martedì 10 marzo 2026

“LA MERAVIGLIA A PORTATA DI MANO”

Visita tattile al Cristo velato e ai bassorilievi della Pudicizia e del Disinganno

La Cappella Sansevero dedica un’apertura straordinaria ai visitatori non vedenti e ipovedenti martedì 17 marzo




La Cappella Sansevero dedica un’apertura straordinaria ed esclusiva al pubblico di non vedenti e ipovedenti, martedì 17 marzo 2026, con la visita tattile “La meraviglia a portata di mano” che offrirà l’eccezionale opportunità di esplorare e toccare con mano le opere principali del Museo, dal Cristo velato, fra i più suggestivi capolavori della scultura di tutti i tempi, ai bassorilievi della Pudicizia e del Disinganno.

L’iniziativa, organizzata dal Museo Cappella Sansevero in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ETS APS, Sezione Territoriale di Napoli, propone un percorso di visita ponderato sulle esigenze specifiche dei partecipanti, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibile il patrimonio storico-artistico del Museo attraverso idonee modalità di accoglienza.
 
 

 



La visita, a ingresso gratuito (dalle 9.00 alle 19.00, ultimo ingresso alle ore 18.30) è su prenotazione obbligatoria telefonando al numero 081.5498834 (lunedì e venerdì 9.00 - 13.00; martedì, mercoledì e giovedì 9.00 - 17.00) o inviando una e-mail a uicna@uici.it. Le prenotazioni potranno essere recepite fino ad esaurimento.

In occasione della visita tattile a ciascun visitatore non vedente e ipovedente sarà consentito l’accesso con un accompagnatore e/o un cane guida. Durante l’esplorazione tattile sarà vietato indossare anelli, bracciali, orologi e altri oggetti che possano danneggiare le opere in marmo.

 

A presentare il progetto questa mattina (martedì 10 marzo) sono intervenuti Maria Alessandra Masucci Presidente Museo Cappella Sansevero, Giuseppe Ambrosino Presidente della sezione territoriale di Napoli dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e Roberta Meomartini, guida turistica esperta in percorsi tattili.

 

“L’organizzazione di questa giornata è stata complessa e ha richiesto molti mesi di lavoro, ma siamo felici di offrire nuovamente, dopo più di dieci anni, un’esperienza speciale a coloro che possono apprezzare la bellezza del nostro patrimonio artistico soltanto attraverso l’esplorazione tattile – spiega Maria Alessandra Masucci -. Questa iniziativa va ad arricchire il nostro programma per la realizzazione di uno spazio culturale inclusivo e accessibile attraverso percorsi e strumenti specifici calibrati sulle diverse esigenze dei visitatori del museo”.
 
  


“La fruizione della bellezza deve intendersi come diritto universale perché l'arte non deve essere un privilegio solo della vista – afferma Giuseppe Ambrosino -. I progetti di accessibilità, come ‘La meraviglia a portata di mano’, trasformano un museo in un luogo di vera inclusione, contribuendo ad affermare che l'arte è di tutti o non è di nessuno. In questa occasione non si consentirà solo ai visitatori ciechi di sfiorare la scultura marmorea ma si permetterà alla bellezza di fluire attraverso le mani per arrivare dritta al cuore. Poter toccare il Cristo velato significa abbattere le barriere tra l'opera d'arte e chi è escluso dalla sua meraviglia. Questo approccio trasforma il godimento estetico in un’esperienza infinita”.

 

Il pubblico che parteciperà alla visita tattile “La meraviglia a portata di mano” sarà accolto dallo staff dei servizi educativi del Museo con una descrizione introduttiva della Cappella Sansevero, con particolare riferimento alla figura del principe Raimondo di Sangro, geniale ideatore del progetto iconografico del complesso monumentale.

Successivamente avrà luogo l’esplorazione tattile dei capolavori del Museo, il Cristo velato e i bassorilievi marmorei della Pudicizia e del Disinganno, condotta dalle guide non vedenti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. La formazione è stata curata da Roberta Meomartini, guida turistica esperta in percorsi tattili, in collaborazione con il Museo Cappella Sansevero.
 
 

 


In occasione della visita, per consentire di avvicinarsi alle opere, sarà eccezionalmente rimossa la recinzione attorno al Cristo velato, e il pubblico, dotato di guanti di lattice, potrà toccare le trame marmoree dell’incredibile opera realizzata da Giuseppe Sanmartino, per poi proseguire verso i bassorilievi posti ai piedi della Pudicizia e del Disinganno.

 

Al termine della visita tattile, gli ospiti saranno guidati in Sacrestia, dove riceveranno in omaggio una speciale guida in braille realizzata dal Museo Cappella Sansevero in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, stampata presso la Stamperia Regionale Braille ETS – Catania.

La guida resterà successivamente a disposizione per le visite alla Cappella delle persone con disabilità visiva.

 

Con questa iniziativa il Museo Cappella Sansevero prosegue il proprio impegno per rendere i suoi spazi sempre più accessibili, realizzando progetti che rispettano i tempi e le modalità di apprendimento di un pubblico ampio e diversificato.

Il Museo offre, infatti, tutto l'anno visite autonome e accessibili con servizi speciali sempre a disposizione dei visitatori: dal tour “DescriVedendo” che propone audioguide dedicate agli ipovedenti, ai percorsi video in LIS per le persone sorde - disponibili in due versioni, una pensata per accompagnare l’esperienza di visita al museo e l'altra per la fruizione da sito - fino al progetto “Museo per tutti” con percorsi dedicati ai visitatori, adulti o bambini, con disabilità intellettiva.

Accogliere e favorire l’incontro di tutti con l’arte e il patrimonio culturale e consentire sempre di più la fruizione in autonomia delle meraviglie del complesso monumentale è fra gli obiettivi del Museo Cappella Sansevero, che continua a impegnarsi affinché la cultura e la bellezza siano sempre più un diritto di tutti.
 

 Museo Cappella Sansevero

Napoli, Via Francesco De Sanctis 19/21

Visita tattile “La meraviglia a portata di mano”

Martedì 17 marzo - 9:00 - 19:00

 (ultimo ingresso 18:30)

Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria telefonando allo 081.549 88 34 

o scrivendo a uicna@uici.it.

info@museosansevero.it | www.museosansevero.it

 

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GIORNATA NAZIONALE DEL PAESAGGIO Museo archeologico nazionale di Pontecagnano

 Sabato 14 marzo 2026, ore 10:00 
Disseminazioni. Indagini artistiche e archeologie del vivente nel paesaggio degli Etruschi di Frontiera
Coltivare idee | ciclo di incontri
Il paesaggio rivelato. Scienze, arte e natura

 




Sabato 14 marzo alle ore 10:00, in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, al Museo archeologico nazionale di Pontecagnano si terrà l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri “Coltivare idee”, dedicati al rapporto creativo tra passato e presente e organizzati nell’ambito del progetto Disseminazioni. Indagini artistiche e archeologiche del vivente nel paesaggio degli Etruschi di frontiera della Direzione regionale Musei nazionali Campania, sostenuto da Il Museo Rigenera, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Al centro di questo ultimo incontro, dal titolo Il paesaggio rivelato. Scienze, arte e natura,  ci sarà il paesaggio dell’Agro Picentino e della Città di Pontecagnano Faiano, sistema dinamico e stratificato, letto attraverso la lente di discipline differenti e interconnesse: archeologia, agronomia, climatologia. Immagini multispettrali, dati archeologici e studi climatici rimanderanno a un paesaggio stratificato da millenni, mostrando ciò che l’occhio non percepisce: la salute del suolo, l’energia nascosta delle piante, i segni dei cambiamenti ambientali. Archeologi, agronomi e climatologi diventeranno così narratori del paesaggio, rivelando geometrie nascoste, ritmi della vegetazione e mutamenti silenziosi di terreni, corsi d’acqua e coste. Fra trasformazioni climatiche, pratiche agricole contemporanee, dati scientifici, evidenze materiali si tracceranno scenari futuri sostenibili.
L’incontro, introdotto dai saluti istituzionali della direttrice del Museo archeologico nazionale di Pontegnano, Serena De Caro, e dell’assessora alle Politiche Culturali, Roberta D’Amico, sarà coordinato dalla prof.ssa Stefania Zuliani, direttrice artistica della Fondazione Filiberto e Bianca Menna, e vedrà gli interventi di specialisti e docenti di diverse discipline. Il climatologo Mahé Perrette, ricercatore associato presso l’Alfred Wegener Institute (AWI – Potsdam, Germania), guiderà il pubblico attraverso i tempi lunghi del clima: dalle ragioni astronomiche ai fenomeni naturali, come erosione e innalzamento del livello del mare, fino alle interazioni tra uomo e ambiente negli ultimi millenni. Il prof. Carmine Pellegrino, docente di Etruscologia e Archeologia Italica presso il DiSPAC dell’Università degli Studi di Salerno, racconterà le profondità del paesaggio degli Etruschi di frontiera, modellato da interventi antropici e fenomeni naturali, mettendo in evidenza dati palinologici, archeobotanici e studi paleoidrografici. L’agronomo Catello Pane, Primo Ricercatore del CREA - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria – Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo, introdurrà il pubblico alla spettroscopia d’immagine applicata alla gestione delle colture agricole, svelando come trarre supporto dalla sensoristica iperspettrale dagli indici NDVI, dall’analisi di immagini multispettrali, dagli strumenti di detection, con una riflessione sull’impatto delle tecnologie nella lettura del paesaggio agricolo. L’agronomo Luigi D’Aquino, ricercatore all’ENEA - Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, presenterà Microcosmo, un sistema di allevamento di piante in ambiente controllato che ridefinisce l’idea stessa di coltivazione. La serra diventa dispositivo tecnologico e culturale: un micro ambiente dove il clima è costruito, regolato, misurato ma anche un luogo che interroga il rapporto dell’uomo con la natura.


Nel corso dell’incontro sarà presentato “Oltre la serra”, progetto laboratoriale e installativo dell’artista visiva Rosita Taurone, che indaga il territorio come archivio vivente, in cui passato remoto, presente e futuro si intrecciano e concentra la sua indagine sulla Città di Pontecagnano Faiano e sull’Agro Picentino: una terra che ha restituito importanti testimonianze dell’insediamento etrusco-campano, avamposto meridionale degli Etruschi, oggi fortemente segnati dall’intensificazione agricola e industriale. In questo contesto l’artista orienta lo sguardo non verso ciò che è stato, ma verso ciò che sarà rinvenuto: cosa resterà del nostro presente nel paesaggio che abitiamo? Quali tracce del nostro presente potrebbero raccontare la vita contemporanea agli archeologi del futuro? Queste domande inaugurano il processo collettivo di riflessione sul paesaggio culturale, invitando la comunità a riconoscere negli oggetti quotidiani - frammenti di lavoro, cura, consumo, tecnologia - indicatori della memoria del territorio. Il cuore del progetto sarà la costituzione di una “collezione del futuro”, un archivio corale costituito dagli oggetti e dalle testimonianze donati da cittadini, famiglie, studenti, lavoratori agricoli e viaggiatori come indizi di una cultura materiale in continua trasformazione.
Disseminazioni, a cura di Serena De Caro, direttrice del MAP, e Stefania Zuliani, docente di Teoria della Critica d’arte presso l’Università degli Studi di Salerno, con l’intervento dell’artista visiva Rosita Taurone, è un percorso artistico partecipativo che pone l’accento su come l’archeologia e l’arte possano contribuire a diffondere un più rispettoso rapporto tra l’uomo e la natura. Il progetto che vede coinvolti, insieme alla Direzione regionale Musei nazionali Campania, il Comune di Pontecagnano Faiano, il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno, la Fondazione Filiberto e Bianca Menna – Centro Studi d’Arte Contemporanea, Legambiente Campania - Circolo “OcchiVerdi” Pontecagnano, le Associazioni Avalon e Spontanea, prevede da ottobre 2025 a giugno 2026 un’operazione “disseminata” in più punti della città di Pontecagnano Faiano e della sua periferia, con performance, seminari, laboratori e workshop sui temi della rigenerazione urbana a base culturale indirizzati alla comunità residente, ai giovani, agli specialisti, agli stranieri.



Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano "Gli Etruschi di frontiera"
Servizio Promozione e Comunicazione
via Lucania, snc 84098 Pontecagnano Faiano (SA)

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


 

FORTISSIME EMOZIONI E GRANDISSIMA COMMOZIONE ALL’EVENTO ARTISTICO-CULTURALE “VOCI DI DONNE”

 Domenica 8 Marzo 2026, alle ore 18:00,

 presso la chiesa di Santa Maria Alemanna (Messina), 

si è tenuto l'evento artistico-culturale

 “Voci di Donne

 



Il suddetto è stato organizzato e diretto dalla Maestra di danza e coreografa, Rosanna Gargano.

L’evento, presentato da Helga Corrao, ha visto la partecipazione di molti poeti provenienti da Messina e provincia, coordinati da Renato Di Pane.


Sono intervenuti, per un saluto ufficiale, Annamaria Argento (Past President “FIDAPA Messina Capo Peloro”), Francesca De Domenico (Presidente “AMMI Messina”), Renato Di Pane (Presidente Associazione Culturale ”RDP Eventi”), Ester Isaja (Presidente “FIDAPA Messina Capo Peloro”), Nunzio Marotta (Presidente Centro Studi “Maria Costa”), Giuseppe Scalzo (Presidente “Solidarity in action”, rappresentato dalla socia Angelina Maria Cafarella), Annamaria Tarantino (Presidente “ACISJF Messina”) e Rosellina Zamblera (Past President “AMMI Messina).

Questi i poeti partecipanti al reading: Giacomo Alleruzzo, Luisa Rita Barbaro (Nur), Carmen Crisafulli, Renato Di Pane, Silvana Foti, Salvatore Gazzara, Francesco Giacobbe, Ester Isaja, Ruslana Kastusik, Nunzio Marotta, Morena Meoni, Francesco Micari, Gaetano Murabito, Francesco Rigano, Grazia Riggio, Melania Rossello, Mary Scarantino, Filippo Scolareci, Giulia Maria Sidoti, Giuseppa Turiano e Domenico Venuti.

Questi i pittori che hanno esposto le loro opere: Carmen Crisafulli, Antonella Gargano, Piera Ierna, Morena Meoni e Domenico Venuti.


Gli intermezzi musicali sono stati curati da Helga Corrao.


Della regia dell’evento se n’è occupata la ME.PA. Production di Pippo Scattareggia.


Fortissime emozioni e grandissima commozione ha suscitato, al numeroso pubblico presente nella suggestiva chiesa di Santa Maria Alemanna, la kermesse organizzata magistralmente dalla sublime Maestra di danza e coreografa Rosanna Gargano.

L’evento, presentato dalla bravissima Helga Corrao, la quale si è poi esibita in varie performances canore, ha dato lustro alla figura femminile nella sua complessità ma, soprattutto, ponendo in risalto una tematica sensibile che oggi viene trattata da molti in maniera superficiale: il titolo “Voci di Donne” è quindi indicativo, nel rispetto e nella parità dei diritti di ognuna.

Le cinque esibizioni di teatro-danza di Rosanna Gargano hanno quindi saputo coglierne pienamente il senso: la prima, è stata una coreografia sulla musica di ‘’Promise”; la seconda, contro la violenza sulle donne, accompagnata dalla splendida voce di Helga Corrao sulle note di “Donna” di Mia Martini; la terza, sulle note di “Nuovo Cinema Paradiso”, con l’accorata declamazione della poesia “Sei bella” da parte di Helga Corrao; la quarta, è stata una coreografia di danza neo classica sulle note di “Imparare ad essere una donna” di Fiorella Mannoia; infine, la quinta performance è stata una coreografia di danza neo classica per dire no alla guerra, a tutte le guerre e ad ogni tipo di violenza, sulle note di “Prayer of the mother (La preghiera della madre), una preghiera di donne da ogni parte del mondo che si uniscono in un accorato canto per invocare un futuro di pace per i propri figli e per l’umanità intera.

Molto apprezzate sono state le liriche a tema presentate dai poeti partecipanti al reading, condotto egregiamente da Renato Di Pane, che hanno fatto da preziosa cornice a questo meraviglioso evento artistico-culturale.


La kermesse si è poi conclusa con

 la classica foto di gruppo.

 


 

 

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LA SOLITUDINE DEL CORMORANO di Antonio Corvino

 11 marzo ore 18:00 

presso la sala Massimino in Villa Bruno


 
Si ringrazia per l'organizzazione sempre molto attenta la professoressa Maria Falbo (presidente della PRO LOCO e vicepresidente della CASA DI MASSIMO TROISI).
  
 
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lunedì 9 marzo 2026

IL SAGGIO MESE DI MARZO 2026 - Edizioni IL SAGGIO

   

IL SAGGIO è un mensile cartaceo di cultura che tratta di libri, poesia, storia e arte del Centro Culturale Studi Storici

E' possibile abbonarsi e ricevere una copia al mese,

l'abbonamento vale come iscrizione al Centro Culturale Studi Storici in qualità di associato

Euro 25,00 da versare sul CCP 1009316868 intestato al Centro Culturale Studi Storici, in via don Paolo Vocca, 13 - 84025 - Eboli (SA)


Per info su prenotazioni abbonamenti è possibile contattare anche: rosarydelsudartnews@gmail.com

 

 

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Coldiretti Campania: “Brucellosi bufalina in calo, risultati incoraggianti'"

 



La Coldiretti Campania soddisfatta dei dati che arrivano dall’attuazione del programma di risanamento della brucellosi bufalina. Arrivano dalla provincia di Caserta risultati incoraggianti che mettono in maniera definitiva alle spalle i numeri del 2022. Il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda commenta: "Siamo soddisfatti dei progressi fatti. La riduzione dei focolai e degli indicatori epidemiologici, aggiornati al 6 marzo 2026, danno ragione a quanti come la Coldiretti hanno creduto in questo piano, anche a costo di scelte impopolari nei confronti delle aziende purtroppo coinvolte in questa zoonosi. Risultati che non appartengono di certo a quanti sono rimasti a guardare e che oggi non possono di certo rivendicare la soluzione del problema”.

 
Parallelamente diminuiscono gli abbattimenti: i capi bufalini soppressi passano dai 10.863 del 2020 ai 2.542 dello scorso anno, con riduzione della quota sul patrimonio totale dal 6,03% all’1,36%, ampiamente compensato tramite la rimonta.

 
“Con l’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno stiamo lottando contro la brucellosi fin dal 2019. Abbiamo suggerito alla Regione Campania la strada da intraprendere e oggi siamo soddisfatti dei numeri attuali. - prosegue Loffreda- Dal report si evince che il massimo annuo dei focolai in allevamenti bufalini nella provincia casertana scende dagli 87 del 2021, ai 10 attualmente attivi. Si riducono anche gli indicatori epidemiologici di prevalenza (dal 18,71% del 2021 al 3,6% del 2025–26) e di incidenza (dal 12,43% del 2021 allo 0,8% del 2026)” prosegue il presidente regionale della Coldiretti.

 
Buoni i numeri complessivi dell’assistenza regionale: 630 allevatori assistiti, 655 colloqui diretti, 562 incontri e 285 ore di formazione. 

  
Proseguono inoltre controlli sulla tracciabilità (468 ispezioni complessive nel periodo indicato) e azioni “One Health” come il monitoraggio cani da stalla (144 aziende, 502 cani controllati) e la bonifica canali (87.140 metri lineari bonificati su 93.590).

 
“La Coldiretti Campania conferma la sua vicinanza alle aziende bufaline e resta a disposizione con i suoi sportelli nell’accompagnamento degli imprenditori all’accesso alle pratiche di indennizzo e non solo. Secondo il report regionale dall’ottobre del 2022 sono state istruite 1.396 pratiche, di cui 1.272 con esito favorevole, 1.149 con pagamento disposto, e le restanti in corso di lavorazione e verifiche” conclude il direttore regionale Coldiretti Salvatore Loffreda.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 


STORIA&STORIE

Programma radiofonico settimanale 

di Antonella Giordano


L’uguaglianza di genere ha forti impatti positivi sul PIL che crescono nel tempo e che possono superare gli impatti di altri interventi a favore del mercato del lavoro e dell’istruzione. Per quanto l’uguaglianza di genere venga proclamata come impegno politico le disparità di genere persistono in diversi settori, pregiudicando le opportunità economiche delle donne e ripercuotendosi sull’intera economia di uno Stato che è manifestamente mal governato se ignora che il  persistere delle disparità esige un notevole costo alle donne e agli uomini, ai datori di lavoro e alla società nel suo complesso, lasciando sottoutilizzato un gran numero di talenti. Questa considerazione maturata oggi a lume delle evidenze emergenti in tutti i Report dedicati all’analisi del divario di genere in economia è ancora una volta la conferma che il livello culturale dei decisori in tutti gli ambiti  è ancora inabissato nella palude dei pregiudizi di genere alimentati da consorterie incompetenti o, peggio, ottuse e acclini ai metodi mafiosi. E’ un’ennesima conferma che molte delle vite che hanno fatto la storia continueranno a non ricevere il giusto merito, nemmeno post mortem.

 


 

Le vicende di vita di Pia Nalli, matematica e scienziata, esprimono  il tema della discriminazione di genere, dove il valore o il merito di una donna viene sminuito o ignorato a causa di pregiudizi, piuttosto che per una reale mancanza di competenza. Racconterò la sua storia magistralmente scritta da Andrea Vaccaro, studioso di storia siciliana nella puntata del mio programma radiofonico settimanale “Le Vite che hanno fatto la Storia” in onda in diretta martedì alle 12.15 e, in replica, giovedì p.v. alle ore 17.30 su Radio Regional (AM – Onde Medie sulla frequenza 1440 kHz o al link:

https://www.regionalradio.eu/onair/shows/storia-storie/

In podcast al link:

https://www.regionalradio.eu/onair/podcast/storiaestorie/

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare e incollare sul web)

Vi aspetto Antonella Giordano

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