martedì 21 aprile 2026

“Resistenza è Repubblica. Arte è Libertà”



Dal 22 aprile al 6 maggio 2026, infatti, lo spazio “M-OFF” della Mediateca Regionale Ligure “Sergio Fregoso” ospita la rassegna collettiva “Resistenza è Repubblica. Arte è Libertà”, promossa dal Comune della Spezia, dalla Provincia della Spezia e dal Comitato provinciale Unitario della Resistenza nell’ambito delle iniziative dedicate alla Festa della Liberazione.

La mostra, curata da Eleonora Acerbi e Valerio P. Cremolini, con la collaborazione di Pier Luigi Acerbi, raccoglie 26 opere realizzate da artisti che hanno risposto a una chiamata pubblica, con l’obiettivo di riflettere sul significato della Resistenza e sulla sua attualità.

La Resistenza, con i suoi valori universali di libertà, democrazia e giustizia, ha rappresentato un momento fondamentale non solo nella storia politica italiana, ma anche nella produzione culturale e artistica del Novecento. Artisti, scrittori e intellettuali contribuirono infatti a dare forma visiva e simbolica alla lotta di Liberazione, rinnovando nel tempo, attraverso linguaggi diversi, la denuncia contro ogni forma di oppressione.

Oggi, in un contesto internazionale segnato da conflitti, instabilità e fragilità del valore della pace, le opere esposte – dipinti, sculture, lavori grafici – tornano a interrogare il presente, offrendo al pubblico una riflessione sul dramma della guerra e, al contempo, uno spazio di speranza e consapevolezza.

Il titolo della rassegna richiama esplicitamente il ruolo centrale della Resistenza nella nascita della Repubblica e nella costruzione della Costituzione italiana, fondamento dello Stato democratico. L’esposizione propone così un confronto articolato tra linguaggi, tecniche e sensibilità differenti: alcuni artisti scelgono una narrazione storica diretta, altri una rilettura simbolica e contemporanea, altri ancora affidano il messaggio a elementi testuali o a forme astratte.

Le opere in mostra comprendono lavori realizzati appositamente per l’occasione e altri selezionati dalla produzione degli anni precedenti, offrendo un panorama ricco e diversificato. Il percorso espositivo è inoltre arricchito da un contributo video dedicato a una cartella di serigrafie sulla Resistenza (1976), proveniente dalla donazione Cremolini al CAMeC, con opere di Pietro Bellani, Mauro Fabiani, Sandro Galli, Andrea Michi, Sergio Tedoldi e Francesco Vaccarone, accompagnate da un testo di Ferruccio Battolini.

Gli artisti partecipanti – tra cui Antonio Barrani, Palmira Bellotti, Lara Bonati, Clelia Borghetti, Pino Busanelli, Maria Capellini, Cosimo Cimino, Alfredo Coquio, Elisa Corsini, Michele De Luca, Giuseppe Emma, Maria Cristina Ferrarini, Gloria Giuliano, Enrico Imberciadori, Franco Mazzoni, Rino Mordacci, Aurora Natale, Daniela Paita, 
Rosaria Pannico, Eleonora Passera, Paola Repiccioli, Alba Rifaat, Olena Sosmy, Walter Tacchini, Valerio Ventura e Bruno Zoppi – si inseriscono nella solida tradizione artistica del territorio spezzino, contribuendo a rinnovarne il legame con la memoria storica e con le sfide del presente.

La mostra si collega idealmente a una significativa pagina della storia culturale cittadina: l’inaugurazione, nel 1975, del Centro “Salvador Allende”, che aprì con la mostra Dalla guerra alla Resistenza di Corrado Cagli, testimoniando il profondo intreccio tra arte, memoria e impegno civile alla Spezia.

“Resistenza è Repubblica. Arte è Libertà” rappresenta così un’occasione di riflessione condivisa, in cui l’arte si conferma strumento educativo e spazio di confronto, capace di mantenere viva la memoria della Resistenza e di interpretarne il valore nel presente.

La rassegna è resa possibile grazie al costante impegno del Comitato provinciale Unitario della Resistenza, che ogni anno promuove le celebrazioni del 25 Aprile, coinvolgendo istituzioni e comunità in un percorso partecipato e inclusivo.

Info Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”

Via Firenze, 37 – La Spezia

Tel. 0187745630

Email: mediateca@comune.sp.it

Orari di apertura: Lun – Mart 8.15 – 13.30: ; Merc – Giov – Ven 14.30-18.30; Sab 8.15 – 12.00

FB/IG @biblioteche.laspezia

 



 

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA

https://bibliotechelaspezia.it/events/resistenza-e-repubblica-arte-e-liberta/

(Il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web)

 

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Galleria Museopossibile presentazione catalogo MAPPA DELLA PACE Io ci metto la faccia dell’artista Peppe Pappa

 

 
Si segnala che venerdì 24 Aprile alle ore 18.30 la Galleria Museopossibile
Ex scuderie Seminario
Vescovile Via Della Reubblica, 36 Nola ( Na ) presenta catalogo
 MAPPA DELLA PACE Io ci metto la faccia
 dell’artista Peppe Pappa.

 

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https://www.rosarydelsudartnews.com/2025/05/mappa-della-pace-io-ci-metto-la-faccia_18.html 

 

LA SPEZIA - Visita guidata rivolta agli adulti al Parco delle Clarisse

  “Divertiamoci imparando nei Musei e nelle Biblioteche”


 

 

Al via i laboratori di “Divertiamoci imparando nei Musei e nelle Biblioteche”, il programma di attività educative e creative promosso dai Musei Civici della Spezia e dal Sistema Bibliotecario Urbano dedicato alla libera utenza e pensato per avvicinare bambini e famiglie al patrimonio culturale della città in modo coinvolgente e divertente.


Domenica 26 aprile alle ore 11.00 e alle ore 16.00 al Parco delle Clarisse è prevista una visita guidata rivolta agli adulti al complesso conventuale restaurato recentemente e al marmorario civico lì esposto.
 
L’appuntamento è alle ore 11.00 e alle ore 16.00 presso la reception del Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”.
 
 

Info 

Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” 
via del Prione 156 - La Spezia


 

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Caro Alberto. cartoline per Alberto Garutti

Caro Alberto
cartoline per Alberto Garutti
a cura di Giacinto Di Pietrantonio


24 aprile - 22 maggio 2026
inaugurazione venerdì 24 aprile ore 17.00
neon
via San Donato 24b - Bologna

 


 

 

Prosegue il suo viaggio Caro Alberto, progetto dedicato alla memoria dell’artista, docente e amico Alberto Garutti, scomparso il 24 giugno 2023. La mostra, composta da cartoline, nasce dal dialogo tra numerosi artisti — molti dei quali suoi ex studenti — che, dopo la sua scomparsa, si sono ritrovati insieme ad amici e collaboratori nella chat WhatsApp “Condominio Garutti”. Da questo spazio condiviso è emersa l’idea di rendergli omaggio attraverso brevi testi, immagini e disegni affidati al formato intimo e diretto della cartolina postale.


L’esposizione, che inaugura il 24 aprile presso neon a Bologna, riunisce così una costellazione di cartoline-opera realizzate da ex allievi e non, provenienti dalle Accademie di Belle Arti di Macerata, Bologna, Milano Brera, oltre che dal Politecnico di Milano e dall’Università IUAV di Venezia.


All’interno dello spazio espositivo saranno inoltre disponibili cartoline bianche, pensate per chi vorrà contribuire attivamente al progetto: nuovi messaggi che andranno ad arricchire progressivamente l’insieme delle opere esposte.


Giacinto Di Pietrantonio, curatore del progetto e amico di Alberto Garutti, scrive nel suo testo:“Alberto Garutti è stato un artista significativo non solo per l’arte, ma anche per l’insegnamento dell’arte, cosa di cui però diceva che non si può insegnare. Tuttavia lui aveva un modo tutto suo per parlare di arte e stimolare gli studenti a produrre lavori da artisti e non da studenti, perché tali li considerava e per questo discuteva con loro alla pari stimolandoli a presentare e dibattere delle proprie opere mai considerati compiti. La discussione dell’arte era al centro della suapoetica nelle scuole in cui ha insegnato, o meglio militato.  La sua era una militanza che nonfaceva nessuna differenza tra il dentro e il fuori e difatti la discussione era al centro della sua arte pubblica fatta di installazioni opere nate da e con le discussioni con i cittadini a cui l’opera era destinata. Per questo il concetto di opera per Garutti era ciò che metteva al centro lo spettatore che è una delle questioni cruciali dell’arte dei nostri tempi. In questo senso l’opera si sarebbe potuta realizzare anche in sua assenza e difatti quando è venuto a mancare spontaneamente i suoi ex “studenti”, centinaia, si sono ritrovati a discutere sia dal vero che in chat sulla sua eredità, mancanza fisica che non vuol dire mentale. Chat ancora oggi attive e quindi potremmo dire che questa lunga discussione che dura da più di un anno è una sua opera in assenza che ha generato anche la mostra di un artista a tutti molto caro.”


La mostra “Caro Alberto” è stata ospitata per la prima volta nello spazio non profit Tempesta a Recanati (27 luglio - 29 settembre 2024) e successivamente presso Alvèus Studio a Roma (19 ottobre - 24 novembre 2024); sabato 8 febbraio 2025 l’Accademia di belle arti di Bologna ha reso omaggio ad Alberto Garutti con un incontro sul lavoro artistico, la didattica e i ricordi legati alla figura dell'artista e con l’affissione di una targa commemorativa sulla porta dell'aula di Alberto Garutti, titolare della cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1990 al 1994. A conclusione le 253 cartoline postali realizzate nell’ambito del progetto Caro Alberto sono state donate allo Studio Alberto Garutti. neon ha sempre avuto una forte relazione con Alberto Garutti artista e docente. Garutti portava i suoi studenti a visitare le mostre di altri giovani artisti e invitava spesso Gino Gianuizzi (neon) nella sua aula in Accademia. Un rapporto di stima e di amicizia che ha attraversato gli anni.


Hanno partecipato tanti artisti e non tra cui: Rebecca Agnes, Sabrina Balbarani, Simone Berti, Davide Bertocchi, Luca Bolognesi, Rossana Buremi, Verdiana Calia, Valerio Carrubba, Roberto Casti, Mariangela Capossela, Laura Cherubini, Nada Cingolani, Paola Cominato, Isabelle Cordemans, Sabine Delafon, Giacinto Di Pietrantonio, Ettore Favini, Francesco Fossati, Giuseppe Gabellone, Paola Gaggiotti, Stefania Galegati, Alberto Guidato, Giovanni Kronenberg, Claudia Losi, Lorenzo Lotto, Micol Magni, Gian Maria Marcaccini, Beatrice Marchi, Franco Marconi, Melinda Mauri, Carmen Mazza, Sabrina Mezzaqui, Mattia Montemezzani, Sabrina Muzi, Gabriele Negro, Nessy1, Alessandra Occa, Leonarda Pagnamenta, Sabrina Pecci, Diego Perrone, Luca Pozzi, Riccardo Previdi, Lara Rada, Farid Rahimi, Stefania Ricci, Panagiotis Samsarelos, Giancarlo Sanfrancesco, Alice Schivardi, Davide Sgambaro, Anna Sostero, Andrea Sperni, Paola Squizzato, T-Yong Chung, Alberto Tadiello, Shigeri Takahashi, Maria Letizia Tisi, Adriana Torregrossa, Patrick Tuttofuoco, Camilla Vaccari, Michela Veneziano, Alice Vercesi, Ilaria Verdesca, Serena Vestrucci, Matteo Vettorello, Giorgia Vian, Alberto Vigliani, Luigi Viola, Cloe Piccoli, Luigi Ficacci, Anna Coliva, Marco Pace, Giuseppe Stampone, H. H. Lim, Enzo Cucchi …


Alberto Garutti (1948-2023) è stata una delle figure di riferimento sulla scena dell’arte italiana e internazionale degli ultimi quarant’anni. Da sempre interessato ad esplorare gli spazi e le dinamiche di relazione tra opera, spettatore ed istituzione, Garutti a partire dagli anni ’90 trasforma i modi di fare arte pubblica ridefinendone radicalmente i processi di concezione. I lavori pubblici di Alberto Garutti sono disegnati come sistemi aperti di relazione, forme d’incontro tra i cittadini, gli spettatori dell’arte e il paesaggio, sottili letture critiche del nostro presente. Artista e docente, è stato dal 1994 al 2013 titolare della cattedra di Pittura all’Accademia di Brera di Milano. Ha insegnato inoltre presso lo IUAV di Venezia e il Politecnico di Milano. Attraverso la sua lunga attività di professore ha dato un contributo significativo alla formazione di intere generazioni di artisti. La sua ricerca di un dialogo aperto tra opera d’arte contemporanea, spettatore e spazio pubblico, gli è valsa l’invito a realizzare lavori per città e musei di tutto il mondo. Ha partecipato a grandi manifestazioni internazionali come la Biennale di Venezia, la Biennale di Istanbul, Arte all’Arte e la “Memory Marathon” presso la Serpentine Gallery di Londra e realizzato opere per musei e istituzioni tra cui SMAK di Gent, Museion di Bolzano, 21st Century Museum of Contemporary Art di Kanazawa, Fondazione Zegna a Trivero, la tenuta agricola di Generali, Ca’ Corniani a Caorle e il MAXXI di Roma e L’Aquila.Nel 2012 il PAC di Milano ha ospitato una grande mostra personalesu Alberto Garutti dal titolo “Didascalia/Caption”, curata da Paola Nicolin e Hans Ulrich Obrist. Tra le opere più conosciute: “Ai nati oggi” realizzata a Bergamo, Gent, Istanbul, Mosca, Plovdiv, Roma, “Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora” installata a Siena, Anversa, Milano, Firenze, Lugano, Kaunas, Loreto Aprutino, Copenaghen, Tokyo, Pescara e l’opera permanente situata in piazza Gae Aulenti, nel quartiere di Porta Nuova a Milano. Il 7 ottobre 2023 in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI è stata inaugurata l’opera permanente “Temporali” sul tetto del Museo MAXXI di Roma. La grande monografia sull’attività artistica di Alberto Garutti, concepita da Germano Celant e sostenuta da 6 importanti istituzioni museali italiane ed internazionali, ha vinto il bando di Italian Council 2023 promosso dal Ministero della Cultura ed è stata pubblicata in primavera 2024.


 


 

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“LA FUGA DEGLI DÈI”

INSTALLAZIONE AUDIOVISIVA NEL GROTTONE DI PALAZZO JATTA -RUVO 

DI PUGLIA

VENERDÌ 24 APRILE 2026, DALLE 18.00

UNA NARRAZIONE IMMERSIVA TRA I REPERTI DEL MUSEO JATTA




 

Un viaggio simbolico e sensoriale attraverso tappe sonore e visive, in cui ogni suono è un frammento di memoria e ogni luce una rivelazione


Sarà il suggestivo Grottone di Palazzo Jatta a Ruvo di Puglia la destinazione finale de La fuga degli dèi, un’esperienza immersiva in programma venerdì 24 aprile 2026 a partire dalle 18.00, nell’ambito della prima edizione di “Essere – Festival di processi” ideata da Human Ensemble, il collettivo artistico e musicale con base a Ruvo di Puglia, dedito alla sperimentazione e alla contaminazione tra musica, arti e mestieri. 

Silenziosi testimoni del passato, i vasi antichi della mostra temporanea RiScoperte. Luci e ombre del collezionismo, allestita nel Grottone, diventano custodi di nuovi racconti. Attraverso narrazioni scritte e registrate per l’occasione, verrà restituita identità a ciò che il tempo ha reso anonimo. Le storie si intrecciano a un paesaggio sonoro costruito con materiali — marmi, creta e superfici ceramiche — trasformati in elementi musicali. Il suono nasce così dalla stessa materia degli oggetti esposti, creando una continuità percettiva tra sguardo e ascolto. La luce, fulcro dell’installazione, guida il visitatore: fasci luminosi calibrati si modulano in relazione ai racconti, svelando progressivamente i vasi e trasformando lo spazio in una scenografia viva e mutevole. Ogni accensione diventa gesto narrativo, un invito alla scoperta.

 




Ispirata al mito di Orfeo e alla sua discesa negli inferi, questa rilettura contemporanea trasforma il viaggio nell’Ade in un cammino interiore alla ricerca della Verità.

L’evento, incluso nel biglietto di ingresso al Museo, sarà preceduto da una visita guidata tematica alla collezione permanente, pensata per preparare lo sguardo dei partecipanti prima dell’ingresso al Grottone.

«L’evento rappresenta un’ulteriore tappa nel percorso di valorizzazione del Museo nazionale Jatta e, in particolare, del Grottone – commenta l’arch. Anita Guarnieri, Direttrice del Castello Svevo di Bari Direzione regionale Musei nazionali Puglia – Attraverso l’apporto delle arti e di nuovi linguaggi espressivi, puntiamo a rendere il Museo un sistema vivo e connesso al territorio, capace di ascoltare e ispirare la comunità».

«Il fermento della comunità locale si percepisce in maniera davvero tangibile - commenta la Direttrice del sito, dott.ssa Claudia Lucchese – In particolare nell’ultimo periodo, il territorio sta giocando un ruolo attivo, sia con una crescente partecipazione alle iniziative organizzate dal Museo Jatta, sia attraverso una vivacità propositiva grazie alla quale stiamo sperimentando forme inedite di collaborazione. Tutto questo è la dimostrazione che il Museo è sempre più un importante punto di riferimento per il territorio».

 

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FUTURIAMO 2026: GRANDE SUCCESSO A NAPOLI PER LA TERZA EDIZIONE DELL’EVENTO SULL’ORIENTAMENTO GIOVANILE




Si è conclusa con grande successo a Napoli, presso la Mostra d’Oltremare, la terza edizione di Futuriamo, il principale evento dedicato all’orientamento scolastico e professionale, al lavoro giovanile e al futuro delle nuove generazioni.

L’iniziativa si conferma tra le più importanti del territorio campano per il dialogo tra scuole, università e imprese, rafforzando il legame tra formazione e mondo del lavoro.

I numeri di Futuriamo 2026

La manifestazione ha registrato risultati significativi:

10.000 partecipanti complessivi
Oltre 30 istituti scolastici coinvolti
Più di 50 aziende presenti
5 università partecipanti

Questi dati confermano la crescita costante del progetto e il suo forte radicamento nel territorio di Napoli e della Campania.

Orientamento scolastico e formazione: un percorso che parte dalle scuole

Futuriamo non è solo un evento, ma un percorso strutturato di orientamento per studenti. Da settembre a febbraio, il progetto entra nelle scuole con attività pratiche, laboratori e incontri dedicati, aiutando i giovani a sviluppare maggiore consapevolezza nelle scelte formative e professionali.

L’evento di Napoli rappresenta la fase conclusiva di questo percorso di orientamento.

Incontro tra giovani, aziende e opportunità di lavoro

Durante la manifestazione, studenti e giovani hanno potuto incontrare direttamente aziende, sostenere colloqui e confrontarsi con professionisti di diversi settori.

Un’occasione concreta di orientamento al lavoro, networking e valorizzazione delle competenze, che ha permesso alle imprese di intercettare nuovi talenti.




Competenze, lavoro e territorio: il tema del mismatch


Al centro del confronto il tema delle competenze professionali e del loro allineamento con il mercato del lavoro.

È emersa con chiarezza la problematica del mismatch tra formazione scolastica e richiesta delle imprese, ma anche la presenza di modelli virtuosi di collaborazione tra scuole, enti formativi e aziende.

L’obiettivo di Futuriamo è proprio quello di rafforzare questo dialogo, valorizzando le competenze locali e le opportunità occupazionali sul territorio campano.

Futuriamo: un progetto in crescita per il futuro dei giovani

La terza edizione conferma Futuriamo come un progetto in forte espansione, capace di creare una rete stabile tra scuola, università, imprese e istituzioni.

La prossima edizione punterà a coinvolgere un numero ancora maggiore di studenti, aziende e realtà istituzionali, consolidando il ruolo dell’iniziativa come punto di riferimento per l’orientamento giovanile e il futuro professionale dei giovani in Campania.

Email: info@futuriamo.it 
Telefono: 081 18653395 
Sito web: www.futuriamo.it

 

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Salerno in Flora 2026, tre giorni tra natura, gusto e biodiversità con il Villaggio Coldiretti

 



Salerno si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della primavera: dall’1 al 3 maggio 2026 torna “Salerno in Flora”, la mostra mercato dedicata al florovivaismo e alla biodiversità, che animerà il Parco Pinocchio con un ricco programma di attività, esposizioni e degustazioni. Un evento pensato per famiglie, appassionati del verde e curiosi, all’insegna della sostenibilità e della valorizzazione del territorio.

L’edizione 2026 sarà caratterizzata dalla presenza del Villaggio Coldiretti, cuore pulsante della manifestazione, dove sarà possibile immergersi nel mondo dell’agricoltura locale attraverso il mercato contadino, lo street food con prodotti tipici campani, le degustazioni, le aree dedicate alla fattoria degli animali e l’agriasilo per i più piccoli. Un’esperienza a tutto tondo che unisce tradizione, educazione alimentare e promozione delle eccellenze agroalimentari.

La manifestazione è promossa da Coldiretti Salerno e Campagna Amica Campania, con il patrocinio del Comune di Salerno e della Provincia di Salerno, e il contributo della Camera di Commercio di Salerno e del Centro Turistico Acli Salerno. Un lavoro sinergico che punta a rafforzare il legame tra cittadini, ambiente e filiera agricola locale, valorizzando al tempo stesso il ruolo del verde urbano e della biodiversità.

 




Gli orari di apertura prevedono venerdì 1 e sabato 2 maggio dalle 10 alle 22, mentre domenica 3 maggio l’evento sarà visitabile dalle 10 alle 20. L’ingresso è gratuito.
“Salerno in Flora” si conferma così un appuntamento centrale per il territorio, capace di coniugare intrattenimento, educazione e promozione delle eccellenze locali in una cornice naturale suggestiva come quella del Parco Pinocchio.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Salerno Solidale, Salerno Pulita, Associazione Allevatori Campania e Molise, Associazione Nazionale Coniglicoltori Italiani, Associazione Campana Avicoltori, Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno, Consorzio Vita SAlernum Vites, Associazione Italiana Cultura Sport Salerno, Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, OP Aprol Campania.


Media partner dell’evento Radio Castelluccio RCS75.

 

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Celebriamo il 25 aprile: storie e canti della liberazione al Museo archeologico nazionale di Eboli


 

Sabato 25 aprile 2026, ore 17.30


Sabato 25 aprile 2026 il ManES - Museo Archeologico Nazionale di Eboli sarà aperto dalle 9.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.30) con ingresso gratuito, nell’ambito delle iniziative del Ministero della cultura, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i luoghi della cultura statali in occasione della Festa della Liberazione.


A partire dalle ore 17.30 la giornata sarà arricchita dallo spettacolo Celebriamo il 25 aprile: storie e canti della liberazione, organizzato in collaborazione con l’Associazione “I Cantori di San Lorenzo” e la Pro Loco Eboli.
 

Con l’intento di celebrare un anniversario così significativo nella storia del nostro Paese, la liberazione dal nazifascismo, nel corso della serata saranno letti e commentati alcuni articoli della Costituzione, intervallati da letture di poesie e momenti musicali, affidati al Coro “I Cantori di San Lorenzo”, diretto dal M° Alfonso Fiorelli. Anche ilpubblico potrà partecipare, offrendo spunti di riflessione sulla necessità di difendere e amare la nostra Carta costituzionale. I testi sono a cura di Alessandra Gallotta.


Ad aprire l’evento i saluti istituzionali della direttrice del Museo Ilaria Menale, del sindaco Mario Conte, dell’assessore alla cultura Lucilla Polito e della presidente dei “Cantori di San Lorenzo” Filomena Sessa.


L’associazione “I Cantori di San Lorenzo” opera dal 2005 nell’ambito della promozione e divulgazione della cultura musicale corale, attraverso il canto, lo spettacolo, la recitazione e la danza. Il M° Alfonso Fiorelli è direttore di coro dal 2007, con diverse esperienze tra cui la direzione della Corale Santa Maria di Costantinopoli e “I Cantori di San Lorenzo”; è, inoltre, docente di corsi di aggiornamento per docenti e musicisti e specializzato nel sostegno didattico per alunni con
disabilità.
Lo spettacolo è patrocinato dal Comune di Eboli – Assessorato alla cultura.
La partecipazione all’evento è gratuita e non è richiesta prenotazione.

Info
Museo Archeologico Nazionale di Eboli

Piazza San Francesco, 1 – Eboli (SA) 


 

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