martedì 24 marzo 2026

"Tavolo dei «postali»" - Sei cicli, 63 conferenze, tutte da scoprire su Youtube

 Ieri sera si è concluso il sesto ciclo de “La posta mai immaginata”. Complessivamente, tra il 2021 e il 2026, con la vostra collaborazione come relatori e pubblico, si sono svolte 63 conferenze digitali, tutte sempre raggiungibili su Youtube grazie al supporto del Polo culturale del ministero delle Imprese e del made in Italy.




 

Le informazioni

La pagina dedicata: https://www.issp.po.it/tavolo-dei-postali/

Contatto: tavolodeipostali@issp.po.it

“Tavolo dei «postali»”

La posta come arte, conservazione, cultura, intrattenimento

www.issp.po.it/tavolo-dei-postali

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

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FRAGILITÀ VISIONI DI UNA FORZA FORMATIVA

DADAMAINO MORELLET SASSOLINO UMBERG VARISCO

A CURA DI DAVIDE MOGETTA

CATALOGO CON SAGGIO DI DAVIDE MOGETTA
12 MARZO - 6 MAGGIO 2026


 


La galleria A arte Invernizzi inaugura giovedì 12 marzo 2026 alle ore 18 la mostra Fragilità. Visioni di una forza formativa, a cura di Davide Mogetta. L’esposizione intende indagare la tensione formativa della fragilità in alcune opere di Dadamaino, François Morellet, Arcangelo Sassolino, Günter Umberg e Grazia Varisco. Il progetto nasce da un dialogo fra Günter Umberg e Davide Mogetta a proposito della persistenza nella sua arte, a partire dagli anni Settanta, di un motivo insieme strettamente individuale e universale: l’incontro con la vulnerabilità.

Negli ultimi anni il tema della fragilità ha attraversato in vari modi le riflessioni sull’arte ed è soprattutto tornata in primo piano l’esperienza della fragilità del vivente, e più in particolare dell’umano: non solo come conseguenza di grandi crisi naturali, ma anche a seguito degli sconvolgimenti politici e sociali che ci circondano. Della fragilità ci si vuole certo prendere cura per salvaguardare ciò che è fragile; ma si vuole anche, talvolta, cambiarla di segno per trarne nuove energie. In un caso come nell’altro, sembra però che fragilità e resistenza debbano in fondo restare separate. Salvaguardare il fragile, insomma, o trasformarlo in forte. Eppure almeno in alcune ricerche artistiche sembra possibile riconoscere un altro percorso. È il tentativo di cogliere la fragilità all’interno della stessa tensione formativa. Non affinché quella forza la salvi, o la faccia reagire e la trasformi, ma perché la fragilità possa farsi forma di opere in sé potenti: tanto più potenti quanto più manifesta è la loro fragilità. Questa non diventa allora una forza formativa, lo è; e intesse concretamente le opere formandole. Lo fa a partire dal loro materiale, attraverso il modo in cui esso viene manipolato, e fino al modo in cui esse possono essere esposte e osservate.

Questa ipotesi è esplorata attraverso i lavori di cinque protagonisti appartenenti a diverse generazioni dell’arte internazionale. Le loro opere sono state presentate insieme in alcune occasioni, ma gli accostamenti proposti in questo progetto sono inediti. Essi invitano a interrogare il senso assunto dalla fragilità nei loro percorsi creativi, per affinità o contrasto. Può essere un tratto dell’esperienza interiore, che possiamo cogliere; può essere l’esito di una riflessione, ora sulla condizione umana, ora sui limiti della ragione, che sempre deborda nel sentire e nel fare artistico. In tutti i casi la fragilità caratterizza, in modi singolari, la fattura stessa delle loro opere. Ma questo non coincide in nessuna delle loro ricerche con una presa di posizione debole o rinunciataria, né con il lasciarsi indietro la fragilità da cui muovono. Essa, piuttosto, fa corpo unico con la tensione immaginativa, generatrice di forme allo stesso tempo precarie e solide, stabili e inquiete. Ecco allora che l’esposizione propone cinque visioni di una forza formativa che non è altro che fragilità. Invita a osservarla nelle opere medesime, nella misura in cui il loro farsi forma rende possibile cogliere dei rimandi a dimensioni ulteriori dell’esperienza.

Apre la mostra l’opera di François Morellet π piquant neonly n°10, 1=10° (2008) in dialogo con π piquant neonly n°9, 1=6° (2007) presentata nella sala al piano superiore. Le due opere declinano il rapporto fra rigore geometrico-sistematico e sorpresa del caso, attraverso l’utilizzo di un materiale fragile e di accesa luminosità quale i tubi al neon. Nello stesso spazio sono esposte opere recenti di Arcangelo Sassolino: due in cemento e acciaio e due in vetro, acciaio e poliestere, le quali tradiscono l’attesa solidità del materiale che le costituisce con il loro aspetto vulnerabile.
Nella sala attigua Günter Umberg presenta opere in cera e pigmento su carta, risalenti ai primi anni Settanta, momento germinale del suo fare. In questi lavori egli trasforma la propria esperienza personale, irripetibile, imprimendo una forma artistica che apre a nuove immagini inattese.

Al piano inferiore della galleria vi è l’installazione Reticenze di Grazia Varisco realizzata per l’occasione, in cui l’artista deforma e riforma delle strutture reticolari in metallo, sospendendo l’istante di un movimento, che dialoga con quattro opere di Dadamaino, dai cicli “Il movimento delle cose” e “Sein und Zeit”, realizzati negli anni Novanta, i cui tratti che s’inseguono su fogli di poliestere, sembrano rendere visibile il paradosso di un gesto che è tanto più compiuto quanto più accetta di non potersi compiere una volta per tutte.
Il percorso espositivo si conclude con la recente installazione di Günter Umberg, in cui la relazione ritmica tra i sei lavori singoli che la compongono genera una forza attrattiva, il desiderio di avvicinarsi quanto più possibile all’opera, persino di toccarla, e che deve però rimanere interdetto per non distruggerla. Forza di attrazione e distanza si trovano in un conflitto costruttivo.

In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo bilingue contenente un saggio di Davide Mogetta, la riproduzione delle opere in mostra e un aggiornato apparato biografico degli artisti esposti.

 

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LA SPEZIA - “Divertiamoci imparando nei Musei e nelle Biblioteche”

  



 

Giovedì 26 marzo alle ore 16.30 alla Biblioteca Storia dell’Arte e Archeologia “G. Marmori” un laboratorio didattico dedicato alla Pasqua
  

Al via i laboratori di “Divertiamoci imparando nei Musei e nelle Biblioteche”, il programma di attività educative e creative promosso dai Musei Civici della Spezia e dal Sistema Bibliotecario Urbano dedicato alla libera utenza e pensato per avvicinare bambini e famiglie al patrimonio culturale della città in modo coinvolgente e divertente.
Il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 26 marzo alle ore 16.30 alla Biblioteca di Storia e Archeologia “G. Marmori” con un laboratorio sulla Pasqua dal titolo “I colori della Pasqua”. Il laboratorio è dedicato alla Pasqua e in particolare ai colori che rappresentano i valori di rinascita e speranza che questa festività incarna. Partendo da quelli primari, rosso-giallo-blu, i bambini si divertiranno a mescolarli per crearne di nuovi per creare un biglietto d’auguri a tema.
 
Il laboratorio, gratuito con prenotazione fino ad esaurimento posti, è consigliato per bambini dai 6 agli 11 anni. La durata è di circa 1 ora e 30 minuti.
 

Info 

Biblioteca d’Arte e Archeologia “G. Marmori”
Via del Prione, 238 - La Spezia - Tel. 0187.727918 e 0187.727885
biblioteca.arte@comune.sp.it

 

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The Book Lovers Club – il club del libro della Beghi

Sabato 28 marzo ore 16.30

 


La Spezia, 24 marzo 2026 – Al via l’appuntamento mensile alla Biblioteca “P. M. Beghi” con “The Book Lovers Club”, il club del libro targato Beghi.


Il nuovo appuntamento è previsto per sabato 28 marzo alle ore 16.30 alla Biblioteca “P. M.” Beghi che in questa occasione lascia liberi i lettori di portare un libro a propria scelta per condividere riflessioni ed emozioni con il resto dei partecipanti.


La partecipazione all’evento è gratuita e l’evento è finalizzato alla promozione della lettura condivisa in biblioteca dai partecipanti e bibliotecari.


Info
BIBLIOTECA CIVICA P.M. BEGHI
Tel. 0187.727885
biblioteca.beghi@comune.sp.it
Via del Canaletto, 100 - La Spezia

 

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LA SPEZIA - “Divertiamoci imparando nei Musei e nelle Biblioteche”

 Sabato 28 marzo alla Biblioteca Civica

 “P. M. Beghi

 un laboratorio didattico gratuito 

dedicato ai più piccoli

 


 

 
La Spezia, 24 marzo 2026 – Al via i laboratori di “Divertiamoci imparando nei Musei e nelle Biblioteche”, il programma di attività educative e creative promosso dai Musei Civici della Spezia e dal Sistema Bibliotecario Urbano dedicato alla libera utenza e pensato per avvicinare bambini e famiglie al patrimonio culturale della città in modo coinvolgente e divertente.
Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 28 marzo alle ore 11.00 alla Biblioteca Civica “P. M. Beghi” con un laboratorio dedicato ai più piccoli dal titolo “Volalibro… leggiamo Oliver Jeffers”. L’Incontro di lettura è dedicato a Oliver Jeffers, l’autore di Nei guai, L’incredibile bimbo mangia libri, chi trova un pinguino.
 
Il laboratorio, gratuito senza prenotazione fino ad esaurimento posti, è consigliato per bambini dai 4 agli 8 anni. La durata è di circa 30 minuti.
 

Info Biblioteca “P.M. Beghi”
 
Via del Canaletto, 100 

La Spezia 

Tel. 0187.727885

 

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"Marzo Donna" a Napoli: un successo per le donne imprenditrici dell'artigianato e dell'agricoltura



 

La professione nell’artigianato e nell’agricoltura come scelta e non come tradizione, questo il filo conduttore dell’evento “Marzo Donna” promosso e organizzato da promosso da Casartigiani Napoli e Coldiretti Napoli, con il patrocinio del Consiglio Comunale di Napoli ed ospitato dalla prestigiosa Sala della Loggia del Maschio Angioino.


L'iniziativa ricca di contenuti di alto profilo ha riunito donne imprenditrici di due comparti chiave per l'economia e l'occupazione, che hanno scelto di innovare e affermarsi in ambiti storicamente considerati maschili. A giudicare dalla grande partecipazione di pubblico e di giornalisti ha suscitato interesse il tema centrale della giornata: la scelta di una professione facendo affidamento su studio, competenza e passione.


I saluti istituzionali sono stati portati da Flavia Sorrentino, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Napoli, seguiti dagli interventi dei vertici delle due storiche organizzazioni e delle responsabili dei gruppi femminili.


La Presidente di Coldiretti Napoli, Valentina Stinga, e il Segretario di Casartigiani Napoli, Fabrizio Luongo, hanno sancito un "matrimonio simbolico" tra le due organizzazioni, avviando una collaborazione strutturata per rafforzare l'offerta territoriale e promuovere il Made in Italy.

 

 



«Il comparto agricolo – ha spiegato la presidente Stinga- rappresenta un importante trampolino di lancio per l’imprenditoria femminile che si avvicina ad esso grazie a competenze, passione e dedizione».  Il segretario di Casartigiani Napoli, Fabrizio Luongo ha evidenziato il valore strategico dell’integrazione tra artigianato e agricoltura: «Identità territoriale, qualità e unicità del Made in Italy sono la risposta giusta a un mercato globale sempre più omologato».


Annie Guglielmo, responsabile Donne Casartigiani, ha sottolineato l'importanza della scelta e della libertà imprenditoriale delle donne. Marina Reale, imprenditrice nel ramo bufalino e responsabile Coldiretti Donne, ha evidenziato l'innovazione e la sostenibilità dell'agricoltura femminile: «L’agricoltura femminile oggi è innovazione, accoglienza e sostenibilità. Le donne stanno riscrivendo il modo di fare impresa nei territori, con uno sguardo moderno ma radicato nella tradizione».


Annie Guglielmo - Anní Beauty Experience, responsabile Donne Casartigiani, ha spiegato: «Le donne dell’Artigianato non ereditano un mestiere, lo scelgono. In questo modo di agire si nasconde il valore più alto: quello della libertà, della competenza e della responsabilità imprenditoriale».


Altre testimonianze sono arrivate da imprenditrici protagoniste di storie vincenti come Emilia Pentella (esempio concreto di integrazione tra Agricoltura e Artigianato, con il progetto “Nutriti d’Italia”), Cristina Varchetta (imprenditrice vitivinicola alla quarta generazione) e Emily Turino (vincitrice dell’Oscar Green 2026, con il progetto “Il Giardino delle Zucche”) , hanno mostrato esempi concreti di integrazione tra artigianato e agricoltura, innovazione e sostenibilità. Conclusioni affidate all’assessore al lavoro del Comune di Napoli Chiara Marciani: «Le istituzioni accolgono con entusiasmo il “matrimonio” fra Casartigiani e Coldiretti Napoli, due organizzazioni con le quali condividono da anni visione e progettualità e sono pronte ad essere al fianco delle iniziative che seguiranno nel sostenere percorsi di sviluppo, orientamento e promozione del lavoro autonomo, soprattutto tra i giovani».


L'evento ha ricevuto il patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti e ha visto la presenza anche di influencer, come Amedeo Palumbo, Nicola Forte e Silvana De Dominicis.

 

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Presentazione "Prima di dirsi addio" di Angelo Scuderi


 

Sabato 28 marzo alle ore 18.30 presentazione del romanzo Prima di dirsi addio di Angelo Scuderi (Castelvecchi). Dialoga con l'autore Silvia Sangriso.

Leo e Beatrice si conoscono per caso, in un’estate che sembra sospesa.


Si incontrano quando la vita sembra chiedere loro di scegliere se restare fedeli a ciò che conoscono o lasciarsi trascinare in un territorio imprevisto. Hanno storie che non combaciano affatto, eppure tra loro nasce un legame che non obbedisce a regole né convenzioni. È un amore che somiglia a una parentesi, fragile e assoluto insieme, destinato a lasciare un segno anche oltre la sua fine. Nelle loro giornate ci sono viaggi improvvisati e attese febbrili, conversazioni leggere che si trasformano in confessioni profonde, corpi che imparano a riconoscersi e vite che sembrano dividersi a ogni passo. Ma la vera prova è nel tempo che avanza: cosa resta, quando l’amore non può più proteggere dalle scelte, dal dolore, dalla distanza? Con una scrittura capace di fondere intimità e tensione narrativa, Prima di dirsi addio racconta la traiettoria di due vite che s’intrecciano senza mai coincidere del tutto. 

Una storia che attraversa stagioni e distanze, un amore che non promette eternità ma la verità di un incontro irripetibile.


Libreria Liberi Tutti
via Tommaseo 49
La Spezia

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Manuela Arcuri al Teatro Delle Arti di Salerno: serata evento per la presentazione del film "Tradita"





Salerno si prepara ad accogliere una delle icone più amate del cinema e della TV italiana. Mercoledì 25 marzo, alle ore 21:30, il Cinema Teatro Delle Arti ospiterà una serata evento esclusiva: la proiezione del film "Tradita", che vedrà la partecipazione straordinaria della protagonista Manuela Arcuri.


Un appuntamento imperdibile per il pubblico salernitano, che prima dell’inizio del film potrà assistere a un dialogo tra l’attrice e la giornalista Monica De Santis. Sarà l’occasione per scoprire i retroscena di una pellicola che ha già riscosso un enorme successo al Festival del Cinema di Malaga e che segna il ritorno in grande stile della Arcuri sul grande schermo.
Diretto da Gabriele Altobelli e prodotto da Mattia’s Film, "Tradita" è un’ambiziosa co-produzione tra Italia e Spagna tratta dal romanzo di Maria Carboni. Al fianco di Manuela Arcuri brilla un cast internazionale di altissimo livello: dalle star del mercato latino-americano William Levy e Fernando Lindez, alla leggendaria Angela Molina, fino alle partecipazioni d’eccezione di giganti del nostro cinema come Monica Guerritore e Giancarlo Giannini.
La storia ci trascina nella vita di Pazienza Mantovani, detta Paz, una madre single e avvocatessa che lotta ogni giorno tra le difficoltà economiche e la gestione di un figlio undicenne e di un'anziana madre. La sua vita sembra svoltare quando viene assunta dal più prestigioso studio legale di Roma, ma l'illusione dura poco. Paz scopre di aver preso il posto di una collega suicida in circostanze misteriose e, scavando tra le ombre di un potente cliente dello studio, finisce intrappolata in un meccanismo criminale più grande di lei.

 


 


Incastrata per un omicidio mai commesso, Paz finisce in prigione. Ma quando ne esce, non è più la donna indifesa di un tempo. Dalle ceneri della professionista sconfitta nasce Madame X: una mistress spietata, una macchina da guerra mossa da un unico, feroce obiettivo: la vendetta contro chi le ha tolto tutto.


Info e Biglietti
L'appuntamento con Manuela Arcuri è dunque per mercoledì 25 marzo alle 21:30. 

Un evento che promette emozioni, riflessioni e il fascino del grande thriller internazionale.
 

I biglietti per la serata sono già disponibili e possono essere acquistati:
* Direttamente presso il botteghino del Cinema Teatro Delle Arti di Salerno.
* Comodamente online al link ufficiale:

 https://cinemateatrodellearti.18tickets.it/

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)

 

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