Cento pannelli, sette secoli di sguardi e la prima grande retrospettiva mai dedicata al paesaggio dell'Appennino: dal 1° al 30 agosto
La Sezione di Parma del Club Alpino Italiano porta a Bedonia (Parma), nel Seminario Vescovile, la mostra «Paesaggio Appennino - Passato
e presente», realizzata per i 150 anni di storia del sodalizio.
Ingresso libero.
C'è una regola non scritta, valida da un paio di millenni, secondo cui le montagne vere sono quelle con la maiuscola: le Alpi, il terrore sacro, l'epica dell'alpinismo, il sublime da cartolina. L'Appennino, poverino, è sempre rimasto un comprimario. Nei quadri di Correggio e Parmigianino i suoi crinali facevano da quinta alle spalle di Madonne e santi, senza mai essere protagonisti. Bastava alzare lo sguardo un po' più su, oltre le aureole, per accorgersi che quelle montagne erano vere, riconoscibili, abitate da secoli. Quasi nessuno l'ha fatto. Fino ad ora.
A colmare questa distrazione plurisecolare ci prova la Sezione di Parma del Club Alpino Italiano, che per festeggiare i suoi 150 anni ha scelto un regalo tutt'altro che scontato: una mostra che attraversa sette secoli di sguardi sull'Appennino, da Boccaccio a oggi. La cura è di Andrea Greci, che oltre a curare l'esposizione dirige la rivista nazionale del sodalizio, La Rivista.
Cento pannelli - in parte di testo, in parte di riproduzioni fotografiche - ricostruiscono il percorso. Si parte dalle fonti medievali, che descrivevano l'Appennino come luogo inospitale e boscoso, per arrivare alle grandi tele di Correggio, dove i crinali appenninici sullo sfondo delle scene sacre vengono confrontati, pannello dopo pannello, con le montagne reali. Ci sono le mappe storiche tra Seicento e Ottocento, i resoconti dei viaggiatori e degli scienziati che dal Settecento in poi hanno raccontato boschi, animali, clima e popolazioni di queste valli, e persino un’immagine che mostra i vigneti un tempo diffusi nell'Alta Val Taro, oggi quasi scomparsi. Le immagini fotografiche riproducono opere d’arte ospitate in alcuni tra i musei più importanti d'Italia, da Capodimonte agli Uffizi, dalla Pinacoteca di Brera e altri prestigiosi poli museali.
Non è la prima tappa di questo viaggio. La mostra, sostenuta dal Comune di Parma, dal Parco nazionale tosco-emiliano e dai Parchi del Ducato, è stata inaugurata un anno fa a Palazzo Pigorini, a Parma, e da allora ha toccato altre città. Dopo Bedonia, a settembre, sarà la volta di Borgotaro.
A Bedonia la mostra trova casa nel Seminario Vescovile di via Don Stefano Raffi, grazie alla collaborazione con il Comune e con il Seminario stesso. Inaugurazione sabato 1° agosto alle 18:30, poi apertura fino al 30 agosto: da lunedì a sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 19:00, la domenica e nei giorni festivi dalle 9.30 alle 12.30. L'ingresso è libero.
«Ringraziamo Don Lino e il Seminario Vescovile per l'ospitalità che ci hanno offerto, e il sindaco di Bedonia per aver creduto in questo progetto fin dal primo momento», racconta Gian Luca Giovanardi, presidente della Sezione di Parma del Club Alpino Italiano. «Portare la mostra in Alta Val Taro, nell'anno dei nostri centocinquant'anni, significa restituire alla montagna una parte del lavoro che facciamo da generazioni per raccontarla».
Anche il sindaco di Bedonia, Gianpaolo Serpagli, non nasconde la soddisfazione: «Ospitare questa mostra nel Seminario Vescovile è un modo per ricordare a tutti - a chi arriva da fuori e a chi qui ci è nato - che il nostro Appennino non è mai stato un margine, ma un luogo che ha sempre avuto qualcosa da dire. Bastava qualcuno disposto ad ascoltarlo».
Della mostra resterà anche un catalogo, edito dalla Sezione di Parma del CAI, che raccoglie immagini e saggi per chi vorrà portarsi a casa qualcosa di più di una fotografia scattata di fretta davanti a un pannello.
Del resto, le montagne, come le persone, spesso non hanno bisogno di essere scalate per essere capite. A volte basta guardarle con la pazienza giusta. Bedonia, per un mese, offre proprio questo: la pazienza giusta.
Scheda:
«Paesaggio Appennino - Passato e presente»
Bedonia (PR), Seminario Vescovile, Via Don Stefano Raffi 30
1-30 agosto 2026 - Inaugurazione sabato 1° agosto, ore 18:30
Da lunedì a sabato ore 9:30-12:30 e 15:00-19:00; domenica e festivi ore 9:30-12:30
Ingresso libero
Organizzazione: Sezione di Parma del Club Alpino Italiano, nell'anno del 150° anniversario di fondazione (1875-2025)
In collaborazione con il Comune di Bedonia e il Seminario Vescovile di Bedonia
Curatore: Andrea Greci
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