lunedì 21 settembre 2026

IL PREMIO BUONE NOTIZIE ARRIVA A MILANO PER LA PRIMA VOLTA CON IL PREMIO BUONE NOTIZIE STORIE

I VINCITORI SONO ANNA MARIA TARANTOLA; GIANLUCA ED EMANUELE RAPISARDA, PRESIDI CIECHI DI CATANIA; LA FONDAZIONE AGOSTINIANI NEL MONDO; IL CORRIERE DELLA SERA PER I PRIMI CENTOCINQUANTA ANNI


 


Il 24 settembre alle 11 all’Acquario Civico in viale Gadio, 2 la premiazione, preceduta da un dibattito sulla Comunicazione degli ultimi con un dibattito su «La comunicazione degli ultimi» con Schiavi, Rancilio, Lampertico, Di Nardo e Recalcati e poi la presentazione dei vincitori
 

MILANO – Il Premio Buone Notizie arriva a Milano per la prima volta con il «Premio Buone Notizie Storie». I vincitori sono Anna Maria Tarantola, già presidente della Rai e della Fondazione Centesimus Annus; Gianluca ed Emanuele Rapisarda, straordinari presidi ciechi di Liceo a Catania; la Fondazione Agostiniani nel mondo per il suo impegno con i bambini soldato in Africa; il «Corriere della Sera» per i primi centocinquanta anni di vita, sempre dalla parte della democrazia. La cerimonia si terrà il 24 settembre, alle 11 (dalle 11 alle 13), all’Acquario Civico meneghino in viale Gadio, 2. La premiazione sarà preceduta da un dibattito su «La Comunicazione degli ultimi» con Gian Giacomo Schiavi del Corriere della Sera; Gigi Rancilio, esperto di informazione digitale; Stefano Lampertico, direttore di «Scarp de’ Tenis» e curatore del podcast «Sconfitti. Sul filo di lana»; Rosalia Di Nardo, preside dell’Istituto comprensivo di via della Commenda a Milano; e don Marco Recalcati, cappellano di San Vittore. Al termine del dibattito ci sarà un talk di approfondimento con i vincitori del «Premio Buone Notizie Storie», coordinato da Elisabetta Soglio, direttore del «Corriere Buone Notizie», e poi la cerimonia di premiazione (l’intera manifestazione durerà due ore: dalle 11 alle 13). Ad aprire i lavori, il consigliere comunale di Milano Paolo Petracca, esponente de «LaCivica» e presidente dell’Iref, l’Istituto di ricerche educative e formative, oltre che presidente della Commissione Welfare Milanese; Mariapina Fontana, Amici del Premio Buone Notizie e Confindustria Caserta; e Luigi Ferraiuolo, segretario generale del Premio.

 




«La prima edizione del Premio Buone Notizie Storie Milano – spiegano Luigi Ferraiuolo e Michele De Simone – rappresenta l’ideale continuazione del progetto di crescita del Premio Buone Notizie dopo l’edizione romana. Ogni anno, dallo scorso anno, ad anni alterni, oltre all’edizione casertana, ci sarà una edizione a Roma e Milano per far conoscere in maniera più approfondita volontari e storie positive al mondo informativo, sociale ed economico del nostro Paese e far dialogare Nord e Sud d’Italia nel nome della costruzione di buone pratiche». Il «Premio Buone Notizie» è organizzato da «Ucsi Caserta Aps» e gode da sempre del sostegno delle maggiori organizzazioni giornalistiche e della comunicazione italiane. Media partner «Il Mattino», «Famiglia Cristiana», Avvenire, «Tutto il bello che c'è-Tg2 Rai», «Tv2000», «Inblu2000», Agensir e il Corriere Buone Notizie. Il premio è realizzato in partnership con Bcc Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli; il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop; l’Acqua Lete; la Camera di Commercio di Caserta; ed è sostenuto anche da Confindustria Caserta; «Esagono»; Studio Legale Iaselli; Studio Luberto; Reale Mutua Assicurazioni-Agenzia Generale di Caserta; Istituto Mattei - Ferraris Caserta; Anna Maria Alois San Leucio e Tenuta Fontana. Il Premio Buone Notizie sono delle opere in bronzo fuse ogni volta per l’occasione dall’artista e sacerdote Battista Marello, tra i maggiori scultori italiani contemporanei.

 

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Il Picentia Short Film Festival festeggia il decennale: dal 21 al 27 settembre 2026 torna il cinema tra Battipaglia e Vietri sul Mare

 




La kermesse internazionale taglia il traguardo dei dieci anni con il tema "Echoes". Sette giorni dedicati ai film in concorso, incontri culturali e grandi ospiti: Fortunato Cerlino premiato con il Picentia Award, Mattia Zenzola per la Spiga d’Argento e Nathaly Caldonazzo nel ruolo di madrina.

Dieci anni di cinema, di ricerca e di storie condivise. Ritorna l’appuntamento con il Picentia Short Film Festival, che per la sua decima edizione si prepara ad accendere i riflettori dal 21 al 27 settembre 2026. Un traguardo importante, celebrato attraverso il tema "Echoes": un invito a riflettere sulle tracce, sulle risonanze e sulla memoria che le immagini in movimento sanno lasciare nel tempo e nel pubblico.
Il festival rinnova la sua formula diffusa, muovendosi tra il cuore di Battipaglia - con le piazze, gli spazi istituzionali e i momenti di condivisione nei quartieri Aversana e Belvedere - e la suggestiva cornice della Villa Comunale di Vietri sul Mare, che ospiterà proiezioni all'aperto e appuntamenti culturali nel segno della vicinanza con il territorio. Particolare vivacità animerà inoltre Piazza Aldo Moro, arricchita quest'anno da tantissime novità e attività dedicate al mondo del fumetto, allo sport outdoor e all'intrattenimento interattivo con il pubblico, oltre alle tradizionali dirette radiofoniche dal Glass Box.


Come da tradizione, il vero cuore pulsante del festival sono le proiezioni e i film in concorso. Quest'anno sono ben 29 i cortometraggi finalisti selezionati da tutto il mondo, pronti a contendersi i premi nelle diverse categorie: Picentia Award - Best Film, Discovery, Green, Southern Frames, First Lights e la grande novità di questa edizione, la sezione Over Time, interamente dedicata ai medi e ai lungometraggi. I lavori saranno valutati da un'articolata compagine di esperti suddivisa in Giuria tecnica, Giuria stampa e Giuria Giovani internazionale.


Il parterre degli ospiti unisce grandi nomi dello spettacolo, del cinema e della cultura. Il prestigioso "Picentia Award - Città di Battipaglia" sarà conferito a Fortunato Cerlino, attore di straordinario spessore e volto iconico della serialità internazionale. Il palco accoglierà inoltre Mattia Zenzola, amato talento della danza e dello spettacolo, che ritirerá l'ambita Spiga d’Argento, mentre l'attrice e showgirl Nathaly Caldonazzo vestirà i panni di madrina della kermesse. La manifestazione vedrà la partecipazione di numerosi altri ospiti di primo piano, tra cui Salvatore Misticone, Carlo Caracciolo, Gianluca Spagnoli, Francesco Nicodemo e Rita Rusciano, accompagnati da momenti di musica live.


«Arrivare a dieci anni di festival è per noi un traguardo significativo, fatto di tanto lavoro dietro le quinte, di ostacoli superati e di incontri umani che ci hanno arricchito – dichiarano il direttore Luca Capacchione e il vice direttore Francesco Effuso –. In questa edizione celebrativa non vogliamo fare autocelebrazione, ma rimettere al centro quello che per noi conta di più: i film in concorso, i registi che ci scelgono e il pubblico che riempie le piazze. Siamo felici di portare l'energia del PSFF tra Battipaglia e Vietri sul Mare, offrendo uno spazio autentico di confronto e di cinema indipendente che continua a crescere anno dopo anno».


Accanto alle proiezioni, il programma si completa con i percorsi formativi per le scuole con Picentia For Schools, i workshop per i giovani giurati e gli appuntamenti della rassegna letteraria Picentia Books, curata da Donato D’aiuto e Vincenzo Cennamo. Spazio anche all'attualità e alla storia del territorio con i convegni sulla legalità e le celebrazioni speciali dedicate ai 100 anni dell'aeroporto di Salerno e dell'ACI, confermando un festival che sa dialogare profondamente con la propria comunità.

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La Spezia capitale del mondo Fantasy: migliaia di persone nel centro città per la quinta edizione della Spezia Fantasy

Peracchini: “Lavoriamo già a una prossima edizione ancora più ricca di sorprese”

 


 


La Spezia, 21 settembre 2026 – Grande successo per la quinta edizione della Spezia Fantasy, che sabato 19 e domenica 20 settembre ha trasformato il centro cittadino in una grande fiera urbana dedicata al mondo del fantasy, del cinema, del fumetto, del gioco e della cultura pop.

 
Per tutto il fine settimana le vie e le piazze della città sono state animate da famiglie, bambini e ragazzi che hanno partecipato alle numerose iniziative in programma tra incontri con gli ospiti, laboratori, cosplay, giochi, rievocazioni e spettacoli.

 
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “La quinta edizione di La Spezia Fantasy è stata un grande successo e per due giorni abbiamo visto una città viva, animata e ricca di persone, con tantissime famiglie, bambini e ragazzi che hanno avuto l’occasione di divertirsi e vivere insieme un’esperienza speciale. Le vie del centro, i giardini e il Palco della Musica sono stati un punto di riferimento per i bambini e attraversati da tantissimi appassionati e curiosi, così come grande partecipazione hanno registrato gli appuntamenti organizzati nei nostri luoghi della cultura. Il CAMeC ha ospitato lo splendido incontro con Thomas Taylor, mentre il foyer del Teatro Civico si è dimostrato una location ideale per accessibilità, visibilità e capacità di accogliere il pubblico. Abbiamo avuto il piacere di portare alla Spezia protagonisti internazionali come Stanislav Yanevski, Viktor Krum nella saga di Harry Potter, Thomas Taylor, autore della storica copertina britannica di Harry Potter e la Pietra Filosofale, Alessio Puccio, voce italiana di Harry Potter, e Mino Caprio, voce di Peter Griffin e Arthur Weasley. La grande risposta ottenuta dalla cittadinanza dimostra quanto La Spezia Fantasy sia cresciuta e quanto sia capace di coinvolgere generazioni diverse, facendo vivere contemporaneamente piazze, vie, giardini, musei e teatro. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato all’organizzazione, gli ospiti, le associazioni, gli operatori e tutti quelli che hanno contribuito alla riuscita di queste due splendide giornate. Lavoriamo già a una prossima edizione ricca di sorprese”.

 

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La Palazzina di Monte San Pietro apre una nuova gastronomia a Bologna

Nei primi giorni di ottobre arriva in via San Mamolo 3/A un nuovo punto vendita accanto a La Palazzina Luxury, tra carni, pollo allo spiedo e piatti pronti




La macelleria La Palazzina di Monte San Pietro amplia la propria attività con l'apertura di una nuova gastronomia a Bologna. Nei primi giorni di ottobre è prevista l'inaugurazione de "La Palazzina Gastronomia", in via San Mamolo 3/A, proprio accanto al ristorante La Palazzina Luxury.

Il nuovo spazio nasce per portare nel quartiere San Mamolo una parte della proposta già sviluppata dalla realtà di Monte San Pietro, affiancando alla vendita della carne una selezione di preparazioni gastronomiche. Un progetto che amplia la presenza de La Palazzina sul territorio bolognese e affianca due attività con proposte differenti nello stesso spazio.

La gastronomia proporrà carni selezionate, anche confezionate in atmosfera protettiva, insieme a prodotti della macelleria e a una scelta di preparazioni pronte. Tra le proposte ci saranno anche i polli allo spiedo, che entreranno a far parte dell'offerta della nuova attività.

Accanto alla carne e al pollo allo spiedo saranno disponibili salumi artigianali e diversi piatti pronti. Tra le preparazioni previste figurano lasagne, parmigiana e polpette, con una proposta pensata per chi desidera acquistare pietanze già preparate da portare a casa.

L'apertura rappresenta un nuovo sviluppo per La Palazzina, realtà nata a Monte San Pietro e attiva nel settore della macelleria e della gastronomia. Con la nuova sede di via San Mamolo, l'attività si sposta anche nel contesto urbano bolognese, mantenendo il legame con la propria esperienza originaria.

La vicinanza con La Palazzina Luxury crea inoltre una presenza coordinata in via San Mamolo, dove la gastronomia e il ristorante avranno funzioni distinte. La prima sarà dedicata principalmente alla vendita di prodotti e preparazioni da acquistare e portare a casa, mentre il ristorante continuerà la propria attività di ristorazione.

La Palazzina Gastronomia proporrà quindi una combinazione di carni, prodotti della macelleria e preparazioni gastronomiche, con una parte dell'offerta dedicata ai piatti pronti e al pollo allo spiedo.



L'apertura è prevista 

nei primi giorni di ottobre 2026

 in via San Mamolo 3/A, 

Bologna

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Nasce l’Associazione Commercianti Salerno: martedì 22 settembre la presentazione ufficiale al Comune

  




Nasce ufficialmente a Salerno un nuovo punto di riferimento per il tessuto economico e produttivo locale: l'Associazione Commercianti Salerno, una realtà creata con l'intento di fare rete, valorizzare le attività cittadine e promuovere uno sviluppo sostenibile e condiviso del territorio, sotto lo slogan "Uniti per il futuro del commercio".

 
La nuova realtà associativa sarà presentata ufficialmente martedì 22 settembre, alle ore 10:30, nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la Sala del Gonfalone del Comune di Salerno. All'incontro prenderanno parte rappresentanti dell’amministrazione comunale, a testimonianza della vicinanza e del sostegno delle istituzioni locali verso le iniziative nate per dare impulso e centralità all'economia salernitana.

 
L'associazione si avvale di una governance motivata e vicina alle esigenze degli operatori commerciali. Alla guida in qualità di presidente c'è Sabatino Senatore, affiancato dalla vicepresidente Paola Ragone e dal segretario Amedeo. 

Il direttivo illustrerà nel dettaglio gli obiettivi programmatici, le strategie di sviluppo e le prossime iniziative promosse dall'associazione per sostenere i commercianti, ascoltare le istanze della categoria e creare sinergie vincenti tra il commercio locale, la promozione turistica e la crescita della città.

 

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Premio Charlot, partenza col botto al Delle Arti. E Claudio Tortora annuncia: "Al Gala anche Lucrezia Lante della Rovere"


 

Applausi, grandi emozioni e un Teatro Delle Arti gremito hanno segnato ieri sera l’apertura della 38ª edizione del Premio Charlot. Il pubblico di Salerno ha accolto con entusiasmante calore il primo appuntamento in cartellone, in un mix vincente tra fumetto d’autore, animazione e la magia del musical.
La serata, condotta da Cinzia Ugatti, si è aperta con il format dal vivo curato da Pino Cuozzo (Cup of Pino). Sotto gli occhi del pubblico, i due illustratori di fama internazionale Pasquale Qualano e Andrea Scoppetta — apprezzati per le loro collaborazioni con grandi marchi come Disney, Warner Bros, Marvel e DC Comics — si sono esibiti in una performance artistica dal vivo. Durante l'intervento sul palco, i due disegnatori hanno realizzato e regalato al pubblico diversi bozzetti e piccoli ritratti di Charlot, per poi completare due tele in chiave "social Chaplin", donate a fine esibizione al patron della manifestazione, Claudio Tortora.


A seguire, lo spettacolo è entrato nel vivo con il musical Raperonzolo, diretto da Antonello Ronga, che ha divertito ed emozionato grandi e piccini con una storia coinvolgente, ritmici numeri musicali e ricche coreografie.


Chiuso con successo il primo sipario, la macchina organizzativa del Premio Charlot non si ferma e si prepara alle serate successive, che animeranno Salerno dal 22 al 26 settembre. Cresce intanto l'attesa per la Serata di Gala finale in programma al Teatro Verdi, per la quale il patron Claudio Tortora ha svelato un altro nome d'eccezione: tra i grandi ospiti ci sarà infatti Lucrezia Lante della Rovere.


Tra i volti più noti del nostro panorama artistico, modella e l'attrice romana vanta una carriera eclettica e ultra-trentennale che la vede spaziare con disinvoltura dal cinema al teatro, fino alle grandi produzioni televisive. Dopo l'esordio sul grande schermo nel 1986 con Mario Monicelli in Speriamo che sia femmina* ha lavorato con registi del calibro di Pupi Avati, Carlo Verdone, Francesca Archibugi e Ferzan Özpetek, partecipando anche a produzioni internazionali come il film di James Bond Quantum of Solace* Parallelamente, ha costruito una solida e applaudita attività teatrale, portando in tournée importanti testi classici e contemporanei, oltre a interpretare ruoli di primo piano in serie TV e fiction di grande seguito.

 

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Il Parco Archeologico di Ercolano supera i 70mila follower su Instagram

Il racconto digitale accompagna il nuovo corso del Parco: crescono le community sui social, in autunno arriva il nuovo format “Segui il filo

 


 

 
Il Parco Archeologico di Ercolano raggiunge il traguardo dei 70mila follower su Instagram. Un risultato che diventa l’occasione per raccontare una crescita più ampia della presenza digitale del Parco e, insieme, l’evoluzione di una comunicazione chiamata a interpretare e accompagnare gli indirizzi del nuovo corso avviato dalla Direttrice Federica Colaiacomo, con una crescente attenzione alla relazione con i pubblici e all’ampliamento delle possibilità di conoscenza e fruizione del patrimonio.

 
I numeri raccontano una comunità che va ben oltre i follower. Instagram ha registrato 4,6 milioni di visualizzazioni negli ultimi dodici mesi, con una crescita del 1.305,9% rispetto all’anno precedente; Facebook, che oggi conta oltre 55mila follower, ha raggiunto nello stesso periodo 6,14 milioni di visualizzazioni. A queste comunità si aggiungono gli utenti di YouTube e, soprattutto, il pubblico molto più ampio raggiunto quotidianamente da Reel, video, immagini e contenuti che circolano anche oltre la platea dei follower.

 
Sono dati che testimoniano non soltanto un incremento quantitativo, ma la crescente capacità del Parco di entrare in relazione con pubblici diversi attraverso i linguaggi digitali.

 
Una capacità di relazione costruita attraverso il consolidamento di un’identità visiva riconoscibile, l’attenzione all’engagement e all’interazione con la community fisica e digitale, il dialogo tra rigore scientifico e accessibilità dei contenuti e lo sviluppo dei linguaggi audiovisivi, con un ruolo crescente dei Reel e dei formati capaci di portare il patrimonio oltre i confini fisici del sito archeologico.

 
È proprio questa capacità di raggiungere e coinvolgere pubblici diversi che, nel nuovo corso del Parco, diventa uno strumento per accompagnare le nuove opportunità di visita e rendere sempre più stretto il rapporto tra esperienza digitale ed esperienza fisica del patrimonio. La comunicazione non è così soltanto informazione, ma racconto e accompagnamento alla scoperta di un’Ercolano che amplia progressivamente i propri spazi di fruizione.

 
«La crescita della nostra comunità digitale ci incoraggia a proseguire in una direzione che mette i pubblici e la loro esperienza al centro. I canali digitali rappresentano uno spazio prezioso per avvicinare le persone al patrimonio, creare curiosità e conoscenza e accompagnarle verso la scoperta del sito. Vogliamo che il racconto di Ercolano e l’esperienza della visita dialoghino sempre di più, soprattutto in una fase in cui nuove opportunità di fruizione consentiranno di conoscere aspetti ancora diversi della città antica», dichiara la Direttrice Federica Colaiacomo.

 
Una prima espressione di questo percorso accompagnerà proprio le novità dell’autunno. Con l’ampliamento della fruizione del Parco attraverso l’apertura di nuove domus prenderà il via “Segui il filo”, un nuovo format digitale che condurrà progressivamente il pubblico verso la scoperta dei luoghi, delle storie e delle nuove opportunità di visita.

 
Attraverso brevi racconti per immagini, dettagli e storie, il filo accompagnerà la comunità digitale fino alla soglia dei nuovi spazi, intrecciando patrimonio, ricerca e racconto e trasformando l’attesa della scoperta in parte dell’esperienza.

 
I 70mila follower su Instagram rappresentano così un traguardo da festeggiare, ma soprattutto un nuovo punto di partenza.
Seguite il filo: la nuova Ercolano è tutta da scoprire.
I numeri della crescita digitale

    Instagram: 70.000 follower; 4,6 milioni di visualizzazioni negli ultimi 12 mesi (+1.305,9% rispetto all’anno precedente).
    Facebook: oltre 55.000 follower; 6,14 milioni di visualizzazioni negli ultimi 12 mesi.
    Autunno 2026: al via il nuovo format “Segui il filo”, dedicato alla scoperta delle nuove aperture del Parco.



Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina Ercolano
Napoli


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STORIA&STORIE

Programma radiofonico settimanale 

di Antonella Giordano

Elena Ballio




La storia dell’emancipazionismo femminile ruota sull’importanza dell’istruzione necessaria per offrire alle donne una possibilità di lavoro e di indipendenza economica al fine di poter esprimere la propria capacità di autodeterminazione e sul diritto di voto al fine di poter partecipare, al pari degli uomini, al contesto politico. Le pagine di storia in materia raccontano il contributo offerto da alcune donne il cui impegno ha rappresentato il volano che condurrà alle elezioni del 2 giugno del 1946 e alla nomina dell’Assemblea Costituente che scriverà la nostra Costituzione. Le pagine di storia danno, giustamente, ampio merito a quelle italiane che, tra fine ‘800 e primi del ‘900, in un periodo storico contrassegnato dal grande fermento politico per la costruzione concreta dell’Unità di un’Italia coraggiosamente strappata alle dominazioni straniere pagando un altissimo prezzo di sangue e dalle profonde contraddizioni sociali dovute al divario economico tra nord e sud, all’analfabetismo diffuso tra le classi povere, alla condizione delle donne non aristocratiche  condannate all’ignoranza, allo svolgimento delle fatiche domestiche, a partorire quanti più figli potessero per assicurare braccia lavoro e proventi per il sostentamento della famiglia, alla coltivazione della terra (propria e/o di altri), al proletariato operaio nelle nascenti fabbriche. Le storia dedica ampio spazio alle  italiane che sostennero l’emancipazione femminile e il suffragio femminile quali Anna Maria Mozzoni (1837–1920) considerata una delle principali pioniere del femminismo italiano che nel 1877 presentò una petizione al Parlamento per il voto alle donne),  Gualberta Alaide Beccari (1842–1906) giornalista fondatrice nel 1868 del periodico ‘La Donna’, importante spazio per il dibattito sull'emancipazione e sui diritti politici femminili, Sibilla Aleramo (1876–1960) scrittrice che attraverso opere come ‘Una donna’ denunciò la condizione di subordinazione femminile e sostenne l'autonomia delle donne), Maria Montessori (1870–1952) medico ed educatrice che condusse campagne di informazione per l'istruzione delle bambine e delle donne, collegando l'educazione all'emancipazione. Tra voci autorevoli capita che non venga menzionata Elena Ballio. Questa lacuna è inspiegabile considerando che, grazie alle fonti documentali, seppure le notizie biografiche siano insufficienti emerge, tuttavia, chiaramente il suo vasto impegno politico-culturale per il riconoscimento dei diritti delle donne all’istruzione e per il suffragio universale.



A Elena Ballio dedicherò la puntata del mio programma radiofonico settimanale “Le Vite che hanno fatto la Storia” in onda in diretta martedì alle 12.15 e, in replica, giovedì p.v. alle ore 17.30 su Radio Regional sulla frequenza 1440 kHz o al link: 

https://www.regionalradio.eu/onair/shows/storia-storie/

In podcast al link:

https://www.regionalradio.eu/onair/podcast/storiaestorie/

 

 

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare e incollare sul web)

Vi aspetto Antonella Giordano

 

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