martedì 7 aprile 2026

Tutto pronto per PIANO SALERNO FORTE il festival pianistico 11-24 aprile

Associazione GESTIONE MUSICA

SALERNO CLASSICA

IncontriAMO la Musica

PIANOSALERNOFORTE

Salerno 11- 24 aprile 2026

Salerno Teatro Pasolini

Salerno, Teatro Pier Paolo Pasolini ore 20 –biglietto PostoRiservato  euro 13 + Diritti.  Abbonamento ai 4 concerti a euro 39

Info.: cell.:+39 3928435584 - salernoclassica@gmail.com www.agmusica.it


 




La primavera pianistica di Piano Salerno Forte


Al via il festival pianistico ideato da Costantino Catena e organizzato dall’Associazione Gestione Musica di Francesco D’Arcangelo al Teatro Pasolini. Quattro pianisti e un violoncello per impreziosire l’aprile musicale cittadino. Apre l’11 Benedetto Lupo, a seguire Sandro De Palma il 16, il duo Nicolosi-Noferini il 19 e Antonio Pompa-Baldi per la chiusura il 24

 

Ritorna PianoSalernoForte, il festival pianistico che, dopo alcuni anni di pausa, riprende il suo percorso con rinnovata energia, confermandosi come uno degli appuntamenti di riferimento dedicati al pianoforte nel panorama musicale nazionale, ideato e diretto dal pianista Costantino Catena e realizzato dall’ Associazione Gestione Musica, presieduta da Francesco D’Arcangelo, grazie al sostegno del Ministero MIC, della Regione Campania, patrocinato del comune di Salerno, in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano e la Yamaha con Santarpino pianoforti quale sponsor tecnico. che per questa edizione mette a disposizione un pianoforte da concerto CFX di nuova generazione. “Il ritorno di PianoSalernoForte rappresenta non solo la ripresa di un progetto, ma un nuovo inizio – ha affermato il direttore artistico  Costantino Catena - L’obiettivo è quello di offrire al pubblico un percorso musicale di alta qualità, capace di coniugare tradizione e contemporaneità, valorizzando il pianoforte sia nel repertorio solistico sia nella dimensione cameristica, che intendiamo sviluppare anche nelle future edizioni”. “Il festival PianoSalernoForte nasce nel 2014 da un’idea del pianista Costantino Catena, con l’intento di offrire alla città di Salerno uno spazio dedicato al grande repertorio pianistico e cameristico, affidato a interpreti di alto profilo artistico – ha continuato il Presidente dell’Associazione Gestione Musica Francesco D’Arcangelo - Sono particolarmente lieto che, dopo alcuni anni di pausa, questa iniziativa possa tornare a vivere con una nuova edizione, rinnovando il suo legame con il pubblico e con la vita culturale della città.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Costantino Catena, ideatore del festival e direttore artistico, per l’impegno e la passione con cui ha voluto riprendere e sviluppare questo progetto, così come a tutti gli artisti che hanno accolto l’invito a partecipare a questa edizione”. “Come un’ape nei giorni d’aprile” fa cantare Gioachino Rossini al Dandini de’ La Cenerentola e l’aprile musicale salernitano, sarà impreziosito da questo Festival, che sarà dedicato alla memoria di Aldo Santarpino, capace ad “accordare” il carattere, il timbro, le peculiarità del pianoforte con l’unicità del suo solista, sera dopo sera, su ogni tipo di ribalta. Quattro pianisti e un violoncello per impreziosire l’aprile musicale cittadino, nella cornice del teatro Pier Paolo Pasolini di Salerno. Ad inaugurare il cartellone, l’11 aprile, sarà Benedetto Lupo con un programma improntato alla fantasia quale forma, fantasia nella creazione di scene, fantasia in ogni accezione del termine attraverso il segno di Robert Schumann e Johannes Brahms. Il 16 aprile sarà di scena Sandro De Palma il quale ha scelto di diffondere le sue “Emozioni sonore” che offriranno il titolo alla serata, attraverso pagine di Franz Schubert, Ludwig van Beethoven e Fryderyk Chopin. Il 19 aprile PianoSalernoForte ospiterà un prestigioso duo, composto dal pianista Francesco Nicolosi e dal cellista Andrea Noferini, i quali hanno deciso di dedicare questo concerto, intitolato Corde “simpatiche” alla generazione dell’ ’80, tra cui spiccano Ottorino Respighi, Martucci e Cilea, i quali rappresentano una svolta fondamentale nella musica italiana a cavaliere tra XIX e XX secolo, abbracciando la musica sinfonica e cameristica, determinati a "aggiornare" la nostra letteratura musicale, rispetto alle nuove correnti europee, recuperando spesso forme antiche. Finale, il 24 aprile affidato ad Antonio Pompa-Baldi, che ha scelto per il suo concerto salernitano di proporre musica ispirata a programmi letterari. Il concerto, infatti,  verrà aperto da “Sguardi sulla Divina Commedia” che è un insieme di 25 pezzi, composto da Roberto Piana nel 2021, diviso in tre parti: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Quindi si passerà alla Suite Bergamasque di Claude Debussy e a Gaspard de la nuit di Maurice Ravel che concluderà la serata dedicata alla musica da “vedere”.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Pompei, completato il monitoraggio puntuale dell’intera città antica. Una conoscenza dettagliata, come mai prima, pone la base per la manutenzione programmata e la conservazione del sito

Il Ministro Giuli: 

“Pompei è un grande laboratorio per l’idea di Tutela”


Dopo mesi di indagini in campo da parte di squadre multidisciplinari (architetti, ingegneri, restauratori ed archeologi) è stata completata la schedatura a tappeto del sito archeologico di Pompei: oltre 70.000 schede per ubicare, classificare e definire le diverse tipologie di rischio e degrado delle strutture archeologiche presenti nel sito.


Utilizzando una web app è stata adottata una soluzione innovativa per il monitoraggio continuo che il Parco archeologico ha messo a punto per garantire la conservazione della città antica di Pompei.


Si tratta di oltre 13.000 ambienti, appartenenti a circa 1.200 “unità catastali” tra case e botteghe costruite due millenni fa. In passato, la mancanza di una conoscenza aggiornata e dettagliata dello stato di conservazione di tutti questi ambienti, nonché le difficoltà nel garantire una manutenzione costante e periodica, hanno portato a perdite considerevoli. Dai muri e affreschi documentati nel Settecento e nell’Ottocento e ormai degradati o non più esistenti, fino al crollo della Schola Armaturarum nel 2010 da cui è scaturito un successivo intervento di “salvataggio” finanziato dallo Stato italiano e dall’UE (“Grande Progetto Pompei”), la conservazione è sempre stata la sfida più grande di Pompei.

 



 

Per affrontarla è stato necessario risolvere due ordini di problemi. Il primo è sapere esattamente cosa accade in ciascuno dei 13.000 ambienti della città antica (con oltre 70.000 “superfici” tra pareti, mosaici e, in alcuni casi, soffitti e tetti); il secondo, intervenire subito laddove si rilevino dei rischi di perdita e di degrado di materia antica, come un intonaco che, esposto costantemente alle intemperie, potrebbe staccarsi dal muro.
 

Al fine di garantire una conoscenza multiscalare dell’avanzamento del degrado dell’intero sito archeologico è stato realizzato – in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno e la società Visivalab - un sistema informatico per il monitoraggio a tappeto di tutti gli elementi costruttivi: pavimenti, muri, solai coperture, intonaci, apparati decorativi, arredi e così via.

 



 

Questo sistema attraverso una web app, creata su misura per Pompei, ha consentito a squadre di tecnici di analizzare tutti gli ambienti, secondo un approccio multidisciplinare e stando sul campo per oltre otto mesi, e di segnalare per ogni singolo elemento la presenza di degrado per tipologia, estensione e gravità. Oggi il Parco dispone dei risultati di questa indagine ed è in grado di studiarli, analizzarli nel dettaglio anche mediante sistemi informatici e di AI, in quanto tutto è digitale sin dalla redazione delle schede. L’applicazione consentirà anche di acquisire segnalazioni da parte dei funzionari e collaboratori che in tempo reale possono evidenziare con tanto di fotografia un qualunque problema. Il sistema di monitoraggio restituisce così una mappatura completa di tutto il sito di Pompei.
 

Le segnalazioni sono state catalogate automaticamente in un sistema cartografico; in base alla gravità e urgenza sono state poi distribuite secondo una programmazione triennale per interventi di manutenzione ordinaria con le squadre interne e di manutenzione straordinaria, che riguardano principalmente le strutture di copertura, le murature, le pavimentazioni, i mosaici e gli affreschi, e per cui è stato attivato lo strumento dell’accordo quadro.

 



 

Dall’analisi dei dati emersi dal monitoraggio un dato che colpisce in modo particolare riguarda le correlazioni tra certe tipologie di degrado: ciò rappresenta un importante passo in avanti nella comprensione delle dinamiche di rischio e di possibili forme di deterioramento del patrimonio, e quindi anche delle vie per contrastarli. Ma è anche un dato scientifico di grande rilevanza per confrontarsi con altre realtà che presentano simili criticità e rischi.
 

"La tutela sia la sfida più grande di Pompei, oggi raccolta e fronteggiata con spirito di innovazione. Il nuovo sistema di monitoraggio offre, finalmente, una mappatura completa del sito e una conoscenza circostanziata di ogni suo elemento, a partire dalle forme di degrado e dalle dinamiche di rischio, fino alle stime dei costi da sostenere. Il gran lavoro di tutti i professionisti, i tecnici e gli operatori del Parco, ha dato forma a un modello di gestione integrata nel quale si fondono restauro, manutenzione programmata, nuove tecnologie e sostenibilità ambientale. Volendo riassumere il senso complessivo di questo operare, si potrebbe dire che Pompei è un grande laboratorio per l’idea di Tutela. Senza tralasciare un’ulteriore considerazione, tanto generale quanto essenziale: conoscere è fondamentale per intervenire e agire".  Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel testo del messaggio affidato al Capo di Gabinetto, Valentina Gemignani.
 

“Il completamento del monitoraggio dell’intera città antica di Pompei rappresenta un passaggio fondamentale per la valorizzazione e tutela del sito. Una conoscenza puntuale e aggiornata dello stato di conservazione consente di programmare interventi più efficaci e tempestivi, migliorando al contempo la fruizione e ampliando progressivamente le aree accessibili. In questa prospettiva, Pompei rafforza il proprio ruolo come modello avanzato di gestione integrata, in cui tutela e valorizzazione procedono insieme, a beneficio di un pubblico internazionale sempre più ampio e della comunità”, ha affermato il Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiC, Alfonsina Russo.

 



 

“Ho concepito un sogno su Pompei da Presidente del Consiglio Superiore con Roberto Cecchi 15 anni fa sulla manutenzione programmata di quel sito. Solo il Direttore Gabriel Zuchtriegel lo ha finalmente trasformato in compiuta realtà, per cui esulto di gioia, anche perché il Direttore ha varato lo studio delle regioni della città, i cui tessuti sono inediti, in accordo con la Sapienza di Roma. Così conoscenza e tutela sistematiche si confronteranno come in un dittico. Che ciò sia di esempio!”, ha sottolineato il professore Andrea Carandini.


“Conservare Pompei è una sfida enorme, ma proprio per questo ci spinge a dare il massimo e a cercare continuamente nuove soluzioni, a esplorare tutte le possibilità di migliorare il nostro lavoro anche attraverso l’uso della tecnologia. Base fondamentale per ogni intervento di tutela del patrimonio è, uno, la consapevolezza che il patrimonio è fragile, specialmente in un sito come Pompei, e, due, una conoscenza dettagliata di tutto il sito quale condizione imprescindibile per programmare le attività di manutenzione e restauro”, ha aggiunto il Direttore di Pompei, Gabriel Zuchtriegel.


In sintesi, l’approccio del Parco archeologico di Pompei mira a una manutenzione preventiva, scientifica, tecnologicamente avanzata e sistematica, in quanto basata su una visione globale delle esigenze e non più su singole segnalazioni di emergenze. Si tratta, inoltre, di un approccio sostenibile, in quanto consente di avere un quadro generale delle necessità di intervento e di prevedere i costi aggiornati in maniera ragionata e programmabili; infine, il modello sviluppato a Pompei è anche estendibile ovvero replicabile presso altri siti.


Sulla rivista E-journal degli scavi di Pompei è pubblicato un articolo di approfondimento sul tema.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

La Spezia - Nuovo Parco Giochi Cadimare

Intitolato ad Emanuele Maurizio 

il parco giochi di Cadimare


 

Questa mattina, alla presenza del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, si è tenuta a Cadimare la cerimonia di intitolazione del “Parco giochi Emanuele Maurizio”, dedicato alla memoria del piccolo Emanuele, giovane cadamotto scomparso prematuramente all’età di soli cinque anni nel gennaio 2018.


Nei mesi scorsi la Giunta comunale, guidata dal Sindaco Peracchini, aveva deliberato l’intitolazione del parco come segno concreto di vicinanza alla famiglia e di memoria condivisa da parte dell’intera comunità cittadina.


Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Ricordare Emanuele con questa iniziativa significa riportare alla mente una ferita che ha colpito tutta la nostra comunità, un dolore che non può e non deve essere dimenticato. Intitolando il parco giochi aperto la scorsa estate, nell’ambito del progetto Pnrr di rigenerazione del borgo, vogliamo dire con forza alla sua famiglia che non è sola: la città della Spezia le è vicina oggi e lo sarà sempre. Questo luogo, dedicato ai bambini, custodirà per sempre il suo ricordo e rappresenterà un simbolo di affetto, memoria e presenza costante della comunità”.

Un momento particolarmente sentito, nel quale è stato ricordato Emanuele Maurizio attraverso la dedica di uno spazio pensato per i bambini, il gioco e la condivisione: un luogo simbolico, profondamente legato alla sua memoria, che torna oggi a vivere come spazio di sorrisi, socialità e inclusione.


Il rifacimento dell’area giochi è stato finanziato interamente con fondi propri del Comune della Spezia: inizialmente, nell’ambito del più ampio progetto PNRR di riqualificazione del borgo, era stato ipotizzato il mantenimento delle strutture esistenti, ma l’Amministrazione ha scelto di investire ulteriormente per dotare Cadimare di un’area completamente rinnovata, sicura e moderna.

 


 


I lavori sono stati caratterizzati da una scelta cromatica in bianco e nero, ispirata ai colori della borgata di Cadimare, e da un tema piratesco, pensato per richiamare l’identità marinara del luogo e rendere il parco ancora più attrattivo per i più piccoli.
Un intervento che si inserisce in un più ampio percorso di riqualificazione del borgo.


L’inaugurazione del nuovo parco giochi rappresenta un ulteriore tassello del profondo percorso di rigenerazione urbana che ha interessato Cadimare negli ultimi anni, restituendo qualità, decoro e nuove funzioni a uno dei borghi più suggestivi della città.


Nell’estate scorsa è stato infatti inaugurato il nuovo edificio polifunzionale, nonché un fabbricato destinato al rimessaggio della barca della borgata marinara di Cadimare, utilizzata per il Palio del Golfo e la riqualificazione dei giardini pubblici, restituendo alla comunità spazi rinnovati e più funzionali contribuendo alla valorizzazione complessiva del borgo, considerato un vero e proprio gioiello sul mare.


 


Il percorso di valorizzazione di Cadimare era già iniziato nel 2019 con la realizzazione di un nuovo muro di cinta in cemento armato con ringhiera lungo il fronte mare e in via della Marina, su un’area ceduta al Comune dall’Aeronautica Militare, per un investimento complessivo di 250mila euro.
 
Inoltre, nel 2024, è stato realizzato un nuovo impianto di illuminazione a LED caldo lungo la bordatura degli stabili di via della Marina. Un intervento che, al calare del sole, accende lo skyline del fronte a mare di Cadimare, rendendolo visibile anche dal mare e valorizzando ulteriormente il paesaggio naturalistico e le architetture dell’unico borgo spezzino con affaccio diretto sul mare.


Con il Parco giochi Emanuele Maurizio, Cadimare aggiunge oggi un nuovo spazio di qualità dedicato ai bambini e alle famiglie, rafforzando il legame tra memoria, comunità e futuro.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

LA SPEZIA ESTATE FESTIVAL – 7ª EDIZIONE

Presenta

MAX ANGIONI
ANCHE MENO – ROUND FINALE

22 LUGLIO 2026, ORE 21.30 – PIAZZA EUROPA

Biglietti in vendita su Ticketone e Ticketmaster



 

La Spezia, 7 aprile 2026 – Il primo nome annunciato per il “La Spezia Estate Festival”, il festival del teatro estivo all’aperto, è Max Angioni. La settima edizione della rassegna, organizzata dal Comune della Spezia, si apre con questo primo importante annuncio ed è pronta a trasformare ancora una volta la città in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Un festival capace di unire musica, prosa e comicità, portando nell’arena all’aperto di Piazza Europa alcuni dei protagonisti più amati della scena nazionale e offrendo al pubblico serate di grande qualità e partecipazione.

 

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Il primo ospite che annunciamo per il festival di teatro estivo all’aperto ‘La Spezia Estate Festival’ è Max Angioni, un giovane comico, talento emerso negli ultimi anni, che sta conquistando il pubblico di tutte le età grazie agli spettacoli dal vivo e alle sue partecipazioni televisive. Questa rassegna, voluta dall’Amministrazione, giunge quest’anno alla sua settima edizione e ha ospitato nel tempo alcuni tra i migliori comici, attori e spettacoli in Italia, come la coppia Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, Giancarlo Giannini, Giorgio Panariello, Max Giusti e Rocco Papaleo, solo per citarne alcuni. Continuiamo a lavorare per alzare, edizione dopo edizione, il livello di questo evento”.

 

Il comico di rilevanza nazionale è atteso mercoledì 22 luglio alle 21,30 in Piazza Europa alla Spezia, con il suo nuovo spettacolo “Anche meno – Round finale”. Una serata di stand up comedy che mescola autoironia, osservazione del quotidiano e riflessioni esistenziali, raccontate attraverso uno sguardo ironico, surreale e profondamente generazionale.

 

Dopo il successo dei precedenti tour e delle numerose apparizioni televisive, il giovane comico torna sul palco con un monologo brillante e travolgente, in cui gioca con l’idea di “prendersi meno sul serio”, smontando con leggerezza le grandi ambizioni, i piccoli drammi quotidiani e le aspettative – spesso esagerate – della società contemporanea. Il titolo è una vera e propria dichiarazione d’intenti: esagerare, forse… ma anche meno.

 

In “Anche meno”, Max Angioni accompagna il pubblico in un viaggio fatto di ricordi, prime volte, conquiste personali e domande sul senso della vita, trasformando esperienze comuni in sketch imprevedibili e irresistibili. Il ritmo è serrato, la scrittura pungente, il coinvolgimento del pubblico continuo. Ne nasce uno spettacolo di comicità contemporanea capace di parlare alle nuove generazioni – e non solo – con uno stile immediato, intelligente e sorprendente.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

domenica 5 aprile 2026

"Auguri di Buona Pasqua" 2026 da Ilva Primavera


 
Auguri a tutti gli amici di RosarydelsudArt news 
e che la Santa Pasqua porti in tutti i cuori la pace
e l'amore non solo oggi,
ma per tutta la vita.


Restare umani è l'unico percorso armonioso da seguire. 


"Auguri di Buona Pasqua" da Ilva Primavera



 Ilva Primavera
(Cantante, organizzatrice di eventi culturali, mostre d’arte, poesie, danze, rappresentante dell’Associazione Primavera Arte)

sabato 4 aprile 2026

Auguri luminosi di Maria Red

 

 Auguri luminosi

In questa Pasqua, auguro alle vostre anime di risvegliarsi all’unisono con
la natura.
Che il soffio di questa Pasqua, possa scuotere il torpore dell’anima,
invitandola a fiorire insieme ai ciliegi in fiore.
Proprio come i fiori squarciano il silenzio dell’inverno per sbocciare al
primo sole, possa la speranza fiorire prepotente nei vostri cuori.
Vi auguro di ritrovare quella luce che rischiara ogni oscurità e la
determinazione per essere, ogni giorno, un seme di speranza in un mondo
che ha sete di pace;
di coltivare e di credere in un mondo nuovo, dove la pace non sia solo un
desiderio, ma il frutto di ogni nostro piccolo gesto.
Una positività contagiosa, con lo spirito sempre rivolto al sole!
Auguri luminosi!
Buona Pasqua di vera rinascita.

Maria Red (cantattrice)


 

Buona Pasqua 2026

 Buona Pasqua da rosarydelsudArt news

Cristo è Risorto

Alleluia Alleluia!


 

venerdì 3 aprile 2026

CASTELLI, MUSEI E PARCHI ARCHEOLOGICI APERTI A PASQUA E PASQUETTA

LONGOBARDI: «LE APERTURE VANNO INCONTRO A QUANTI HANNO SCELTO LA PUGLIA COME DESTINAZIONE DELLE VACANZE PASQUALI»


Aperture straordinarie e nuove occasioni di visita gratuita: anche durante le prossime festività pasquali, Castelli, Musei e Parchi archeologici si faranno testimonianza della ricchezza del capitale culturale pugliese.

Il giorno di Pasqua, domenica 5 aprile 2026, in concomitanza con la prima domenica del mese, come di consueto la fruizione dei monumenti statali sarà gratuita.

Lunedì dell’Angelo, invece, i luoghi della cultura afferenti alla Direzione regionale Musei nazionali Puglia saranno aperti al pubblico secondo il consueto piano tariffario. I siti che abitualmente il lunedì osservano la giornata di chiusura, a Pasquetta saranno regolarmente fruibili, rinunciando alla chiusura settimanale o, in pochissimi casi, posticipandola.

L’offerta culturale si dirama in tante direzioni, con proposte per tutta la famiglia. Il weekend alle porte sarà anche occasione privilegiata per visitare la mostra dal titolo Barocco. Allegorie del sensibile, inauguratasi nei giorni scorsi presso la Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna” di Bitonto; l’esposizione consentirà di ammirare la Famiglia di satiri di Cesare Fracanzano, capolavoro di uno degli artisti di maggior rilievo della cultura figurativa napoletana del Seicento, recentemente acquisito dal Ministero della Cultura, entrato a far parte delle raccolte della Direzione regionale Musei Nazionali Puglia e assegnato in esposizione permanente alla Galleria.

«Il patrimonio storico e artistico della Puglia - commenta il delegato alla Direzione regionale Musei nazionali Puglia, arch. Francesco Longobardi - continua a rappresentare un forte attrattore culturale, capace di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e diversificato. Anche in occasione delle festività pasquali, i musei e i luoghi della cultura sapranno rispondere alle aspettative dei visitatori che sceglieranno la nostra regione come destinazione delle proprie vacanze, offrendo esperienze autentiche all’insegna della bellezza, della conoscenza e della qualità dell’offerta culturale».

Di seguito la tabella riepilogativa delle aperture di Pasqua e Pasquetta. 

Si invita, in ogni caso, a consultare i link dedicati https://cultura.gov.it/domenicalmuseo e

 https://cultura.gov.it/evento/Pasquetta-2026

(I LINK NON HANNO ACCESSO DIRETTO MA SONO DA COPIARE ED INCOLLARE SUL WEB)