mercoledì 11 febbraio 2026

Donna...madre o sirena? Partecipa al Concorso con una poesia in lingua italiana o in vernacolo...

Scadenza partecipazione: 20 aprile 2026.


...Poi vieni a declamarla all'Happening poetico il 24 maggio 2026, giornata della cerimonia di premiazione al Borgo San Michele - Torre di Minori 






Contattaci per informazioni con whatsapp al numero 3487798939.

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


Paolo Bertolani

 


Ieri pomeriggio presso il Centro Anziani di piazza Brin, via Corridoni 7 alla Spezia, Sandra Micheli e Margherita Bertella presenteranno l'evento "I siti della memoria. L'incanto della semplicità".

Si tratta di un omaggio a Paolo Bertolani, poeta e scrittore, testimone del proprio tempo, profondo conoscitore e amante della propria terra, cantore della memoria.




Oggi Vi propongo alcuni momenti dell'evento in questi brevi video:

 

 

 

Nato alla Serra, piccolo paese non lontano dal mare - la costa sottostante 'dona allo sguardo’ perle come Lerici e un Golfo dei Poeti disseminato di isole e promontori spettacolari - ma il paese lassù, quello cantato da Bertolani, rimane un mondo a sé, aspro e rude come il carattere dei suoi abitanti e del padre del poeta, che si spaccava la schiena, curvo a testa china, nella fatica del vangare, dissodare, zappare una terra difficile, lavorando sotto il sole cocente nei "siti" coltivati a olivi, per rendere fertile una terra che succhiava il sangue e spezzava le ossa.

 

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ARCHEOLOGIA: Catania, ecco il “Portico dell’Atleta”, la città greco-romana custodita da secoli dai sotterranei della barocca via Crociferi “Patrimonio dell’Umanità”.

Venerdì 13 inaugurazione istituzionale. Progetto congiunto tra Università di Catania (Progetto PNRR Changes) e Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci


 



Venerdì 13 febbraio la Catania greco-romana, la “città palinsesto” per eccellenza - cancellata e riscritta nei secoli dopo eruzioni e terremoti - svela un nuovo brano della sua lunga e tormentata storia con l’apertura al pubblico, per la prima volta, del cosiddetto “Portico dell’Atleta”.  Si tratta di un sito sotterraneo (ipogeo) scoperto negli anni Novanta sotto il piano stradale della monumentale via Crociferi, dove chiese ed edifici barocchi sono “Patrimonio dell’umanità”. 

La restituzione del sito giunge al termine di importanti lavori di ricerca, recupero e valorizzazione condotti negli ultimi anni dall’Università di Catania (progetto PNRR Changes) d’accordo con il Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci della Regione Siciliana che ha la gestione del sito.

 



Accessibile da una porticina sotto la scalinata Alessi, il Portico dell’Atleta presenta due misteriosi ambienti sotterranei, presumibilmente d’epoca romana: un corridoio coperto e seminterrato, decorato da nicchie ed esedre e con un camminamento a mosaico che, secondo gli studiosi, doveva far parte di un imponente edificio monumentale del I sec. d.C. realizzato nella parte sud-orientale della collina di Montevergine, l’area più antica della città di Catania, abitata sin dall’epoca preistorica.

 

All’interno del “Portico”, dove la naturale penombra proietta il visitatore in un contesto di fascinazione e continua scoperta, sarà esposta la straordinaria
Statua dell’Atleta, torso marmoreo di un bellissimo giovane, ritrovato in una nicchia murata all’interno dello stesso sito nel gennaio del 1989. In attesa di ulteriori indagini - petrografiche sul marmo e archeometriche - la datazione dell’Atleta è quella del I sec. d.C.

Sia il sito del Portico che la statua dell’Atleta, nei prossimi mesi, saranno oggetto di interventi di restauro a cura del Parco archeologico di Catania. Cantieri in modalità open, ovvero “a vista”, per essere osservati dal pubblico durante le normali visite.

Il progetto include anche una spettacolare ricostruzione virtuale che dà forma compiuta al contesto archeologico, la cui lettura è di difficile comprensione per i non addetti ai lavori per via delle parti mancanti e della stratificazione secolare di interventi per il riuso degli spazi. Immagini in movimento – complete di decorazioni alle pareti, mosaici e arredi scultorei - e una voce narrante che accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo, dalla Catania greca fino a quella romana.
 
 



La storia del Portico e del suo atleta, il percorso di ricerca, restauro e valorizzazione che ha visto la piena collaborazione fra l’Università di Catania, tramite il progetto PNRR Changes, e il Parco archeologico di Catania – che ne ha la gestione – sarà al centro di un incontro istituzionale, venerdì 13 febbraio, ospitato nella Chiesa di San Francesco Borgia in via Crociferi (ore 15) che precede l’inaugurazione del sito.

Introdotti da Giuseppe D’Urso, Direttore del Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci, e da Daniele Malfitana, Coordinatore scientifico del progetto PNRR Changes e Direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Catania, interverranno, nell’ordine: Monsignor Luigi Renna (Arcivescovo di Catania), Enrico Trantino (Sindaco di Catania), Enrico Foti (Rettore Unict), Stefania Rimini (Direttrice Dipartimento di Scienze Umanistiche, Unict), Mario La Rocca (Dirigente Generale del Dipartimento dei BBCC – Regione Siciliana), Maurizio Auteri (Soprintendente BBCCAA di Catania); Fabrizio Cobis (Dirigente Ufficio II, Ministero Università e Ricerca), Ilaria Manzini (Direttrice Scientifica Fondazione Changes), Pietro M. Militello (coordinatore Spoke 6 Unict – Progetto PNRR Changes); Antonino Mazzaglia, Fabiana Cerasa e Mario Indelicato (CNR – ISPC Catania Progetto PNRR Changes); Stefania Pafumi (CNR- ISMEd Napoli), Francesco Gabellone e Maria Chiffi (CNR – Nanotec – Techne).

 


 

Le conclusioni saranno affidate a Francesco Paolo Scarpinato (Assessore regionale dei BBCC e dell’Identità Siciliana – Regione Siciliana), Valentina Gemignani (Capo di Gabinetto del MIC, Ministero della Cultura), Gerardo Villanacci (Presidente del Consiglio superiore BBCC e paesaggistici del MIC).


Le modalità di fruizione del sito, che per la sua conformazione e la dimensioni degli spazi richiede ingressi contingentati per ragioni di sicurezza, saranno comunicate in occasione dell’inaugurazione ufficiale di venerdì 13 febbraio 2026.

 

 COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

martedì 10 febbraio 2026

Carnevale a Pietrarsa: in scena “La Festa di Carnevale”




Il progetto “Fabulae” porta la Commedia dell’Arte tra i vagoni storici: uno spettacolo interattivo e Itinerante per bambini dove il divertimento si trasforma in un inno alla collaborazione e alla pace.

Portici (NA) – Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa si prepara a colorarsi della magia del Carnevale. In una cornice dove la storia dell’industria e del viaggio si fonde con l’arte, approda lo spettacolo “La Festa di Carnevale” nuova produzione firmata Fabulae – Theater for Children. L’evento, nato dalla M&N’s, non è solo una celebrazione ludica, ma un’esperienza teatrale pedagogica che utilizza il linguaggio universale della Commedia dell’Arte per affrontare temi di profonda attualità. 

Trama: tra equivoci, pasticci e il valore dell’amicizia
La storia si svolge nel fastoso palazzo settecentesco del signor Balanzone, fervente di attività per i preparativi di un sontuoso pranzo di Carnevale. A coordinare l’organizzazione sono i suoi storici e pasticcioni servitori, Arlecchino e Pulcinella, una coppia irresistibile capace di trasformare ogni incarico in un’esilarante catena di imprevisti.

 
Nel tentativo di riportare ordine ed efficienza, Balanzone decide di assumere la saggia e determinata Colombina. Ma il suo arrivo, invece di placare il caos, innesca una travolgente serie di gag, giochi, scherzi e dispetti che coinvolgono i due servi in una spirale di equivoci sempre più divertenti.

 
Tra ritmo serrato, comicità e colpi di scena, lo spettacolo accompagna il pubblico in un turbinio carnevalesco dove solo l’intervento autorevole di Balanzone riuscirà a ristabilire l’equilibrio. Una commedia brillante che, tra risate e leggerezza, celebra il valore dell’amicizia e la capacità di ritrovarsi anche dopo i pasticci più imprevedibili.

 

Note di Regia: ridiamo di cose serie

 
“Lo spettacolo nasce dal desiderio di raccontare la pace attraverso il gioco e la fisicità del teatro comico,” spiegano le note di regia. “Il linguaggio è ritmato e visivo, pensato per i bambini. La riconciliazione finale non vuole essere una lezione calata dall’alto, ma una scoperta condivisa: solo collaborando si può tornare a festeggiare.” Il Progetto Fabulae “Fabulae” è un comparto dedicato all’infanzia che unisce l’esperienza gestionale di M&N’s e la ricerca artistica del Teatro Bellavista. Il progetto trasforma lo spettatore da osservatore passivo a protagonista attivo, integrando gli spettacoli con laboratori esperienziali che stimolano creatività, immaginazione e senso civico.


Dove e Quando
Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa 

- Portici - (NA)

 
Domenica 15 febbraio 2026
Spettacoli ore 11:00 - 12:30 - 16:00 
Info e prenotazioni: 3792377322

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Il ragnetto rosso mette le Fragole in pericolo, la Coldiretti Caserta lancia l’allarme

 


La coltivazioni di fragole in serra dell’agro-aversano messe in pericolo dall’attacco del ragnetto rosso. Sono tanti i coltivatori che in questi giorni stanno facendo i conti con questo parassita che crea problemi seri al raccolto finale.

“Le coltivazioni di fragole costituiscono una filiera importante per l’agricoltura della regione Campania e del basso casertano in particolare. Oltre alla concorrenza sleale da parte di Paesi che esportano prodotto sottocosto, i nostri produttori devono fare i conti anche con gli insetti che attaccano le produzioni” spiega il presidente di Coldiretti Caserta Enrico Amico.

Le fragole del basso Casertano sono tra le più importanti in Italia, un prodotto fresco e saporito che ha conquistato  il mercato italiano ed europeo, anche per questo l’allarme non deve essere sottovalutato: “Coldiretti Caserta si è attivata informando gli uffici regionali competenti. Occorre un monitoraggio fitosanitario immediato per arrivare in breve tempo ad una soluzione del problema” aggiunge il direttore Giuseppe Miselli. 

 




Le fragole del basso casertano rappresentano un'eccellenza ortofrutticola campana, concentrata in particolare nell'agro aversano (Parete, Villa Literno). Rinomate per la loro precocità (raccolta da febbraio a giugno), le varietà principali includono Sabrina, Camarosa, Rania e Parthenope, caratterizzate da un colore rosso brillante e un sapore dolce. 

Complessivamente si parla di oltre 850 ettari dedicati, principalmente in coltura protetta. Il clima e il suolo della zona favoriscono la produzione di fragole di alta qualità, con un colore uniforme anche durante il periodo invernale. Il comune di Parete celebra questo prodotto con un museo tematico all'interno del Palazzo Ducale.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Cordoglio del Sindaco Peracchini per la scomparsa di Don Carlo Brizzi




Il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di don Carlo Brizzi:

 

“La notizia della scomparsa di don Carlo Brizzi colpisce profondamente tutta la nostra comunità, quella di Migliarina e delle Cinque Terre
Don Carlo è stato un sacerdote dedito alla fede, alla comunità e alla solidarietà, punto di riferimento per i fedeli e per quanti hanno avuto occasione di incontrarlo. Il suo impegno pastorale e umano ha lasciato un segno profondo nella vita di molte persone, testimoniando valori di servizio, vicinanza e speranza. Nel corso del suo lungo servizio è stato una guida attenta e discreta, capace di accompagnare con umanità e dedizione intere generazioni.
A nome dell’Amministrazione comunale e della Città della Spezia rivolgo un pensiero di sincera vicinanza alla comunità parrocchiale e a tutti coloro che oggi ne piangono la perdita”.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

"Il domani che ci appartiene" di Ambra Serpieri e Ida Esposito



 

Fin dove si spinge il fato e dove inizia il nostro libero arbitrio? Quanto nella vita di ognuno di noi pesano i dettami familiari e quanto può esprimersi la nostra individualità? Accomunati dalla speranza e dal desiderio di un'esistenza in cui riuscire a sentirsi genuinamente se stesse, quattro anime - Maddalena, Matteo, Bianca e Luca - lottano contro i fantasmi del passato e le sfide del presente ritrovandosi a scegliere che direzione prendere. 

Le storie dei protagonisti, apparentemente separate, si intrecciano in un viaggio di dolore, ricerca e speranza. Maddalena affronta i traumi dell'abbandono; Matteo, prigioniero del narcisismo familiare, si scontra con il proprio destino; Bianca rimpiange la spensieratezza mai avuta e i sogni che ha dovuto sacrificare; Luca è un uomo tormentato e irrisolto nonostante una vita familiare e professionale di successo. Sullo sfondo una Napoli pulsante, pervasiva ma mai invadente. Un romanzo che esplora le complesse dinamiche familiari, i traumi e la resilienza umana, invitando il lettore a rompere gli specchi deformanti e a trovare la propria verità.

 


 

 

COME DA COMUNICAZIONE UFFICIALMENTE RESA PUBBLICA

 

Pop Wave - COMICON for Palestine: in occasione di COMICON Napoli (30 aprile - 3 maggio)

Eventi e iniziative per una Palestina che disegna, crea, si racconta e soprattutto vive e resiste attraverso il fumetto, il gioco, il cinema


 



COMICON presenta Pop Wave - COMICON for Palestine: un "programma nel programma" di COMICON Napoli (30 aprile - 3 maggio) con ospiti arabi e dalla Palestina, mostre, incontri e dibattiti, proiezioni, laboratori, eventi. Una vera e propria ondata di attività che attraverso il fumetto, il gioco e il cinema accenderanno i riflettori di COMICON sulla causa palestinese, raccontandone alcune straordinarie energie creative, per ribadire un messaggio importante: la forza dell'arte come strumento di espressione e persino di resistenza da parte di un popolo che vive il tragico rischio della cancellazione globale.

  

Tra le iniziative principali: gli incontri con l’artista di origini palestinesi Gina Nakhle Koller; il talk in collegamento con Safaa Odah, unica fumettista attualmente ancora a Gaza; le mostre “Falastin Hurra 2.0” e “Art for Palestine”; l’arrivo di  Dima Nassar (product designer e fumettista di Jenin) e Dania Omari (architetta e fumettista di Gerusalemme), giovani creatrici di “Haki w Hitan”,  gioco da tavolo ambientato tra i vicoli di Ramallah, i villaggi, gli insediamenti e i checkpoint che la circondano, dove ogni singolo movimento può andare incontro a un raid improvviso o a un'escalation militare; la partecipazione Dana Durr del collettivo Palestina Animada, che riunisce registi palestinesi e internazionali per raccontare la realtà della Palestina attraverso l'animazione.

E ancora, laboratori e workshop come quello con Tatreez Napoli, gruppo costituito da donne (e non solo), dai 9 agli 83 anni, che si riunisce nel quartiere Montesanto di Napoli per praticare e diffondere il ricamo palestinese.

Il programma completo di Pop Wave - COMICON for Palestine sarà inoltre arricchito da altre attività, che verranno annunciate nelle prossime settimane.

 

COME DA  COMUNICAZIONE RICEVUTA