mercoledì 17 giugno 2026

Pista Ciclopendonale Graziano Battistini termine lavori


 

Riapertura della pista ciclopedonale “Graziano Battistini”: concluso il primo lotto di interventi per il consolidamento della parete rocciosa in località Buggi. La pista ciclabile a Fabiano Basso tornerà percorribile domani 18 giugno.

Da giovedì 18 giugno 2026 saranno rimosse le recinzioni di cantiere lungo la pista ciclopedonale “Graziano Battistini”, in località Buggi, a seguito dei lavori di consolidamento della parete rocciosa sovrastante il tracciato.


Con la rimozione delle recinzioni, l’area sarà riconsegnata all’utilizzo della comunità, dopo gli interventi finalizzati alla messa in sicurezza della parete e alla protezione della pista.
Le lavorazioni si sono protratte oltre i tempi inizialmente previsti a causa del distacco di materiale dalla parete rocciosa. L’episodio ha reso necessaria una proroga delle attività, per consentire ulteriori verifiche sulla rete paramassi appena installata e ispezioni aggiuntive in parete.

 



Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Riapre la pista ciclabile “Graziano Battistini” dopo la conclusione del primo lotto di interventi di messa in sicurezza, resi necessario a seguito delle criticità emerse sulla parete rocciosa sovrastante il tracciato. Il distacco di materiale roccioso ha richiesto ulteriori controlli e interventi specialistici, indispensabili per garantire la piena affidabilità delle opere realizzate. Sappiamo quanto questa pista sia utilizzata e apprezzata da cittadini, sportivi e famiglie, per questo abbiamo seguito con grande attenzione l'evoluzione del cantiere, con l'obiettivo di completare i lavori nel minor tempo possibile compatibilmente con le esigenze di sicurezza”.
 
L’appalto, di tipo integrato, ha riguardato l’affidamento della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori, per un importo complessivo pari a 87.956,64 euro.
  

 
Tra le principali opere realizzate figurano:

    l’installazione di una barriera paramassi lunga 24 metri, progettata per intercettare e trattenere eventuali cadute di rocce prima che possano raggiungere la pista ciclopedonale;
    il consolidamento della parete rocciosa mediante reti metalliche, funi e ancoraggi, per stabilizzare le porzioni più esposte e ridurre il rischio di distacchi di materiale;
    la realizzazione, nella parte superiore della parete, di una protezione aggiuntiva contro la caduta di piccoli frammenti di roccia;
    la pulizia della vegetazione infestante e il rafforzamento delle opere di protezione già esistenti, al fine di migliorarne l’efficacia e la durata nel tempo.

L’intervento consente di restituire alla cittadinanza un tratto importante della pista ciclopedonale, migliorando le condizioni di sicurezza dell’area e la fruibilità del percorso.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Sandra Moretti presenta il romanzo “Quello che il tempo non cancella” - LA PRESENTAZIONE

 by Rosaria Pannico





Care amiche e amici di rosarydelsudArt news ieri, presso il Centro Anziani di Piazza Brin in via Filippo Corridoni 7, Quartiere Umbertino – La Spezia, abbiamo avuto la possibilità di assistere alla presentazione del romanzo fantasy “Quello che il tempo non cancella” di Sandra Moretti, edito da Tomolo Fantasy.
 
L’incontro è stato un’occasione per conoscere l’autrice e dialogare con lei sui temi del romanzo, di cui vi propongo alcuni momenti in video:




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Museo di Pontecagnano: Festa della Musica - domenica 21 giugno - L'Oltre_danza e virtuale

 L’Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio
Festa della Musica
Museo archeologico nazionale di PontecagnanoEtruschi di frontiera

21 giugno 2026 ore 19.30 | danza contemporanea ed esperienza virtuale
ingresso gratuito


 
Domenica 21 giugno 2026, in occasione della Festa della Musica promossa dal Ministero della Cultura, il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano propone un’apertura straordinaria serale fino alle 23.30, dedicata al nuovo appuntamento della rassegna di danza contemporanea “L’Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio”, un articolato progetto dedicato alla valorizzazione dei luoghi della cultura attraverso il linguaggio della danza contemporanea e le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali.
L’iniziativa è promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e finanziata dalla Direzione generale Spettacolo nell’ambito del programma del Ministero della Cultura per il sostegno alle attività di spettacolo dal vivo nei luoghi della cultura.
Il progetto, per la direzione artistica di Claudio Malangone, è realizzato in collaborazione con Circuito Campano della Danza e si avvale del supporto del Comune di Padula, del Comune di Pontecagnano Faiano, del Comune di Sala Consilina e della Comunità Montana Vallo di Diano.
“L’Oltre” si configura come un percorso multidisciplinare che attraversa territori di confine e di passaggio, luoghi che nei secoli hanno favorito incontri, scambi e contaminazioni culturali. Protagonisti del progetto sono siti di grande rilevanza storico-culturale: la Certosa di San Lorenzo a Padula, simbolo del tempo lento e della spiritualità monastica; il Museo archeologico nazionale di Sala Consilina, punto nevralgico del Vallo di Diano, storicamente un crocevia tra il Tirreno e lo Ionio; il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano, che, insieme al suo Parco archeologico, testimonia antiche storie di vita e contatti culturali nell’Agro Picentino.
In questi spazi, custodi di memorie antiche e identità stratificate, la danza contemporanea si fa strumento di interpretazione e riscrittura del patrimonio, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e multisensoriale. Le performance site-specific, affidate a coreografi e compagnie di rilievo nazionale e internazionale, dialogano con architetture e collezioni, mentre le tecnologie digitali – dalla scansione 3D all’Intelligenza Artificiale – animano dettagli artistici e reperti archeologici, generando nuove forme di narrazione. Elemento distintivo del progetto è, infatti, l’integrazione tra spettacolo dal vivo e dimensione virtuale: attraverso digital mapping, ambienti immersivi e dispositivi VR, il pubblico potrà vivere un’esperienza ibrida che supera i limiti dello spazio e del tempo, ampliando l’accessibilità al patrimonio anche sotto il profilo sensoriale e cognitivo.
Interverranno la direttrice del Museo, Serena De Caro, il sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara, l’assessora alle Politiche Culturali, Roberta D’Amico, il direttore artistico della rassegna, Claudio Malangone.
Ingresso gratuito al Museo dalle ore 19.00. La serata si concluderà con una wine experience al piano terra del Museo
 
Il programma degli spettacoli:
 
21 giugno 2026 | Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano
 
Ore 19.30 | ingresso gratuito con prenotazione
SOTTO LO STESSO CIELO DI OCRA | concept e coreografia: Claudio Malangone | autrice/interprete: Adriana Cristiano| violoncello: Marco di Palo su musiche di Schubert | elaborazione realtà virtuale: I Monaci Digitali
La performance, avrà come protagonista la tomba a camera dipinta detta “della donna con l’ombrellino”, rinvenuta a Pontecagnano Faiano nel 2017 e ricostruita nei sotterranei del Museo. L’esperienza sarà percepita in maniera ibrida, a metà tra reale e virtuale. Attraverso visori per la realtà virtuale il pubblico potrà sperimentare l’accesso al bene monumentale così come rinvenuto al momento dello scavo archeologico, con la ricostruzione digitale di elementi architettonici e di reperti dei corredi funerari. Parallelamente la danza, ambientata tra le immagini e i colori delle antiche pitture parietali, porterà in scena l’eterna lotta dell’uomo contro il tempo e i limiti invisibili. Al termine il pubblico sarà guidato negli ambienti sotterranei del museo per visitare la tomba a camera.
Posti limitati e ingresso con prenotazione obbligatoria tramite whatsapp al tel. 3701678150 per due turni di accesso: primo gruppo alle 19.30, secondo gruppo alle 20.00.
 
Ore 20.30 | ingresso gratuito fino a esaurimento posti
VARCO | compagnia: Kidarte | autori e interpreti: Gennaro Massaro, Federica Clemente, Andrea Russo, Fabio Alterio, Alessio Alterio, Martina De Micco, Martina Viglione | coreografia: Luigi Aruta | con il sostegno alla produzione di: CDTM Campania, Starlight Dance Lab e ASD Mattox
Un viaggio coreografico che esplora la potenza silenziosa della vulnerabilità. In scena sette corpi si presentano nella loro disarmante semplicità, portando con sé spigoli e resistenze. Attraverso l'ascolto profondo e l'ostinata ricerca di un accordo, la danza accompagna un delicato processo di apertura all'altro. Attraversare un “varco” non è un’azione spaziale, ma la rottura di un confine interiore: è l'invito ad allinearsi su una stessa frequenza collettiva, riconoscendo nell’altro qualcuno con cui camminare insieme, qualcuno con cui costruire uno spazio di reciproco affidamento.
PRE-GIUDIZIO | compagnia: UDA Company | coreografia: Ilenia Rossi | evento realizzato in collaborazione con SDF.
Il pregiudizio travisa e piega la realtà, insinua il dubbio, muta l'ambiente, genera opinioni già scritte, pronte a diventare ingiuste. Corpi inchiodati, incatenati a visioni distorte, mostrano ciò che non è come se fosse, negando la veritàs. Questo atteggiamento radicato nutre il pregiudizio silente che striscia tra le persone, ombra che si fa barriera, troppo spesso impenetrabile. Opinioni invisibili separano, condannano, vincolano i corpi che danzano sul palco, in un progetto coreografico di movimenti drammatici: legami ingiusti, imposizioni false, verità negate. Ogni passo diventa resistenza, ogni gesto una lotta contro le catene del pensiero precostituito.


Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano "Gli Etruschi di frontiera"
Servizio Promozione e Comunicazione
via Lucania, snc 84098 Pontecagnano Faiano (SA)
 

 
COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

OZMO X LIA 30 – Dentro la collezione

Il Museo Lia celebra i suoi 30 anni con
3 luglio – 3 dicembre 2026

Il Sindaco Peracchini annuncia la nuova mostra dedicata al dialogo tra i capolavori della collezione civica e linguaggio contemporaneo di OZMO


 



La Spezia, 17 giugno 2026 – In occasione del trentesimo anniversario del Museo Civico “Amedeo Lia”, il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini annuncia “OZMO X LIA 30 – Dentro la collezione”, la nuova mostra dedicata a uno dei protagonisti dell’arte pubblica e pittura contemporanea italiana, Gionata Gesi, in arte OZMO, chiamato a confrontarsi con il patrimonio storico-artistico del Museo Lia attraverso un progetto site specific pensato per questo importante anniversario. Non solo, OZMO realizzerà anche quattro opere inedite che saranno acquisite dal Comune della Spezia ed entreranno a far parte della collezione civica. L’inaugurazione della mostra è prevista per il 2 luglio alle ore 17.30.

 

"Il Museo Civico 'Amedeo Lia' rappresenta uno tra i più importanti patrimoni culturali della nostra Città; custodisce opere di straordinario pregio artistico che, grazie al costante lavoro di valorizzazione portato avanti in questi anni, continuano a essere conosciute e apprezzate da un pubblico sempre più ampio. Il traguardo dei trent'anni dalla sua inaugurazione è un momento significativo per tutta la comunità spezzina e ci offre l'occasione per rinnovare la nostra profonda gratitudine alla famiglia Lia che, grazie al nuovo accordo, ha permesso di conservare e condividere nel nostro territorio un patrimonio di valore internazionale. – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - Per celebrare questo importante anniversario abbiamo scelto di guardare al futuro, mettendo in dialogo la grande tradizione custodita dal Museo con i linguaggi dell'arte contemporanea, creando un confronto vivo e stimolante tra capolavori del passato e nuove espressioni artistiche. Siamo particolarmente lieti di accogliere nuovamente alla Spezia OZMO, artista di fama internazionale che ha già lasciato un segno importante nella nostra città con il grande intervento realizzato presso la Galleria Quintino Sella: un'opera che, attraverso l'arte, ha saputo trasmettere un forte messaggio di pace, dialogo tra i popoli e riflessione sui valori universali che uniscono le persone oltre ogni confine. Con questo nuovo progetto OZMO torna a confrontarsi con la nostra comunità e con uno dei luoghi simbolo della cultura spezzina, realizzando opere che entreranno a far parte del patrimonio civico, a testimonianza della volontà dell'Amministrazione di continuare a investire nella cultura. Un ringraziamento anche a tutti i dipendenti comunali che quotidianamente lavorano con impegno, competenza e dedizione per valorizzare il patrimonio culturale della Spezia. Grazie al loro prezioso contributo, il Museo Lia continua a crescere, a innovarsi e a rappresentare un'eccellenza culturale capace di guardare al futuro senza mai dimenticare le proprie radici."

  




La mostra, a cura di Andrea Marmori ed Anna Costantini, con allestimento di Emanuele Martera, sarà ospitata al Museo Lia dal 3 luglio al 3 dicembre, data di inaugurazione del museo nel 1996, e rappresenta l’appuntamento centrale delle celebrazioni per i trent’anni del Museo, insieme al restyling dell’ingresso museale e il ripensamento degli spazi dell’ex Info Point che saranno trasformati nel “Lia Next”, un luogo dedicato alla formazione, alla divulgazione, alla tecnologia e alla sperimentazione visiva.

 

“Tornare alla Spezia dopo due anni dall’opera sul rifugio Quintino Sella è per me un onore – dichiara OZMO – Dialogare con questa collezione straordinaria è una grande responsabilità che mi ha appassionato sin dal primo momento. Ringrazio il Sindaco, il Direttore e la curatrice che hanno creduto e sviluppato con me il progetto”.

 

Il progetto espositivo nasce dal confronto diretto tra quattro capolavori della collezione permanente del Museo Lia e quattro nuove tele realizzate appositamente da OZMO. Le opere antiche selezionate diventano così il punto di partenza per una rilettura contemporanea che non si limita all’omaggio o alla citazione, ma attiva un dialogo profondo tra epoche, tecniche, iconografie e sensibilità diverse.

 




Il percorso coinvolge l’Autoritratto di Jacopo da Pontormo, immagine fortemente rappresentativa del Museo, posto in relazione con una nuova opera dedicata al tema dell’autorappresentazione; il dipinto San Martino dona il mantello al povero, ricondotto agli esordi di Raffaello e databile intorno al 1505; la Testa di Apollo in marmo greco-romana, reinterpretata nella bidimensionalità della tela; e la vigorosa Madonna del Soccorso del lucchese Ansano di Michele Ciampanti.

Le quattro tele inedite realizzate da OZMO per il progetto saranno acquisite dal Comune della Spezia, rappresentando così uno degli elementi più significativi dell’intera operazione culturale: le opere nascono dalla collezione, si confrontano con essa e vi rientrano come nuova testimonianza contemporanea, ampliando il patrimonio del Museo e consolidando il legame tra arte antica e linguaggi del presente.

Accanto al nucleo centrale delle quattro opere in dialogo, la mostra presenterà anche altri lavori artistici di OZMO, collocati lungo il percorso espositivo permanente. L’allestimento accompagnerà il visitatore in una rilettura delle sale storiche del Museo, trasformando la collezione in una materia viva, capace di generare nuove immagini e nuovi significati.

Un elemento centrale del percorso sarà inoltre una parete narrativa dedicata alla vicenda umana e artistica di OZMO: una cronologia visiva che attraversa l’infanzia a Lari, la formazione nell’ambito del fumetto underground e dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, le ricerche visive e i primi interventi di arte pubblica e street art tra Pisa, Firenze e Milano, fino alla dimensione internazionale della sua ricerca, segnata da monumentali interventi di wall-painting realizzati in Italia e all’estero.

“OZMO X LIA 30 – Dentro la collezione” non è dunque una mostra “sulla” collezione, né una mostra semplicemente collocata “accanto” alla collezione: è un intervento generato dal patrimonio del Museo Lia e destinato a rientrare nel patrimonio stesso come sua trasformazione contemporanea.


 

OZMO

Gionata Gesi, in arte OZMO, vive attualmente a Parigi, ma la sua formazione affonda le radici nel contesto dell’underground toscano e nell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Considerato uno dei pionieri della street art europea, OZMO ha segnato il panorama dell’arte visiva con un approccio innovativo e multidisciplinare, sviluppato dalla fine degli anni Novanta e dai primi anni Duemila. Il suo lavoro si estende ben oltre queste discipline, combinando disegno, pittura, grandi murales, installazioni e linguaggi eterogenei. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerosi interventi di wall-painting nelle principali capitali dell’arte contemporanea e urbana, in Italia e all’estero, affermandosi come uno dei principali esponenti dell’arte pubblica monumentale anche oltre i confini europei. Tra i riconoscimenti istituzionali più significativi: mostre e collaborazioni con il Museo del Novecento di Milano, il MACRO di Roma, la Biennale di Architettura di Venezia (2021), il Mauritshuis di Heerlen, l’Istituto Italiano di Cultura di New York e il King’s College di Londra. Il suo lavoro è oggetto di studi accademici presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, e ha ricevuto il riconoscimento dell’Università di Cambridge, con un capitolo nel Cambridge University Press Handbook. La sua formazione include una residenza presso la Fondazione Antonio Ratti (CSAV, Como, 2005) con Alfredo Jaar. La sua ricerca è documentata in numerose pubblicazioni, tra cui la monografia OZMO 1998 – 2018 (Crowdbooks, 2019), con saggi di studiosi quali Yale, Louvre, Scuola Normale Superiore, Harvard e UNESCO.  OZMO è inoltre presente nell’Enciclopedia Nazionale Italiana Treccani.

 

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Festa della Musica - 21 giugno 2026

SONORITÀ VESUVIANE

 



Per le strade di Pompei 40 giovanissimi sassofonisti
Al Museo Archeologico di Stabia il gran finale di un percorso di musicoterapia all’insegna dell’inclusività e della libertà di espressione.
 
 

 

 
Le strade dell’antica Pompei si animeranno con le note dei sassofoni di circa quaranta giovani artisti dell’orchestra Sonora Junior Sax, mentre al Museo Archeologico di Stabia la musicoterapia unirà suono, spazio e persone per dare vita a un racconto collettivo fatto di inclusione e bellezza.
 

 
Sono le “Sonorità Vesuviane” con cui domenica 21 giugno 2026 i siti della Grande Pompei celebrano con la Festa della Musica, che quest’anno giunge alla 32esima edizione. “La voce dei luoghi” è il tema dell’evento organizzato da AIPFM – Festa della Musica Italia e promosso dal Ministero della Cultura. Iniziative gratuite. Ingresso ai siti al costo ordinario.

 



 
A Pompei, un folto gruppo dell’ensemble Sonora Junior Sax, con sassofonisti allievi e giovani tutor, già concertisti esperti, spazierà dai brani classici al repertorio popular, riletto con ironia e virtuosismo. Tra le 10:30 e le 12:00 del 21 giugno la band itinerante percorrerà il tragitto che dal Foro conduce fino al Quadriportico dei Teatri, passando per Via dell'Abbondanza e Via Stabiana.
 
La Sonora Junior Sax è un’orchestra composta da soli sassofoni, con musicisti di età compresa tra i 9 e i 23 anni. Diretta da Domenico Luciano e guidata dai tutor Luigi Cioffi, Angela Colucci, Nicola De Giacomo, Michele D’Auria, la formazione, che nel 2016 è stata vincitrice del prestigioso concorso mondiale Summa Cum Laude di Vienna, trasforma la musica d’insieme in un potente strumento pedagogico, portando energia e talento in Italia e all’estero. Negli anni la Sonora Junior Sax ha organizzato diversi corsi di perfezionamento gratuiti per i ragazzi per far crescere le loro qualità artistiche e nel contempo quelle dell'orchestra stessa.
 
Il Museo Archeologico presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, invece, il 21 giugno, dalle ore 17:00, ospiterà un evento musicale all’insegna dell’inclusività, della partecipazione e della libertà di espressione, a cura del collettivo artistico Lab88.

  



 
Appassionati di musica di ogni età, tra cui anche persone con disabilità, si esibiranno per il pubblico suonando uno strumento musicale, a completamento del percorso di musicoterapia intrapreso durante l’anno. L’evento nasce dal desiderio di creare connessioni autentiche attraverso la musica, linguaggio universale capace di generare relazioni, valorizzando la bellezza di luoghi come la Reggia di Quisisana. Il suono degli strumenti, così, non è solo performance, ma esperienza condivisa, che emoziona sia chi suona che chi ascolta. Lab88 è un team di musicisti specializzati nelle ArtiTerapie che promuove la cultura artistico-musicale per il benessere della persona. Partecipazione su prenotazione. 

Per prenotarsi: lab88.2023@gmail.com

(il link non ha accesso diretto ma è da copiare ed incollare sul web) 
 


 

 

La Festa della Musica, nata in Francia nel 1982, si svolge ogni anno il 21 giugno, giorno del solstizio d'estate. L’evento è un appello alla partecipazione spontanea e all'espressione gratuita di tutti i musicisti, professionisti e amatori, solisti e di gruppo, e di tutte le istituzioni musicali. L’iniziativa è anche l'occasione per utilizzare o aprire eccezionalmente al pubblico alcuni luoghi, come i musei, che non sono, tradizionalmente, dei luoghi di concerti.



Parco Archeologico di Pompei
via Plinio - Pompei (Napoli)

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Lavori RFI all’ex mensa della Stazione Centrale: modifiche ai percorsi pedonali per consentire l’avvio del cantiere

 




A seguito dell’imminente avvio dei lavori di riqualificazione del fabbricato ex mensa RFI presso la Stazione Centrale della Spezia, saranno introdotte alcune modifiche alla viabilità pedonale nell’area compresa tra via Paleocapa, via Fiume e piazza Saint Bon, necessarie per consentire l’allestimento e lo svolgimento in sicurezza del cantiere.

L’intervento prevede l’allestimento di un’area di cantiere adiacente alla Stazione Centrale e di un’ulteriore area destinata a deposito e supporto logistico nel piazzale antistante la stazione.

Per consentire l’allestimento del cantiere e garantire lo svolgimento dei lavori in condizioni di sicurezza, il percorso pedonale nel tratto di marciapiede di via Paleocapa, lato Stazione, compreso tra il civico 22 e la galleria di accesso alla Stazione Centrale, sarà temporaneamente riorganizzato Il percorso pedonale sarà deviato sul marciapiede del lato opposto della carreggiata, che sarà protetto mediante barriere tipo “new jersey”, e lungo la scalinata di collegamento con via Fiume.

Per garantire la massima informazione a cittadini, pendolari e utenti della stazione, l’area interessata dai lavori — Stazione Centrale, via Fiume, piazza Saint Bon e via Paleocapa — sarà dotata di apposita segnaletica informativa e di indirizzamento dei percorsi alternativi.

Non sono previste modifiche alla viabilità destinata ai veicoli autorizzati, ai mezzi del trasporto pubblico locale, ai taxi e agli utenti del parcheggio interrato della stazione, i cui accessi resteranno invariati.

L’avvio delle operazioni di cantierizzazione è iniziato, con attività preliminari prevalentemente in orario serale e notturno, così da limitare quanto più possibile i disagi alla circolazione veicolare e pedonale durante la fase di allestimento.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Buongiorno con Capri e il Mare

 Buongiorno da rosarydelsudArt news

 




La spiaggia di Ercolano (in provincia di Napoli), precisamente la spiaggia del Parco sul mare della Villa Favorita.

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martedì 16 giugno 2026

Cuore Castissimo di San Giuseppe

Ricorrenza: 17 giugno




La devozione al Cuore Castissimo di San Giuseppe è tra le devozioni dedicate a San Giuseppe una delle più recenti che invita i fedeli a contemplare l'interiorità del padre putativo di Gesù, il suo amore per Dio, la sua fedeltà alla Vergine Maria e la sua totale dedizione alla Sacra Famiglia. 


Il significato del Cuore Castissimo


Nella spiritualità cattolica il cuore rappresenta il centro della persona, il luogo delle decisioni, degli affetti e della volontà. 

 

La devozione al Cuore Castissimo di San Giuseppe significa quindi contemplare la santità interiore dell'uomo scelto da Dio per custodire Gesù e Maria. 

Le virtù che hanno reso San Giuseppe uno dei più grandi santi della Chiesa sono: la purezza, l'umiltà, l'obbedienza e il silenzio operoso.