lunedì 15 giugno 2026

“5 Musei in un Castello”: una settimana tra miti, fiabe e leggende dal mondo

Dal 22 al 26 giugno laboratori creativi per bambini con il Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”

 



La Spezia, 15 giugno 2026 – Proseguono i laboratori estivi “5 Musei in un Castello”, promossi dai Servizi Culturali del Comune della Spezia e rivolti ai bambini dai 6 agli 11 anni.

Dal 22 al 26 giugno, il programma sarà curato dal Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” e proporrà una settimana dedicata a miti, fiabe e leggende del mondo, per avvicinare i più piccoli alle tradizioni culturali attraverso narrazioni, simboli e attività manuali.

I bambini incontreranno figure e racconti provenienti da culture diverse: la capanna magica di Baba Jaga, l’arte giapponese degli origami, il serpente-drago Naga, le Janas della tradizione sarda e le leggende irlandesi legate ai soffioni.

Ogni giornata sarà un’occasione per conoscere storie lontane, sperimentare materiali e tecniche creative e costruire piccoli manufatti ispirati alle tradizioni popolari.

I laboratori si svolgeranno dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 13.00, con appuntamento al Castello San Giorgio.

La partecipazione prevede un costo di 50 euro a settimana oppure 12 euro per la singola giornata. La prenotazione è obbligatoria e i percorsi saranno attivati solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. I bambini dovranno indossare abiti comodi e portare un cappellino.

 




Informazioni e prenotazioni

Castello San Giorgio
Via XXVII Marzo, 36 – La Spezia

Roberto Quber presenta il suo libro alla Mediateca

 “Autori del Golfo”

 


La Spezia, 15 giugno 2026 – Continua “Autori del Golfo”, la rassegna dedicata alla promozione della lettura e alla valorizzazione degli autori del territorio, promossa dal Sistema Bibliotecario Urbano della Spezia.

Il prossimo appuntamento è in programma giovedì 18 giugno alle ore 17.00 presso la Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”, con la presentazione del libro di Roberto Quber “Omicidio in Arsenale” (Il Filo di Arianna).

Il romanzo si distingue per il suo particolare valore storico e ambientale: è infatti ambientato nella Spezia del 1923, ricostruita dall’autore con grande attenzione ai dettagli. Emergono così luoghi simbolo della città di inizio Novecento, come l’ospedale Umberto I (oggi Sant’Andrea), il Palazzo agli Studi Principe Umberto – inaugurato proprio nel 1923 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III e del Ministro della Regia Marina Thaon di Revel – e la porticata via Chiodo, con i suoi eleganti locali come il Bar Bazzel Crastan e l’Albergo Croce di Malta.

Accanto ai contesti più raffinati, trovano spazio anche le realtà popolari, come il quartiere Umbertino, abitato dagli operai dell’Arsenale, all’epoca uno dei principali poli produttivi cittadini con circa 9.000 dipendenti civili. Non mancano riferimenti al clima politico del tempo, con la presenza della Casa del Fascio e delle dinamiche amministrative locali.

In questo scenario ricco e articolato si sviluppa una vicenda oscura e avvincente: un giovane tenente dei carabinieri, appena giunto alla Spezia, si trova a indagare su una trama illecita complessa, tra ostacoli politici, segreti militari e difficoltà investigative.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.


 

Informazioni 

Mediateca Regionale Ligure “S. Fregoso”
Via Firenze, 37 – La Spezia

 

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SPAGHETTI ALLA NERANO: QUANDO IL PREZZO TAGLIA LA TRADIZIONE


 

La ricetta nata nella Penisola Sorrentina prevede il Provolone del Monaco DOP. Ma per abbattere i costi molti usano formaggi meno pregiati: e il piatto cambia.

Bastano cinque ingredienti: spaghetti, zucchine, basilico, olio extravergine e formaggio. Eppure gli spaghetti alla Nerano sono diventati uno dei simboli della cucina campana nel mondo. Nati negli anni ’50 al ristorante Maria Grazia di Nerano, frazione di Massa Lubrense, devono la loro fama a una regola d’oro: la qualità assoluta delle materie prime.

La ricetta originale, parla chiaro. Il formaggio da usare è il Provolone del Monaco DOP. Quello dei Monti Lattari o della penisola sorrentina stagionato almeno sei mesi, dal gusto deciso, piccante e nocciolato. È lui che, sciolto nell’acqua di cottura, crea la crema che avvolge la pasta senza bisogno di panna o burro. È lui che regala quel sapore unico, sapido e persistente, che ha conquistato chef stellati da Gualtiero Marchesi in poi.

 




Il segreto del prezzo sta nel formaggio  
Il Provolone del Monaco DOP costa. Una forma intera, al dettaglio, supera i 30€ al kg. Per una porzione al ristorante servono circa 30-40 grammi. Una spesa che incide sul food cost. E qui inizia la frattura tra tradizione e mercato. Chi vuole abbattere i costi, nei menù turistici o nelle cucine meno attente, sostituisce il Monaco con formaggi meno pregiati. Provolone dolce industriale, caciocavallo di bassa stagionatura, scamorza, o peggio mix di formaggi grattugiati già pronti.

Il risultato al palato è diverso. La crema è meno saporita, più “piatta”. Manca quella nota piccante e lunga che solo il Monaco, nato dal latte delle vacche Agerolesi al pascolo sui Lattari, riesce a dare. Il piatto resta buono, ma smette di essere “alla Nerano”. Diventa “spaghetti con zucchine e formaggio”.

 




Una DOP da difendere
Il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP denuncia da anni il fenomeno. “Usare un altro formaggio significa tradire la ricetta e ingannare il cliente – spiegano dal Consorzio –. Il Monaco non è un ingrediente qualsiasi: è prodotto in una zona ristretta, con disciplinari severi. Sostituirlo significa abbattere la qualità e svalutare il territorio”.
Occorre insistere sul tema: “Difendere l’originale è difendere l’economia locale. Quando un ristorante sceglie il Provolone del Monaco DOP, sostiene gli allevatori dei Lattari, i casari e l’intera filiera. Quando sceglie un formaggio industriale, quel valore esce dalla Campania”.

Come riconoscere le “vere Nerano"
Al ristorante, chiedete sempre che formaggio usano. Se nel menù c’è scritto “Provolone del Monaco DOP”, avete diritto a trovarlo nel piatto. Se c’è solo “provolone”, diffidate.

A casa, se volete rispettare la ricetta tradizionale, non risparmiate sul formaggio. Perché negli spaghetti alla Nerano, la qualità paga. E la tradizione, senza compromessi, ha sempre un sapore diverso.

 

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Terra dei Fuochi, partita la bonifica dei terreni agricoli dei soci Coldiretti Campania

Operativo l’accordo con il Consorzio Polieco e il Commissariato di governo

 



Diventa operativo l’accordo sottoscritto dalla Coldiretti Campania con il Commissariato di Governo per le bonifiche della cosiddetta “Terra dei Fuochi” e il Consorzio Polieco. Un’azione importante per dare una risposta concreta alle aziende agricole che lavorano sul territorio. Nel corso della prima giornata operativa si è provveduto allo sgombero delle aziende segnalate dalla Coldiretti nell'area di Teverola che avevano bisogno di conferire teli, plastiche e altri scarti di produzione.  Materiali che, se abbandonati, rischiano di danneggiare il suolo e compromettere la qualità delle coltivazioni.
 
“Nella Terra dei Fuochi è partita la raccolta di questo materiale classificato come speciale, grazie all’accordo collaborazione sottoscritto nei mesi scorsi tra Coldiretti, Polieco, e il Commissariato di Governo per le bonifiche. L’obiettivo è uno solo: ripristinare in sicurezza i terreni agricoli tra Napoli e Caserta” spiega il direttore di Coldiretti Campania Salvatore Loffreda
 
Un lavoro importante: i materiali plastici rischiano di danneggiare il suolo e compromettere la qualità delle coltivazioni. L'obiettivo è bonificare i terreni agricoli tra le province di Napoli e Caserta. Restituire pulizia e valore ai campi attraverso un lavoro di squadra dove gli agricoltori hanno un valore fondamentale.

 



 
“In un territorio come questo di cui tutti parlano ma non è dissimile da altri territori diventa determinante la collaborazione dei quanti operano sul territorio. L’agricoltore si fa carico di tenere i propri rifiuti, che sono parte della sua attività, fino a quando il consorzio Polieco non li viene a raccogliere” spiega il direttore generale del Consorzio Polieco Claudia Salvestrini.
 
Alle operazioni in territorio casertano era presente il presidente di Coldiretti Enrico Amico che sottolinea: “Uno degli obiettivi è quello di trasformare i rifiuti agricoli da problema a risorsa.  I materiali come la plastica attraverso il Consorzio saranno riciclati per avere una nuova vita, vogliamo dimostrare che l’agricoltore non solo è produttore di cibi e beni primari ma è anche un difensore dell’ambiente e questi luoghi torneranno a risorgere come Terra del sole”.

 

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Estate in pittura 2026 - GIOVANI E TEENAGER

 


Come fermare un'idea su una tela? Cosa si nasconde dietro una grande macchia di colore? Che effetti visivi si possono ottenere affiancando colori caldi o colori freddi? Come e cosa riescono a comunicare i gesti pittorici?

In occasione della mostra Rothko a Firenze la Fondazione Palazzo Strozzi organizza Estate in pittura, un ciclo di workshop gratuiti per ragazze e ragazzi tra i 13 e i 17 anni dedicato a esplorare le possibilità espressive della pittura. Guidati dall'artista Enrico Bertelli e tramite l’incontro diretto con le opere di Rothko esposte a Palazzo Strozzi, gli adolescenti potranno entrare nel vivo della pratica artistica e sperimentare il linguaggio della pittura attraverso varie tecniche, formati e approcci.

Estate in pittura si articola in cinque percorsi differenti, uno per ciascun giorno della settimana.

Palazzo Strozzi, Maria Manetti Shrem Educational Center

Dal 29 giugno al 10 luglio, 

dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 14:00.


  Laboratori gratuiti fino a esaurimento posti disponibili. Prenotazione obbligatoria


 

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Il 16 giugno a Maiori la 20a edizione di ..incostieraamalfitana .it con gli scrittori Gwendolyn Simpson Chabrier, Giuseppe Costigliola, l’attore Gigi Miseferi, e i Premi MarediCosta

 




Martedì 16 giugno parte la settimana numero sei della 20a edizione di ..incostieraamalfitana .it con un salotto letterario al Reginna Palace Hotel di Maiori. Protagonisti alle ore 20.00, a bordo piscina della location che ha visto nascere la Festa del Libro in Mediterraneo, la scrittrice originaria di New York Gwendolyn Simpson Chabrier con "Vite ribelli. Madame Claude e il business del piacere" edito da Armando Curcio, e lo scrittore e critico letterario Giuseppe Costigliola con "Il cinema di Romolo Guerrieri. Viaggio nel film di genere italiano" pubblicato da Il Foglio. 

 


 

"Vite ribelli. Madame Claude e il business del piacere" di Gwendolyn Simpson Chabrier è la storia di due donne rivoluzionarie che hanno, ciascuna a proprio modo, sovvertito l'ordine sociale per assurgere a protagoniste della propria vita e di quella altrui. Due cugine nate e cresciute sulle sponde opposte dell'Atlantico, diverse per ceto sociale e attitudine, ma unite dalla volontà di oltrepassare gli angusti limiti imposti alle donne dalla cultura degli inizi del Novecento. Alexandra, bellissima e ricca erede di un'aristocratica famiglia statunitense, lo farà sfruttando il proprio fascino e la propria avvenenza, spezzando cuori e patrimoni, dedicandosi a una vita di piacere e lusso tra America, India ed Europa. Claude, dimessa figlia della piccolissima borghesia francese, sfrutterà la sua intelligenza e il suo acume per gli affari, divenendo in pochi anni la maîtresse più potente e famosa della sua epoca, una madame raffinata che darà del tu a politici, reali, personaggi del jet-set internazionale avvinti dalla sua rete del piacere. 

 


 

"Il cinema di Romolo Guerrieri. Viaggio nel film di genere italiano" di Giuseppe Costigliola è qualcosa di più di una biografia: è un viaggio nel cinema di una memorabile stagione della storia, nel passato di noi tutti. Vi scorrono nomi prestigiosi e figure dimenticate ma non per questo meno nobili, in una pertinace ricerca di relazioni, di rimandi, di connessioni tra quanti a vario titolo hanno composto il suggestivo affresco della nostra cinematografia. Nel primo dei due volumi che compongono l'opera si analizzano gli anni della formazione del regista, spunto per un viaggio nell'avventuroso e immaginifico mondo del film di genere, occasione per ricordare personaggi, ripercorrere vicende, narrare aneddoti di un'indimenticabile stagione dell'arte e della cultura italiana.
Con gli autori, a cui saranno consegnati Premi MarediCosta speciali del ventennale della Festa del Libro in Mediterraneo, si intratterrà il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana .it Alfonso Bottone. 
Un ulteriore Premio MarediCosta speciale del ventennale sarà consegnato a Gigi Miseferi, attore comico (e non solo), cabarettista, imitatore, che ha legato la sua popolarità a partecipazioni televisive, da “Stasera mi butto” a “Ci vediamo su Raiuno” con Giacomo Battaglia. Il duo comico Miseferi e Battaglia è stato per anni, fino alla scomparsa di Giacomo Battaglia, un punto di forza della Compagnia del Teatro Bagaglino. E’ interprete dell’opera postuma del regista Gianni Leacche “A mamma non piace”, una commedia horror-grottesca attualmente nelle sale cinematografiche.
Al termine Alfonso Bottone consegnerà i Premi MarediCosta promozione culturale a protagonisti del territorio, e non solo, verso ogni forma di impegno culturale: Costantino Amatruda, l’Associazione Uniti per Erchie, Teresa D’Alessandro, Salvatore Dell’Isola, Lorenzo Imperato, Letteratura e Cultura al Femminile, Rossella Molisso, Alfonso Pastore, Donato Sarno, Smac Fashion Salerno, Gabriella Taddeo, Riccardo Troiano.

 
Per saperne di più consultare la pagina facebook @incostieraamalfitana.it o su Instagram incostieraamalfitana.it

 

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STORIA&STORIE

Programma radiofonico settimanale

  di Antonella Giordano 

 



Laura Conti

Partigiana, deportata in un campo di concentramento, parlamentare, medica impegnata nella difesa della salute nei luoghi di lavoro, narratrice e divulgatrice. Laura Conti è stata una figura di spicco del Novecento, ma dimenticata. Dopo la morte (Milano, 25 maggio 1993) è sparita in gran parte anche dalla memoria pubblica e di lei non si parla nei libri di storia.
I partiti, le associazioni, i movimenti ai quali ha reso un contributo culturale enorme, hanno voluto  il suo nome per un premio di giornalismo ambientale e per la miglior tesi di laurea, un piccolo giardino a Milano, una strada e una scuola media, qualche circolo di questa o quella associazione ecologista ma  Laura Conti non è menzionata nei discorsi ambientalisti ed ecologisti della politica  degli ultimi trent’anni eppure Laura è stata ambientalista, divulgatrice e parlamentare. Perchè?  Perché  contrapponeva l’ ambientalismo scientifico all’ambientalismo elitario e si è sempre battuta perché il mondo capisse che  il criterio di sviluppo e di economia e la nozione di produzione dominante si basano su posizioni razziste, patriarcali, sessiste e ingiuste perché disuguali e totalmente ecocide. L'ambientalismo di Laura Conti aveva una componente antica, una componente di forte umanità che affondava le sue radici nella salvaguardia dei valori del bene collettivo..
 Le sue parole offrono spunti per capire perchè è stata dimenticata :
“[…] Chi non fa nulla per la pace, chi non fa nulla per l’ambiente, implicitamente ci invita a rassegnarci a questo stato di cose, a rinchiuderci nel “qui e ora”, senza esplorare con lo sguardo né lo spazio, né il tempo. E quindi si capisce molto bene che taccia, che non prenda parte, che parli di rado e con pochi argomenti stereotipati, che non agiti né pensieri, né bandiere, che faccia appello soltanto a una solidarietà silenziosa. Come una complicità”.

 


Dell’ impegno di vita di Laura Conti  parlerò nel mio programma radiofonico settimanale in onda in diretta martedì alle 12.15 e, in replica, giovedì p.v. alle ore 17.30 su Radio Regional (AM – Onde Medie sulla frequenza 1440 kHz o al link:
https://www.regionalradio.eu/onair/shows/storia-storie/
In podcast al link:
https://www.regionalradio.eu/onair/podcast/storiaestorie/
Antonella Giordano 

 

(i link non hanno accesso diretto ma sono da copiare e incollare sul web)

Vi aspetto Antonella Giordano

 

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https://www.rosarydelsudartnews.com/2026/06/storia.html 

Al via “Aurea Maris”: la grande cultura incontra l'incanto di Conca dei Marini

Presentata la nuova edizione della rassegna che unisce teatro, musica e grandi interpreti nella perla della Costiera Amalfitana

 


 


Spettacolo, memoria, contaminazione e la magia senza tempo del mare. Sono questi gli ingredienti di Aurea Maris, la prestigiosa kermesse culturale che trasformerà Conca dei Marini nel baricentro artistico della Costiera Amalfitana per tutta l'estate. Il cartellone della nuova edizione è stato presentato ufficialmente nel corso della conferenza stampa, svelando un programma di altissimo profilo che spazia dal teatro d'autore alla grande musica d'autore, fino alla comicità e alla valorizzazione della tradizione mediterranea.
La rassegna, che si propone come un vero e proprio viaggio sensoriale e culturale, vedrà alternarsi sul palcoscenico alcuni dei nomi più prestigiosi del panorama artistico nazionale, offrendo a cittadini e turisti un'esperienza immersiva dove l'arte dialoga direttamente con la bellezza paesaggistica del territorio.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Conca dei Marini, Pasquale Buonocore, che ha sottolineato il valore strategico dell'evento per il territorio: «Con Aurea Maris la Costiera Amalfitana si riappropria della sua vocazione più intima e profonda: quella di essere una musa a cielo aperto. Conca dei Marini torna al centro della scena culturale internazionale, richiamando quell’atmosfera magica e colta del Grand Tour che, nei secoli scorsi, ha visto viandanti, artisti e intellettuali di tutto il mondo convergere sulle nostre coste alla ricerca del sublime. Ospitare questi tredici straordinari appuntamenti al Teatro all'aperto Alfonso Gatto non significa solo offrire intrattenimento di alto livello, ma dare continuità a una storia fatta di accoglienza, bellezza e ispirazione. È il segno tangibile di un territorio che fa della memoria storica il motore del proprio rilancio artistico, accogliendo i visitatori in un abbraccio unico tra natura e arte». 
Il cuore pulsante delle scelte culturali di questa edizione risiede nella visione del direttore artistico, Nicola Le Donne, che ha illustrato la filosofia che guida il programma di quest'anno: «La direzione artistica di questa edizione di Aurea Maris risponde a una sfida precisa: trasformare il palcoscenico in uno spazio di contaminazione e audacia culturale. Nella definizione del cartellone abbiamo volutamente abbattuto i confini tra i generi, facendo dialogare la tradizione del teatro d'attore con l'energia della musica e l'eleganza della danza. Dalla reinterpretazione dei classici di Molière e Dante , fino alle suggestioni pop, comiche e sonore di artisti unici nel loro genere, la parola d'ordine è qualità. Non abbiamo cercato il semplice intrattenimento, ma visioni teatrali capaci di graffiare, emozionare e far riflettere. Questa rassegna è un tessuto vivo in cui la grande drammaturgia si contamina con i ritmi del Mediterraneo, regalando al pubblico un'esperienza artistica pura, originale e di respiro contemporaneo».

Questi gli spettacoli nella splendida cornice del Teatro all'aperto Alfonso Gatto a Conca dei Marini (SA): 
    • 19 Giugno: Monica Sarnelli in Napoli Blu 
    • 21 Giugno: Mario Autore in L'Avaro (da Molière) 
    • 4 Luglio: Eduardo Tartaglia e Veronica Mazza (con la partecipazione di Peppe Miale) in Statue Unite 
    • 5 Luglio: Rosario Verde in Lo Sconcertato 
    • 11 Luglio: Marco Zurzolo in Il suono della città (a cura del teatro Summarte
    • 18 Luglio: Amedeo Colella in Nisciuno nasce 'mparato (a cura del teatro Summarte) 
    • 25 Luglio: Orchestra Harmonia in Concerto al tramonto (diretta dal M° Filippo Staiano) 
    • 2 Agosto: Franco Nappi in Dante Paradiso + Inferno 
    • 23 Agosto: Gabriele Esposito in concerto
    • 29 Agosto: Gio Cristiano & Mediterranean Ensemble in Chi m' 'o fa fa' (a cura del teatro Summarte) 
    • 6 Settembre: Peppe Lanzetta in Parole Stonate 
    • 11 Settembre: Ciro Giustiniani in Reel 
    • dal 17 al 20 Settembre: Gran Galà della Danza (a cura di Elima's Dance) 
    • 27 Settembre: Adriano Falivene ed Eduardo D'Orsi in Kean genio e sregolatezza 


L’appuntamento è a Conca dei Marini per tutta l’estate

 

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