domenica 12 aprile 2026

VII° edizione del Concorso Internazionale di Poesia "Gaeta Perla del Lazio dal 1553"

by Rosaria Pannico 


Cari amici di rosarydelsudArt news si è svolta nella mattinata ieri, a Gaeta (provincia di Latina nel Lazio), la VII° edizione del Concorso Internazionale di Poesia "Gaeta Perla del Lazio dal 1553" e io oggi vi propongo, con grande onore e piacere, alcuni video tratti dalla manifestazione culturale:


   

 


 

 


 

 


 

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MARIO FORTE E NOEMI INFIAMMANO L’ITALIA

 



Una partecipazione televisiva nazionale, mirata e ben indovinata, ha fatto scatenare immediatamente i social, la sua esibizione ha colpito i cuori di tutti gli Italiani: Mario Forte, bravo e talentuoso cantautore napoletano, è stato uno degli ospiti più apprezzati e applauditi della seconda puntata di Stanno tutti invitati, lo show di Pio e Amedeo, in onda su Canale 5, che ha fatto registrare un boom di ascolti. 

Nello spazio dedicato al talent partenopeo Si tù Mario ha diviso la scena con la cantante e raffinata interprete della musica italiana Noemi, regalando al pubblico una versione intensa e trascinante del celebre brano Sono solo parole

 


Una serata top, magica, che ha rafforzato la popolarità dell’artista partenopeo esplosa con la canzone Sarà lui, sarà lei, colonna sonora di tutti i gender reveal non solo della Campania, ma di tutta Italia. 

Mario e Noemi hanno interpretato Song sulle parole, la versione partenopea di Sono solo parole, subito tra i due artisti si è creata una forte sintonia, un bel feeling ed hanno eseguito il testo in modo viscerale e partecipato. 

Ad un certo punto Mario, preso dall’emozione, ha improvvisato inserendo una frase contro la guerra e il male che c’è sulla Terra, soprattutto nei confronti dei bambini, trasformando la canzone in un vero e proprio inno alla pace e alla serenità. 

 


 

Al termine una spontanea standing ovation tra la commozione dei due artisti e gli applausi sinceri di Pio e Amedeo, che si sono complimentati dicendo che i due interpreti avevano regalato a tutti i presenti un capolavoro.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

sabato 11 aprile 2026

San Giuseppe Moscati - PREGHIERA PER UN AMMALATO GRAVE

Ricorrenza: 12 aprile

 

 

PREGHIERA PER UN AMMALATO GRAVE

Tante volte mi sono rivolto a te, o medico santo, e tu mi sei venuto incontro. Ora ti prego con sincero affetto, perché il favore che ti domando richiede un tuo particolare intervento (nome) si trova in gravi condizioni e la scienza medica può fare ben poco. Tu stesso hai detto: «Che cosa possono fare gli uomini? Che cosa possono opporre alle leggi della vita? Ecco la necessità del rifugio in Dio». Tu, che hai risanato tante malattie ed hai soccorso tante persone, accogli le mie suppliche e ottienimi dal Signore di vedere esauditi i miei desideri. Concedimi anche di accettare la santa volontà di Dio e una fede grande per accogliere le disposizioni divine. Amen.



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LA SPEZIA - lavoro acquedotto montepertico

 Proseguono i lavori al nuovo acquedotto cittadino 
Interventi in via Fontevivo e nel primo tratto di via Buonviaggio 

 

Il Comune della Spezia informa che, nell’ambito degli interventi conclusivi per la realizzazione del nuovo acquedotto cittadino, a partire da mercoledì 15 aprile saranno avviate opere di scavo e posa della nuova tubazione lungo un tratto di via Fontevivo e nel primo segmento di via Buonviaggio. 

I lavori, eseguiti da Acam per conto della Provincia della Spezia e coordinati con l’Amministrazione comunale, sono necessari per completare l’allaccio della nuova rete idrica alle tubazioni esistenti e garantire un servizio più efficiente. 

Le operazioni prenderanno il via dalla prima mattina del 15 aprile e si articoleranno in due fasi distinte. 

Prima fase 
Nella prima fase sarà interessata esclusivamente via Fontevivo, nel tratto compreso tra l’incrocio/svincolo con Corso Nazionale e la rotatoria che immette su via Buonviaggio e via Montepertico
Gli scavi comporteranno la chiusura della corsia lato ferrovia, mentre resterà regolarmente percorribile la corsia lato monte. 
Sarà consentito esclusivamente il transito da via Buonviaggio verso via Fontevivo, mentre sarà interdetta la circolazione in direzione di via Buonviaggio per i veicoli provenienti dall’incrocio con Corso Nazionale. 
La rotatoria tra via Fontevivo, via Buonviaggio e via Montepertico resterà comunque aperta. In questa fase via Buonviaggio sarà percorribile in entrambi i sensi di marcia fino alla rotatoria con via Montepertico. 

Seconda fase 
La seconda fase interesserà esclusivamente via Buonviaggio, con un intervento analogo che prenderà avvio solo al termine delle opere previste nella prima fase, nei giorni successivi. 

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, gli autobus potranno circolare regolarmente in discesa da via Buonviaggio verso via Fontevivo, senza variazioni agli orari del servizio scolastico per gli istituti della zona. 
Sarà invece vietato il transito in direzione di via Buonviaggio: i mezzi verranno deviati allo svincolo verso Corso Nazionale e, per riprendere il percorso abituale, proseguiranno su Corso Nazionale (rotatoria), via Lunigiana, via Sarzana e via del Canaletto. 

Nei primi giorni di intervento è prevista la presenza di movieri per la gestione di eventuali transiti eccezionali o di emergenza, oltre al supporto della Polizia Locale che garantirà il coordinamento e la gestione della viabilità, in particolare nelle ore di maggiore afflusso. L’area di cantiere sarà adeguatamente segnalata con apposita cartellonistica.

GAM Galleria Arte Moderna di Milano - Letizia Cariello, Parnassus

GAM Galleria Arte Moderna di Milano presenta Παρνασσός Parnassus, opera site-specific dell’artista LETIA - Letizia Cariello
per la Sala del Parnaso
 

 


LETIA - LETIZIA CARIELLO
Παρνασσός Parnassus
14 aprile - 5 luglio 2026
GAM Galleria Arte Moderna di Milano


«Tipico della Cariello: la grande estraneità (o distanza o indifferenza) di questi minimi accadimenti o minimissimi dati che non si incrociano, né contraddicono, né si accompagnano ma sembrano vivere della loro esclusiva e inspiegabile vibrazione. Inoltre, la sottolineatura fanatica del frammento, dei gesti, dei rumori e dei suoni, implica anche un processo di ironizzazione e, nel contempo, di contestazione di questa.


Naturalmente di ironia metafisica si tratta e di contestazione come chiamata a testimonianza.»
Lea Vergine

La GAM Galleria Arte Moderna di Milano accoglie nella Sala del Parnaso Παρνασσός Parnassus, l’opera site-specific di LETIA – Letizia Cariello che, da martedì 14 aprile a domenica 5 luglio 2026, trasforma lo spazio in una struttura attraversabile di luce e tempo.
 
Il progetto presenta per la prima volta alla città di Milano in un contesto museale pubblico il lavoro dell’artista che qui vive e lavora dagli anni della sua formazione.
 
L’OPERA
L’installazione di LETIA – Letizia Cariello si configura come un’ampia struttura in alluminio dorato, aperta su tutti i lati, completamente attraversabile dallo sguardo, in dialogo costante con gli ambienti della sala e con lo spazio esterno del giardino visibile dalle finestre. Un dialogo che si genera spontaneamente, in un intuitivo gioco di equilibrio e dinamismo.
 
La Sala del Parnaso
L’opera Παρνασσός Parnassus nasce in stretto dialogo con la Sala del Parnaso, che prende il nome dall’affresco di Andrea Appiani (Milano, 1754 – 1817) sul soffitto della sontuosa ex sala da pranzo della Villa. Datato 1811 e ultima testimonianza del pittore, l’affresco recupera – innovandolo – il tema classico del dio della musica Apollo circondato dalle nove Muse, rappresentanti delle arti, sul Monte Parnaso. L’opera costituisce un esempio preminente del Neoclassicismo italiano.
 
Uno spazio interiore: l’opera di LETIA – Letizia Cariello
La ricerca di LETIA – Letizia Cariello si concentra sull’energia, sullo spazio e sul tempo, con particolare attenzione alla possibilità di rendere visibile il tempo stesso. Il suo lavoro esplora la sottile linea di confine tra la terza e la quarta dimensione, attraverso un approccio rigoroso che coinvolge il corpo e una vasta gamma di mezzi espressivi.
Nel disegno, come nelle opere tridimensionali, nelle installazioni e nei video, l’artista presta un’attenzione costante al gesto e all’uso delle mani, integrando nei propri progetti anche musica e suono. Lo spazio interiore e lo spazio esteriore sono concepiti come un’unica dimensione, in un dialogo continuo tra percezione e materia.
Architettura e musica sono intese come ambiti affini, accomunati dal principio della vibrazione: ogni azione può essere espressa come fenomeno vibratorio. La musica, in particolare, è concepita come capace di generare spazi interiori, stanze mentali in cui tempo e spazio si fondono, fino a coincidere.
In questo contesto, il lavoro di Cariello ruota attorno all’idea di srotolare un messaggio attraverso il flusso del tempo e dello spazio nella materia. Ogni gesto diventa così un atto di esplorazione continua, un’indagine reiterata sui confini tra le dimensioni.
 
Genesi dell’opera
Per la realizzazione di Παρνασσός Parnassus, LETIA – Letizia Cariello va alle origini, recuperando il significato ittita di parna, ovvero “casa”, “dimora”, termine da cui deriva il toponimo anatolico Parnašša, affine al Monte Parnaso. Nella cultura greca, il Parnaso era consacrato ad Apollo e alle Muse, descritto come un paesaggio montuoso giallognolo, sede di una fonte purificatrice che fungeva da passaggio per gli inferi.
L’artista riprende nella sua opera il concetto di casa-attraversamento, in un confronto diretto con l’affresco di Appiani, ma anche con gli altri elementi decorativi della stanza – lampadari, pavimenti – e con il giardino all’inglese della Villa.
Trasparenza, leggerezza e relazione con l’esterno sono gli elementi fondamentali che hanno guidato la creazione di questo luogo, strettamente relazionato con l’ambiente in cui è inserito.
In Παρνασσός Parnassus è chiaramente riscontrabile anche l’interesse dell’artista per la musica: suono e ritmo sono, nel suo linguaggio – come nella cultura classica greca e latina – strettamente connessi allo spazio, alla proporzionalità degli ambienti, e possono essere misurati e resi visibili anche nella planimetria di un’abitazione.
 
IL CATALOGO
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da SilvanaEditoriale, con testi di LETIA – Letizia Cariello, della curatrice e critica d’arte Lea Vergine (Napoli, 1936 – Milano, 2020) e dell’architetto Sonia Calzoni, docente di Progettazione Architettonica al Politecnico di Milano, presidente di In-arch Lombardia e progettista del futuro ampliamento al Secondo Arengario del Museo del Novecento di Milano. Oltre che di Gianfranco Maraniello, Direttore Musei d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano, e di Paola Zatti, Conservatore responsabile GAM, con un'intervista all’artista.

 

 INFORMAZIONI AL PUBBLICO
14 aprile – 5 luglio 2026
Παρνασσός Parnassus
di LETIA – Letizia Cariello
GAM Galleria Arte Moderna
Milano – Via Palestro, 16
www.gam-milano.com
Orari di apertura
Da martedì a domenica: 10.00 – 17.30 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)
Lunedì chiuso
Lunedì di Pasqua e 1° maggio chiuso
Biglietti
Intero € 5,00
Ridotto € 3,00
Info su: www.gam-milano.com
 
INFORMAZIONI ARTISTA
www.letiziacariello.com

 

CENNI BIOGRAFICI
LETIA, nome d’arte assunto dal 2021, da Letizia Cariello, nasce in una famiglia di origine napoletana dedita alla scultura da oltre quattrocento anni. Si laurea in Storia dell’Arte all’Università di Milano sotto la guida di Pierluigi De Vecchi e — dopo aver lavorato nell’industria cinematografica — si diploma in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove è attualmente Titolare della Cattedra di Anatomia Artistica nella Scuola di Scultura. Ha concentrato la propria ricerca sulla materializzazione del tempo, attraverso un prezioso lavoro che parte da oggetti quotidiani per tessere una molteplicità di relazioni capaci di renderlo percepibile; ha un marcato interesse per la musica, parte integrante della sua poetica.
 
Le sue opere hanno carattere meditativo ed esistenziale e si concretizzano in varie forme:

    Calendari
    Gates
    performance
    installazioni
    video
    foto ricamate
    oggetti-libro
    Red Thread che attraversano materiali diversi


I Calendari, in cui date, mesi e giorni definiscono l’inizio e la fine di una performance, sono fitti elenchi di numeri e lettere scritti su varie superfici – tra cui lenzuoli usati, sassi, carte, o anche la pelle stessa dell’artista – o incisi con martello e scalpello su marmi, spesso impreziositi da elementi vegetali colorati d’oro.


La predisposizione contemplativa dell’artista l’ha portata a immaginare anche i Gates, costituiti da intrecci di lana su impianti di chiodi a testa quadra, evocando connessioni con la dimensione del sé in relazione al concetto di energia esplorato dalla fisica quantistica. Le sue opere appartengono a numerose collezioni pubbliche e private.


Espone in Italia e all’estero. Tra le mostre recenti:

    Merzbau Quantico, 2025, opera immersiva, Nashira Gallery, Milano
    Calendario-Nous, 2022, a cura di Annette Hofmann, Buildingbox, Milano
    Fuso Orario, 2021, a cura di Leonardo Regano, Galleria Studio G7, Bologna
    Il tuo cielo è verde, 2021, a cura di Olga Gambari, Filatoio Rosso, Caraglio
    Seven Gates, 2019, a cura di Giorgio Verzotti, Galleria Fumagalli, Milano


È stata scelta durante la presidenza Barroso dall’Unione Europea per partecipare al progetto “A New Narrative for Europe” (2013). Ha presentato il suo TEDx “Il Filo Rosso” in occasione di “TEDxBustoArsizio” (2019).  

La prima tesi riguardante il suo lavoro “Le Categorie di Spazio e Tempo nell’Opera di Letizia Cariello” è stata discussa nel 2021. Nel 2023 viene invitata a partecipare all’udienza con Papa Francesco dedicata a cento artisti da tutto il mondo, tenutasi nella Cappella Sistina (Pope Meets Artists, 23 giugno 2023). Nel 2025 fonda l’archivio d’artista LETIA – Letizia Cariello per conservare e valorizzare la sua ricerca. 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Pompei celebra il Made in Italy: Nasce la Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo

Il Parco Archeologico di Pompei diventa sede della Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo

in programma dal 15 al 17 aprile 2026, 

in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy

Un evento che intreccia storia millenaria, saperi agricoli e innovazione sostenibile

 

L’area verde lungo Viale delle Ginestre si trasformerà, in questi tre giorni, in uno spazio espositivo dedicato ad aziende, enti e organizzazioni che hanno fatto del legame con il territorio e le sue tradizioni il proprio volano di crescita.


La manifestazione si configura come un percorso nel cuore delle culture agricole del Mediterraneo: stand dedicati alla promozione e alla vendita dei prodotti tipici racconteranno come tradizione e innovazione possano dialogare, dando vita a modelli produttivi etici, sostenibili e profondamente radicati nella storia dei luoghi.


Al centro della fiera, la valorizzazione delle pratiche agricole e artigianali che rispettano la stagionalità, tutelano la biodiversità e rafforzano le reti sociali territoriali, dimostrando come il patrimonio culturale e paesaggistico possa diventare una leva concreta di sviluppo economico e sociale.


L’evento si aprirà il 15 aprile con il Convegno inaugurale presso l’Auditorium del Parco. Studiosi e rappresentanti di istituzioni nazionali e locali si confronteranno sul valore del patrimonio immateriale, esplorando i saperi contadini, le pratiche artigianali, la cultura del cibo e la memoria dei gesti. Un’occasione per mostrare come le tradizioni mediterranee possano continuare a vivere e a essere trasmesse alle nuove generazioni.


L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il partner privato dell’‘Azienza Agricola Pompei’, Agros S.r.l. Società Agricola, che cura la gestione delle aree agricole all’interno del Parco e nei siti limitrofi, occupandosi dell’intera filiera produttiva, dalla coltivazione alla trasformazione fino alla commercializzazione, attraverso tecniche tradizionali e metodi biologici, offrendo un concreto esempio di economia circolare all’interno del Parco Archeologico di Pompei.


La Fiera Archeo‑Agricola dei Territori del Mediterraneo è aperta a tutti i visitatori dell’area archeologica. Il convegno inaugurale è a ingresso libero fino a esaurimento posti.

 


 


Il progetto, coordinato dalla responsabile dell’ufficio “Valorizzazione delle aree verdi” del Parco archeologico di Pompei, Claudia Buonanno, e dal direttore, Gabriel Zuchtriegel, ha coinvolto diversi professionisti, funzionari e collaboratori tecnici del Parco, tra cui il giardiniere d’arte, Maurizio Bartolini, l’archeologa Halinka Di Lorenzo, l’architetto Crescenzo Mazzuoccolo, il responsabile dell’ufficio tecnico, Vincenzo Calvanese, i funzionari amministrativi Marco Rovito, Carlo Coppola, Romina Amitrano, e l’ufficio comunicazione con Marella Brunetto, Antonio Benforte e Giuseppe Barbella. Inoltre, hanno partecipato all’organizzazione dell’evento Giovanni Minucci della Cooperativa sociale “il Tulipano” e Arduino Fratarcangeli di Resmed (Rete di economia solidale del Mediterraneo).


Si ricorda in tema di verde e gestione del patrimonio naturale che nelle stesse date della Fiera, Il 16 e 17 aprile il Parco Archeologico di Pompei ospiterà, presso il proprio Auditorium, anche il Convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici.

Info su www.pompeiisites.org



Parco Archeologico di Pompei
via Plinio - 80045 Pompei (Napoli)
tel.: +39 081 8575327 - pompei.ufficiostampa@cultura.gov.it

web: www.pompeiisites.org
FaceBook: https://www.facebook.com/pompeiiparcoarcheologico/
Twitter: https://twitter.com/pompeii_sites
Instagram: https://www.instagram.com/pompeii_parco_archeologico/
YouTube: https://www.youtube.com/c/PompeiiSites79dc
TikTok:https://www.tiktok.com/@parcoarcheologicopompei

  

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Aperto il nuovo campo da basket 3x3, prosegue la valorizzazione delle aree sportive

  



La Spezia 11 Aprile, 2026 - Questa mattina il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, accompagnato dall’Assessore ai Lavori Pubblici Pietro Antonio Cimino ha ufficialmente aperto alla cittadinanza il nuovo campo da basket 3 vs 3 realizzato dal Comune della Spezia all’interno del Parco XXV Aprile, uno dei principali polmoni verdi della città.

 



Il nuovo impianto, dedicato alla pratica del basket 3x3, disciplina di recente inserimento tra gli sport olimpici, è ad uso libero con l’obiettivo di promuovere l’attività motoria, l’inclusione e la socialità, offrendo nuovi spazi di aggregazione soprattutto alle giovani generazioni.


Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Questo nuovo campo da basket 3 vs 3 alla Maggiolina nasce dall’ascolto e dalla volontà di dare risposte concrete alle richieste dei giovani. Oltre che un luogo sportivo, lo è anche come opportunità di incontro, crescita e condivisione, per favorire la socialità tra i ragazzi e le ragazze. Crediamo che valorizzare lo sport significhi rafforzare la comunità e costruire futuro, per questo continueremo a investire in spazi moderni e inclusivi, capaci di rispondere ai bisogni dei ragazzi e rendere La Spezia una città dove tutti hanno la possibilità di praticare lo sport che desiderano”.

 

 

Il campo si inserisce in un contesto in continuo rinnovamento. Solo la settimana scorsa, infatti, nel lato opposto del Parco XXV Aprile è stato riaperto al pubblico lo skate park, completamente riqualificato e ricostruito, al termine di un importante intervento di restyling voluto dall’Amministrazione comunale. Un’opera che ha restituito alla città uno spazio moderno, sicuro e funzionale, molto frequentato da giovani, skater, appassionati di BMX e pattini a rotelle.


Il nuovo campo da basket 3x3 è stato realizzato con una pavimentazione sportiva in conglomerato bituminoso e resina per una superficie di 285 metri quadrati e corredato da opere accessorie quali la raccolta delle acque meteoriche, la recinzione, l’illuminazione e la piantumazione di nuove alberature, in linea con l’attenzione del Comune verso la sostenibilità ambientale e la qualità degli spazi pubblici.

 


 


L’area rientra, secondo il Piano Urbanistico Comunale, tra i parchi attrezzati, confermando la vocazione del Parco XXV Aprile come luogo centrale per lo sport all’aria aperta, il tempo libero e la vita di comunità.


L’investimento complessivo per la realizzazione del campo da basket ammonta a 140.000 euro e si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione delle aree sportive urbane, che vede il Parco XXV Aprile protagonista di una serie di interventi mirati a renderlo sempre più vissuto, inclusivo e attrattivo per cittadini di tutte le età.

 


 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

venerdì 10 aprile 2026

RIPENSANDO IL ROMANTICISMO NELL’ARTE CONTEMPORANEA

CAMeC – CENTRO D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

11 APRILE – 13 SETTEMBRE 2026

 



 
Al CAMeC una mostra che esplora l’eredità spirituale e visiva di Friedrich, Constable e Turner 
attraverso lo sguardo di sette artisti contemporanei. 
Un viaggio tra passato e presente
 per riscoprire il legame tra l'uomo,
 la natura e l'infinito



Dall’11 aprile al 13 settembre 2026 il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia apre le sue sale alla nuova mostra “Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea”, a cura di Elena Volpato.

L’esposizione propone un’indagine profonda sull’eredità spirituale e visiva di tre maestri della pittura, Caspar David Friedrich, John Constable e J.M.W. Turner, mostrando i riflessi nelle opere di sette protagonisti della scena artistica internazionale, Giovanni Anselmo, Massimo Bartolini, Ian Kiaer, David Schutter, Linda Fregni Nagler, Pesce Khete e Michele Tocca. Un viaggio affascinante che collega la grande pittura dell’Ottocento alle ricerche espressive dei nostri giorni.

Lontana dall'essere una semplice celebrazione storica, la mostra racconta come ancora oggi sia importante nell'arte il legame tra uomo, natura e infinito.

Il percorso si snoda attraverso tre filoni concettuali che corrispondono alle diverse "anime" del Romanticismo: l’arte ermetica e metafisica di Friedrich, il naturalismo schietto di Constable e il paesaggio come spazio mentale di Turner.

Sulla scia di Caspar David Friedrich, gli artisti Giovanni Anselmo, Linda Fregni Nagler, Ian Kiaer e Massimo Bartolini invitano a riflettere sul senso di smarrimento e meraviglia dell’individuo di fronte al cosmo. Tra sculture magnetiche, archivi fotografici, “rugiade” simboliche e strutture fragili come rovine moderne, le opere invitano lo spettatore a misurarsi con la vastità e l'ignoto.

Ispirandosi a John Constable, alla sua pittura semplice e schietta del paesaggio e della natura, Michele Tocca propone una pittura pura e diretta.  Attraverso la pratica della pittura en plein air e lo studio mnemonico del gesto pittorico, i due artisti ricercano la "firstimeness", la capacità di guardare il mondo con occhi vergini. Lo studio delle nuvole e la resa pura del paesaggio diventano qui un esercizio spirituale per riscoprire la verità delle cose semplici. Anche David Schutter riparte da Constable ma per interrogare la cultura coloniale che vede espressa nella costruzione spaziale di un dipinto di fondamentale valore storico come The Groove, 1822, conservato alla Tate di Londra.

Infine l'energia di J. M. W.Turner trova spazio nelle opere di Pesce Khete. Qui il paesaggio smette di essere un luogo fisico e diventa uno spazio mentale: un viaggio dentro l'animo umano dove il colore e il segno diventano ritmo, emozione e riflessione.

“Credo che dalla stagione poetica del Romanticismo ci giunga un invito irrinunciabile a recuperare una piena consapevolezza del nostro modo di stare al mondo, a prenderci il tempo necessario per scendere al di sotto della superficie delle cose, per tornare a parlare in arte di intensità espressiva e della tensione conoscitiva che ci deriva dalle emozioni. I sette artisti selezionati per l’esposizione hanno il coraggio di farlo.” 
(Elena Volpato, curatrice della mostra)

“Questa mostra rappresenta un nuovo e significativo tassello per il CAMeC, che conferma il suo ruolo centrale per la produzione e la diffusione dell’arte contemporanea. Il progetto “Ripensando il Romanticismo nell’arte contemporanea” testimonia la volontà di costruire un dialogo sempre più aperto tra epoche, linguaggi e sensibilità diverse, offrendo al pubblico esperienze culturali di alto profilo. In questo percorso, l’esposizione propone anche una riflessione attuale sul legame tra uomo e natura, reinterpretato attraverso le visioni degli artisti contemporanei, che attraverso la rilettura della tradizione romantica offrono uno sguardo nuovo alla luce delle sfide del presente. Il rinnovato slancio del museo, reso possibile grazie alla partnership con Fondazione Carispezia, sta permettendo al CAMeC di proporre con continuità mostre di grande qualità, capaci di attrarre artisti e visitatori da contesti nazionali e internazionali. Come Amministrazione comunale crediamo fortemente nel valore della cultura come motore di crescita e coesione, e per questo invitiamo tutta la comunità a partecipare e a lasciarsi coinvolgere da un percorso espositivo che unisce bellezza, riflessione e contemporaneità, contribuendo a rafforzare l’identità culturale della nostra città.”  
(Sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini)

 
“Per Fondazione Carispezia, sostenere il CAMeC significa contribuire alla crescita di uno spazio aperto alla comunità, dedicato alla ricerca e alla diffusione della cultura, riconoscendo in essa un elemento fondamentale di sviluppo civile e coesione sociale. Portato avanti in sinergia con il Comune della Spezia, questo impegno rafforza il ruolo del Museo come polo attrattivo non solo a livello nazionale ma anche internazionale, attraverso proposte di elevata qualità. Questa nuova mostra affronta un tema che attraversa la storia dell’arte e dialoga con il presente, invitando a riflettere sul rapporto tra uomo e natura, sulla dimensione dell’infinito e sulla capacità dello sguardo di andare oltre il visibile — elementi che trovano nel nostro territorio un contesto naturale e culturale particolarmente significativo.” 
(Presidente di Fondazione Carispezia, Andrea Corradino)

“Dopo la mostra su Morandi e Fontana e quella sulla Collezione Sozzani, questa parte del viaggio del CAMeC è guidata da Elena Volpato e dai sette artisti che lei ha scelto per spingerci a pensare a un nuovo romanticismo, anche con opere realizzate appositamente per la mostra. Non si tratta dunque di un semplice racconto sui passaggi di tempo o sulla capacità del pensiero di andare oltre la storia, ma di una mostra che è essa stessa strumento per ripensare, tutti insieme, a uno dei pochi "ismi" che non deve far temere ma che anzi genera speranza: il romanticismo. Elena Volpato, oltrechè come curatrice di questa straordinaria mostra, è adesso ancora più vicina al CAMeC quale membro del comitato scientifico del museo che ne guiderà le scelte artistiche e scientifiche, insieme al presidente Gerhard Wolf e agli altri componenti che così generosamente hanno colto la sfida: Arturo Galansino, Francesco Guzzetti, Giuseppe Iannacone, Giulia Lecchini, Mirjam Varadinis.” 
(Presidente del Comitato di Gestione del CAMeC, l’avvocato Giacomo Bei)


INFORMAZIONI E CONTATTI

CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea


Piazza Cesare Battisti 1, La Spezia

https://camec.sp.it/

https://camec.museilaspezia.it/

FB/IG @camec.laspezia

Biglietti:

Collezione permanente
intero 10 euro
ridotto 5 euro per giovani under 26 e adulti over 65
sempre gratuito per i residenti della provincia della Spezia

Collezione permanente + mostra temporanea
intero 15 euro
ridotto 8 euro per giovani under 26 e adulti over 65
5 euro per i residenti della provincia della Spezia

Ingresso gratuito per Collezione e Mostre
under 18
scolaresche e docenti di accompagnamento
persone con disabilità e per loro eventuale accompagnatore
giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale
dipendenti del Ministero della Cultura
dipendenti delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate
titolari della tessera Amici del CAMeC per l’anno in corso
studenti universitari di storia dell’arte da tutto il mondo
possessore Cinque terre Card e residenti comuni Cinque Terre

Gruppi
Per gruppi compresi tra 7 e 25 persone il costo del biglietto è ridotto a 5 euro per la collezione permanente (7,5 euro se con mostra temporanea). L’ingresso è gratuito per chi guida il gruppo.

Ogni prima domenica del mese
Ingresso 2 euro per tutti, ferme le gratuità di cui sopra.

Orari:

Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 19.00; primo venerdì del mese aperto fino alle 22.00

Chiuso lunedì

  

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA