisti della fotografia un ritratto corale della creazione artistica.
 
Da ottobre 2027 a gennaio 2028, la programmazione prosegue con la Fondazione presenta Francesco Vezzoli. La discoteca di Roberto Longhi, con la curatela scientifica di Arturo Galansino con Simone Facchinetti. La mostra nasce dall’incontro tra lo sguardo di Francesco Vezzoli e la figura di Roberto Longhi, tra i protagonisti della critica e della storiografia artistica del Novecento, per attraversare sette secoli di arte italiana attraverso opere e artisti scoperti, studiati o valorizzati dallo storico dell’arte.
 
Il progetto mette in dialogo la forza interpretativa della critica longhiana con la pratica di Vezzoli e con la sua capacità di appropriarsi delle immagini del passato per riportarle nel presente. Più che un omaggio celebrativo, la mostra intende così restituire l’attualità dello sguardo di Longhi e la sua capacità di continuare a interrogare le immagini, la loro costruzione e la loro fortuna.
 
Dice Arturo Galansino, curatore del progetto espositivo: «La mostra della Fondazione Ferrero sarà dedicata alla figura e alle passioni artistiche di Roberto Longhi e intende ripercorrere con un andamento diacronico sette secoli d’arte italiana attraverso una selezione di opere e artisti scoperti o valorizzati dallo studioso. Un percorso espositivo che nasce come un dialogo tra arte contemporanea, storiografia e cultura popolare, tra la forza interpretativa della critica longhiana e la capacità di Francesco Vezzoli di rileggere le figure del passato attraverso un linguaggio colto, stratificato e insieme profondamente attuale».

 

 INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Da vicino
L’arte, un modo speciale di pensare
Con Giorgina Bertolino
Martedì 6 ottobre 2026, ore 18.30
 
Le opere di Petrit Halilaj a Dogliani e di Iván Argote a Bene Vagienna
Con Eleonora Pietrosanto e Chiara Sabatucci
Sabato 17 ottobre 2026, ore 14.30 – 18.30
 
Oltre la superficie. Lo spazio nell’arte
Con Alessandro Botta
Martedì 20 ottobre 2026, ore 18.15
 
Il Parco d’arte Sandretto Re Rebaudengo sulla Collina di San Licerio a Guarene
Con Eleonora Pietrosanto e Chiara Sabatucci
Sabato 24 ottobre 2026, ore 14.30 – 18.30
 
A contatto con l’opera. Come capire l’arte contemporanea attraverso i nostri sensi
Con Orietta Brombin
Martedì 3 novembre, ore 18.15
 
Oltre la cornice: quando l’arte si fa terra, albero e respiro
Con Francesca Comisso
Martedì 17 novembre 2026, ore 18.15
 
In Presenza
Archeologia del futuro
Con Francesco Vezzoli e Arturo Galansino
Venerdì 30 ottobre 2026, ore 18.15
 
Storie di maschere e altre diversità
Con Giulia Cenci e Marta Papini
Giovedì 19 novembre, ore 18.15
 
Perché fai quello che fai?
Una conversazione su arte, ricerca e creatività
Con Paola Pivi e Marcella Beccaria
Mercoledì 16 dicembre 2026, ore 18.15
 
Campfire
Con Guglielmo Castelli e Niccolò Gravina
Mercoledì 20 gennaio 2027, ore 18.15
 
Mostre
Where ideas are born
Con fotografi MAGNUM PHOTOS
febbraio – marzo 2027
 
Francesco Vezzoli. La discoteca di Roberto Longhi
A cura di Arturo Galansino e Simone Facchinetti o
ottobre 2027 – gennaio 2028
  
Fondazione Ferrero
Strada di mezzo, 44, 12051 Alba (CN)
Ingresso gratuito

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Al via la campagna Art Bonus per il restauro delle pitture della Capanna Rustica di Palazzo Milzetti

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO

Arte e patrimonio da salvaguardare: al via la campagna Art Bonus per il restauro delle pitture della Capanna Rustica di Palazzo Milzetti

Presentazione aperta al pubblico
sabato 26 settembre, ore 18:00 

 

La capanna rustica di Palazzo Milzetti, Faenza

Valorizzare il patrimonio culturale attraverso la sinergia tra pubblico e privato: con questo obiettivo i Musei Nazionali di Bologna e la Direzione Regionale lanciano la campagna di raccolta fondi tramite Art Bonus, destinata al restauro delle pareti dipinte della Capanna rustica di Palazzo Milzetti, un manufatto unico, già parte del giardino romantico del palazzo, e da poco ricongiunto grazie all’acquisizione dal parte del Ministero della Cultura agli spazi del museo. Un bene da sempre nel cuore della cittadinanza, che dopo il restauro verrà destinato alla pubblica fruizione.

L’iniziativa, rivolta ai cittadini, agli operatori economici del territorio, ad aziende, imprenditori e organi d’informazione, sarà presentata sabato 26 settembre alle ore 18:00 in un incontro pubblico con interventi del Direttore dei Musei Nazionali di Bologna, Luigi Gallo e dalla Direttrice di Palazzo Milzetti, Elena Rossoni, seguiti da una presentazione tecnica degli interventi di Maria Lucia Masciopinto, Funzionaria architetta. 

Nel corso della presentazione verranno illustrati il valore storico-artistico del manufatto, il processo di acquisizione, le fasi metodologiche del cantiere di restauro e le modalità pratiche attraverso cui cittadini, enti e imprese potranno usufruire dei benefici fiscali legati alle erogazioni liberali e quindi sostenere l’iniziativa. L’intervento rappresenta la prima fase di un progetto più ampio ed articolato che si pone l’obiettivo di pervenire nel corso del tempo alla riqualificazione e al restauro complessivo del giardino storico di Palazzo Milzetti.

 
L’Art Bonus è un’agevolazione fiscale (sotto forma di credito d’imposta pari al 65%) introdotta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo. Attraverso questo strumento, cittadini, enti e imprese possono contribuire in maniera diretta e concreta alla conservazione, al restauro e alla valorizzazione dei beni culturali del nostro paese, fruendo di importanti benefici fiscali. Per consultare maggiori dettagli sulla normativa e sul funzionamento dello strumento, è possibile visitare il portale ufficiale: https://artbonus.gov.it/cose-artbonus.html.

Palazzo Milzetti, sede del Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna è riconosciuto come uno dei più straordinari capolavori della cultura neoclassica in Italia. Attraverso un eccezionale connubio tra architettura, pittura e scultura, il complesso documenta la vita e il gusto di un’aristocratica famiglia nell’epoca napoleonica. Di origini quattrocentesche, l’immobile divenne proprietà dei Milzetti nel 1602. In seguito ai gravi danni causati dal terremoto del 1781, Nicola Milzetti diede avvio ai primi lavori di ristrutturazione, successivamente proseguiti dal figlio Francesco. Quest’ultimo affidò la decorazione completa delle sale a un celebre artista del suo tempo: Felice Giani. Venduta nel 1808, la dimora passò a diverse famiglie, tra cui i Rondinini, che la rilevarono nel 1817. Fu proprio la famiglia Rondinini a promuovere nuovi interventi edilizi e a realizzare, intorno alla metà dell’Ottocento, il caratteristico giardino romantico all’inglese, arricchito dalla presenza della Capanna rustica.

La Capanna rustica, ritornata nelle pertinenze di Palazzo Milzetti i mesi scorsi, si inserisce nel filone delle costruzioni rustiche in legno e paglia, di ispirazione normanna e fiamminga, che riscossero grande successo nella Francia del secondo Settecento. Denominati hameau, questi piccoli ed eccentrici edifici venivano collocati all’interno di ambienti pittoreschi per evocare luoghi e suggestioni lontane; il modello più celebre di questo genere fu l’hameau de la Reine nel parco della Reggia di Versailles. A Palazzo Milzetti, la Capanna sorge su una zona rialzata - una sorta di piccola collinetta - ed è attorniata da un sistema di ponticelli in cui originariamente scorrevano corsi d’acqua. Costruita attorno alla metà dell’Ottocento, la struttura è sorretta da tronchi d’olmo fissati direttamente nel terreno e protetti alla base da massi. L’interno del tetto presenta un tavolato rivestito da canniccio duro palustre, mentre la copertura esterna è realizzata in paglia. Le pareti interne, preparate con arelle rifinite a gesso e calce, sono impreziosite da raffinate decorazioni pittoriche riferibili ai pittori Romolo e Tancredi Liverani, rispettivamente padre e figlio, attivi all’epoca. La decorazione comprende scene di gustoso effetto illusionistico: sulla parete a destra dell’ingresso è simulato un balconcino con staccionata protetto da un’ampia tenda, da cui la vista si apre su un paesaggio montano solcato da ponti e corsi d’acqua che incorniciano un castello; su una mensola che corre lungo tre lati della stanza poggiano ceste, vasellame e bottiglie che, affiancati a strumenti da giardinaggio, evocano e nobilitano la figura del rifugio di un giardiniere.

Separata dal complesso di Palazzo Milzetti nel secondo dopoguerra, la Capanna rustica e il relativo terreno di pertinenza sono stati acquistati grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura nel 2026, consentendo finalmente di ricongiungere la struttura al suo insieme originario. Per questo motivo, il suo restauro e il suo inserimento nel percorso di visita costituiscono oggi una finalità prioritaria per il museo.

Attualmente la Capanna rustica versa in precarie condizioni conservative e presenta segnali di forte instabilità. È stato riscontrato il completo scollamento della struttura interna dai punti di scarico del peso della volta: ciò ha reso l’intonaco pericolosamente autoportante, generando deformazioni e fessurazioni visibili in particolare nella parte inferiore delle pareti nord e sud, con conseguente rischio per le preziose superfici pittoriche. L’intervento di ripristino previsto per queste ultime - dal valore complessivo di 40.000,00 euro - rappresenta un tassello del più ampio progetto che si pone l’obiettivo di restituire il giardino romantico. Le operazioni di restauro prenderanno avvio dalla fase propedeutica già svolta e diretta dalla Funzionaria restauratrice Elena Arlotti, consistita nella messa in sicurezza con doppia velinatura integrale delle superfici per impedire il distacco e la caduta di frammenti di pellicola pittorica. Dopo aver svolto interventi sul telaio portante - finanziati direttamente dai Musei Nazionali di Bologna - le fasi operative sulle superfici comprenderanno il consolidamento di profondità nelle zone soggette a distacco della preparazione in gesso, la rimozione e il rifacimento di vecchie stuccature e il ritocco pittorico mirato al recupero dell’unità estetica dell’opera.


Per maggiori informazioni sull’Art Bonus per la Capanna rustica di Palazzo Milzetti: https://artbonus.gov.it/3164-capanna-rustica-di-palazzo-milzetti.html  

È possibile contattare via e-mail anche la Funzionaria preposta, Carmen Santi, carmen.santi@cultura.gov.it


 


INFO

PALAZZO MILZETTI – MUSEO NAZIONALE DELL’ETÀ NEOCLASSICA IN ROMAGNA

Via Tonducci 15, Faenza (RA)

 

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Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo 2026

 Domenica 11 ottobre ore 11:00
F@Mu - Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo 2026
“Natura in… motion!”
Laboratorio didattico dedicato alla natura in posa

 



Domenica 11 ottobre alle ore 11.00, in occasione della Giornata nazionale delle famiglie al museo (F@Mu 2026), la Galleria propone "Natura in... motion", un laboratorio didattico di educazione museale dedicato al tema della natura in posa. Scopriremo insieme fiori e frutti mirabilmente dipinti, conosceremo gli animali che popolano i quadri e creeremo insieme la nostra natura morta, questa volta non in posa ma... in una magnetica motion! Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 7 ai 12 anni.  

La prenotazione è obbligatoria via email a: cs-ba.gallerianazionaledellapuglia@cultura.gov.it

Il laboratorio è gratuito per tutti i bambini. I partecipanti devono essere obbligatoriamente accompagnati da un adulto munito di biglietto, acquistabile online o in biglietteria:

    ingresso singolo 6 euro

    Museo Card 7 euro (ingressi illimitati per sei mesi)

Salvo agevolazioni e gratuità previste per legge consultabili su: cultura.gov.it/agevolazioni

Orari di apertura: dalle 8.30 alle 13.30 (ultimo ingresso 13.00)

 

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Galleria Nazionale della Puglia celebra ottocento anni di San Francesco

 Domenica 4 ottobre ore 11:30
Festa di San Francesco
Celebrando gli ottocento anni di Francesco in Galleria
Ingresso gratuito e incontro di approfondimento dedicato


Domenica 4 ottobre alle ore 11:30, in occasione della Festa di San Francesco, Patrono d'Italia, che coincide anche con la prima domenica del mese ad ingresso gratuito, la Galleria Nazionale della Puglia, propone al suo pubblico uno speciale incontro di approfondimento dedicato. Come in un viaggio nel tempo, attraverso le opere della collezione permanente, andremo alla scoperta dell'eredità che la figura rivoluzionaria di San Francesco ha lasciato nella nostra storia e nella nostra cultura figurativa.

In occasione della #domenicalmuseo, l'ingresso al museo e la partecipazione all'itinerario guidato sono gratuiti per tutti.


La prenotazione è obbligatoria a: https://buytickets.at/gallerianazionaledellapuglia/2429602

Orari di apertura: dalle 8:30 alle 13:30 (ultimo ingresso 13:00)


Info e contatti:

    Tel. 080099708

    Email: 

cs-ba.gallerianazionaledellapuglia@cultura.gov.it

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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