venerdì 6 marzo 2026

8 marzo - Giornata Internazionale della Donna Apertura straordinaria delle sezioni femminili delle Terme di Pompei A Oplontis, itinerari sulla cosmesi e gli ornamenti femminili

 8 marzo - Giornata Internazionale della Donna
Apertura straordinaria delle sezioni femminili delle Terme di Pompei
A Oplontis, itinerari sulla cosmesi e gli ornamenti femminili 

Ingresso gratuito per le donne



La donna a Pompei. Apertura straordinaria delle sezioni femminili delle terme di Pompei l’8 marzo in occasione della Giornata Internazionale della Donna –con ingresso gratuito per le donne in tutti i luoghi della cultura statali -  e itinerari sulla cosmesi e gli ornamenti femminili alla Villa di Poppea, ad Oplontis/Torre Annunziata.   

 


 


Le iniziative del Parco dedicate alla giornata si collocano a conclusione di un anno ispirato alla figura femminile nel mondo antico, che a Pompei era stata raccontata attraverso la mostra, da poco conclusasi, “Essere donna nell’antica Pompei” alla Palestra Grande, e a cui aveva fatto da accompagnamento il progetto teatrale “Vox Femminae. Le parole segrete delle donne” nei vari siti della Grande Pompei.
L’8 marzo sarà possibile entrare in uno spaccato della quotidianità delle donne pompeiane o di una parte di esse, attraverso la visita alle sezioni femminili delle terme pubbliche del Foro e delle terme Stabiane e di quelle private dei Praedia di Giulia Felice, grande complesso urbano nell’area orientale della città.

 



La sezione femminile delle Terme pubbliche del Foro sono tornate dallo scorso anno al loro splendore dopo essere state per lungo tempo destinate a deposito di reperti archeologici, e a seguito di un delicato restauro che ha riportato in luce superfici dipinte, tra cui una splendida decorazione con elementi vegetali e uccelli su fondo giallo.

 



Una particolare raffinatezza degli ambienti si rileva anche negli ambienti riservati alle donne delle Terme Stabiane, apprezzabili per gli stucchi alle pareti e per il graffito di una nave che campeggia nello spogliatoio, probabile rimando d’amore a qualcuno che navigava.  Le piccole terme dei Praedia di Giulia Felice, invece, a differenza di queste sezioni di ambienti nati nell’ambito di complessi pubblici, e dotati anche di spazi destinati agli uomini , sono l’ espressione di una grande capacità imprenditoriale delle donne dell’epoca. Giulia Felice era di fatti la proprietaria di una grande villa urbana interna alla città (i cosiddetti Praedia) e dotata di un ampio spazio verde, che seppe trasformare questa residenza in una fonte di guadagno, mettendo in fitto i vari ambienti della villa tra cui lo stesso impianto termale, che da privato divenne pubblico.


 

Presso la Villa di Poppea, itinerari sul tema della cosmesi e ornamenti femminili ruoteranno intorno alla figura di Ipazia, scienziata del V secolo d.C. e saranno proposti gratuitamente dall'Archeoclub di Torre Annunziata, assieme al Gruppo Storico Oplontino e l'Arev. Ore 9.30 - 12.30.

 




Parco Archeologico di Pompei
via Plinio - 80045 Pompei (Napoli)

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Museo Civico “Amedeo Lia” - “La Resurrezione di Tintoretto. Morte e vita: il prodigioso duello”

Il Sindaco Peracchini annuncia la prossima mostra del Lia:
La Resurrezione di Tintoretto. Morte e vita: il prodigioso duello
a cura di Andrea Marmori
27 marzo – 3 maggio 2026
Inaugurazione 27 marzo ore 17.00

 


 

 

Il Museo Civico “Amedeo Lia” della Spezia si prepara ad accogliere un nuovo importante appuntamento espositivo dedicato a uno dei grandi protagonisti della pittura del Rinascimento veneziano.


Dal 27 marzo al 3 maggio 2026 sarà infatti presentata la mostra “La Resurrezione di Tintoretto. Morte e vita: il prodigioso duello”, curata da Andrea Marmori, che porterà alla Spezia la monumentale Resurrezione di Cristo di Jacopo Robusti, detto Tintoretto, straordinario capolavoro proveniente dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Un’esposizione eccezionale che va ad aggiungersi al percorso delle celebrazioni del trentennale del Museo.


«Tintoretto per la prima volta alla Spezia con una tela di una magnificenza imponente e di grande valore estetico e simbolico – dichiara il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini –La magnifica e imponente tela della Resurrezione di Cristo di Tintoretto rappresenta per la nostra Città un dono straordinario e inaspettato, che rende ancora più significativo il traguardo dei trent’anni del Museo Civico “Amedeo Lia”. Accogliere alla Spezia un capolavoro di tale valore, proveniente dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, è motivo di grande orgoglio e conferma il ruolo centrale che il Museo Lia continua a svolgere nella vita culturale cittadina. Questo prestigioso prestito arricchisce ulteriormente il percorso di celebrazioni del trentennale e crea un dialogo artistico di grande intensità con le opere già custodite nel museo, in particolare con la Deposizione dalla Croce dello stesso Tintoretto e con il Cristo deposto del Cariani. Un confronto che offre al pubblico un’esperienza di straordinaria forza evocativa, capace di accompagnare i visitatori in una riflessione profonda sul significato universale della Pasqua, attraverso la potenza espressiva della grande pittura veneziana del Rinascimento. Invito cittadini e visitatori a cogliere questa occasione unica per ammirare da vicino un capolavoro monumentale della storia dell’arte, che per alcune settimane arricchirà il patrimonio culturale civico».


Il dipinto, caratterizzato dalla potente teatralità e dagli effetti luminosi tipici del linguaggio pittorico di Tintoretto, raffigura Cristo che emerge trionfante dal sepolcro, irradiando una luce intensa che squarcia l’oscurità e travolge le guardie poste ai piedi della scena. La composizione, dinamica e drammatica, restituisce con grande forza visiva il momento della vittoria della vita sulla morte.


L’opera sarà esposta in dialogo con due dipinti della collezione permanente del Museo Lia: la Deposizione dalla Croce dello stesso Tintoretto, intensa rappresentazione del dolore e del compianto attorno al corpo di Cristo, e il Cristo deposto di Giovanni Busi detto Cariani, uno dei capolavori della pittura lombardo-veneta tra Quattro e Cinquecento, noto per la sua forte carica espressiva e per la straordinaria plasticità delle figure.


Il confronto tra queste opere darà vita a un percorso espositivo di grande intensità figurativa e simbolica, dedicato ai momenti centrali della vicenda evangelica – dalla morte alla resurrezione – che la tradizione liturgica pasquale sintetizza nel celebre verso “Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello”.


La mostra sarà inaugurata venerdì 27 marzo alle ore 17 presso il Museo Civico “Amedeo Lia”.


Il progetto espositivo sarà presentato alla stampa venerdì 27 marzo ore 12 con il comunicato stampa completo e con il programma delle iniziative collegate alla mostra.


Opere in mostra:


·         Jacopo Robusti detto Tintoretto, La Resurrezione, olio su tela, cm 161,5 x 234,5 cat. 215 Credit©  Archivio fotografico G.A.VE – “su concessione del Ministero della Cultura –  Gallerie dell’Accademia di Venezia”


·         Giovanni Busi, detto Cariani (San Giovanni Bianco (BG), 1480/85 - Venezia, post 1547), Cristo di Pietà con gli angeli, olio su tela, La Spezia, Museo Civico "Amedeo Lia", inv. 130.


·         Jacopo Robusti, detto Tintoretto (Venezia, 1519 - 1594), Compianto sul corpo di Cristo, olio su tela, La Spezia, Museo Civico "Amedeo Lia", inv. 218.
 

INFORMAZIONI E CONTATTI – Museo Civico “Amedeo Lia”
Via del Prione 234, La Spezia
0187727220
museolia.reception@comune.sp.it
www.museolia.museilaspezia.it
FB/IG @museoamedeolia
Biglietti:
intero € 9,00
ridotto € 8,00 per gruppi da 7 a 25 persone; ragazzi di età compresa fra 14 e18 anni; studenti universitari che non beneficiano dell'ingresso gratuito; persone che beneficiano delle convenzioni sottoscritte
ridotto speciale € 6,00 per cittadini che abbiano almeno 70 anni di età; comitive scolastiche al di fuori della Provincia della Spezia; bambini di età compresa fra 6 e 13 anni


Ingresso gratuito:
studenti universitari iscritti alle facoltà di Architettura, Lettere e Filosofia, Accademia di Belle Arti o iscritti a scuole di perfezionamento o dottorato negli stessi ambiti disciplinari;
accompagnatori responsabili di gruppi organizzati o scolastici;
residenti nel Comune della Spezia la prima domenica di ogni mese pari, il 19 Marzo e il 3 Dicembre;
coloro che compiono gli anni nel giorno stesso della visita al Museo
Biglietto cumulativo:
€ 14,00 permette la visita entro le 72 ore dall'acquisto, oltre che del Museo "Amedeo Lia", anche del Museo del Sigillo, del Castello San Giorgio, del Museo Etnografico-Diocesano e CAMeC.
Orari: dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Chiuso: tutti i lunedì escluso il Lunedì di Pasqua; il 1° gennaio, il 15 agosto e il 25 dicembre
I biglietti sono acquistabili presso il Museo Civico (chiusura biglietteria ore 17.30) o online

 https://museidellaspezia.it/museo-lia.htm

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Storia e fede a confronto nel nuovo libro di Vito Mancuso

Giovedì 12 marzo alle 18:00 

alla Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”
il teologo e saggista dialoga con Alessandro Zaccuri per la rassegna Storie.

 Incontri d’autore alla Spezia

 



 
La Spezia, 6 marzo 2026 – Continuano gli appuntamenti di Storie. Incontri d’autore alla Spezia, la rassegna letteraria a cura della giornalista culturale Benedetta Marietti, promossa e organizzata da Fondazione Carispezia e dal Comune della Spezia, con il supporto del Sistema Bibliotecario Urbano. Il prossimo incontro è previsto giovedì 12 marzo alle ore 18.00 alla Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso” con Vito Mancuso in dialogo con lo scrittore Alessandro Zaccuri per la presentazione del libro Gesù e Cristo (Garzanti, 2025).

Nel suo ultimo saggio, Mancuso affronta una delle questioni più profonde e discusse della tradizione cristiana: la distinzione tra la figura storica di Gesù di Nazareth e quella teologica del Cristo della fede. Il libro ripercorre il processo con cui, nel corso dei secoli, la figura di Gesù è stata interpretata e rielaborata dalla riflessione teologica e dalla tradizione delle prime comunità cristiane, mostrando come attorno alla sua vicenda si siano intrecciati dati storici, elaborazioni dottrinali e letture simboliche. Attraverso un percorso che mette in dialogo ricerca storica, analisi dei testi e riflessione filosofica, l’autore evidenzia come la costruzione dell’immagine di Cristo sia il risultato di una progressiva interpretazione della figura di Gesù e del suo messaggio. Ne emerge una lettura capace di interrogare il presente e di offrire nuovi strumenti per comprendere il significato della fede e della tradizione cristiana nella società contemporanea.

Teologo e saggista, Vito Mancuso ha insegnato presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e l’Università di Padova. È autore di numerosi libri di teologia e spiritualità ed editorialista del quotidiano La Stampa.


Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Quanto costava il blu delle pareti di Pompei?

Uno studio pubblicato sulla rivista npj Heritage Science rivela gli alti costi del pregiato pigmento

 


 

 
Le stime effettuate sulle pareti del “Sacrario Blu” della regio IX di Pompei rivelano che i costi del solo pigmento ceruleo si aggiravano fra il 50% e il 90% del salario di un legionario.
 
Il “sacrario blu” di Regio IX,10 è stato oggetto di un articolo scientifico appena pubblicato sulla prestigiosa rivista npj Heritage Science. Le analisi scientifiche, condotte dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) insieme al Parco Archeologico di Pompei e all’Università degli Studi del Sannio, hanno avuto ad oggetto il pigmento blu che rivestiva le pareti della stanza (il famoso il blu egizio o caeruleum per gli antichi romani).

 



La caratterizzazione multi-scala del pigmento, che ha visto più metodologie di indagine (da quelle non distruttive a quelle microdistruttive, dalla scala atomica a quella macroscopica) ha permesso di quantificare gli esatti quantitativi di colore applicati tramite la tecnica dell’affresco e, pertanto, di stimare i notevoli costi dei pigmenti utilizzati per la decorazione, paragonandoli al costo della vita presso gli antichi romani. Le stime  rivelano che i costi del solo pigmento ceruleo si aggiravano fra il 50% e il 90% del salario di un legionario.

 




Lo studio ribadisce la necessità di studi diagnostici integrati per la comprensione del mondo antico dal punto di vista pittorico e simbolico, ma senza dimenticare anche il lato pragmatico ed economico.

Per saperne di più
https://www.nature.com/articles/s40494-026-02349-2

PACE E PACE INTERIORE PER DIRE NO ALLE GUERRE - Settimo laboratorio virtuale su "Anticonformismo e buone maniere"




Secondo me per trovare la pace nel mondo bisognerebbe lavorare su se stessi e pertanto trovare una pace interiore, per poi, uniti, trovare la pace nel mondo. 

A volte serve anche cambiare la propria vita per trovare la pace interiore, ciò richiede il coraggio di ascoltare i propri bisogni autentici, accettare l'incertezza ed agire con piccoli passi quotidiani, trovare una serenità interiore che a volte implica vivere attentamente il presente, ascoltare se stessi e  lasciare andare quello che non c'è di buono nel nostro passato (ovvero quello che impoverisce ed appesantisce la nostra anima), praticare la gratitudine verso il nostro prossimo.
Tutto ciò secondo me vuole dire prendersi cura di se stessi, trovare una pace interiore e verso il nostro prossimo, dicendo no a ciò che produce malessere in noi stessi. 

Solo così saremo promotori di pace  interiore ed otterremo pace nel mondo. Come al solito ci vuole coraggio perché la pace interiore non è l'assenza di emozioni negative, ma la capacità di attraversarle rimanendo centrati verso l'obiettivo che si vuole avere. 

(Gaetano Palmieri)


Riuscire a seguire la strada verso la migliore versione di se stessi, richiedere coraggio e molta forza di volontà per riuscire a mettere in discussione i meccanismi malati del sistema e provare a trovare un unico equilibrio verso una società superiore, finalizzata alla ricerca del fine ultimo che è la pace, seguendo ad esempio gli insegnamenti di Gandhi.

(Rosaria Pannico)


Secondo la mia esperienza di vita vissuta la pace nel mondo avverrà  solo con la distruzione totale dell'essere umano.

(Francesco Iaccarino)


La vera pace la troviamo in noi stessi dopo un lungo viaggio interiore, spesso travagliato. In questo tempo dove la maggioranza della popolazione insegue denaro, successo, visibilità sempre disposta a salire sul carro vincente nonostante le varie nefandezze, dimostra la totale mancanza di Anima, civiltà, etica, morale,empatia. 

Perciò vedo la PACE lontanissima e spero in un intervento "superiore/divino". 

(Teresa Perez Bresciani)

 

LA PACE INTERIORE
Certamente la pace interiore dei singoli crea pace, con gesti di gentilezza e altruismo, ma anche come pensiero genera pace. Il pensiero è preghiera e la preghiera ha un effetto farfalla formidabile che salva. La salvezza della Terra è generata dalle menti dei suoi abitanti, che possono essere educate a pensieri di pace. È un lungo cammino per ciascuno, ma qualcuno non è mai partito e l'evoluzione generale trova ostacoli da parte loro. Se si potesse astrarsi dalle loro azioni e dai loro pensieri aggressivi di odio, si potrebbe risolvere almeno la nostra pace di singoli pacifici e gentili. È un compito primario neutralizzare i cattivi pensieri e risolverli da noi stessi o con l'aiuto di altri. La religione, le parole, i libri sacri, i riti, sono validi quanto la psicologia o la cultura, la filosocia, con la meditazione, l'autocoscienza, per arrivare alla Cura di noi stessi.

Qui racconto un dialogo che ho avuto con una monaca buddista che ha confessato un suo desiderio di essere accettata alla Casa Bianca per mettere nel caffé del Re del Male uno zuccherino avvelenato. Le ho scritto:

"Da te non me l'aspettavo. Persino io rifuggo da questa fantasia."

"Paolo Luporini, eh io pratico la non-repressione e l'autenticità (in gergo meditatesco, "insight"), perchè ciò che si nasconde nella nostra mente venga smascherato e sconfitto. infatti, se leggi i commenti, vedi che c'è una specie di accettazione dell'impotenza&frustrazione che mi pare siano i veri mostri di questa situazione che tutti abbiamo contribuito a creare. Io voglio vincere, non delirare."

Interpreto le sue parole come intenzioni sincere per un proprio miglioramento. Ciascuno abbia attenzione al proprio percorso interiore senza ignorare che il silenzio, la rassegnazione, non devono dispensarci dalla denuncia, dalle scelte coraggiose non violente. 

(Paolo Luporini)

 

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https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/01/buon-2026.html 

LA SPEZIA - Pietre Inciampo 2026


Si trasmette, di seguito, il discorso tenuto questa mattina dal Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini in occasione della cerimonia di svelamento di 4 nuove pietre d ‘inciampo dedicate alla memoria di Federico Bozzo, Antonio Marcato, Gino Niccolai, Persio Oreste Tonelli

“Rivolgo il mio saluto a tutte le autorità civili, militari e religiose presenti, rappresentanti delle associazioni, care studentesse e cari studenti, concittadine e concittadini,

Oggi la nostra città compie un gesto semplice, ma dal valore profondissimo. Con la posa di quattro nuove Pietre d’Inciampo restituiamo un nome, una storia, una dignità a nostri concittadini che furono strappati alle loro case, alle loro famiglie, alla loro quotidianità e deportati nei campi di sterminio nazisti, oltre a proseguire un progetto già iniziato dall’Amministrazione.

Federico Bozzo, Antonio Marcato, Gino Niccolai, Persio Oreste Tonelli, non sono soltanto nomi incisi sull’ottone. Erano padri, mariti, lavoratori. Federico Bozzo, impiegato alla raffineria e calciatore dello Spezia, deportato a Mauthausen e morto a Gusen. Antonio Marcato, catturato davanti al suo bar, deportato e morto anch’egli a Gusen. Gino Niccolai, arrestato per la sua opposizione al fascismo, morto a Flossenbürg, lasciando una giovane moglie e figli piccoli. Persio Tonelli, operaio, deportato a Mauthausen e morto nell’aprile del 1945.

Ognuno di loro rappresenta una ferita aperta nella storia della nostra comunità. Ognuno di loro ci ricorda che la persecuzione non fu un fatto lontano, astratto, ma attraversò le vie che ogni giorno percorriamo, entrò nelle case, colpì persone in carne e ossa.

Le Pietre d’Inciampo, nate dall’intuizione dell’artista Gunter Demnig, sono piccoli blocchi di pietra ricoperti da una lastra di ottone, posti davanti alle ultime abitazioni delle vittime. Sono un monumento diffuso, discreto, che obbliga a fermarsi, ad abbassare lo sguardo, a “inciampare” nella memoria. E proprio in questo gesto, nel chinarsi per leggere un nome, si compie un atto di rispetto e di responsabilità.

La Spezia è Medaglia d’Oro al Merito Civile e la nostra Provincia è Medaglia d’Argento al Merito Civile. Sono riconoscimenti che testimoniano il sacrificio, la resistenza, la solidarietà della nostra terra negli anni più bui. La nostra città è conosciuta nel mondo come “Porta di Sion”, per il ruolo che ebbe nell’aiutare migliaia di profughi ebrei a raggiungere la salvezza dopo la guerra, un impegno che oggi ricordiamo anche attraverso il Premio Exodus e le iniziative dedicate alla memoria.

Ma accanto alla pagina luminosa dell’accoglienza, dobbiamo avere il coraggio di guardare anche quella tragica delle deportazioni, delle persecuzioni politiche, dell’odio ideologico. La memoria non è selettiva: è intera, è esigente, è verità.

Oggi, in un tempo in cui assistiamo ancora a conflitti, a rigurgiti di antisemitismo, a forme di intolleranza che sembravano consegnate al passato, queste pietre ci parlano con forza. Ci ricordano che l’indifferenza è il primo passo verso la disumanizzazione. Che i diritti non sono mai acquisiti per sempre. Che la democrazia va custodita, giorno dopo giorno.

E mentre ricordiamo ciò che è stato, non possiamo ignorare ciò che accade oggi. Le guerre non appartengono soltanto ai libri di storia: sono una realtà purtroppo ancora ben visibile e, per molti aspetti, vicina a noi. Il conflitto tra Russia e Ucraina, le guerre in Medio Oriente, ci dimostrano quanto fragili siano ancora gli equilibri internazionali. Le immagini di città distrutte, di famiglie in fuga, di vite spezzate non sono lontane da noi: entrano ogni giorno nelle nostre case attraverso i mezzi di informazione.

 

Proprio per questo, oggi più che mai, è necessario ricordare. Iniziative come questa non sono riti formali, ma atti concreti di educazione alla pace. Perché la memoria del passato è l’unico vero argine contro il ripetersi degli errori e degli orrori.

 

Ai più giovani, ai giovanissimi presenti oggi, voglio rivolgere un pensiero particolare: custodite questi nomi. Non considerateli soltanto una pagina di storia, ma una responsabilità affidata a voi. Siate curiosi, fate domande, studiate, non accettate mai l’odio come normalità. La libertà, la democrazia, il rispetto dell’altro non sono conquiste scontate: dipendono dalle scelte quotidiane di ciascuno di noi.

 

Come Amministrazione comunale, insieme ad ANED e a tutte le associazioni che custodiscono la memoria, rinnoviamo il nostro impegno a contrastare ogni forma di odio, di violenza e di negazione della storia. Perché una città che ricorda è una città più forte, più consapevole, più libera.

 

Che queste Pietre d’Inciampo siano per tutti noi un richiamo silenzioso ma costante: a non dimenticare, a non voltare lo sguardo, a scegliere sempre la parte della dignità umana, della giustizia e della pace.”



BIOGRAFIE: 

FEDERICO BOZZO 


 


Nato a Deiva Marina il 15.08.1907, ha vissuto in  Via del Canaletto 105.  Figlio di Antonio e Nicoletta Ferrando, coniugato con Itaria Del Bene, con la quale ebbe una figlia (Carla) era impiegato alla raffineria della Spezia.   Dal 1929-30 fino al 1934-1935 ha militato nello Spezia disputando 107 partite nel campionato di serie B. 

Viene arrestato  nel Settembre 1944 . Deportato   il 14.12.1944   al campo di Mauthausen dove gli fu assegnata la   matricola 113915 con il triangolo rosso degli oppositori politici. 

Dal campo principale di Mauthausen fu trasferito al sotto campo di Gusen dove morì il 14.02 1945.

 

ANTONIO MARCATO 

 


 


Nato a Colonia Veneta il 28.09.1891, figlio di Marcato Carlo e di Stoppa Amalia, residente alla Spezia, via Canaletto 339, già navigante, dal 1929 gestore del bar Cavalbianco di Migliarina alla Spezia. Catturato alla Spezia davanti al luogo di lavoro, insieme al genero Stefano Rocca, dalle SS tedesche il19.09.1944, viene imprigionato nella caserma XXI Reggimento Fanteria, divenuta dopo l'8 settembre 1943 carcere fascista e luogo di tortura della Repubblica Sociale Italiana. 

Trasferito prima al carcere di Marassi a Genova, viene inviato al campo di Bolzano il 18.12.1944  

Poi deportato da Bolzano con il trasposto 111 al campo di Mauthausen con matricola 114021 con il triangolo rosso dei deportati politici.  

Muore a Gusen il 12.04.1945   

 

GINO NICCOLAI 

 


 


Nato alla Spezia, il 11.01.1913, figlio di Niccolai Primo e Bonati Maria, abitava in via Alsario Croce, 1. Il 15.10.1944 viene arrestato a Migliarina per essersi manifestato oppositore al fascismo. 

Viene imprigionato nella caserma XXI Reggimento Fanteria, divenuta dopo l'8 settembre 1943 carcere fascista e luogo di tortura della Repubblica Sociale Italiana. 

Il 16.12.1944 viene trasferito prima al carcere di Marassi a Genova, successivamente al campo di concentramento di Bolzano con matricola 6870 e il triangolo rosso dei deportati politici. Deportato da Bolzano il 19.01.1945 al campo di Flossenburg dove viene sottoposto a “trattamento particolare” su richiesta della polizia fascista di Verona. 

 Nel campo muore il 21.04.1945. Lasciava una giovane moglie con due bambini piccoli ed un terzo in arrivo che naturalmente  non  ha mai conosciuto il padre.  

 

PERSIO ORESTE TONELLI 

 


 


Nato a Follo il 10.11.1892, figlio di Tonelli Francesco e di Drovandi Vittoria, abitava in via Falconi, 4 ed era operaio. Il 21.11.1944 viene catturato a Migliarina.   

Viene imprigionato nella caserma XXI Reggimento Fanteria, divenuta dopo l'8 settembre 1943 carcere fascista e luogo di tortura della Repubblica Sociale Italiana. 

Trasferito prima al carcere di Marassi a Genova e successivamente, il 12.01.1945 inviato al campo di concentramento di Bolzano (matricola 8239 con il triangolo rosso dei deportati politici). 

È deportato da Bolzano il 01.02.1945 al campo di Mauthausen dove muore il 24.04.1945.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

Marzo 2026 al Parco Archeologico di Ercolano

Realtà virtuale e itinerari tematici per scoprire la vita quotidiana dell’antica città

 


 


Il Parco Archeologico di Ercolano presenta il programma delle iniziative di marzo 2026, con esperienze immersive e percorsi tematici che permettono di esplorare la città antica attraverso nuove modalità di visita, tra innovazione tecnologica e approfondimento storico.


VENI, VIDI, HERCVLANEVM – Virtual Reality Experience
Un viaggio immersivo nel tempo grazie ai visori di realtà virtuale, che consentono di esplorare l’antica Ercolano ricostruita in 3D e comprenderne spazi, architetture e vita quotidiana.


Date di marzo 2026 (lunedì e mercoledì): 9 – 11 – 16 – 18 – 23 – 25 – 30
Orario: 9:30 – 12:30 | Visitor Center
Partecipazione: gratuita con biglietto di ingresso e prenotazione obbligatoria.


I luoghi del cibo a Ercolano – Itinerari tematici
Un percorso guidato tra botteghe, cucine, forni e spazi pubblici per scoprire abitudini alimentari e vita quotidiana degli abitanti dell’antica città.
Date di marzo 2026: 6 – 20
Partecipazione: gratuita con biglietto di ingresso (o integrato Parco + mostra), prenotazione obbligatoria.
 


 

Prenotazioni e informazioni:
online: ercolano.coopculture.it
call center: +39 081 0106490 (lun–sab, 9:00–17:00)

 

Parco Archeologico di Ercolano
Corso Resina Ercolano 
Napoli

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA 

EVENTO ARTISTICO-CULTURALE “VOCI DI DONNE”

Domenica 8 Marzo 2026, alle ore 18, presso la chiesa di Santa Maria Alemanna (Messina), si terrà l'evento artistico-culturale “Voci di Donne

 


 

 
Il suddetto è organizzato e diretto dalla Maestra di danza e coreografa, Rosanna Gargano.
- Presenta: Helga Corrao;
- Coordinatore poetico: Renato Di Pane 
- Interverranno: Annamaria Argento, Rosanna Affronte, Helga Corrao, Francesca De Domenico, Renato Di Pane, Ester Isaja, Nunzio Marotta, Giuseppe Scalzo, Annamaria Tarantino e Rosellina Zamblera;
- Poeti: Giacomo Alleruzzo, Luisa Rita Barbaro (Nur), Carmen Crisafulli, Renato Di Pane, Grazia Dottore, Santina Folisi, Silvana Foti, Salvatore Gazzara, Francesco Giacobbe, Ester Isaja, Ruslana Kastusik, Nunzio Marotta, Morena Meoni, Francesco Micari, Gaetano Murabito, Francesco Rigano, Grazia Riggio, Melania Rossello, Mary Scarantino, Filippo Scolareci, Giulia Maria Sidoti, Eliana Tripodo, Giuseppa Turiano e Domenico Venuti.
- Pittori: Carmen Crisafulli, Giacomo D’Andrea, Antonella Gargano, Piera Ierna, Morena Meoni e Domenico Venuti;
- Intermezzi musicali: Helga Corrao e Mimmo Ambriano;
- Regia: ME.PA. Production di Pippo Scattareggia.

 

COME DA COMUNICAZIONE RICEVUTA