lunedì 31 agosto 2026

Terza edizione del Concorso Internazionale di Poesia “Ai miei cari” organizzato da Il Saggio Editore


 

 Sabato 12 settembre 2026 si terrà la premiazione della terza edizione del Concorso Internazionale di Poesia “Ai miei cari” organizzato da Il Saggio Editore.

La premiazione si terrà nell’antica chiesa di San Nicola de Schola Graeca di Eboli (SA) alle ore 18.30. Durante la serata saranno svelate le classifiche delle quattro sezioni e consegnati i diplomi.

 


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Brugnato in fabula

Associazione Culturale Res et Verba ODV 

 
Presidente 
Beatrice Daneri Arienti 

Presenta

Brugnato in fabula

 


Per info:
https://cavalierenews.it/brugnato-in-fabula-quando-la-lettura-diventa-unavventura-per-i-piu-piccoli/

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web) 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA


PASTICCERIA e POESIA - liberi versi aperitivi

 

È confermato l'Open Mic per la data del 10/09/2026 alle ore 18:00 presso la Pasticceria Morese in piazza san Domenico di Guzman 48 a Mazzetta La Spezia

Al momento è prevista la presenza delle poetesse e dei poeti:

Beatrice Daneri, Iris Vignola, Margherita Bertella, Pinuccia Mazzola, Paolo Luporini, Enzo Gaia, Gaetano Palmeri, Rosaria Pannico, Giovanni Tabacchiera, Oriente Buratti, Enio Paglini, Marco Raiti, Daniela Feltrinelli, Stefania Contardi e Giulia Olga Billante, Silvia Arfaioli, Lorenzo Vaselli, Stefano Sarti, Manuel Battilani.


Per confermare la presenza di poeti e spettatori contattare il n. 3382427739 entro lunedì 7 settembre 
Quota aperitivo 10€.

 Extra a parte.


Riferirsi, per eventuali aggiornamenti, al link: 
https://incontridilettura.blogspot.com/2026/08/pasticceria-e-poesia.html?m=1 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

UN BORGO DI LIBRI EVENTI 4 E 5 SETTEMBRE

 UN BORGO DI LIBRI IL 4 SETTEMBRE «OCCUPA» PIAZZA SANT’ANNA A CASERTA, IL LUOGO DELL’UCCISIONE DI GUIDO. 

FESTIVAL DAL 5 AL 20 SETTEMBRE. 

CONCERTO E PASSEGGIATA ALL’ALBA SABATO 5. 

SIFFRIDINA, NELLA MATITA DI SIMONE VIGNONI, DIVENTA UNA PELLEGRINA ESCURSIONISTA: SCARPE DA TREKKING, ZAINO IN SPALLA, CONCHIGLIA DEI CAMMINI




  
CASERTAVECCHIA (CASERTA) – Un Borgo di Libri «occupa» piazza Sant’Anna a Caserta, il luogo dell’uccisione di Guido, il 4 settembre, con una delle sue interviste impossibili. E’ il tentativo di dare una risposta culturale e sociale al dramma degli invisibili e dell’indifferenza che ha colpito Caserta nei giorni scorsi con due morti in pieno centro: Guido, ex cameriere senza fissa dimora, ucciso dalle botte a piazza Sant’Anna da un rumeno per 50 euro; e Amhed, lo chiameremo così, clochard 65enne algerino, morto al monumento ai caduti, rifugio di molti barboni a Caserta, forse per un infarto dovuto alla precarietà di vita.


«PER GLI INVISIBILI CONTRO L’INDIFFERENZA» IL 4 SETTEMBRE


Piazza Sant’Anna è in pieno centro ma è una piazza della periferia più estrema di Caserta: la statistica ci avrebbe dovuto mettere in allarme già da tempo sui rischi che correvamo. Gli episodi di piccola violenza o di risse erano e sono continui e «Un Borgo di Libri», come fece nel 2021 per Gennaro Leone, ragazzo diciottenne ucciso a coltellate a via Vico, a due passi proprio da piazza Sant’Anna, prova a smuovere le coscienze. «Ci proviamo a fare qualcosa. Cambiamo il nostro festival e i suoi giorni per provare a dare una risposta all’emergenza sociale o almeno provarci. Occupiamo la piazza centralissima e periferica di Sant’Anna a Caserta, noi che siamo nati per il borgo medievale di Casertavecchia – spiega Luigi Ferraiuolo, direttore ed ideatore del festival – per dare un segno. L’indifferenza si combatte con l’I care: con il me ne preoccupo, ne ho cura. Ogni luogo, se lasciato a sé stesso, anche nel quadrilatero della moda o a piazza di Spagna a Roma, può diventare uno spazio di solitudine in mezzo a luci sfavillanti. La nostra intervista impossibile prima a piazza Sant’Anna e poi al Monumento ai Caduti avrà questo significato. «Le Interviste impossibili» erano nate proprio per mobilitare la città in luoghi diversi, lo faranno cercando di attirare le persone dove serve che si aprano gli occhi sulla realtà che ci circonda. E gli attori saranno giovani studenti del Liceo Classico Giannone, curati dalla professoressa Daniela Borrelli: un segno nel segno, perché i migliori ragazzi della città proveranno a rimboccarsi le maniche per dare la sveglia a tutti noi». L’appuntamento con le prime due interviste impossibili «per gli invisibili e contro l’indifferenza», a cura del laboratorio teatrale del Liceo Classico Giannone di Caserta, curato dalla professoressa Daniela Borrelli, è per venerdì 4 settembre a piazza Sant’Anna, alle 18:30, di fronte al Santuario. 

IL FESTIVAL: DAL 5 AL 20 E SORPRESE

 
Il festival, dopo l’anticipazione imprevista ma fondamentale per noi del 4 settembre, apre il 5 settembre con un concerto all’alba a Casertavecchia alle 06:18 a Palazzo Giaquinto, già sede dei nostri Concerti di una notte di mezza estate. Non a caso è organizzato sempre con l’Associazione musicale Anna Jervolino del maestro Antonino Cascio. Al termine, alle sette circa del mattino, passeggiata all’alba per i vicoli del borgo antico del direttore del festival con i partecipanti ai concerti e con la «Compagnia del festival». «Proviamo a formare una squadra, una compagnia di amici del festival – spiega Ferraiuolo - non solo degli organizzatori o dei visitatori ma anche di intellettuali e appassionati del bene comune cittadino e provinciale, che resterà poi sempre operativa nel nostro festival». Gli appuntamenti sono gratuiti, come sempre a Un Borgo di Libri, ma su prenotazione (inviare richiesta alla mail unborgodilibri@gmail.com, indicando nome cognome, telefono e oggetto della prenotazione). 

La rassegna proseguirà poi 11, 12, 13, 19 e 20 settembre a Casertavecchia e Caserta, con anche iniziative a sorpresa o dettate dall’attualità. «Non viviamo in un mondo effimero separato dalla realtà – aggiunge Ferraiuolo – ma stiamo nella società e nei suoi problemi. Non a caso i temi del festival non dimenticano la realtà della vita: i Cammini sono la nostra quotidianità».


CAMMINI E SIFFRIDINA PELLEGRINA

 
Siffridina diventa una pellegrina escursionista, secondo il nostro straordinario fumettista e disegnatore Simone Vignoni, con scarpe da trekking, zaino in spalla, conchiglia dei cammini. Il personaggio storico del borgo di Casertavecchia, scelto da «Un Borgo di Libri» come madrina della nostra rassegna, viene fatto rivivere ogni anno dal giovane disegnatore e fumettista romano Simone Vignoni nella contemporaneità, o nel mito, in maniera sempre nuova ed entusiasmante. Quest’anno Siffridina assomiglia alternativamente a una pellegrina in viaggio lungo i cammini della fede e della vita o a una socia del Cai, il Club alpino italiano, in cerca di luoghi nascosti e solitari dove meditare e riflettere; oppure dimenticare il passato o conoscerlo come abbiamo fatto a Ventaroli e Carinola alla ricerca di Matilde Serao o a Letino, alla ricerca delle nostre radici greche e medievali. Non a caso il Lete è proprio il fiume della dimenticanza e dell’oblio. “Il senso di Cammini – conclude Ferraiuolo – è proprio quello di confrontarci con la vita: cammini di senso, crescita personale, viaggio intellettuale. Dopo aver “azzeccato” il tema dello scorso anno: “Odissee”, anticipando il grande revival omerico dovuto al film di Nolan, adesso proviamo a intercettare le nuove sfide della nostra società occidentale alla ricerca di un cammino per ritrovare sé stessa».

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

STORIA & STORIE

Programma radiofonico settimanale 

di Antonella Giordano


 


Le donne non figurano tra i rilevatori nemmeno della seconda edizione della Carta Geologica d’Italia, negli anni sessanta del secolo scorso. Eppure a quel progetto cartografico, finanziato dalla “legge Sullo”, parteciparono diverse scienziate come responsabili di analisi specialistiche. 

Le rilevatrici saranno finalmente presenti e numerose nel nuovo Progetto cartografico alla scala 1:50.000 (CARG), iniziato negli anni novanta, lasciato morire per mancanza di fondi agli inizi del nuovo millennio e, rinato solamente nel 2020. Ricordare il lavoro fatto e il contributo dato alla storia della geologia in Italia è un dovuto riconoscimento alla figura di una donna straordinaria: Silvia Zenari.

 



Di Silvia Zenari parlerò nel mio programma radiofonico settimanale in onda in diretta martedì alle 12:15 e, in replica, giovedì p.v. alle ore 17:30 su Radio Regional (AM – Onde Medie sulla frequenza 1440 kHz o al link:


https://www.regionalradio.eu/onair/shows/storia-storie/
In podcast al link:
https://www.regionalradio.eu/onair/podcast/storiaestorie/

 

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare e incollare sul web)

Vi aspetto Antonella Giordano

 

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Il tenore napoletano Enrico Caruso per il gala finale dei vincitori del PREMIO CARUSO


 

 I concorso Internazionale

Enrico Caruso

Gran Galà dei Vincitori

Con la partecipazione speciale

del

tenore Vincenzo Costanzo

Orchestra dell’

Istituzione Sinfonica Abruzzese

 Direttore: Jacopo Sipari di Pescasseroli

 

Gala finale: Piedimonte Matese, piazza Carmine, sabato 30 agosto  ore 21

INGRESSO GRATUITO  Info.: Elena Torre +39 3477071677 

Il tenore Vincenzo Costanzo nel segno di Enrico Caruso


 




Il Maestro sarà il “padrino” degli oltre ottanta concorrenti che hanno partecipato a questa prima edizione, in svolgimento nei luoghi della celebre voce tenorile, Piedimonte Matese. Atteso al Gala dei Vincitori del 30 agosto con l’Orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese diretta da Jacopo Sipari di Pescasseroli

 

Vi sono storie che nascono in una piazza e finiscono nei teatri del mondo, quella del Festival Internazionale “Enrico Caruso” di Piedimonte Matese ha percorso questo cammino in appena cinque anni. Il Festival affonda le sue radici in una felice intuizione di Guido Civitillo che, insieme ai fratelli Italo, Salvatore e Gaetano — cresciuti musicalmente ascoltando i dischi del Maestro — promosse, con la Camera di Commercio di Caserta e con il Comune di Piedimonte Matese, la prima serata celebrativa nel centenario della morte di Caruso. Un omaggio dovuto: il più grande tenore di ogni tempo nacque a Napoli, ma fu concepito a Piedimonte Matese, dove i suoi genitori risiedevano prima di trasferirsi nel capoluogo partenopeo. È da questo legame originario, insieme anagrafico e affettivo, che la città ha tratto il titolo a custodire la memoria carusiana. Oggi questa storia compie il suo passo più ambizioso: la V edizione del Festival accoglie la prima edizione del Premio Internazionale “Enrico Caruso — Le radici della voce”, concorso lirico aperto a giovani cantanti di tutto il mondo, a iscrizione gratuita, in pieno svolgimento a Piedimonte Matese sino al 30 agosto, quando in Piazza Carmine si terrà il Gran Galà dei Vincitori.  Due le serate, stasera il concerto dei finalisti e il 30 il Gala Lirico con i vincitori e la partecipazione straordinaria del tenore Vincenzo Costanzo, diretti dalla bacchetta di Jacopo Sipari di Pescasseroli sul podio dell’ Orchestra dell’ Istituzione Sinfonica Abruzzese. Oggi  a Piedimonte esibizione dei finalisti della prima edizione del Premio diretto da Franco Moretti che ha richiamato oltre ottanta partecipanti. Le selezioni sono state affidate ad una commissione composta da Nicola Colabianchi, Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia; Federico Pupo, Direttore Artistico della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, Simon Krečič, Direttore Artistico e Musicale dell'Opera del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor, Fulvio Artiano, Direttore del Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno e dallo stesso Franco Moretti. Dopo le eliminatorie che ha dimezzato il parterre, sui 41 partecipanti ammessi, in rappresentanza di dieci Paesi e tre continenti, i riflettori si accenderanno sui 12 finalisti, in Piazza del Carmine, Achille Del Giudice, tenore, Antimo Dell’Omo, baritono, Stela Dicusara, soprano, Mira Dozio Pinchuk, soprano, Laura Fortino, soprano, Mario Greco, tenore, Junsung Jeon, baritono, Eunchan “Theo” Lee, tenore, Ruixin Li baritono, Fooroz Razavi soprano, Haruna Tominaga soprano, Rosa “Rossella” Vingiani soprano, Davide Zaccherini, dovranno darsi battaglia per la vittoria, in duo con le pianiste Elisa Montipò e Claudia Mariano. Domenica 30 agosto, sempre alle ore 21, si svolgerà il Gran Gala di chiusura, una serata d'eccezione in cui i vincitori si esibiranno sul palco sotto la direzione del Maestro Jacopo Sipari di Pescasseroli sul podio dell’Orchestra dell’ Istituzione Sinfonica Abruzzese, e con la partecipazione straordinaria del tenore Vincenzo Costanzo, mentre al pianoforte per l'esecuzione del repertorio di canzoni napoletane ci sarà Elisa Montipò. Durante il Gala verrà conferito il Premio Speciale “Enrico Caruso”, consegnato personalmente da Enrico Caruso Jr., pronipote del leggendario tenore. “Chi sceglie la strada del canto e della musica è un supereroe, oggi come oggi – ha affermato il tenore Vincenzo Costanzo – e sono veramente felice e onorato di poter essere il “padrino” di tutti questi giovanissimi cantanti, in questa splendida prima edizione del concorso che vanta ben 14.000 euro di montepremi per le diverse sezioni e l’iscrizione gratuita, ma soprattutto la possibilità di farsi ascoltare da figure della lirica e del teatro internazionali” “Devo in primis ringraziare Vincenzo Costanzo e Franco Moretti – ha continuato il Maestro Jacopo Sipari -  per essere stato invitato a dirigere la serata finale di questo concorso, unitamente all’ Orchestra dell’ISA di cui sono il direttore musicale e alla quale, sono profondamente legato. Sono sicuro che questo concorso avrà lunga durata: ci sono tutte le premesse per costruire, un solido futuro e promuovere la tradizione interculturale e le radici che hanno già reso grande la terra di Napoli ed è un grande piacere essere parte di tutto questo”. L’intervento dei maestri Jacopo Sipari e Vincenzo Costanzo, comprenderà l’esecuzione dell’ Intermezzo della Fedora di Umberto Giordano, opera che inaugurerà la stagione de’ La Fenice, con il tenore napoletano nei panni del Conte Loris Ipanov, la cui prima nel1898 al Teatro Lirico di Milano, fu diretta dallo stesso compositore, con un giovane Enrico Caruso nel ruolo del protagonista maschile. L’intermezzo, si basa sulla dilatazione del celebre tema dell'arioso di Loris, “Amor ti vieta”. Questo nucleo melodico, inizialmente breve e appassionato, viene qui ripreso dall'orchestra e trasformato in un canto lirico di ampio respiro. Quindi, Vincenzo Costanzo eleverà proprio “Amor ti Vieta” uno dei pezzi più intensi della storia del melodramma. Seguirà l’Intermezzo de’ I Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, posizionato tra il primo e il secondo atto. Sotto la superficie di una pagina fortemente lirica, svolge una precisa funzione drammaturgica e strutturale, poiché funge da ponte psicologico ed emotivo. Indi, la celebre aria “Vesti la giubba”, dove Canio scopre il tradimento ma deve prepararsi ad andare in scena e precede la rappresentazione della commedia dell'arte. Vincenzo Costanzo sarà proprio, Canio, quasi a ricordo della storica incisione del 1902 di Enrico Caruso, il primo disco al mondo a superare un milione di copie vendute. L’aria è perfetta per il nostro tenore, con la sua voce scura, corposa e ricca di armonie nel registro medio-grave, per sostenere il peso emotivo del personaggio, ma anche stellare  e sicura sugli acuti, per passare dalla confessione del recitativo all'esplosione di dolore e disperazione pura.

 




Tra gli intermezzi tragici non mancherà l’aura paradisiaca di quello di Suor Angelica, opera cult del nostro ambasciatore pucciniano, con orchestra protagonista, in cui darà vita alla tavolozza immaginata in partitura, fatta di limpide armonie, tramate di luci e di ombre, ove si rischia di piangere, magari senza lacrime, ma solo col cuore. L’orchestra proporrà, poi, la pagina sinfonica “La Tregenda”, dalla cantata scenica-narrativa Le Villi, di Puccini, seconda parte dell’intermezzo, dopo l’Abbandono, attraversata da stupore, spossatezza, nevrastenia, dall’invenzione introiettiva, in cui ogni dato esterno, come in ogni opera giovanile, si ingloba assimila e distrugge, all’interno del vortice lirico. Costanzo, sarà, quindi, Roberto, in “Torna ai felici dì”, nel secondo atto di Le Villi. L'aria esprime il profondo rimorso, la colpa e la nostalgia del protagonista, che ha abbandonato la fidanzata Anna cedendo alle lusinghe di un'altra donna, ignorando che la ragazza è morta di dolore e si è trasformata in una “Villi”. Seguirà l’ addio alla vita e all’amore di Mario Cavaradossi con “E lucevan le stelle”, la sua compiuta e appassionata confessione, racchiusa nell’ancia nostalgica del clarinetto, che tocca i vertici dell’allucinazione, in Tosca. Uno dei momenti più attesi della serata sarà “Nessun dorma!”. La partitura qui esce allo scoperto grondante di suoni, splendente di impasti ferrigni e luci di cristallo: Calaf, appena debuttato al Summer Opera Festival di Varna, da Vincenzo Costanzo, con tutti i suoi ardimenti vocali poche volte ascoltati, scavalcherà ogni ostacolo, raggiungendo il cuore di “frozen” Turandot e dell’intero uditorio.

 

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“Riletture. Antropologia visiva del cambiamento urbano"

 Sabato 5 settembre alle 12:30 

a Palazzo Viceconte

nel centro storico di Matera

la mostra fotografica

Riletture. Antropologia visiva del cambiamento urbano"

il progetto sostenuto da Strategia Fotografia si trasferisce in Basilicata


La mostra si inserisce nel progetto "Riletture. Antropologia visiva del cambiamento urbano" sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.


L’esposizione sarà visitabile dal l5 settembre al 30 ottobre 2026 al Museo della Fotografia Pino Settanni di Palazzo Viceconte, Matera, dal lunedì al sabato, dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:30.


Si conclude un percorso di ricerca, formazione e produzione fotografica nato per mettere in dialogo la fotografia d’archivio con lo sguardo di una nuova generazione di autori.


Il percorso espositivo riunisce opere di Fabio Donato, Luciano Ferrara, Gianni Fiorito, Fabrizio Parisio e Pino Settanni, insieme alle fotografie di Annabella Rossi, Marialba Russo e Mario Vanacore, conservate dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale.
 

Accanto alle immagini storiche sono presentati i lavori dei dieci fotografi under 35 selezionati attraverso la Open Call di RILETTURE, invitati a rileggere la città contemporanea a partire dagli archivi. Ne emerge un confronto tra tempi, linguaggi e sensibilità differenti, che attraversa trasformazioni urbane, memoria, socialità, ritualità quotidiane, partecipazione politica e identità.


La mostra di Matera rappresenta l’esito conclusivo di un progetto sviluppato attraverso ricerca sugli archivi, seminari di antropologia visuale, incontri con autori e momenti espositivi, tra cui la mostra "Tempi esposti. Sguardi fotografici a Napoli 1971–1987"

Per gli aggiornamenti sulle iniziative della Fondazione Valenzi iscriviti al Canale Whatsapp

 

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NUOVA ORCHESTRA SCARLATTI | UNIMUSIC 2026 al via, eventi inaugurali il 5 e 6 settembre

 




VII edizione di Unimusic 2026, Festival della musica e della cultura della Nuova Orchestra Scarlatti, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II

Rassegna promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026.


Gli eventi inaugurali si terranno sabato 5 settembre ore 18.30, a Napoli nel Cortile delle Statue: Concerto sinfonico dell’Orchestra Scarlatti Junior, con Musiche di L. van Beethoven, G. Verdi, F. von Suppé e altri. Direttore Gaetano Russo.

E domenica 6 settembre ore 18.30, sempre a Napoli nel Cortile delle Statue, Concerto Le Stagioni: Musica e danza sulle Stagioni di A. Vivaldi, con l’Orchestra Scarlatti Young e le coreografie di Emma Cianchi e Nyko Piscopo.


 




Nella grande e accogliente cornice del Cortile delle Statue di Napoli, il 5 e 6 settembre parte la VII edizione di UNIMUSIC 2026: rassegna realizzata dalla Nuova Orchestra Scarlatti in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, quest’anno promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026, in aggiunta agli ordinari sostegni del MIC e della Regione Campania.


Sabato 5 settembre - Concerto sinfonico dell’Orchestra Scarlatti Junior, appuntamento sempre atteso e coinvolgente con i circa 80 giovani musicisti impegnati, sotto la direzione di Gaetano Russo, in un grande repertorio spaziante da Beethoven a Verdi, e con la giovanissima Elene Lamartora violoncello solista nella Sinfonia dai Masnadieri.


Domenica 6 settembre - Le Stagioni, inedito spettacolo di musica e danza intorno alle amatissime Quattro Stagioni di Vivaldi, eseguite per l’occasione dall’Orchestra Scarlatti Young con giovani solisti provenienti dall’orchestra, e reinterpretate sulla scena in compagnia di giovani ballerine e ballerini con coreografie originali firmate da Emma Cianchi e Nyko Piscopo.


I due appuntamenti apriranno un variegato cartellone che fino al 30 settembre si muoverà, con i suoi 12 titoli, affiancando ad antichi e prestigiosi spazi della Federico II alcune delle sue modernissime realtà: buona parte della rassegna si svolgerà infatti tra il Cortile delle Statue e i Musei Scientifici, nel cuore dell’antica cittadella universitaria, carica di memoria, storia, arte, cultura, ma non mancheranno momenti significativi presso gli avveniristici Campus di San Giovanni a Teduccio e di Scampia, grandi avamposti di rigenerazione urbana; un’occasione per mettere in dialogo centro e periferia, un contributo alla  prospettiva di città policentrica e inclusiva perseguita dalle attuali politiche culturali, e da sempre al centro della mission della Nuova Orchestra Scarlatti per il territorio.     


I successivi concerti si terranno:

Venerdì 11 settembre, Cortile delle Statue ore 19.30: Ennio, originale omaggio al genio di Ennio Morricone, che accosterà in modo suggestivo e innovativo musica, cinema, racconto, con la N.O.S. diretta da Paolo Vivaldi.

Venerdì 18 settembre, Cortile delle Statue ore 19.30: Gershwin con il pianista siciliano Giuseppe Gullotta e Alessandro Tirotta alla testa della N.O.S.

Martedì 22 e mercoledì 23 settembre, sempre alle 17.00: presso l’Auditorium del Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio (il 22) e presso l’Aula magna del Complesso universitario di Scampia (il 23), Campus in musica, incontro/happening musicale con il pubblico ‘senza schemi’.

Domenica 27 settembre, Cortile delle Statue ore 18.30: Mozart/Čajkovskij con la N.O.S e il violino solista di Riccardo Zamuner, talento napoletano emergente.

Mercoledì 30 settembre, Cortile delle Statue ore 19.30: ‘Sentimento’ - Avion Travel & N.O.S., un suggestivo e raffinato crossover tra classico e pop d’autore. 


Il tutto intervallato con la sezione Musica ai Musei UNINA: vivaci passeggiate musicali fra i tesori e le curiosità dei Musei di Mineralogia (10 settembre), Paleontologia (17 settembre), Fisica (24 settembre), Antropologia (28 settembre), sempre alle ore 16.   

  INFO:

Biglietti acquistabili on line su azzurroservice.net (Link: https://www.azzurroservice.net/biglietti/concerto-sinfonico-dellorchestra-scarlatti-junior/ 

il link non ha accesso diretto, ma è da copiare ed incollare sul web)  

o al botteghino da un'ora prima del concerto.

 

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